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Bolzano

Beccato l’imbrattatore del Municipio: a tradirlo, i pantaloni neri e la camicia bianca

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Pantaloni neri e camicia bianca. Un vestiario al quanto inusuale per un’imbrattatore. Eppure se non ci fossero stati, ieri mattina gli agenti della Squadra Volante non avrebbero avuto quell’ulteriore dettaglio utile a riconoscere l’uomo che, alcuni giorni prima, ha macchiato i muri del centro storico con delle scritte alquanto offensive nei confronti delle istituzioni.

I poliziotti in attività riferiscono che era lo scorso giovedì pomeriggio, quando alla Centrale Operativa della Questura gli agenti della Polizia Municipale hanno segnalato alcune “scritte oltraggiose” comparse sui muri del Municipio.

“Dalle visioni delle immagini di videosorveglianza abbiamo notato che un uomo di circa 60/65 anni, vestito con una camicia bianca e dei pantaloni neri, aveva imbrattato la sede del Municipio di Bolzano, scrivendo con una bomboletta spray di colore nero frasi oltraggiose” spiegano i poliziotti che si sono occupati dell’indagine.

“Quell’uomo lo abbiamo riconosciuto anche come l’autore delle numerose scritte con le quali aveva imbrattato anche altre strutture del centro storico di Bolzano, in particolare la Biblioteca Civica” spiegano i poliziotti, dopo averlo fermato in via Renon.

Dagli stessi, dopo averlo portato in Questura e completato l’identificazione, si apprende che si tratta un’italiano già conosciuto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, e senza documenti. “La persona non ha dato valide motivazioni inerenti i fatti appena raccontati, ammettendo tuttavia le sue responsabilità. Al termine degli atti di rito l’individuo veniva deferito all’Autorità Giudiziaria.”

Adesso saranno gli ulteriori accertamenti a definire con precisione l’entità dei danni e ricostruire tutti gli episodi riconducibili alle scritte comparse nelle diverse zone del centro di Bolzano.

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