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	<title>Dillo a Noi Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Dillo a Noi Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Reinhold Messner sposa di nuovo la moglie Diane in India</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/reinhold-messner-sposa-di-nuovo-la-moglie-diane-in-india/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 09:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
		<category><![CDATA[Aletheia Spiritualità e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" />Reinhold Messner e Diane Schumacher si sono sposati per la seconda volta con una cerimonia indù in India, in completa solitudine. &#8220;Ci sentiamo a casa in Alto Adige, in Europa. Eppure, ci sentiamo a casa anche in Asia specialmente in India, dove umiltà e cultura ci hanno toccato profondamente. Lì, in India, ci siamo detti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="400" height="400" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-400x400.jpg 400w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-01-alle-063952-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reinhold Messner e Diane Schumacher si sono sposati per la seconda volta</strong> con una cerimonia indù in India, in completa solitudine.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ci sentiamo a casa in Alto Adige, in Europa. </em><em>Eppure, ci sentiamo a casa anche in Asia specialmente in India, dove umiltà e cultura ci hanno toccato profondamente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lì, in India, ci siamo detti i nostri voti ancora una volta. È stato magico, mistico. Solo noi due. Perché insieme, in solitudine, siamo al meglio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ci piacciono le persone, ci piace la società. Ma a volte, la vita si riduce allo stato puro: solo noi due, fianco a fianco, più forti del mondo che ci circonda</em>.&#8221; <strong>si legge sul post di Facebook.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Siamo profondamente grati per tutte le gentili parole che abbiamo ricevuto. Il nostro secondo matrimonio in India è stato più di una celebrazione: è stato un simbolo di unione, di amore oltre i confini. Grazie a tutti coloro che condividono con noi questa gioia e ci danno motivazione per il cammino che ci attende.&#8221; </em><strong>prosegue in un secondo post.</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Condizioni di detenzione inumane e degradanti: si invocano solo per chi sta dalla parte “giusta”»</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/condizioni-di-detenzione-inumane-e-degradanti-si-invocano-solo-per-chi-sta-dalla-parte-giusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 08:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Egregio Direttore, Trovo assai bizzarro, ma in questo disgraziato Paese, dove tutto gira alla rovescia, comunque poco sorprendente, il conformismo unanime della maggior parte dei giornali concentrati sul caso Salis mentre in contemporanea si consumava l’ ennesima beffa di Stato ai danni dell’ ex ergastolano Zoncheddu, riconosciuto innocente dopo 33 anni di detenzione e  risarcito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/03/salis-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Egregio Direttore,</p>
<p style="text-align: justify;">Trovo assai bizzarro, <strong>ma in questo disgraziato Paese</strong>, dove tutto gira alla rovescia, comunque poco sorprendente, il conformismo unanime della maggior parte dei giornali concentrati sul <strong>caso Salis</strong> mentre in contemporanea si consumava l’ ennesima beffa di Stato ai danni <strong>dell’ ex ergastolano Zoncheddu,</strong> riconosciuto innocente dopo<strong> 33 anni di detenzione</strong> e  risarcito per le inumane condizioni di detenzione con la miseria di € 28.000,00, praticamente con un  misero e vergognoso caffè per ogni giorno di gattabuia…..</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infatti ci si preoccupa piuttosto delle condizioni di detenzione all’ estero, definite inumane e degradanti, tant’è che la <strong>Corte di Appello di Milano</strong> per tale motivazione non ha concesso l’ estradizione verso l’ Ungheria di un anarchico implicato nell’ <i>affaire</i> Salis, e si passa invece sotto silenzio stampa l’ <strong>insostenibile situazione carceraria esistente in Italia,</strong> dovuta <strong>essenzialmente al sovraffollamento abnorme di extracomunitari detenuti in Italia, per lo più clandestini traghettati da ong e buonisti vari</strong> verso il crimine su suolo nazionale, e ad un regime penitenziario fallimentare dovuto ad una legge voluta dalla sinistra ( Legge Gozzini ), che impedisce una pena certa ed un regime detentivo ordinato, dato che interi bracci sono lasciati in balia dei detenuti a cella aperta e dove raramente entrano i secondini, nuovi prigionieri di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nemmeno viene citata la situazione di<strong> Filippo Mosca,</strong> con destino analogo a quello di Chico Forti, detenuto in Romania in una cella con altri 25 detenuti comuni infestata da topi e scarafaggi, nel mentre esiste agli atti una confessione di soggetto mai indagato che lo scagiona dall’ accusa di possesso di stupefacente per la quale sconta 8 anni e mesi 6 di carcere senza sconti o benefici, pena impensabile per gli spacciatori conclamati nella nostra civilissima Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nemmeno viene citata la notizia che all’ estero<strong> ci sono detenetuti circa 2.000 concittadini,</strong> la metà dei quali sono in carcere in attesa di giudizio, dei quali nulla si sa, perchè i giornaloni non se ne occupano e non è politicamente corretto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non si vede quindi perchè si debba dare alla Salis tutta questa attenzione</strong>, dato che altri concittadini ricevono analogo trattamento, perfino peggiore, nel pieno silenzio a sinistra perchè non è gente loro ma semplicemente gente comune, non utile alla loro narrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Viene inoltre addebitato in maniera ignobile al Governo di non fare nulla per liberazione di questa signora</strong>, accusa assai bizzarra, a dir poco, perchè è impensabile che una pressione dell’ esecutivo possa<strong> scalfire l’ autonomia di un altro potere,</strong> quello giudiziario, sottoposto alla legge propria di ciascun paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Peraltro questa pretesa manderebbe a <strong>bagno secoli di pensiero progressista,</strong> partito a gonfie vele dalla mente illuminata di Montesquieu e, a quanto pare, destinato <strong>a naufragare sulle infide coste dei pseudo democratici di sinistra italici.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ operazione tentata dalla sinistra è quindi l’ ennesima polpetta avvelenata</strong> data in pasto ai beoti che credono alle fandonie raccontate dalle truppe cammellate della loro stampa che anche  e soprattutto in questo caso applicano il noto sistema della <strong>menzogna spudorata</strong> <strong>che, ripetuta all’ infinito,  si tramuta in verità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma in Ungheria pare non ci siano cascati e la delegazione di parlamentari arrivata colà per dare grancassa all’ operazione è tornata con le pive nel sacco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rimane la constatazione che, se questa signora fosse rimasta in Italia ad insegnare invece che andare <strong>all’ estero a menare le mani con la scusa dell’ antifascismo militante</strong>, nulla le sarebbe successo. <strong>Esattamente come nulla succede per fatti analoghi in Italia, se si sta dalla parte “giusta”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il caso del ragazzotto che ha mimato il gesto della P38 in Senato insegna.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><em>Avv. M.stefano Sforzellini – Trento</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una multa &#8220;doppia&#8221;, accompagnata dalla sensazione che le norme vigenti siano ingiuste</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/ingiustizia-a-bolzano-la-storia-di-un-pensionato-e-la-multa-natalizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 05:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[MULTE]]></category>
		<category><![CDATA[semoaforo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />In un periodo dell&#8217;anno dove la generosità e la compassione dovrebbero prevalere, la storia che ci apprestiamo a raccontare sembra dipingere un quadro ben diverso. Un pensionato di Bolzano, con il desiderio semplice ma profondo di poter fare un piccolo regalo natalizio ai suoi nipoti, si è trovato di fronte a un sistema che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/multa-semaforo-giallo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In un periodo dell&#8217;anno dove la generosità e la compassione dovrebbero prevalere, la storia che ci apprestiamo a raccontare sembra dipingere un quadro ben diverso. <strong>Un pensionato di Bolzano, con il desiderio semplice ma profondo di poter fare un piccolo regalo natalizio ai suoi nipoti, si è trovato di fronte a un sistema che non sembra tener conto delle persone più deboli.</strong> La lettera che segue è stata inviata al nostro giornale da un lettore che desidera rimanere anonimo, ma la cui storia merita di essere raccontata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto di questo nostro lettore mette in luce una serie di eventi che hanno portato suo padre, un uomo che vive la sua pensione con dignità nonostante le difficoltà economiche, a dover fronteggiare sanzioni che sembrano sproporzionate rispetto alla trasgressione commessa. <strong>La vicenda solleva interrogativi non solo sulla severità delle multe, ma anche sulla loro tempistica e sulla trasparenza del processo che ha portato a queste richieste di pagamento.</strong> Ecco la lettera, pubblicata integralmente come richiesto, che ci invita a riflettere sulla giustizia e sull&#8217;umanità delle nostre istituzioni, soprattutto nel periodo natalizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il fatto riguarda mio padre. Come tanti altri anche lui è un pensionato che non senza difficoltà cerca di arrivare a fine mese. E nel periodo natalizio vorrebbe risparmiare qualcosina magari per fare un regalino ai suoi nipotini.</em><br />
<em>Ecco la storia comincia qui, più o meno due mesi fa, quando a Bolzano siamo passati in macchina ad un incrocio col semaforo che da giallo è andato a diventare rosso. Per svoltare a sinistra, con traffico abbastanza intenso, era uno dei pochi modi per non bloccarsi proprio in mezzo all&#8217;incrocio di 2/3 corsie. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pochi giorni dopo è arrivata la multa da 180 e rotti Euro. L&#8217;abbiamo pagata e sono stati tolti 3 punti dalla patente a mio padre, proprietario della macchina (una Fiat di piccola cilindrata). E fin qui tutto come doveva essere.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tutto cambia in peggio però il giorno dell&#8217;immacolata, quando arriva una raccomandata. Abbiamo ricevuto un&#8217;altra multa di 222 Euro da pagare entro cinque giorni, altrimenti la sanzione sarebbe salita a 309 Euro. E questo immenso costo solo per la mancata comunicazione dei dati del conducente, sempre per la violazione di due mesi prima!</em><br />
<em>Mi chiedo, se l&#8217;autoveicolo è intestato a mio padre, se gli sono stati tolti i punti e sono arrivate le raccomandate con tutti i dati, scusate la mia (o di qualcun&#8217;altro) ignoranza: quali dati<strong>*</strong> mancano da comunicare? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>A me non sembra proprio giusto che a Bolzano per una &#8220;piccola&#8221; trasgressione stradale si sottraggano 500 Euro a un povero pensionato! Stranamente ci si è accorti &#8220;dell&#8217;infrazione della legge&#8221; poco prima di Natale.  Purtroppo a costo della povera gente normale, considerando che a Bolzano è molto molto caro vivere durante l&#8217;anno e ancora di più nel periodo natalizio.</em><br />
<em>Così andrà a finire che quest&#8217;anno per qualcuno il Natale diventerà un Natale piuttosto magro, con regali piccoli per i nipotini del povero nonno.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Spero che magari qualcuno riesca a leggere e a condividere il pensiero di &#8220;quanto ingiusta a volte sia la giustizia&#8221;.</em><br />
<em><br />
</em>L.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: helvetica, arial, sans-serif;"><strong>*</strong>Nota: <span style="font-size: 10pt;">L&#8217;obbligo di fornire i dati del conducente all&#8217;Organo di Polizia, ex art. 26 bis comma 2 del codice della strada, scatta nel caso in cui il conducente trasgressore non sia stato identificato. </span></span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">La violazione del predetto obbligo, che si sostanzia in un comportamento omissivo, è distinta e autonoma rispetto alla violazione (presupposta) commessa dal conducente, ed è a sua volta sanzionata con una sanzione autonoma e pecuniaria. L’illecito amministrativo in questione è escluso qualora vi sia un giustificato e documentato motivo.</span><br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: helvetica, arial, sans-serif;">Il termine per fornire i dati è di sessanta giorni che decorrono dalla data di notifica del verbale di contestazione e non dalla definizione della contestazione effettuata. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maso della Pieve: troppi camper, i residenti non trovano parcheggi</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/maso-della-pieve-troppi-camper-i-residenti-non-trovano-parcheggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2023 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[camper]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Al parcheggio adibito a sosta camper Cimitero Sud, in via Maso della Pieve, nella giornata dell’ 8 dicembre si è ripresentata la medesima situazione che accade ogni anno. A causa della cartellonistica stradale errata i residenti della zona si sono ritrovati i parcheggi a loro riservati occupati dai camper dei turisti. Come ogni anno, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/camper-maso-della-pieve-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Al parcheggio adibito a sosta camper Cimitero Sud</strong>, in via Maso della Pieve, nella giornata dell’ <strong>8 dicembre si è ripresentata la medesima situazione che accade ogni anno. A causa della cartellonistica stradale errata i residenti della zona si sono ritrovati i parcheggi a loro riservati occupati dai camper dei turisti.</strong> Come ogni anno, infatti, Bolzano è stata invasa da turisti di ogni genere che hanno preso d’assalto i mercatini di Natale e di conseguenza tutti i parcheggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad intervenire è stato il consigliere di Circoscrizione Angelo Liuzzi (La Civica per Bolzano) che, contattato dai residenti, si è presentato nel parcheggio per cercare di placare gli animi: <em>“Quando sono arrivato, alle 18 circa, erano in atto dei diverbi tra chi voleva far valere i propri diritti da cittadino e chi, da turista, si è trovato in un parcheggio già occupato da centinaia di camper arrivati nelle ore precedenti. Ho chiesto due volte l’intervento della Polizia Municipale che è arrivata solo alle 19:30&#8243;</em> &#8211; dichiara il consigliere Liuzzi. La causa del problema, come hanno confermato gli agenti della Polizia Municipale, è la cartellonista che indica in maniera errata la zona dedicata ai parcheggi dei residenti e quella che indica quella riservata ai camper.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’errata esposizione dei cartelli stradali, quindi, non permette alla Polizia Municipale di sanzionare o far spostare i camper parcheggiati nei parcheggi per residenti.</strong> Insomma, una situazione paradossale che non è affatto un bel biglietto da visita della città agli occhi dei turisti: <em>“Basta andare sui miei social per capire che esattamente un anno fa, nello stesso week end, la situazione era la medesima, addirittura avevano dimenticato di aprire la sbarra che non permette ai camper di passare e fino al 10 dicembre l’area è rimasta inagibile. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I problemi che persistono in questa zona sono molteplici</em> &#8211; continua Liuzzi. <em>Il primo blocco a destra entrando nell’area sosta camper che è delineata da strisce blu e dove c’è la possibilità di alimentare i mezzi attraverso delle colonnine elettriche a pagamento, sono costantemente occupati dai nomadi su cui ho già chiesto più volte un intervento ma che sembra non trovare una soluzione ed è evidente che quella che manca, in realtà, è la volontà di mandarli via da parte di chi amministra la città. Un’altra problematica è che la comunicazione verso i turisti in camper è praticamente inesistente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Chi arriva a Bolzano, infatti, percorre centinaia di chilometri senza sapere se quando arriverà, il posto a loro dedicato ha ancora la capacità di poterli ospitare. Una gestione medioevale dettata dall’incapacità del Comune di gestire quest’area. Ho avuto modo di parlare con alcuni di loro, trovate il video sui miei canali social. I turisti sono scontenti e sarebbero ben disposti a pagare pur di trovare una situazione più agevole e sicura. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi hanno anche confermato che Bolzano resta l’unica città turistica dove l’area sosta camper è gratuita. Allora mi chiedo perché, la mia proposta di privatizzarla per farla diventare una sosta camper sostenibile e professionale è stata più volte respinta pur avendo trovato dei privati cittadini intenzionati a partecipare ad una gara d’appalto per la gestione, con tanto di progetto sostenibile dal punto di vista ambientale allegato &#8211; </em>incalza il consigliere di Oltrisarco<em>”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine ad essere penalizzati, anche in questo caso, sono stati i cittadini residenti in zona, che, nonostante continuano a sollevare problematiche derivanti dai fatti che accadono in zona, si ritrovano a pagare a causa della cattiva gestione dell’amministrazione comunale: “<em>Il Comune ha dimostrato prontezza nel far rimuovere il tappeto rosso agli esercenti in Corso Libertà un paio di giorni fa appellandosi al regolamento, ma allo stesso tempo mostra delle grosse lacune sulla gestione di questo parcheggio. Non è stata una bella scena vedere gli agenti di Polizia Municipale alzare le mani e non saper dare una risposta ai turisti che chiedevano se potevano parcheggiare. Un biglietto da visita della città che non rende orgoglioso nessun bolzanino. Presenterò un’interrogazione su ciò che è accaduto</em> &#8211; conclude Liuzzi. <em>I cittadini hanno diritto di sapere chi ha causato questo problema; continuerò a vigilare sulla situazione che probabilmente, se nessuno interverrà, si ripresenterà ogni fine settimana fino alla chiusura dei mercatini”.</em></p>
<p>Angelo Liuzzi</p>
<p>Responsabile della Comunicazione<br />
La Civica per Bolzano</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“America is back”: l’imperialismo di Biden ed il pericolo europeo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/america-is-back-limperialismo-di-biden-ed-il-pericolo-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 12:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[America is back]]></category>
		<category><![CDATA[Biden]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina barchetti]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[vertice Nato di Bruxelles]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;A pochi giorni dal vertice Nato di Bruxelles è necessaria una riflessione sulla visione interventista di John Biden e sulle conseguenze per l’Europa. Dopo gli anni dell’isolazionismo dell’ex Presidente americano Trump, l’America si appresta ora con il nuovo Presidente ad un nuovo interventismo, appellandosi all’articolo 5 degli accordi Nato. L’Alleanza Atlantica afferma che un attacco armato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/06/american-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A pochi giorni dal <strong>vertice Nato di Bruxelles</strong> è necessaria una riflessione sulla <strong>visione interventista di John Biden e sulle conseguenze per l’Europa</strong>. Dopo gli anni dell’isolazionismo dell’ex Presidente americano Trump, l’America si appresta ora con il nuovo Presidente ad un <strong>nuovo interventismo</strong>, appellandosi all’articolo 5 degli accordi Nato. L’Alleanza Atlantica afferma che un attacco armato verso uno o più alleati della Nato si considera come atto contro ogni componente ed ognuno può decidere le eventuali azioni da intraprendere per ristabilire la sicurezza, compreso l’uso delle forze armate. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8211;<strong>America is back</strong>&#8211; come proclama orgoglioso Biden con il suo <strong>nuovo imperialismo</strong>, che mira a garantire all’America il podio della gerarchia mondiale; un’egemonia economica, politica e militare. Le potenze del globo orientale, Cina e Russia in testa, non stanno certo a guardare in silenzio e dichiarano che un possibile conflitto sarebbe catastrofico per gli Stati Uniti. La Cina ha fatto sapere che ‘approccio imperialista’ in politica estera del globo atlantico, è un <strong>approccio da “guerra fredda”</strong> ed un eventuale conflitto sarebbe catastrofico. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Che ruolo ha l’Europa in tutto questo? </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il nostro continente si trova <strong>a metà strada tra America e la Russia/Cina</strong> e quindi primo polo d’attacco come cuscinetto di difesa americana. Non dimentichiamo anche di sottolineare che <strong>l’Italia è una “colonia americana”</strong>; con le sue 113 basi Nato, i circa 13.000 soldati americani stanziati sul nostro territorio, le 70 bombe atomiche di cui 20 nella base bresciana di Ghedi e altri 50 ordigni nei bunker di Aviano, viviamo inconsciamente sereni su di una polveriera.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>D’alto canto <strong>&#8216;se l’Unione Europea continuerà a dipingere Cina e Russia come nemici sarà il suo suicidio economico e politico&#8217;</strong>. Questo spiega <strong>Fabio Massimo Parenti</strong>, ricercatore e docente di geopolitica e geoeconomia presso l’università cinese per gli affari cinesi. L’Europa rischia di trovarsi <strong>al centro di un conflitto geopolitico</strong>, il cui prezzo potrebbe essere pagato proprio dai cittadini europei e quindi anche per noi italiani, in termini di benessere economico e di sicurezza mondiale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In Italia siamo perciò tra l’incudine ed il martello. Tutto questo mentre la popolazione è concentrata su un virus che poco ha di &#8216;questione sanitaria&#8217; e tanto invece di &#8216;puzza politica&#8217;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando tutti ce ne renderemo finalmente conto saremo nel bel mezzo di una guerra incandescente, senza aver visto un solo carro armato; solo allora forse si eliminerà dal vocabolario la parola complottista sostituendola con &#8216;<strong>lungimirante</strong>&#8216;. Purtroppo illusorio è dire che andrà di certo tutto bene!</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo per La Voce di Bolzano è di <strong>Cristina Barchetti</strong>, coordinatrice regionale di Vox Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pasticcio provinciale, P. Ghizzi: &#8220;La puzza di xxxxx si sente a un miglio. La verità sui tamponi obbligatori a scuola&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/pasticcio-provinciale-p-ghizzi-la-puzza-di-xxxxx-si-sente-a-un-miglio-la-verita-sui-tamponi-obbligatori-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 15:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[Casapound bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio Puglisi ghizzi]]></category>
		<category><![CDATA[TAMPONI OBBLIGATORI SCUOLA]]></category>
		<category><![CDATA[tamponi scuola alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Kompatscher &#38; Co. non molto tempo fa hanno acquistato tamponi per molti, molti soldi pubblici – si parla di milioni – ed ad oggi non sapevano come smaltirli. Come da foto, si tratta di tamponi CE standard da PROFESSIONAL USE. Infatti CE senza numerini è per uso professionale e richiede personale specializzato. Da qui la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/881730b3-4ec6-419b-ab74-058b6dd433f8-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Kompatscher &amp; Co. non molto tempo fa hanno acquistato <strong>tamponi</strong> per molti, molti soldi pubblici – si parla di milioni – ed ad oggi <strong>non sapevano come smaltirli.</strong> Come da foto, si tratta di tamponi CE standard da PROFESSIONAL USE. Infatti CE senza numerini è per uso professionale e richiede personale specializzato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Da qui <strong>la brillante idea di &#8216;obbligare&#8217; all&#8217;uso, con un ricatto, tutti gli studenti che si vedono costretti a sottoporsi con altissima frequenza a questa misura</strong>, <strong>nonostante il ministero abbia detto che non si può obbligare gli studenti al tampone con il ricatto &#8216;o lo fai o resti a casa&#8217;.</strong> Insomma, per sviare l&#8217;attenzione sui soldi spesi a caxx@ per una quantità enorme di tamponi, i geni che ci amministrano si sono studiati questa mossa, che difendono come toccasana per la lotta al virus (altrimenti la lotta l&#8217;avrebbero dovuta fare alla Corte dei conti).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma non paga di questo ennesimo &#8216;pasticcio&#8217; &#8211; e sono buono con i termini &#8211; oltre al danno consistente nell&#8217;acquisto sconsiderato di tamponi, anche la beffa, sempre a spese della comunità, che vede la banda Kompatscher &amp; Co. <strong>incaricare le farmacie</strong> (quasi tutte private) <strong>SENZA APPALTO</strong> (e senza motivo perchè si potevano utilizzare magazzini provinciali o comunque mediante un appalto far lavorare ditte diverse) per la distribuzione dei tamponi alle scuole alla modica cifra di <strong>6 euro a cartone</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma si badi, <strong>non sono le farmacie a consegnare ma le scuole che passano a ritirare</strong>, versando – a questo punto agli amici degli amici dei cuggini – l&#8217;obolo regalato dalla giunta. </em><em>Quanta puzza in questa manovra, quanto senso di disgusto nel sapere queste cose, che sperequazione di denaro pubblico. Mi auguro che questi personaggi vengano chiamati a rendere conto delle loro azioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il commento è di <strong>Maurizio Puglisi Ghizzi,</strong> ex consigliere comunale e già candidato sindaco per CasaPound alle scorse elezioni comunali di settembre 2020.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-214427" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/e126eaae-721b-4595-a7d4-9f9bb5266b2d.jpg" alt="" width="1176" height="2428" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lungodegenti, lettera aperta sul Firmian: &#8220;Cosa vuole fare la Provincia con il Centro di degenza?&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/lungodegenti-lettera-aperta-sul-firmian-cosa-vuole-fare-la-provincia-con-il-centro-di-degenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 09:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[centro di degenza firmian]]></category>
		<category><![CDATA[centro firmian bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[centro lungodegenti firmian bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;La domanda è più che lecita visto quello che sta accadendo da circa più o meno due anni e ancora oggi accade. Dall&#8217; inizio dell&#8217;attività il &#8216;Centro di Degenza Firmian&#8217; è sempre stato gestito dalla stessa cooperativa. Dando tutto in mano a questo ente terzo veniva aggirata le legge sul bilinguismo e così arrivarono, specialmente dai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/Cure-malati-terminali-cancro-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La domanda è più che lecita visto quello che sta accadendo da circa più o meno due anni e ancora oggi accade. Dall&#8217; inizio dell&#8217;attività il &#8216;Centro di Degenza Firmian&#8217; è sempre stato gestito dalla stessa cooperativa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dando tutto in mano a questo ente terzo veniva aggirata le legge sul bilinguismo e così arrivarono, specialmente dai paesi dell&#8217; Est <strong>tante/ti giovani Infermiere/ri e Oss persone preparate</strong> visto le tradizioni infermieristiche di quei paesi. Alcuni di loro si ricordano ancora oggi il nome di mia madre che fu tra le prime ad essere trasferite dall&#8217; Ospedale al Firmian alla sua apertura.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi sembra di ricordare che già allora ci furono dei problemi legali con condanne del Tribunale di Bolzano per i pagamenti al personale <strong>(è vero o non è vero???). </strong>Negli ultimi tempi una sessantina tra Infermiere/ri e Oss hanno iniziato ad andarsene e siccome erano persone più che preparate, che sapevano fare al meglio il loro lavoro, <strong>sono subito state assunte</strong> <strong>dall&#8217; Ospedale, da Cliniche e da Case di Riposo varie di Bolzano, (è vero o non è vero????).</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Chiediamo loro per quali motivi se ne sono andate. Chiediamoci perché altre ancora oggi stanno pensando di andarsene! </strong>Trovo ridicolo che strutture, quasi tutte facenti capo alla ASL, si facciano concorrenza portandosi via il personale anche con stipendi diversi. Si stanno facendo la spesa assumendo personale preparato e con esperienza, che ovvio viste le condizioni si offre per cambiare aria dal &#8216;C.D.Firmian&#8217;, senza colpo ferire. <strong>Fino a quando si poteva entrare io facevo assistenza a mia moglie 9/12 ore al giorno</strong> ed essendo sempre presente con molti di loro ero entrato in confidenza, venivo così a sapere tante cose. Attualmente, anche con l&#8217; aggravante del COVID la situazione è arrivata al limite se non oltre al limite.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Altra domanda</strong>: <strong>perché al personale infermieristico, (infermiere/ri e Oss),</strong> <strong>non viene riconosciuto un</strong> <strong>compenso economico per il lavoro massacrante che stanno facendo</strong> per combattere il COVID a differenza di altro personale dell&#8217;Ospedale, delle Cliniche e delle Case di Riposo??? <strong>(Si vocifera di svariati centinaia di euro al mese come indennità extra, è vero o non è vero???).</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Si pensa che al Firmian il personale infermieristico si diverta visto la tipologia di ospiti che deve essere seguita??? <strong>Quanto chiedo è tutto vero o sono solo voci??? </strong><strong>Tengo a precisare che i pochi infermiere/ri e Oss rimasti sono bravissimi, si sobbarcano carichi di lavoro notevoli, molto fuori la norma, senza soddisfazioni economiche. E&#8217; quindi più che normale che alla lunga tutto vada a scapito della qualità del servizio agli ospiti, non si può spremere all&#8217; infinito un limone spremuto!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Al Firmian tutti gli ospiti sono allettati, vanno lavati, anche più volte la giorno, e magari anche più volte al giorno devono essere rifatte le medicazioni sulle piaghe di decubito che si sporcano, inoltre devono essere imboccati ai pasti, alle colazioni e alle merende, il lavoro è gravoso e non riconosciuto!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Bene per tutte queste incombenze gira voce che a volte ci siano due persone in reparti con più di 22/24 ospiti da seguire. <strong>È tutto vero o sono favole??? </strong><strong>Ora penso che Voi giornalisti dovreste prendere in mano la situazione sguinzagliandovi a fare domande al personale che se ne è andato, (magari senza metterli allo scoperto)</strong>. In fondo non furono i giornalisti a scoperchiare le storie di Richard Nixon???</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-214187 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/af182c20-de89-4a22-97e8-a4a75e604d4a.jpg" alt="" width="384" height="301" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/af182c20-de89-4a22-97e8-a4a75e604d4a.jpg 544w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/af182c20-de89-4a22-97e8-a4a75e604d4a-300x235.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" />Ciliegina sulla torta, ancora oggi </em>(8 aprile data della lettera ndr)<em> si è aggiunto a tutto un&#8217;altra stupidata, a dimostrazione che chi ci fa sopportare tutte queste angherie decide a casaccio. Ieri, per la prima volta dopo circa 6 mesi ho potuto rivedere mia moglie in presenza. Bene, il Centro di Degenza Firmian ha ampi spazi interni, sale e corridoi larghissimi,<strong> mia moglie è ricoverata in una stanza grande e singola, e come abbiamo già fatto la scorsa estate, la si poteva visitare dentro la propria stanza mantenendo una distanza di almeno 3 metri. Cosa si sono inventati adesso???</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Portano mia moglie con tutto il letto dal 2° piano al piano terreno in una sala e io e mia moglie ci troviamo a circa 7/8 metri di distanza divisi da barriere varie, file di tavoli e fossato (vedi foto). Parlando mia moglie molto piano quasi non riuscivo a capire cosa mi diceva.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma chi si credono di essere queste persone??? Se la gente va in giro e deve mantenere una distanza da 1 metro a  2 metri perché noi dobbiamo restare a 7/8 metri??? Pensano che siamo dei selvaggi???</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Lettera firmata da un familiare di una <strong>paziente ricoverata cinque anni e mezzo</strong> al Centro lungodegenti di Firmian a Bolzano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riflessioni sul 25 aprile: a 75 anni dalla Liberazione alcuni sono più uguali di altri</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/riflessioni-sul-25-aprile-a-75-anni-dalla-liberazione-alcuni-sono-piu-uguali-di-altri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 10:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[celebrazioni 25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus e 25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[dillo a noi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Spett.le direttore, è dell’altro ieri la circolare dell’ineffabile ministra degli interni secondo la quale l’ANPI potrà, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e sanitarie, partecipare o indire manifestazioni di piazza. Il tutto alla faccia delle regole governative valevoli per la generalità dei suoi sudditi, ai quali è stata interdetta la partecipazione a qualsivoglia rito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/liberazione-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;" align="justify">Spett.le direttore,</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">è dell’altro ieri la circolare dell’ineffabile ministra degli interni secondo la quale l’ANPI potrà, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e sanitarie, partecipare o indire manifestazioni di piazza.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il tutto alla faccia delle regole governative valevoli per la generalità dei suoi sudditi, ai quali è stata interdetta la partecipazione a qualsivoglia rito religioso durante la scorsa Pasqua, ovvero anche il semplice portare i propri figli a prendere una boccata d’aria o andare a fare la spesa nel Comune limitrofo dotato di discount perchè i soldi sono pochini, per tacere dell’ assitenza ai malati ed al diritto di celebrare i funerali dei propri cari.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ovviamente le regole, per quanto contraddittorie, strampalate, persino di dubbia validità costituzionale, valgono solo per i <i>quivis de populo</i> e non per i nipotini di Stalin, i quali hanno fatto sapere forte e chiaro al governicchio italiano che loro avrebbero fatto ricorso alla disobbedienza civile pur di celebrare i loro riti ed ovviamente Roma non è rimasta sorda al richiamo del politicamente corretto.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Peccato che questo ulteriore gesto di ingiustizia ed ineguaglianza in questi tempi non può passare inosservato.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Infatti l’italiano medio, generalmente sfornito di poca memoria storica, se punto nel vivo in un periodo di disastro sociale, è poco incline a lasciar perdere e queste cose se le lega al dito, al pari delle innumerevoli ingiustizie fattegli ingoiare in questo momento disperato.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Detto questo, auguro all’ANPI di festeggiare, come richiesto, il loro 25 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Sappiano però che il resto della popolazione italiana festeggerà la sua Liberazione nel momento in cui potrà andare a votare liberamente, dando il benservito a coloro che l’ hanno privata della doverosa eguaglianza, della libertà, delle loro attività, dei loro stipendi e, non ultimo della loro salute, presa in ostaggio dall’ottusamente corretto, dagli aperitivi sui Navigli, dalle cene nei ristoranti cinesi e dall’inettitudine di certa politica.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Buon 25 aprile!</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>Avv. M.Stefano Sforzellini</em></p>
<p style="text-align: justify;">Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «Dillo a Noi» scrivendo a: direttore@lavocedibolzano.it</p>
<div class="g g-4" style="text-align: justify;">
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<div class="g g-4" style="text-align: justify;">
<div class="g-single a-260"></div>
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<div class="g g-4">
<div class="g-single a-295" style="text-align: justify;"></div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, la parola ai lettori. Max Berloffa: &#8220;E&#8217; il momento della presa di coscienza&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/coronavirus-la-parola-ai-lettori-max-berloffa-e-il-momento-della-presa-di-coscienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 15:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[lettere dei lettori coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[max berloffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Tempo di prudenza, tempo di attenzione alla nostra salute e a quella degli altri, tempo di rispetto delle regole. Sembra facile a dirsi, ma la collaborazione fattiva e costante di un&#8217;intera popolazione rispetto ad un appello sulla prevenzione che nelle ultime ore ha assunto una dimensione mondiale, non è facile da ottenere. Non almeno nell&#8217;immediato. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/67398120_10219504436191927_9071209033548955648_n.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Tempo di prudenza, tempo di attenzione alla nostra salute e a quella degli altri, <strong>tempo di rispetto delle regole</strong>. Sembra facile a dirsi, ma la collaborazione fattiva e costante di un&#8217;intera popolazione rispetto ad un appello sulla prevenzione che nelle ultime ore ha assunto una dimensione mondiale, non è facile da ottenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Non almeno nell&#8217;immediato. Ma si può fare molto <strong>continuando a lanciare il proprio messaggio ai concittadini per una maggiore consapevolezza dei rischi che comporta l&#8217;allontanamento dalla propria abitazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono moltissimi i lettori che anche nel momento in cui stiamo scrivendo inviano messaggi alla nostra redazione per esprimere pensieri, segnalazioni, esortazioni, idee per migliorare questo <strong>tempo popolato da ansie e timori di tutti i tipi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quello che scrive <strong>Max Berloffa</strong> e che volentieri pubblichiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il week end appena passato è stato (o almeno spero possa diventare per tutti) <strong>il momento della presa di coscienza della situazione che stiamo vivendo</strong>. Spero che da oggi tutti contribuiscano, con il proprio agire guidato dal buon senso, al <strong>rispetto delle semplici regole che ci aiuteranno a tornare più velocemente alla normalità</strong> e al tempo stesso metteranno al sicuro le persone più deboli.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Siamo purtroppo abituati a pensare che &#8216;non capiterà a me&#8230;&#8217; e invece questa volta può capitare facilmente proprio a me o a un mio caro. Fino a pochi giorni fa molti di noi hanno <strong>sottovalutato il problema</strong>. Abbiamo fatto tutti (me compreso) qualche cxxxxta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ora è il tempo di non farle più e al tempo stesso è ora di finire di condannare chi le ha fatte e <strong>dedicare invece il nostro tempo a sensibilizzare chi non ha ancora raggiunto questa presa di coscienza</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Max Berloffa, Bolzano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Militari bolzanini per &#8220;Strade Sicure&#8221;: il ringraziamento di una nostra lettrice</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/militari-bolzanini-per-strade-sicure-il-ringraziamento-di-una-nostra-lettrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 11:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dillo a Noi]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[militari aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[militari bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[operazione strade sicure]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[strade sicure]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L&#8217;incontro con dei militari provenienti da Bolzano all&#8217;aeroporto di Orio al Serio. Il progetto denominato &#8220;Strade Sicure&#8221; e la profondità delle reti invisibili che legano gli uomini e le donne dello Stato al cittadino e alla sua sicurezza. Riportiamo la bellissima lettera che una nostra lettrice ci ha inviato in redazione. &#8220;Sabato 15 febbraio, nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/45627a10-0e84-4673-962f-d951c1c977a1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro con dei <strong>militari provenienti da Bolzano all&#8217;aeroporto di Orio al Serio</strong>. Il progetto denominato &#8220;Strade Sicure&#8221; e la profondità delle reti invisibili che legano gli uomini e le donne dello Stato al cittadino e alla sua sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo la bellissima lettera che una nostra lettrice ci ha inviato in redazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sabato <strong>15 febbraio</strong>, nel primo pomeriggio, mi sono recata presso l&#8217;<strong>areoporto Orio al Serio di Bergamo</strong>, accompagnata dalle mie due bambine, per recuperare mio marito che rientrava da un viaggio di lavoro.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Giunti all&#8217;entrata dello scalo, le due bimbe hanno iniziato a piangere, stringendomi forte le mani ed indietreggiando.</em> <em>Mi sono spaventata perchè non capivo questo improvviso comportamento.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo qualche attimo però, ho notato due ragazzi, due fusti, <strong>due militari</strong> armati fino ai denti che ci guardavano ed ho intuito che fosse questo il motivo della reazione delle mie bimbe.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mentre le stavo tranquilizzando uno dei due militari in servizio si è avvicinato. Un fusto di bella presenza con una bella barba curata, ha sorriso alle piccole chiedendogli come si chiamassero allungando la mano per salutarle.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Hanno smesso immediatamente di piangere, mi hanno guardata e hanno abbozzato un sorriso. </em><em>Dopo uno scambio di battute abbiamo proseguito verso il gate d&#8217;arrivo dell&#8217;areoporto. </em><em>Mi sono poi informata di dove fossero questi magnifici alpini e ho scoperto che erano <strong>in trasferta da Bolzano</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma lasciatemi anche dire che ognuno di noi, ogni singolo cittadino dovrebbe ringraziarli, perché quello di oggi è un episodio, come ce ne sono stati altri in passato, che esalta la straordinaria professionalità dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quando camminate in una strada, quando attraversate una piazza e vedete una pattuglia di “<strong>Strade Sicure</strong>” in servizio, fermatevi e ringraziateli.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Passano giorno e notte a vigilare per la nostra sicurezza, lo fanno impiegando ogni singola energia, sacrificando il loro tempo, i loro spazi, a volte le proprie famiglie.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono lì perché ognuno di noi si senta più sicuro e per lo stesso compito che sono chiamati a svolgere, mettono a rischio la propria vita.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ognuno di noi ha il dovere di dirgli grazie. </em><em>Io l’ho appena fatto con questa lettera</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cos&#8217;è Strade Sicure</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Esercito Italiano conduce l&#8217;Operazione &#8220;Strade Sicure&#8221;, su territorio nazionale, ininterrottamente dal <strong>4 agosto 2008</strong>: un&#8217;operazione di <strong>sostegno alla pubblica sicurezza</strong> prorogata più volte nel corso degli anni e che consiste nell&#8217;utilizzo del personale delle forze armate italiane nel contrasto alla criminalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;operazione risultano attualmente circa <strong>7.000 militari dell’Esercito italiano</strong>, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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