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	<title>Arte e Cultura Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Arte e Cultura Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Carmina Burana straordinario tour grazie a Euritmus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="800" height="399" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-800x399.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-800x399.jpg 800w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-500x249.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-1024x510.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-768x383.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />Con un successo senza precedenti alle Feste Vigiliane di Trento, stasera 26 giugno a Laives e domani sera sabato 27 giugno a Fondo, Val di Non. Sicuramente il titolo potrebbe non ricordarvi esattamente cos’è Carmina Burana di Carl Orff, opera corale e scenica degli anni ’30 del novecento. Ma già dalle prime note sicuramente la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="800" height="399" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-800x399.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-800x399.jpg 800w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-500x249.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-1024x510.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1-768x383.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/unnamed-1-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><i>Con un successo senza precedenti alle Feste Vigiliane di Trento, stasera 26 giugno a Laives e domani sera sabato 27 giugno a Fondo, Val di Non.</i></span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Sicuramente il titolo potrebbe non ricordarvi esattamente cos’è <b>Carmina Burana</b> <b>di Carl Orff</b>, opera corale e scenica degli anni ’30 del novecento. Ma già dalle prime note sicuramente la memoria vi riporterà a scene di lotta, periodi medievali se non selvaggi, visceralmente emozionante. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Un ‘opera epica in latino e tedesco medievali da ascoltare con l’istinto, perché ciò colpiscono sono le sonorità degli oltre 100 elementi dell’orchestra che stasera a Laives, in Piazza Municipio, e domani sera a Fondo, al Palanaunia, ci faranno rivivere, alle ore 21.00. Esecuzione a cura della compagnia di punta del Trentino AA, l’Orchestra Sinfonica delle Alpi.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Grazie all’orchestra dell’Associazione Euritmus scopriamo che questa associazione è fra le più grandi e indipendenti associazione che si occupano di musica classica, opera del Trentino Alto Adige. Un percorso che sta crescendo verso la riedizione di opere non così conosciute, ma non per questo da dimenticare. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">I <b>Carmina Burana di Carl Orff</b> sono tra le pagine musicali più potenti, famose e riconoscibili della storia. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Basti ricordare<span class="Apple-converted-space">  </span>che, dalla sua prima assoluta a Francoforte l&#8217;8 giugno 1937, la cantata di Carl Orff è diventata uno dei pezzi di musica classica più replicati in assoluto della storia della musica. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Presente in tanti film o scene importanti e coinvolgenti. Non un&#8217;opera lirica tradizionale, come le famose di Verdi o Rossini che narrano una storia con tama e libretto, bensì una cantata scenica basata su testi medievali il cui compito è coinvolgere, travolgere e scatenare l’empatia che è in noi. Diciamo un pezzo provocatorio per i nostri sensi.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><b> </b><span class="s1"><b>L&#8217;effetto &#8220;colossal</b>&#8221; sul palco lascia davvero basiti: Orff propone nell’originale un&#8217;orchestra enorme, due cori completi, uno grande e uno di voci bianche. Però<span class="Apple-converted-space">  </span>24 sono gli strumenti a percussione con un effetto davvero coinvolgente<span class="Apple-converted-space">  </span>e travolgente. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Segue il brano <b>Olim lacus colueram</b>, in cui un tenore canta con un registro acutissimo meglio conosciuto come <b>falsetto,</b> impersonando un cigno che viene cucinato allo spiedo, da cui <b>il controtenore “arrostito</b>”. </span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">A seguire <b>Ritmo primitivo </b>in cui la melodia è semplice e ripetitiva, ma il <b>ritmo è ossessivo e travolgente.</b> È pensato per colpire lo spettatore a livello fisico ed emotivo. Sicuramente il più conosciuto dell’opera.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s1">Potete forse mancare a questo evento a due passi da casa?</span></p>
<p>A cura di Luigi Carnevali</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ötzi continua a ospitare vita: scoperti microrganismi ancora in attività</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/otzi-continua-a-ospitare-vita-scoperti-microrganismi-ancora-in-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="774" height="516" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7.jpg 774w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7-500x333.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" />La celebre mummia del Similaun ha parlato di futuro con la scienza. Ad oltre cinquemila anni dalla morte, e più di venti dal ritrovamento, un nuovo studio condotto dall&#8217;Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research, pubblicato sulla rivista scientifica Microbiome, riferisce che Ötzi è un vero e proprio ecosistema biologico ancora attivo. Ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="774" height="516" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7.jpg 774w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7-500x333.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/06/0e043243596ccba756115b0afb6473c7-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /><div>
<p style="text-align: justify;">La celebre <strong>mummia del Similaun</strong> ha parlato di futuro con la scienza. Ad <strong>oltre cinquemila anni dalla morte</strong>, e <strong>più di venti dal ritrovamento</strong>, un <strong>nuovo studio</strong> condotto dall&#8217;Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research, pubblicato sulla rivista scientifica <em>Microbiome, </em>riferisce che <strong>Ötzi è un vero e proprio ecosistema biologico ancora attivo</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;"><strong>Ma come si è arrivati a questa scoperta? La ricerca lo spiega molto chiaramente</strong>: <em>&#8220;analizzando in profondità il complesso insieme di microrganismi presenti nell&#8217;uomo venuto dal ghiaccio, riuscendo a distinguere la sua flora intestinale originaria da quella che si è sviluppata dopo la sua morte.&#8221;</em></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Il mondo della ricerca scientifica può dunque gioire per un risultato che offre <strong>nuove informazioni sulla vita dell&#8217;uomo preistorico e sui processi biologici che hanno interessato il suo corpo nel corso dei millenni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">A questo proposito, fra le scoperte più sorprendenti la ricerca riferisce che sono stati <strong>identificati dei particolari lieviti specializzati</strong>, simili a <strong>ceppi rinvenuti nelle regioni antartiche</strong>, capaci di <strong>sopravvivere e proliferare</strong> in ambienti estremamente freddi.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Secondo gli studiosi, questi microrganismi avrebbero <strong>attraversato i secoli intrappolati nel ghiaccio</strong> e sono ancora vitali nelle attuali condizioni di conservazione della mummia, custodita al Museo Archeologico dell&#8217;Alto Adige a una temperatura costante di circa -6 gradi. Per lei è in arrivo anche il <strong>nuovo impianto di conservazione</strong>. (<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://lavocedeltrentino.it/dalle-valli/nuovo-impianto-frigorifero-per-conservare-otzi-la-provincia-investe-17-milioni-di-euro/?highlight=Otzi">qui link</a></strong></span>)</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Lo studio ha pure evidenziato un <strong>dettaglio inatteso</strong>. Alcuni di questi lieviti sembrano aver <strong>utilizzato come fonte di nutrimento il fenolo</strong>, sostanza che in passato è stata usata per <strong>disinfettare la mummia dopo il ritrovamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultimo aspetto ha portato gli scienziati a dire che, oltre la conservazione di Ötzi, quei microrganismi adattati alle basse temperature potrebbero <strong>trovare un&#8217;applicazione in diversi settori industriali</strong>, contribuendo allo <strong>sviluppo di processi più sostenibili dal punto di vista energetico</strong>, come le <strong>fermentazioni a freddo</strong> utilizzate nell&#8217;industria alimentare e biotecnologica.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ipermercato come specchio dell’anima: il debutto di &#8220;Guarda le luci, amore mio&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/lipermercato-come-specchio-dellanima-il-debutto-di-guarda-le-luci-amore-mio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 05:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="736" height="600" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-736x600.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-736x600.jpg 736w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-500x407.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-768x626.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2.jpg 858w" sizes="auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px" />«Chi fa politica, chi scrive sui giornali, gli esperti, chiunque non abbia mai messo piede in un ipermercato, ignora la realtà». Questa frase di Annie Ernaux, Premio Nobel per la letteratura nel 2022, definisce il perimetro di una sfida teatrale coraggiosa: trasformare il &#8220;non-luogo&#8221; per eccellenza, il centro commerciale, in un tempio della riflessione antropologica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="736" height="600" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-736x600.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-736x600.jpg 736w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-500x407.jpg 500w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2-768x626.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/02/DEF_2_DSF6379_Guarda-le-luci_©FabioLovino2.jpg 858w" sizes="auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px" /><p style="text-align: justify;">«<em>Chi fa politica, chi scrive sui giornali, gli esperti, chiunque non abbia mai messo piede in un ipermercato, ignora la realtà</em>». Questa frase di <strong>Annie Ernaux</strong>, Premio Nobel per la letteratura nel 2022, definisce il perimetro di una sfida teatrale coraggiosa: trasformare il &#8220;non-luogo&#8221; per eccellenza, il centro commerciale, in un tempio della riflessione antropologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo <strong>&#8220;Guarda le luci, amore mio&#8221;</strong> viene presentato in <strong>prima Nazionale dal 12 al 15 febbraio a Bolzano</strong>. Si tratta di una prestigiosa co-produzione tra il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Nazionale di Torino e la collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L&#8217;orma editore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al centro dello spettacolo c&#8217;è il diario di un anno che la Ernaux ha dedicato all&#8217;osservazione del &#8220;suo&#8221; Auchan</strong>. Non è una semplice critica al consumismo, ma una cronaca di &#8220;umanità minima&#8221;: tra una lista della spesa e l&#8217;altra, emergono solitudini, differenze di classe, ma anche piccole e inaspettate tenerezze tra gli scaffali. <strong>L’ipermercato diventa così il &#8220;teatro segreto&#8221;</strong> dove la nostra società si manifesta con più forza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul palco, dirette da Michela Cescon, si muovono due presenze che sono poi la stessa persona: la scrittrice e l&#8217;osservatrice. Sono due attrici, <strong>Valeria Solarino</strong> e <strong>Silvia Gallerano</strong>, capaci di dialogare e ascoltarsi continuamente, dando vita a un’indagine che trasforma l’ipermercato in un luogo di ricordi individuali e collettivi. Il punto di forza dell&#8217;allestimento risiede nel contrasto magnetico tra le due protagoniste: la Solarino, con la sua misura interpretativa cristallina, si fonde perfettamente con la fisicità viscerale della Gallerano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il centro commerciale è un incrocio di persone di vario tipo</strong>, colore, ceto, stato e diventa quindi un mondo collettivo, una sorta di ritorno al mondo sociale, almeno apparentemente. Ma è anche un luogo doppio, che di giorno rappresenta la vita (o la corsa che imita la vita) mentre di notte, quando tutto è chiuso e spento, rappresenta la morte e ci fa paura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ipermercato e centro commerciale rappresentano una comunità di desideri ma non di azione</strong>; sono luoghi che spengono la ribellione e ci fanno allineare sempre di più. L&#8217;analisi portata in scena scava nelle pieghe della nostra quotidianità, il <strong>centro commerciale è un luogo fatto da regole e da ruoli</strong>: lo si vede bene negli interminabili scaffali di giocattoli rigorosamente suddivisi tra quelli per i maschietti, che parlano di guerre, esplorazioni e supereroi, di apertura verso il mondo e quelli per le femminucce, che parlano di bambole e di cucine, di ferri da stiro e biberon, di una chiusura in casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sorge spontaneo un interrogativo: <strong>il centro commerciale è un luogo di socialità? </strong>In qualche modo lo è, o lo era, visto che la tecnologia lo sta trasformando in un luogo di solitudine. Scompaiono le cassiere e compaiono le casse automatiche: si può fare tranquillamente la spesa senza neanche dirsi una parola.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso <strong>la regia di Michela Cescon</strong>, lo spettacolo ci spinge a guardare con occhi nuovi quegli spazi che attraversiamo meccanicamente. È un invito a riscoprire il valore dei luoghi di aggregazione fisica, ricordandoci che, anche tra le montagne di merci, batte un cuore umano fatto di desideri e bisogni primari.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo evidenzia una frattura profonda: <strong>c&#8217;è un dentro e un fuori l’ipermercato</strong>. Le tragedie che succedono fuori ci toccano fino a un certo punto, magari ci commuoviamo per il dolore altrui, ma sono lacrime di coccodrillo: una volta rientrati in quel luogo di acquisto ci ributtiamo nel consumismo. Sono tanti gli spunti sociologici, psicologici e anche personali che ci offre uno spettacolo di questo tipo. Sicuramente ognuno di noi ha avuto pensieri simili quando per un attimo si è soffermato a guardare se stesso e le altre persone correre verso gli scaffali e verso le casse.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Probabilmente gli ipermercati andranno a scomparire</strong>, sostituiti dagli ordini online in cui la merce viene consegnata direttamente nelle case nel giro di poche ore. E ci ritroveremo a ricordare quei giorni con nostalgia, come quelli più anziani ricordano con nostalgia le botteghe di paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vale la pena alzarsi dal divano e uscire di casa per andare a teatro a vedere &#8220;Guarda le luci, amore mio” al Teatro Studio di Bolzano? </strong>Se hai voglia di guardare alla realtà quotidiana del fare la spesa con occhi diversi e maggiore consapevolezza, allora <strong>ne vale la pena</strong>. Se ti senti un po’ ribelle e vuoi costruire comunità anche in un non-luogo che tende all’individualismo, allora <strong>ne vale due volte la pena</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roberta Casagranda</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reinhold Messner sposa di nuovo la moglie Diane in India</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/reinhold-messner-sposa-di-nuovo-la-moglie-diane-in-india/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 09:44:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />Reinhold Messner e Diane Schumacher si sono sposati per la seconda volta con una cerimonia indù in India, in completa solitudine. &#8220;Ci sentiamo a casa in Alto Adige, in Europa. Eppure, ci sentiamo a casa anche in Asia specialmente in India, dove umiltà e cultura ci hanno toccato profondamente. Lì, in India, ci siamo detti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reinhold Messner e Diane Schumacher si sono sposati per la seconda volta</strong> con una cerimonia indù in India, in completa solitudine.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ci sentiamo a casa in Alto Adige, in Europa. </em><em>Eppure, ci sentiamo a casa anche in Asia specialmente in India, dove umiltà e cultura ci hanno toccato profondamente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lì, in India, ci siamo detti i nostri voti ancora una volta. È stato magico, mistico. Solo noi due. Perché insieme, in solitudine, siamo al meglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ci piacciono le persone, ci piace la società. Ma a volte, la vita si riduce allo stato puro: solo noi due, fianco a fianco, più forti del mondo che ci circonda</em>.&#8221; <strong>si legge sul post di Facebook.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Siamo profondamente grati per tutte le gentili parole che abbiamo ricevuto. Il nostro secondo matrimonio in India è stato più di una celebrazione: è stato un simbolo di unione, di amore oltre i confini. Grazie a tutti coloro che condividono con noi questa gioia e ci danno motivazione per il cammino che ci attende.&#8221; </em><strong>prosegue in un secondo post.</strong></p>
</div>
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		<title>Bocelli e Sinner insieme in un brano che unisce musica e vita</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/bocelli-e-sinner-insieme-in-un-brano-che-unisce-musica-e-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 11:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-400x400.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-400x400.webp 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-80x80.webp 80w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />Quando due eccellenze italiane si incontrano al di fuori dei rispettivi campi, può nascere qualcosa di inatteso, potente, autentico. È il caso di &#8220;Polvere e Gloria&#8221;, il brano in uscita il 20 giugno per Decca Records / Universal Music, che vede protagonisti il tenore Andrea Bocelli e il campione del tennis mondiale Jannik Sinner. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-400x400.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-400x400.webp 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/06/bocelli-sinner-80x80.webp 80w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Quando due eccellenze italiane si incontrano al di fuori dei rispettivi campi, può nascere qualcosa di inatteso, potente, autentico. È il caso di <strong>&#8220;Polvere e Gloria&#8221;</strong>, il brano in uscita il <strong>20 giugno</strong> per <strong>Decca Records / Universal Music</strong>, che vede protagonisti il tenore <strong>Andrea Bocelli</strong> e il campione del tennis mondiale <strong>Jannik Sinner</strong>. Un connubio sorprendente, una conversazione tra anime affini, che pur provenendo da mondi diversi, condividono la stessa tensione verso la bellezza e l’autenticità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Polvere e Gloria&#8221; è molto più di una canzone: è un dialogo tra generazioni, una riflessione a due voci sul valore della perseveranza.</strong> Bocelli, con la sua inconfondibile voce lirica, interpreta versi solenni in italiano e inglese, mentre Sinner interviene con tono pacato, quasi meditativo, lasciando affiorare pensieri che sembrano sussurrati all’anima: <em>&#8220;All you have to do is to be yourself, Improve every day, Talent doesn&#8217;t exist, it has to be earned.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il brano porta la firma di <strong>Stephan Moccio</strong>, <strong>Giovanni Caccamo</strong>, <strong>Alfredo Rapetti Cheope</strong>, lo stesso <strong>Andrea Bocelli</strong>, ed è prodotto da <strong>PPG Pierpaolo Guerrini</strong>. Un’opera che è tanto intima quanto universale, <strong>un omaggio alla fatica e alla bellezza del percorso umano</strong>, a quella <em>&#8220;linea sottile che trasforma la polvere in gloria.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Polvere e Gloria è un inno al valore della perseveranza, alla nobiltà della fatica quotidiana che trasforma ogni passo incerto in parte di un disegno più grande&#8221;</em>, ha dichiarato Bocelli. <em>&#8220;Condividere questo percorso con Jannik è stato affascinante: mondi diversi ma vicini nell’impegno, nella disciplina, nella ricerca costante di autenticità e bellezza. E confesso di essere suo tifoso da sempre, affascinato non solo dal suo talento, ma anche dalla sua umiltà e dalla sua forza interiore.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sinner, emozionato, ha risposto con altrettanta ammirazione: <em>&#8220;Sono molto onorato e felice di far parte di questo progetto con Andrea, che da trent’anni è una voce unica e straordinaria, bandiera del nostro paese nel mondo. Non avrei mai potuto immaginare di sentire la mia voce in un suo brano, tutto questo è un’emozione forte.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ad accompagnare il singolo, un videoclip firmato <strong>Gaetano Morbioli</strong>, che intreccia immagini private e inedite dell’infanzia e della giovinezza dei due protagonisti con sequenze girate nella tenuta toscana di Bocelli. <strong>Tra campi di grano, silenzi che parlano e paesaggi intrisi di memoria, il video restituisce l’essenza più vera dell’incontro: due uomini, due percorsi, un’unica verità fatta di dedizione, umanità e sogni condivisi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Polvere e Gloria&#8221; non è solo un brano musicale, ma un piccolo manifesto esistenziale. Un invito a non temere la fatica, a credere nella trasformazione, a scoprire la bellezza anche nei giorni più polverosi. Perché solo attraversando la polvere si può davvero toccare la gloria.</strong></p>
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		<title>Una notte al museo: luci, misteri e creature notturne al Museo di Scienze Naturali dell&#8217;Alto Adige</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/una-notte-al-museo-luci-misteri-e-creature-notturne-al-museo-di-scienze-naturali-dellalto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 08:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige apre le sue porte in un orario insolito giovedì 21 novembre, offrendo ai visitatori un&#8217;esperienza unica: una visita guidata serale di un&#8217;ora per esplorare il fascino del museo dopo che le luci si spengono. Durante questo tour notturno, i partecipanti potranno scoprire i segreti degli animali che popolano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-archivio-Museo-di-Scienze-Naturali-dellAlto-Adige-Augustin-Ochsenreiter-copia-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige apre le sue porte in un orario insolito giovedì 21 novembre, offrendo ai visitatori un&#8217;esperienza unica: una visita guidata serale di un&#8217;ora per esplorare il fascino del museo dopo che le luci si spengono. Durante questo tour notturno, i partecipanti potranno scoprire i segreti degli animali che popolano le esposizioni e osservare ciò che brilla e si anima nelle tenebre, rivelando un mondo di vita che solitamente sfugge alla vista diurna.</p>
<p style="text-align: justify;">La visita, pensata per famiglie e appassionati curiosi, sarà proposta in due lingue. Il tour in lingua tedesca avrà inizio alle ore 18, mentre quello in lingua italiana partirà alle ore 19. Per partecipare, è necessaria la prenotazione tramite i link dedicati, rispettivamente <a href="https://app.no-q.info/naturmuseum-sudtirol/calendar/event/504654" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui*</strong></a> per la visita in tedesco e <strong><a href="https://app.no-q.info/naturmuseum-sudtirol/calendar/event/504655" target="_blank" rel="noopener">qui*</a></strong> per quella in italiano.</p>
<p><em>*(cliccare per aprire il link)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il costo dell’evento è di 12 euro per gli adulti, mentre i giovani partecipanti dai 6 ai 16 anni potranno accedere al prezzo ridotto di 8 euro. Per ulteriori informazioni, il museo è disponibile al numero di telefono <a href="tel:+390471412964"><strong>0471 412964</strong></a>. Un&#8217;occasione imperdibile per vivere il museo sotto una luce completamente nuova.</p>
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		<title>Il Royal National Ballet of Georgia approda al Teatro Cristallo di Bolzano</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/il-royal-national-ballet-of-georgia-approda-al-teatro-cristallo-di-bolzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 16:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il prestigioso Royal National Ballet of Georgia farà tappa al Teatro Cristallo di Bolzano l&#8217;8 dicembre 2024, alle ore 16:30, nell&#8217;ambito del suo tour europeo. Lo spettacolo, intitolato &#8220;Fire of Georgia&#8221;, promette di trasportare il pubblico nella magia della Colchide, l&#8217;antica terra mitologica di Medea e Giasone, oggi conosciuta come Georgia. Attraverso le straordinarie esibizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fire-of-Georgia-1280x1280-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il prestigioso <strong>Royal National Ballet of Georgia</strong> farà tappa al <strong>Teatro Cristallo di Bolzano</strong> l&#8217;8 dicembre 2024, alle ore 16:30, nell&#8217;ambito del suo tour europeo. Lo spettacolo, intitolato <em>&#8220;Fire of Georgia&#8221;</em>, promette di trasportare il pubblico nella magia della Colchide, l&#8217;antica terra mitologica di Medea e Giasone, oggi conosciuta come Georgia. Attraverso le straordinarie esibizioni dell’ensemble diretto da <strong>Gela Potskhishvili</strong> e <strong>Maia Kiknadze</strong>, la tradizione coreutica georgiana prenderà vita in un mix di tecnica, atletismo e grande virtuosismo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Un viaggio nella tradizione georgiana</h4>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo si distingue per l&#8217;energia e la spettacolarità delle coreografie, che fondono antiche tradizioni con un dinamismo moderno. Alcune delle danze risalgono all&#8217;VIII secolo a.C., ma nonostante l&#8217;origine così remota, mantengono una freschezza che ha ispirato persino alcune delle più note pop-star contemporanee. Un momento particolarmente intenso è la danza delle spade, dove le lame si incrociano in un vortice di scintille, simbolo della sete di libertà del popolo georgiano.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Diretto da una dinastia di maestri della danza</h4>
<p style="text-align: justify;">I direttori artistici dello spettacolo, <strong>Gela Potskhishvili</strong> e <strong>Maia Kiknadze</strong>, appartengono alla celebre dinastia coreutica Potskhishvili, che da oltre 60 anni preserva e rinnova l’antica arte della danza georgiana. La tradizione della famiglia continua con <strong>Giorgi Potskhishvili</strong>, il più giovane della stirpe, recentemente promosso a primo ballerino del <strong>Teatro Nazionale d’Olanda</strong> a soli 23 anni. Giorgi ha già fatto parlare di sé come ospite d&#8217;onore al gala <em>&#8220;Roberto Bolle and Friends&#8221;</em> alle Terme di Caracalla e all&#8217;Arena di Verona.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Un tour mondiale di grande successo</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver calcato i palcoscenici di alcune delle più prestigiose sale d’Europa, Russia, Cina e Stati Uniti, il Royal National Ballet of Georgia arriva in Italia con uno spettacolo che ha letteralmente conquistato il pubblico di tutto il mondo. <em>&#8220;Fire of Georgia&#8221;</em> fonde tradizione e modernità in una rappresentazione che promette di lasciare il segno anche tra gli spettatori italiani. Lo spettacolo, descritto come un&#8217;esperienza &#8220;da urlo&#8221;, è pronto a infiammare il palco del Teatro Cristallo e a far vivere al pubblico di Bolzano un’esperienza indimenticabile.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Dettagli e biglietti</h4>
<p style="text-align: justify;">I biglietti per lo spettacolo sono già disponibili sul sito ufficiale del Teatro Cristallo. Per informazioni e prenotazioni, è possibile consultare il sito <strong><a href="https://teatrocristallo.it" target="_blank" rel="noopener">www.teatrocristallo.it</a></strong> o contattare il numero <strong>0471.1880789</strong> o l&#8217;indirizzo email <strong><a href="mailto:prenotazioni@teatrocristallo.it" target="_blank" rel="noopener">prenotazioni@teatrocristallo.it</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non perdete l’occasione di ammirare uno dei più grandi spettacoli di danza georgiana al mondo, in una serata che promette emozioni senza pari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Forte di Fortezza celebra la fine della Fort Biennale con un finissage il 2 novembre.</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/il-forte-di-fortezza-celebra-la-fine-della-fort-biennale-con-un-finissage-il-2-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 08:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ogni due anni, la Fort Biennale presenta opere d&#8217;arte contemporanea su un tema adatto al forte e al suo futuro orientamento come centro museale per la storia contemporanea. Nell&#8217;ambito del tema della prima edizione, inaugurata a luglio, “In the Body of Language &#8211; Im Körper der Sprache &#8211; Nel corpo del linguaggio”, in quattro edifici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Ellinor-Aurora-Aasgaard-e-Zayne-Armstrong-Foto-Tiberio-Sorvillo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="p1" style="text-align: justify;">Ogni due anni, la Fort Biennale presenta opere d&#8217;arte contemporanea su un tema adatto al forte e al suo futuro orientamento come centro museale per la storia contemporanea. Nell&#8217;ambito del tema della prima edizione, inaugurata a luglio, “In the Body of Language &#8211; Im Körper der Sprache &#8211; Nel corpo del linguaggio”, in quattro edifici si possono ammirare opere di artiste ed artisti di diverse generazioni provenienti dalla regione e da altri paesi. La mostra multimediale, curata da Ulrike Buck e Margareth Kaserer, esplora le connessioni e le interazioni tra corpo e linguaggio in vari modi. In collaborazione con l&#8217;editore veneziano di libri d&#8217;arte Bruno, è stato pubblicato un libro omonimo che accompagna la mostra e che è ora disponibile presso il forte.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><strong>La fortezza celebrerà la chiusura della biennale sabato 2 novembre:</strong> in programma una visita guidata in lingua inglese e tedesca con la curatrice Ulrike Buck alle ore 16, seguita alle ore 18 da un rinfresco, alle ore 19 con la performance della compositrice e sound artist elettronica colombiana Alexandra Cardenas e alle ore 20.30 con il DJ set di Lady SixSky (Afro House, Soulful House, Latin Rhythms e Tropical House).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-269947 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Sofia-Mairer-Foto-Tiberio-Sorvillo.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Sofia-Mairer-Foto-Tiberio-Sorvillo.jpg 800w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Sofia-Mairer-Foto-Tiberio-Sorvillo-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/Fort-Biennale-01-Sofia-Mairer-Foto-Tiberio-Sorvillo-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>38° Bolzano Film Festival Bozen: Aperte le Iscrizioni per le Sezioni &#8220;Piccole Lingue DOC&#8221; e &#8220;Local Heroes&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/38-bolzano-film-festival-bozen-aperte-le-iscrizioni-per-le-sezioni-piccole-lingue-doc-e-local-heroes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 09:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-560x565.jpg 560w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Bolzano Film Festival Bozen (BFFB) torna con la sua 38ª edizione, in programma dal 4 al 13 aprile 2025, presso il Cinema Capitol del Filmclub di Bolzano. Il festival apre ufficialmente le iscrizioni per due delle sue sezioni più attese: &#8220;Local Heroes&#8221; e &#8220;Piccole Lingue DOC&#8221;. Gli autori e le autrici del settore cinematografico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-560x565.jpg 560w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/cinema-strip-64074_1280-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il Bolzano Film Festival Bozen (BFFB) torna con la sua <strong>38ª edizione, in programma dal 4 al 13 aprile 2025</strong>, presso il Cinema Capitol del Filmclub di Bolzano. Il festival apre ufficialmente le iscrizioni per due delle sue sezioni più attese: <strong>&#8220;Local Heroes&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Piccole Lingue DOC&#8221;</strong>. Gli autori e le autrici del settore cinematografico sono invitati a presentare le loro opere per partecipare a questo evento di rilievo, che ogni anno valorizza il meglio della produzione cinematografica internazionale e locale.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Piccole Lingue DOC: Uno Sguardo sulle Minoranze Linguistiche</h4>
<p style="text-align: justify;">Per il quinto anno consecutivo, il BFFB dedica una sezione speciale ai film che trattano temi legati alle <strong>minoranze linguistiche</strong>. La sezione <strong>Piccole Lingue DOC</strong> è aperta a documentari, lungometraggi e opere ibride che esplorano le realtà sociali, culturali e territoriali delle comunità che parlano una lingua minoritaria. Questo progetto nasce dalla collaborazione con la Libera Università di Bolzano e l&#8217;Associazione La Fournaise, e mira a promuovere un dialogo interculturale attraverso il cinema.</p>
<p style="text-align: justify;">La selezione dei film sarà curata da un gruppo di esperti, tra cui le linguiste Silvia Dal Negro e Daniela Veronesi (Unibz), e i documentaristi Daniele Ietri ed Eleonora Mastropietro (Associazione La Fournaise), sotto la direzione artistica di Vincenzo Bugno. Possono partecipare registi di tutto il mondo con film completati dopo il 1° gennaio 2023 che non siano stati proiettati nella Provincia Autonoma di Bolzano. I film dovranno dare voce alle comunità linguistiche minoritarie, raccontando le loro storie e le loro identità attraverso l&#8217;uso delle lingue locali.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Local Heroes: Talenti del Territorio e Premi in Palio</h4>
<p style="text-align: justify;">La sezione <strong>Local Heroes</strong> è dedicata alla promozione dei talenti locali e delle produzioni cinematografiche dell&#8217;area <strong>Euregio (Tirolo, Alto Adige, Trentino)</strong>. I film selezionati in questa categoria riflettono le sensibilità e le visioni dei cineasti locali, offrendo uno spaccato sulla società e le sue dinamiche attraverso lo sguardo dei registi dell&#8217;area.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;importante novità di questa edizione è la seconda edizione dell&#8217;<strong>IDM Film Commission Südtirol Award</strong>, che premierà le opere più rilevanti della sezione con un montepremi complessivo di <strong>3.000 euro</strong>: <strong>2.000 euro</strong> per il miglior lungometraggio e <strong>1.000 euro</strong> per il miglior cortometraggio (inferiore a 30 minuti). Questo premio, sostenuto dalla <strong>IDM Film Commission Alto Adige</strong>, mira a incentivare la produzione cinematografica locale e a valorizzare i talenti emergenti del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria che assegnerà l&#8217;IDM Film Commission Südtirol Award sarà composta da sette membri selezionati tramite un bando pubblico, affiancati da un tutor del settore cinematografico. Oltre ai film di <strong>Local Heroes</strong>, potranno concorrere al premio anche opere delle sezioni <strong>Concorso BFFB</strong>, <strong>Reale Non Reale</strong>, <strong>Little Lights (LiLi)</strong> e <strong>Piccole Lingue DOC</strong>, purché i registi o produttori siano nati, residenti o abbiano una società di produzione situata nell&#8217;Euregio.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Come Partecipare</h4>
<p style="text-align: justify;">Le iscrizioni sono aperte fino al <strong>15 dicembre 2024</strong> e devono essere presentate tramite la piattaforma <strong>FilmFreeway</strong>. Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per scaricare i regolamenti ufficiali, è possibile visitare il sito ufficiale del festival: <a href="https://www.filmfestival.bz.it/de/" target="_blank" rel="noopener">www.filmfestival.bz.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo festival, nato nel 1987, continua a crescere anno dopo anno, diventando un punto di riferimento per il cinema indipendente e le produzioni locali, e offrendo una piattaforma unica per il confronto e la scoperta di nuove storie e linguaggi cinematografici.</p>
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		<title>Innovazione tecnologica in agricoltura: al centro Laimburg l&#8217;Open Day di LIDO</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/innovazione-tecnologica-in-agricoltura-al-centro-laimburg-lopen-day-di-lido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 08:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Aziende, start-up e università presentano soluzioni hi-tech per l'agricoltura del futuro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/10/laimburg-open-day-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il 15 ottobre 2024, presso il Centro di Sperimentazione Laimburg, si terrà il secondo Open Day di LIDO (Laimburg Integrated Digital Orchard), un evento dedicato all&#8217;innovazione tecnologica applicata all&#8217;agricoltura. Un totale di 14 partner, tra cui start-up, aziende e università, esporranno i loro prodotti innovativi e condivideranno i risultati delle loro ricerche nel &#8220;meleto digitalizzato&#8221; del centro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento si concentrerà su due ambiti di grande rilevanza per il settore agricolo: i dendrometri e la visione artificiale. I dendrometri sono strumenti sofisticati che permettono di monitorare la crescita dei frutti in tempo reale, fornendo dati utili per ottimizzare la produzione. La visione artificiale, invece, rappresenta una delle tecnologie più promettenti nel campo dell&#8217;automazione agricola, con applicazioni che spaziano dal monitoraggio delle colture alla raccolta automatizzata.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Ospiti e Presentazioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Tra gli interventi di spicco della giornata, vi sarà quello di <strong>Luis Walcher</strong>, Assessore provinciale al Turismo, Agricoltura e Foreste, e di <strong>Walter Guerra</strong>, responsabile dell&#8217;Istituto di Frutti e Viticoltura e coordinatore del progetto LIDO. Entrambi offriranno una panoramica sull&#8217;importanza dell&#8217;innovazione digitale per il futuro dell&#8217;agricoltura altoatesina.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, le start-up, le aziende e le università coinvolte avranno l&#8217;opportunità di presentare le proprie soluzioni tecnologiche attraverso dimostrazioni pratiche nel laboratorio a cielo aperto di LIDO. Questo spazio sperimentale, immerso nel cuore del meleto, permetterà ai partecipanti di vedere in azione le tecnologie più avanzate nel campo della frutti-viticoltura.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Dettagli dell&#8217;Evento</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Open Day si terrà dalle ore 13:00 alle 17:30 presso l&#8217;Aula Magna del Centro di Sperimentazione Laimburg, con un programma ricco di interventi e dimostrazioni. Un&#8217;occasione imperdibile per professionisti del settore agricolo, ricercatori e appassionati di innovazione tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per consultare il programma completo della giornata, è disponibile un <a href="https://www.laimburg.it/it/eventi.asp?evts_action=4&amp;evts_article_id=173084" target="_blank" rel="noopener"><strong>link dedicato</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Data e Ora:</strong> 15 ottobre 2024, 13:00-17:30<br />
<strong>Luogo:</strong> Centro di Sperimentazione Laimburg, Aula Magna</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento promette di essere un momento cruciale per chi è interessato a scoprire come la tecnologia possa migliorare l&#8217;efficienza e la sostenibilità dell&#8217;agricoltura moderna.</p>
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