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	<title>L&#8217;impertinente Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Apr 2021 19:20:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>L&#8217;impertinente Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Il video del cadavere di Peter corre sui social. Quelle immagini che non abbiamo il diritto di guardare</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/il-video-del-cadavere-di-peter-corre-sui-social-quelle-immagini-non-possono-essere-di-chiunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2021 18:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[cadavere peter neumair]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta cardinali]]></category>
		<category><![CDATA[immagini morte social]]></category>
		<category><![CDATA[morte e social]]></category>
		<category><![CDATA[video cadavere peter neumair]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />L&#8217;atroce spettacolo della morte corre sul social. Succede in queste ore, durante le quali è ormai diventato virale in canali di messaggistica istantanea come Whatsapp e Telegram il video del corpo senza vita di Peter Neumair, scomparso assieme alla moglie Laura Perselli la sera del 4 gennaio scorso. Nel suo lento fluttuare lungo il corso del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/04/712dada5-d74d-4f15-9cc5-2abed23769ce-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;atroce<strong> spettacolo della morte corre sul social</strong>. Succede in queste ore, durante le quali è ormai diventato virale in canali di messaggistica istantanea come <strong>Whatsapp e Telegram</strong> il <strong>video del corpo senza vita di Peter Neumair</strong>, scomparso assieme alla moglie Laura Perselli la sera del 4 gennaio scorso. Nel suo lento fluttuare lungo il corso del fiume Adige, ormai <strong>in avanzato stato di decomposizione</strong> dovuto alla lunga permanenza in acqua, il cadavere viene trascinato dalla corrente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto il senso del drammatico epilogo di uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi 30 anni in Alto Adige è visibile lì, nelle crude immagini di un filmato girato con un telefonino</strong> da un passante certamente scioccato dal tragico avvistamento, ma istintivamente pronto, in uno slancio degno di questa nuova era tecnologica, ad immortalare ciò che solo i suoi occhi avrebbero altrimenti potuto ricordare nei tempi a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">E siamo certi che<strong> non avrebbe voluto essere esposto né ricordato così Peter Neumair,</strong> poco prima di essere ripescato dagli uomini del soccorso arrivati rapidamente sulla pista ciclabile che si trova all&#8217;altezza del ponte di Ravina, nella zona di Trento sud. Il video in questione, dai canali di messaggistica rischia ora, se già non è successo, di arrivare a circolare in maniera fin troppo rapida in <strong>piattaforme ben più ampie a livello di visibilità pratica come Facebook e Instagram</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma si sa, la sovraesposizione al macabro rende il senso della morte più leggero e in qualche modo, meno impattante. Come accaduto per Marylin, Elvis e innumerevoli volti celebri del cinema, della musica e dello spettacolo, i cui <strong>scatti rubati pochi istanti dopo il decesso</strong> sono state diffusi in almeno la metà del globo terracqueo, <strong>anche a Peter è toccato dunque questo lungo attimo di involontaria, non richiesta ulteriore celebrità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la nuova democrazia del diritto a quell<strong>&#8216;informazione che si ingurgita e si risputa (nei casi peggiori di &#8216;rivomita&#8217;) nel tempo di un click</strong>. Nessuna traccia di quella esclusività che un tempo segnava il <strong>confine con un &#8216;privilegio&#8217; spettante unicamente agli addetti ai lavori</strong> i quali poi, attraverso <strong>filtri adeguati,</strong> passavano l&#8217;informazione alla pluralità dei cittadini. Un&#8217;informazione che invece oggi passa di mano in mano e di bocca in bocca <strong>in maniera quasi sempre incontrollata</strong> grazie ai network di rete. Un bel dilemma, quello del diritto all&#8217;informazione nell&#8217;era della tecnologia alla portata di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giunta e Sanità altoatesina in apnea: ecco perché Gallo aveva ragione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/giunta-e-sanita-altoatesina-in-apnea-ecco-perche-gallo-aveva-ragione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 20:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[asl alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[aveva ragione gallo]]></category>
		<category><![CDATA[azienda sanitario Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Tanto tuonò che piovve. Non sono i 700mila euro distratti alle reali esigenze della Sanità locale per una dubbia operazione di produzione di scaldacollo da distribuire ai cittadini, a costo di  rischiare una nuova ondata di contagi causa assembramenti nelle tabaccherie. Non è lo scandalo dei tamponi mancati a chi, accusando sintomi da giorni, ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/6214cb2c-4fc3-4dbb-8bb8-f8625f52952a-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Tanto tuonò che piovve.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono i 700mila euro distratti alle reali esigenze della Sanità locale per una dubbia operazione di produzione di <strong>scaldacollo</strong> da distribuire ai cittadini, a costo di  rischiare una nuova ondata di contagi causa assembramenti nelle tabaccherie.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è lo scandalo dei <strong>tamponi mancati</strong> a chi, accusando sintomi da giorni, ne faceva richiesta. E nemmeno la polemica con i <strong>medici di base</strong> &#8216;mandati come soldati al fronte russo senza nemmeno le scarpe&#8217;, che ha portato alle dimissioni indignate del segretario provinciale del sindacato Fimmg dei medici di famiglia, Luigi Rubino.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è la <strong>percezione di insicurezza degli operatori</strong> lasciati a corto di mascherine e presidi a tutela della Salute pubblica contro l&#8217;eventuale contagio nelle strutture sanitarie, quando già alla fine di febbraio i reparti di terapia intensiva cominciavano a gremirsi di casi sospetti e poi accertati.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è nemmeno il malfunzionamento del <strong>numero di emergenza provinciale</strong> che per diverso tempo è risultato sempre occupato. Non è la superficialità con la quale si sono lasciati scoperti gli operatori delle case di riposo e gli anziani nel periodo precedente al recupero dei necessari presidi sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emissione di un&#8217;ordinanza confusionaria tramite la quale <strong>si &#8216;cacciavano&#8217; tutti i non residenti in Alto Adige</strong>, lavoratori compresi, salvo modificarlo dopo il caos suscitato e le numerose proteste? No, non è nemmeno quello.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche <strong>uscita infelice</strong> dove in maniera grossolana il governatore Kompatscher scivolava su un&#8217;altra buccia di banana lanciando involontariamente il messaggio di possibili riaperture anticipate per le passeggiate famigliari, quella non è mai avvenuta. O almeno noi non ne abbiamo notizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nulla di tutto questo è reale perché, come recita un vecchio mantra pronunciato dagli incauti bevitori il giorno dopo la sbornia &#8220;<strong><em>se non lo ricordi, non è mai successo</em></strong>&#8220;. E di questi tempi, <strong>smemorati</strong> di simil fattura si aggirano per i corridoi dirigenziali di varie realtà istituzionali locali. Dipartimenti a libera scelta, se ne incontra sempre qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo continuare a <strong>mentire all&#8217;infinito</strong>. Dire che l&#8217;errore dello scorso 30 marzo nella conta dei morti da Covid-19 non è stato grave. Suvvia capita, in mezzo a tutta quella confusione, di dimenticare 32 anziani deceduti in casa di riposo e sottostimare così la cifra reale dei 110 decessi, che si contavano alla fine dello stesso mese in provincia di Bolzano a causa del Coronavirus.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo anche stendere un velo pietoso sulla svista del cadavere di una <strong>povera donna</strong> dimenticato per quattro giorni in camera mortuaria senza che i parenti fossero a conoscenza dell&#8217;avvenuto trapasso. Un tragico errore, hanno chiesto venia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;L’Azienda sanitaria si scusa per l’increscioso ritardo nel comunicare ai familiari la notizia del decesso di una paziente di 90 anni. È stata avviata una verifica interna per chiarire quanto accaduto</em>“. Un errore grossolano. &#8221;<em>Na svista</em>&#8216;, per l&#8217;appunto. Ma quanti errori.</p>
<p style="text-align: justify;">E dopo le negazioni, potremmo passare ai <strong>quesiti esistenziali</strong>. Continuando poi a negare persino di esserceli posti, beninteso. Perché noi vogliamo cancellare ogni cosa e non ricordare niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Dicevamo? Il quesito: utilizzare una grossa somma di denaro quasi totalmente pubblico per affidare a un parente dell&#8217;assessore alla Sanità competente la realizzazione in piena emergenza pandemia di <strong>presidi sanitari di trascurabile efficacia da distribuire alla popolazione</strong>, costituisce reato? E&#8217; danno erariale? E&#8217; conflitto di interessi? E&#8217; uno spreco di tempo e di soldi sottratti a ben altre emergenze? Sta a noi porre interrogativi, non certo dare risposte. Sul potenziale pasticcio sta indagando la magistratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente la scelta è di cattivo gusto se in contemporanea il personale del sistema sanitario locale combatte in prima linea in una <strong>situazione di tragica apnea</strong>, ancora peggiore se i volontari della <strong>Croce Rossa</strong> sono costretti a chiedere donazioni perché privi dei presidi minimi per affrontare in prima linea e in tutta sicurezza l&#8217;emergenza, intollerabile se si pensa che persino gli <strong>operatori delle case di riposo</strong>, i responsabili del servizio di pulizia e gli stessi ottuagenari ospiti delle strutture si trovano a dover <strong>elemosinare mascherine di stoffa</strong> fatte a mano da abili sarte volontarie locali che si occupano della loro distribuzione gratuita.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora, i <strong>15mila test rapidi</strong> in perenne arrivo per gli operatori sanitari, quando ormai è arrivato a 199 (10 aprile) il numero dei contagi interni al personale tra medici, infermieri e assistenti nelle case di riposo, sono sicuri? Oppure si tratta dell&#8217;ennesimo palliativo per mettere mano a una situazione già degenerata?</p>
<p><strong>TANTO TUONO&#8217; CHE PIOVVE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tradizione attribuisce la frase a Socrate. Si racconta infatti che un giorno questi stesse dialogando con un suo allievo nel cortile di casa. Santippe, moglie del filosofo, appena arrivata iniziò a inveire contro di lui, poi si affacciò alla finestra e gli gettò una brocca d’acqua sulla testa. Socrate, allora, imperturbabile, pronunciò la famosa frase che oggi viene utilizzata per alludere al verificarsi di un evento atteso da molto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanto tuonò che piovve, abbiamo scritto in apertura. <strong>Chi tuonò, noi lo conosciamo bene</strong>. Parliamo di quel dottor <strong>Gallo</strong> che dal 2016, da esperto di Sanità, ha cominciato ad occuparsi della questione Alto Adige e delle sue &#8216;bizzarrie&#8217; giuridiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Anomalie fatte di una pericolosa quanto arrogante tendenza a farsi le leggi da sé in un campo nel quale non vi è attribuzione di competenza alcuna alla Provincia di Bolzano e che il nostro quotidiano, dalla sua nascita, ha seguito con innumerevoli inchieste tramite la sua rubrica &#8220;<strong>Angolo di Bellerofonte</strong>&#8221; guidata da <strong>Fabrizio Pollinzi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-191943 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/f5121ed4-6fea-41b7-9652-f1c1e0d708d0.jpg" alt="" width="318" height="329" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/f5121ed4-6fea-41b7-9652-f1c1e0d708d0.jpg 1202w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/f5121ed4-6fea-41b7-9652-f1c1e0d708d0-290x300.jpg 290w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/f5121ed4-6fea-41b7-9652-f1c1e0d708d0-990x1024.jpg 990w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/f5121ed4-6fea-41b7-9652-f1c1e0d708d0-768x794.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" />Non solo gaffe dunque, ma una serie variegata di iniziative o <strong>azioni fallimentari</strong>, quando non fuori luogo o non permesse dalle normative vigenti, che oggi si palesano alla comunità dimostrando di volta in volta la veridicità di quanto affermato nel tempo dal dottore di Padova.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpellato dalla redazione, <strong>Costantino Gallo</strong> non ha voluto spendere alcuna parola a commento del triste epilogo, a lungo preconizzato, di quanto si sta palesando oggi davanti agli occhi di tutti, sostenendo laconicamente che &#8220;<em>i fatti si commentano da soli</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma noi lo abbiamo sentito, Gallo, ricordare poche semplici cose, e il mormorio che si è fatto certezza su quanto fossero vere quelle dichiarazioni. Gli attacchi vili si sprecavano &#8220;<em>mentre politicanti locali andavano a nascondersi sotto la gonna della vecchia <strong>politica romana </strong><span class="text_exposed_show"><strong>targata PD</strong>. Quel PD o meglio quel <strong>SVPD</strong> che condendo le ipotesi di illecito di colore etnico portava titolo e insulti sui giornali e tra la popolazione, insulti rivolti a me ovviamente. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="text_exposed_show"><em>Ora è arrivato il <strong><span class="_5afx"><span class="_58cm">Covid19</span></span></strong> che come le piaghe bibliche per l’Egitto dei faraoni, sta sterminando i primogeniti di un sistemaa locale fatto di bugie e omertà</em>&#8220;.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="text_exposed_show">Ci torna alla mente, ancora con il sorriso, l&#8217;inutile cicaleccio, più inutile degli scaldacollo in piena emergenza, di stampa e venditori di fumo locali : “Gallo il Provocatore” “‘l’ha fatto per la separazione”, &#8220;Gallo scaricato dai 5Stelle&#8221;, “Gallo Aus” e sciocchezze varie intorno all&#8217;ormai celebre <strong>hashtag #vaccaland.</strong></span><span class="text_exposed_show"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">Giunta e Sanità altoatesina ora sono in apnea e sembra quasi inutile prolungarci in questa sede a spiegare <strong>ogni singola motivazione per cui  il direttore dell’UOSD Progetti e Ricerca clinica dell’Azienda ospedaliera Università di Padova aveva ragione.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ORA DELLE AMMISSIONI (E DELLE DIMISSIONI)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mutuando le sagge parole del noto avvocato bolzanino e membro della Commissione dei 6 e dei 12, <strong>Luca Crisafulli</strong>, possiamo a ragione affermare che <strong>non soffriamo affatto di amnesie</strong> ma che al contrario, possediamo la memoria dell&#8217;elefante.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Avete varato un provvedimento che cacciava tutti i non residenti, lavoratori compresi, salvo modificarlo dopo il caos suscitato e le numerose proteste.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Avete speso fior di quattrini per scaldacollo dozzinali privi di efficacia protettiva, lasciando persone ammalate da settimane senza un tampone. </em><em>Avete commesso un grave errore nella conta dei morti, dei nostri morti&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify;">E ancora avete rischiato di mandare messaggi sbagliati sulla &#8216;libera uscita&#8217; per le famiglie. Avete varato un <strong>pacchetto di misure da 4 miliardi dove gli aiuti diretti sono la minor parte</strong> e si parla di prestiti e indebitamento per famiglie ed imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, avete ordinato <strong>mascherine cinesi inidonee per il personale sanitario</strong> e ne avete presumibilmente taciuto la non conformità nel momento della distribuzione perché &#8216;avere qualcosa, è sempre meglio che avere nulla&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete perso credibilità e difeso le vostre scelte, guidati dal principio arrogante del &#8216;<em>ciò che facciamo è sempre lecito anche contro la normativa nazionale. Se Roma non è d&#8217;accordo impugnerà</em>&#8216;.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso dimostrate di essere diversi dai “politici italiani”: <strong>rassegnate immediatamente le vostre dimissioni</strong>. Suvvia, a tutto c’è un limite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondimenti e riferimenti utili, vi invitiamo a consultare e leggere i seguenti articoli correlati:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costantino Gallo</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/sanita-limpero-alteatesino-scricchiola-parla-costantino-gallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sanità, l’Impero altoatesino scricchiola. Parla Costantino Gallo </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/sanita-la-resa-dei-conti-e-la-vicenda-gallo-come-si-smaschera-la-macchina-dellintimidazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sanità, la resa dei conti e la vicenda Gallo: come si smaschera la macchina dell’intimidazione </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/polemica-gallo-m5s-widmann-lasci-la-questione-etnica-e-apra-tavolo-di-confronto-sanita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Polemica Gallo, M5S: “Widmann lasci la questione etnica e apra tavolo di confronto Sanità” </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/scrivere-gallo-o-666-chi-ha-paura-del-nemico-numero-uno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scrivere Gallo o 666: chi ha paura del dottore di Padova </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/m5s-a-roma-gallopiena-condivisione-dal-ministero-delle-nostre-proposte-sulla-sanita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">M5S a Roma, Gallo:”Piena condivisione dal Ministero delle nostre proposte sulla sanità” </a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Angolo di Bellerofonte </span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/category/home/blog/pagine-bellerofonte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rubrica &#8220;Angolo di Bellerofonte&#8221; </a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cronaca</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/scaldacollo-la-protesta-700mila-euro-tolti-agli-ospedali-e-spunta-il-giallo-parentela-sulla-produzione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scaldacollo, la protesta: “700mila euro tolti agli ospedali”. E spunta il giallo parentela sulla produzione</a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/scaldacollo-widmann-denunciato-dal-movimento-5-stelle-e-il-pasticcio-della-giunta-finisce-sul-nazionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scaldacollo, Widmann denunciato dal MoVimento 5 Stelle e il pasticcio della Svp finisce sul nazionale </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/lungodegenti-in-case-di-riposo-labuso-delle-rette-continua-puglisi-ghizzi-stop-allestorsione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lungodegenti in case di riposo: l’abuso delle rette continua. Puglisi Ghizzi: “Stop all’estorsione” </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/lincompetenza-e-la-spocchia-lettera-del-consigliere-puglisi-ghizzi-a-kompatscher-sulla-mala-gestione-dellemergenza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">“L’incompetenza e la spocchia”: lettera del consigliere Puglisi Ghizzi a Kompatscher sulla mala gestione dell’emergenza </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/fuori-turisti-e-non-residenti-dallalto-adige-crisafulli-ordinanza-iniqua-e-pericolosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fuori turisti e non residenti dall’Alto Adige, Crisafulli: “Ordinanza iniqua e pericolosa” </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/pacchetto-provincia-team-k-aiuti-diretti-la-minor-parte-si-parla-di-prestiti-e-credito-alle-famiglie/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pacchetto Provincia, Team K: “Aiuti diretti la minor parte, si parla di prestiti e credito alle famiglie” </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/scandalo-mascherine-protettive-team-k-le-dimissioni-di-zerzer-sono-ormai-inevitabili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scandalo mascherine protettive, Team K: “Le dimissioni di Zerzer sono ormai inevitabili” </a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/zerzercontrozerzer-ultima-stazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ZerzercontroZerzer, ultima stazione </a></span></p>
<p><a href="https://www.salto.bz/de/article/06042020/verhuellte-wahrheiten" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #0000ff;">Verhüllte Wahrheiten</span></a> (da Salto.bz)</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.salto.bz/de/article/07042020/die-vertuschung" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Die Vertuschung</a> </span>(da Salto.bz)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Figure da Ladurner: &#8220;Week end libero grazie all&#8217;emergenza Coronavirus&#8221;. Ed è polemica</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/figure-da-ladurner-week-end-libero-grazie-allemergenza-coronavirus-ed-e-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Provinciale Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza coronavirus alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[jasmin ladurner]]></category>
		<category><![CDATA[jasmin ladurner coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-80x80.png 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57.png 765w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L&#8217;emergenza Coronavirus non è solo foriera di fobie da contagio allargate, ma anche da deliri da fine settimana liberi. Avete capito bene, perché c&#8217;è anche chi, nel panico dell&#8217;allerta generale che rischia di diventare un&#8217;emergenza mondiale (così come annunciato ieri dall&#8217;Osms con la preallerta per la pandemia planetaria), trova pur sempre qualcosa per cui gioire. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57-80x80.png 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-07-alle-01.12.57.png 765w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;emergenza Coronavirus non è solo foriera di fobie da contagio allargate, ma anche da deliri da fine settimana liberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete capito bene, perché c&#8217;è anche chi, nel panico dell&#8217;allerta generale che rischia di diventare un&#8217;<strong>emergenza mondiale</strong> (così come annunciato ieri dall&#8217;Osms con la preallerta per la pandemia planetaria), trova pur sempre qualcosa per cui gioire.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il caso di quell&#8217;inguaribile ottimista (o almeno così ci pare di capire) nonché giovanissima consigliera provinciale della Volkspartei, <strong>Jasmin Ladurner</strong>, che in un gaio post pubblicato sul suo profilo Facebook trova il buono in ogni cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-188224 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89351075_10219781195893437_7769775505535926272_n.jpg" alt="" width="233" height="414" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89351075_10219781195893437_7769775505535926272_n.jpg 540w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89351075_10219781195893437_7769775505535926272_n-169x300.jpg 169w" sizes="auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px" />&#8220;Jumping into the weekend be like&#8230; COVID-19 hat auch seine guten Seiten: alle Termine abgesagt, freies Wochenende, AHOI&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Entrare nel fine settimana è&#8230; IL CORONAVIRUS HA ANCHE I SUOI LATI POSITIVI, DISDETTI TUTTI GLI APPUNTAMENTI E </strong><span class="text_exposed_show"><strong>FINE SETTIMANA LIBERO &#8230; Evvaiii</strong>&#8220;.</span></p>
<p style="text-align: justify;">A corredare il felice post, impreziosito da smile che ammiccano all&#8217;intera umanità vessata dalla terribile ansia da contagio, due foto in perfetto stile &#8220;<strong>happy jumping</strong>&#8221; scattate davanti all&#8217;ingresso del Consiglio provinciale di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">Le decine e decine di commenti negativi sull&#8217;atteggiamento fin troppo &#8216;leggero&#8217; tenuto pubblicamente dalla consigliera in un momento che definire critico per l&#8217;intero orbe terracqueo sarebbe riduttivo, hanno costretto Ladurner all&#8217;<strong>eliminazione immediata del post</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci ha però pensato l&#8217;occhio vigile del <strong>Tageszeitung Online</strong> ad immortalarne sul Social, e per le elezioni a venire, questa magra figura.</p>
<p style="text-align: justify;">E chissà che quanto accaduto, non abbia contribuito in maniera provvidenziale ad abbassare l&#8217;umore dai toni fin troppo &#8216;giocondi&#8217; della rappresentante della Stella alpina, e magari a farla &#8216;riatterrare&#8217; sul pianeta terra.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-188223" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89091329_10219781196413450_3325938204900589568_n.jpg" alt="" width="960" height="618" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89091329_10219781196413450_3325938204900589568_n.jpg 960w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89091329_10219781196413450_3325938204900589568_n-300x193.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/89091329_10219781196413450_3325938204900589568_n-768x494.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Memorie di un esule, Puglisi Ghizzi: &#8220;Ridono? Gli eroici partigiani ci portavano a morire&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/memorie-di-un-esule-puglisi-ghizzi-ridono-gli-eroici-partigiani-ci-portavano-a-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 15:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea bonazza]]></category>
		<category><![CDATA[Casapound bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[crimini partigiani]]></category>
		<category><![CDATA[esodo giuliano dalmata]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio Puglisi ghizzi]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi di un esule]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Le parole del consigliere comunale Maurizio Puglisi Ghizzi, a due giorni dalla polemica scoppiata in Municipio sulla questione foibe tra il consigliere Bonazza e il resto delle sinistre aggregate, tagliano la cortina fitta dell&#8217;ipocrisia sottile di chi, nelle ultime ore, utilizza lo spauracchio dei nuovi fascismi (e addirittura di una sorta di neonazismo galoppante in consiglio) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/64bef3cd-f1bc-44c5-bdfd-9f270de5c819.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Le parole del consigliere comunale <strong>Maurizio Puglisi Ghizzi</strong>, a due giorni dalla polemica scoppiata in Municipio sulla questione foibe tra il consigliere Bonazza e il resto delle sinistre aggregate, tagliano la cortina fitta dell&#8217;ipocrisia sottile di chi, nelle ultime ore, utilizza lo <strong>spauracchio dei nuovi fascismi</strong> (e addirittura di una sorta di neonazismo galoppante in consiglio) per fare valere delle ragioni su quella che è stata considerata una tentata violazione del ricordo storico delle foibe e dell&#8217;esodo giuliano dalmata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risatine in consiglio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Cuore della polemica, qualche ridolino di troppo scappato ad alcuni membri in aula durante l&#8217;intervento del consigliere Benussi sul dramma che coinvolse la sua famiglia, costretta all&#8217;esilio dall&#8217;Istria. Benussi (presidente dell&#8217;Associazione Venezia Giulia e Dalmazia) aveva inoltre <strong>criticato il coinvolgimento dell&#8217;Anpi</strong> <strong>nell&#8217;organizzazione del Giorno del Ricordo</strong>, che si celebra il 10 febbraio di ogni anno, ovvero il coinvolgimento di chi negli anni si è prevalentemente <strong>impegnato a negare la tragedia,</strong> piuttosto che a riconoscerla.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbastanza per fare perdere la pazienza al coordinatore di CasaPound <strong>Andrea Bonazza</strong>, il quale, lo ha ribadito nel discorso in consiglio, aveva già avvertito Anpi e compagnia cantante che non avrebbero dovuto arrogarsi il diritto di <strong>entrare nelle scuole per indottrinare i ragazzi, con i soldi dei contribuenti, appropriandosi culturalmente di un pezzo di storia che hanno sempre tentato di oscurare, per la comodità di fornire alle giovani generazioni una versione consona alla propria personale visione ideologica.</strong> (<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/foibe-fuoco-e-fiamme-in-consiglio-comunale-eventi-revisionisti-finanziati-dal-comune-per-accontentare-lanpi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Foibe, fuoco e fiamme in consiglio comunale. “Eventi revisionisti finanziati dal Comune per accontentare l’ANPI”</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Inaccettabile qualsiasi tentativo di revisione o negazione. Soprattutto nelle scuole</em> &#8211; aveva tuonato Bonazza &#8211; . <em>Avete finanziato un convegno gestito da Anpi e Centro per la Pace dove l’argomento foibe viene insultato nella sua memoria storica. Fate Schifo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E lo aveva ripetuto più volte, quel &#8216;fate schifo&#8217;, urtando le <strong>fragili, pelose sensibilità della maggioranza</strong>. Una reazione sufficiente a mettere in moto, immediata, la <strong>macchina della controinvettiva</strong>. Il metodo è noto: al siluro della verità e al successivo imbarazzo generale corrispondono riorganizzazione delle idee, scannerizzazione profilo del soggetto da colpire, contrattacco con &#8216;riesumazione cadaveri&#8217; per la distruzione del nemico politico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>E&#8217; un fascista, un nazista, partecipa a convegni neonazi in Ungheria</em>&#8220;. Lorenzini ne chiede le dimissioni, il presidente dell&#8217;Anpi locale <strong>Guido Margheri</strong>, ancora profondamente offeso per essersi sentito dare bonariamente del &#8220;fregnone&#8221; in aula ha dichiarato l&#8217;intenzione di denunciare &#8220;<em>chi ha partecipato alla manifestazione di Budapest</em>&#8221; (<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/sinistre-e-stampa-contro-bonazza-consigliere-delle-ss-cavolate-da-campagna-elettorale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sinistre e stampa contro Bonazza. “Consigliere delle SS? Cavolate da campagna elettorale”</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Cavolate da campagna elettorale. Una campagna che parte nel peggiore dei modi</em>&#8220;, ha risposto il leader bolzanino delle tartarughe frecciate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel peggiore. Perché al di là delle facili deviazioni dell&#8217;opinione pubblica sulla gaffe comunale e il presunto goffo tentativo di direzionamento ideologico sulla questione foibe, <strong>la verità della storia rimane</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche nelle memorie che <strong>Maurizio Puglisi Ghizzi</strong>, tra gli altri, ha affidato ad un post pubblicato sul suo profilo Facebook e che noi abbiamo raccolto, perché nulla venga dimenticato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordi di una famiglia dilaniata, come altre migliaia, dall&#8217;<strong>eroismo</strong> dei partigiani italiani e titini impegnati nelle operazioni di pulizia etnica a Fiume tra il &#8217;43 e il &#8217;45.</p>
<p><strong>Non si scorda e non si ride. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scrive Ghizzi: &#8220;<em>30 anni aveva mia nonna, 30 soli. Il marito internato in Lituania come ufficiale italiano con due bimbe di 2 e 4 anni. Mia madre Marina (che perderà la vista quasi completamente da un occhio) e mia zia Maria Grazia (che morirà a 23 anni per una malattia contratta in questa situazione e ovviamente non curata).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Asserragliate in casa, in via Milano a Fiume. 30 a<span class="text_exposed_show">nni. Una giovane donna che non dormiva la sera perchè bolliva olio che la notte gettava dal balcone sugli “eroici partigiani” italiani e titini che cercavano di arrampicarsi fino in casa. Operavano “rastrellamenti” e <strong>portavano via queste persone a morire nelle Foibe, o per appenderli &#8211; vivi &#8211; con i ganci da macelleria sulle soglie delle abitazioni</strong>. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span class="text_exposed_show">30 anni aveva mia nonna, 2 e 4 mia madre e mia zia e chi pensate che rastrellassero “gli eroici partigiani”? <strong>Anziani, donne, bambini, persone deboli perchè, ovviamente, gli uomini validi che avrebbero potuto difenderle erano al fronte. </strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span class="text_exposed_show">Erano al fronte gli eroi loro malgrado, erano nei campi di prigionia le persone con amor patrio e dignità. Purtroppo i vigliacci, gli imboscati e chi non aveva le palle usciva la notte, assieme ai macellai titini a rastrellare la persone inermi, concittadini, con il favore delle tenebre per <strong>trucidarle nel piu animalesco dei modi</strong>. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span class="text_exposed_show">Due anni di questa vita, due anni passati da persone normali, donne bambini e anziani per poi, se eri sopravvissuto, venire cacciato, costretto a scappare lasciando tutta la tua vita, casa, ricordi. Persino i morti (forse non tutti sanno che <strong>Tito a Fiume asfaltò il cimitero storico con i morti sotto per farci la stazione delle autocorriere</strong>). </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span class="text_exposed_show">Quando la mia famiglia potè tornare in quella che nel frattempo con la forza e la pulizia etnica era diventata <strong>Jugoslavia</strong>, mia nonna, quella ragazza di 30 anni, ha trovato in casa sua e così tutti i miei familiari in casa loro gli “eroici partigiani” infoibatori, stupratori. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span class="text_exposed_show">Voglio sottolineare che <strong>la mia famiglia era in Istria dal 1400</strong>. Ora questa è una piccola parte della mia vita vissuta, ma  potrei scrivere pagine ancor più gravi e tristi.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="text_exposed_show"><em>La storia che viene negata è quella di circa <strong>500.000 persone la cui unica colpa era essere Italiani</strong>. Perciò e concludo, mi sento più che autorizzato a definire &#8216;persone di mexxa&#8217; questi vigliacchi assassini. Se poi queste parole indignano le &#8220;istituzioni&#8221;, i verdi, i rossi, l&#8217;Anpi, e chi volete voi, beh me ne farò una ragione</em>&#8220;.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asl, false dichiarazioni di Zerzer sulla propria idoneità al ruolo: interrogazione in Senato</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/asl-false-dichiarazioni-di-zerzer-sulla-propria-idoneita-al-ruolo-interrogazione-in-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2019 20:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[azienda sanitaria alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione mendace]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=181605</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />A circa un anno dalla segnalazione fatta da diversi enti locali e dalla stessa Voce di Bolzano, non si vede all&#8217;orizzonte nessuna presa di posizione in merito alle false dichiarazioni circa il proprio status di idoneità al ruolo, da parte del direttore generale dell&#8217;Azienda sanitaria dell&#8217;Alto Adige, Florian Zerzer. Dichiarazione mendace e falso in atto pubblico: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/Palazzo_Madama_-_Roma-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">A circa un anno dalla segnalazione fatta da diversi enti locali e dalla stessa Voce di Bolzano, non si vede all&#8217;orizzonte nessuna presa di posizione in merito alle <strong>false dichiarazioni circa il proprio status di idoneità al ruolo</strong>, da parte del direttore generale dell&#8217;Azienda sanitaria dell&#8217;Alto Adige, <strong>Florian Zerzer</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dichiarazione mendace e falso in atto pubblico: questa l&#8217;ipotesi per la quale oggi Zerzer risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Bolzano (indagini del cui esito ad oggi non si è ancora saputo nulla) e rispetto alla quale non vi è stato <strong>nessun atto concreto della Giunta provinciale</strong>, nella figura del Presidente Kompatscher.</p>
<p style="text-align: justify;">Un motivo più che sufficiente per portare il senatore del MoVimento 5 Stelle <strong>Giovanni Endrizzi</strong> a depositare al Senato della Repubblica un&#8217;interrogazione nella quale ora si chiede al <strong>Ministro Speranza</strong> di fare definitiva chiarezza su una vicenda controversa, quando non imbarazzante per la locale amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si chiede oggi perché alla luce del fatto che il dottor Zerzer fosse <strong>reo confesso di non possedere i titoli richiesti per ricoprire la carica di direttore generale della locale Asl</strong>, non sia stata aperta con solerzia un&#8217;indagine provinciale interna, e lo stesso non sia stato immediatamente sollevato dall&#8217;incarico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci si chiede altresì il motivo per il quale inoltre, la <strong>commissione</strong> preposta alla selezione abbia <strong>reso idonea una persona priva dei titoli richiesti</strong>, ponendo fiducia in una mera autocertificazione e senza effettuare una verifica sul reale possesso di questi. Una leggerezza che portò poi alla nomina di Zerzer con delibera della Giunta provinciale <strong>n. 1007/2018</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo alle responsabilità: tra i quesiti di maggiore rilievo, vi è anche quello relativo al ruolo del Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione nell’Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano, <strong>Marco Cappello</strong>, e del Direttore della Ripartizione personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, <strong>Christian Kofler</strong>: dove erano costoro nel periodo che seguì la nomina e cosa fecero alle prime segnalazioni di difformità sull&#8217;idoneità all&#8217;incarito conferito a Zerzer?</p>
<p style="text-align: justify;">Possibile che i due dirigenti non abbiano avuto la benché minima curiosità di fare luce su una situazione quantomeno dubbia e aggravata dal sopraggiungere dell&#8217;<strong>apertura di un fascicolo da parte della Procura bolzanina</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Non un cenno di consapevolezza dell&#8217;essere in presenza di un <strong>processo di nomina anomalo,</strong> come si farebbe in tutto il resto d&#8217;Italia, nonostante la risposta della Provincia autonoma di Bolzano, a seguito dell&#8217;accesso agli atti effettuato dal nostro Bellerofonte, confermasse l&#8217;effettivo mancato possesso del requisito.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo statuire, a questo punto, ciò che mancava al dottor Zerzer per essere idoneo alla carica di direttore generale, ovvero il requisito del <strong>titolo del corso di formazione manageriale sanitario previsto dal bando di selezione</strong>, in conformià all’art., 2 comma 1 lett. e) del Decreto del Presidente della Provincia n. 27/2017 .</p>
<p style="text-align: justify;">Dichiarando di essere in possesso di tale attestato, l&#8217;<strong>attuale dg avrebbe dunque reso una palese dichiarazione mendace</strong>, rendendosi responsabile di una mancanza che da sola comporterebbe l&#8217;esclusione dalla selezione per l’iscrizione nell&#8217;elenco provinciale degli idonei.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ferro ignique ad excelsa&#8221; (Col ferro e col fuoco tendiamo alle cose eccelse): con questo motto il dottor Gallo, il nostro Bellerofonte Fabrizio Pollinzi, il senatore Endrizzi e altri senatori ora vogliono si faccia luce su una situazione certamente non chiara, solo a chi non ne vuole ammettere i fin troppo delineati contorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto, l&#8217;elenco degli altri senatori firmatari dell&#8217;interrogazione parlamentare:</p>
<p style="text-align: justify;">Bianca Laura Granato</p>
<p style="text-align: justify;">Rosa Silvana Abate</p>
<p style="text-align: justify;">Cinzia Leone</p>
<p style="text-align: justify;">Barbara Guidolin</p>
<p style="text-align: justify;">Gianmarco Corbetta</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Domenica Castellone</p>
<p style="text-align: justify;">Laura Bottici</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medici, l&#8217;incubo dei contratti in scadenza: Kompatscher nella morsa arretra e si appella a Roma</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/medici-lincubo-dei-contratti-in-scadenza-kompatscher-nella-morsa-arretra-e-si-appella-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 14:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Arno Kompatscher]]></category>
		<category><![CDATA[azienda sanitaria alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino gallo]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[giunta provinciale alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[medici in scadenza]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La corsa contro il tempo della Asl altoatesina per trovare una soluzione all&#8217;incubo della contrattistica in scadenza (non più prorogabile) per le prestazioni d&#8217;opera in Sanità ha oggi il ticchettio dei contatori bomba. Praticamente un conto alla rovescia che sta facendo precipitare nel panico la dirigenza provinciale e dell&#8217;Azienda sanitaria locale. Sono 83 i medici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/dispositivi-medici-640x400-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La corsa contro il tempo della Asl altoatesina per trovare una soluzione all&#8217;<strong>incubo della contrattistica in scadenza</strong> (non più prorogabile) per le prestazioni d&#8217;opera in Sanità ha oggi il ticchettio dei contatori bomba.</p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente un conto alla rovescia che sta facendo precipitare nel panico la dirigenza provinciale e dell&#8217;Azienda sanitaria locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono<strong> 83 i medici con il contratto in scadenza</strong> e ora l&#8217;intenzione della giunta è quella di chiedere una legge che possa risolvere il pasticcio. Un iter il cui esito si paleserà, presumibilmente al fotofinish, come avevamo scritto in questo articolo dello scorso 25 novembre &#8220;<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/schiaffo-romano-alla-svp-la-legge-sui-contratti-dopera-in-sanita-verra-modificata/" target="_blank" rel="noopener">Schiaffo romano alla Svp: la legge sui contratti d’opera in Sanità verrà modificata</a></span>&#8220;.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-180861 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/2be15666-bd80-4e0d-8adc-2dfc91c95cb2.jpg" alt="" width="300" height="250" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/2be15666-bd80-4e0d-8adc-2dfc91c95cb2.jpg 910w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/2be15666-bd80-4e0d-8adc-2dfc91c95cb2-300x250.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/2be15666-bd80-4e0d-8adc-2dfc91c95cb2-768x640.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/2be15666-bd80-4e0d-8adc-2dfc91c95cb2-500x416.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Kompatscher nella morsa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione contenuta nella letterina del 21 novembre (pubblicata dal quotidiano Dolomiten) firmata Kompatscher che parlava dell&#8217;impegno al ritiro della proroga di due anni concessa ai medici assunti in deroga al patentino (in cambio della non impugnazione della legge Omnibus) impone ora il <strong>raggiungimento obbligato di un accordo con il governo e di soluzioni compatibili con i diritti sindacali dei medici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se non bastasse, le<strong> critiche da parte della destra tedesca</strong> piovono copiose sulla testa del governatore definito, come se già non si trovasse in una situazione difficile, una &#8220;<strong>lame duck</strong>&#8220;, ovvero un&#8217;anatra zoppa: quel termine che nello slang statunitense sta ad indicare un presidente che non conclude nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Questa <strong>politica irresponsabile di rinuncia</strong> del governatore Kompatscher sta diventando un problema sempre più grave per l&#8217;Alto Adige, in quanto non solo indebolisce la legislazione autonoma della Provincia, ma mina anche la stabilità della giunta provinciale, che è responsabile della legislazione e tutto questo non è stato nemmeno messo in discussione da Kompatscher</em>&#8220;, aveva affermato con un certo livore il leader di Sued Tiroler Freiheit, <strong>Sven Knoll</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tassametro corre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di una situazione che ha dell&#8217;incredibile, pare che l’azione di rispetto della Costituzione che <strong>Costantino Gallo e Fabrizio Pollinzi</strong> stanno portando avanti da due anni sia inarrestabile. Infatti, fonti del MoVimento 5 Stelle informano di un loro <strong>incontro a Roma presso il Ministero della Salute</strong> fissato per oggi pomeriggio, per continuare a parlare di Sanità a livello nazionale con particolare attenzione alla provincia di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tassametro corre, e la corsa rischia di diventare sempre più costosa se i tempi di conclusione di un accordo con il governo di Roma da parte della Provincia di Bolzano non si restringeranno. Ma qualcuno lo aveva pronosticato.</p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo veggenti, ma una cosa la sapevamo: se nell&#8217;<strong>infinito carnet provinciale di scuse, proroghe, rappezzi e rimandi</strong> potevamo annoverare qualsiasi tentativo (finora riuscito) di sfuggire alla scure romana del rispetto normativo delle leggi nazionali, oggi possiamo ben dire che questa famosa corsa contro il tempo per trovare una soluzione alla contrattualistica dei medici entro fine dicembre, lascia ormai ben poco spazio alla fantasia della giunta bolzanina.</p>
<p style="text-align: justify;">Ergo, questa pericolosa discesa potrebbe portare alle <strong>dimissioni del governatore </strong>perché, parafrasando uno dei nostri più preziosi consiglieri, le molte narrazioni di sconfitta o di vittoria sulla via degli infiniti tira e molla storici tra la Provincia e Roma in materia di Sanità, ci insegnano infine che le <strong>leggi della Repubblica, tantomeno quelle costituzionali, non sono merce di scambio come avveniva nel vergognoso sistema SVPD</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il paradiso degli approfittatori (parte seconda)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitolando, con il termine contratti d&#8217;opera in Sanità intendiamo prestazioni autonome e senza vincoli di subordinazione, vincolate però contrattualmente e ridotte, in Alto Adige, a <strong>strumenti che ostacolano la regolarizzazione delle figure professionali che operano nelle strutture sanitarie.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine dell’anno in corso, <strong>83 di questi contratti raggiungeranno la durata di due anni</strong> (con la legge nazionale che come abbiamo visto ha portato il limite a 3 anni): se dunque la proroga avanzata dalla legge provinciale 8/2019 non sarà concessa, ovvero quella legge che prevedeva la proroga del precariato in ambito sanitario da tre a cinque anni, &#8220;<em>per Kompatscher&amp;Co sarà la fine di un sogno, mentre <strong>per oltre 200 medici ed infermieri che aspettano la regolarizzazione sarà la fine di un incubo</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si potrà fare altrimenti, poiché la nuova legge Finanziaria prevederà la <strong>stabilizzazione di tutti i precari sanitari a livello nazionale</strong> compresi, naturalmente, anche i perennemente bistrattati dell&#8217;Alto Adige.</p>
<p style="text-align: justify;">Scrive il nostro Pollinzi: &#8220;<em>Vedo alquanto inutile l&#8217;appello del &#8216;borgomastro&#8217; Arno al ministro Boccia, al quale chiede una soluzione al problema locale. Strano però, che <strong>prima minacci il governo perché resti fuori dalle questioni e dal &#8216;regno Alto Adige&#8217; ed ora invece ne supplichi un intervento risolutorio</strong>, mendicando un&#8217;altra porzione come nella tradizione di Olver Twist. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ora vedremo cosa succederà per altre questioni fondamentali come la proporzionale etnica e le iscrizioni agli albi professionali. Noi saremo comunque lì ad aspettarli, sempre un passo avanti. La <strong>Pax Romana</strong> che oggi si sta proponendo all<strong>&#8216;incontro nella capitale con il viceministro Sileri</strong> sarà duratura, ma soprattutto definitiva</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi avanza chi si ritira</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In una situzione in cui persino il nostro Arno &#8220;Phenomenon&#8221; Kompatscher sbaglia a valutare pubblicamente la controversa questione della stabilizzazione dei precari in ambito sanitario affermando che &#8220;<em>la carenza nelle prestazioni sanitarie sarebbe addirittura in parte da attribuire agli utenti perché non sarebbero abbastanza previdenti</em>&#8220;, c&#8217;è chi preferisce, ad un più eleganze valzer della presa di distanza, il <strong>passo del gambero</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo di <strong>ANAAO,</strong> che pare stia in qualche modo cambiando priorità ed obiettivi, dopo la pur lunga battaglia per i succitati contratti d&#8217;opera e la fine del precariato per il <strong>personale medico locale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo e l’Anaao nazionale vogliono stabizzarlo, tanto è vero che anche ieri il coordinatore <strong>Benazzato</strong> riferiva il <strong>successo del sindacato generale per il recepimento della norma</strong> sulla stabilizzazione dei precari dopo più di 10 anni di attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare invece che il segretario provinciale <strong>Edoardo Bonsante</strong>, in una recente dichiarazione alla stampa, abbia affermato testualmente che “<em>i precari sono importanti per gli ospedali periferici</em>&#8220;. Nel dubbio su una possibile <strong>retromarcia dell&#8217;ultimo momento</strong> da parte del sindacato locale, si attende <strong>smentita urgente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Non è l&#8217;Arena&#8221;: la figuraccia altoatesina approda da Giletti. &#8220;Piangono l&#8217;invasione ma continuano a battere cassa&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/non-e-larena-la-figuraccia-altoatesina-approda-da-giletti-piangono-linvasione-ma-continuano-a-battere-cassa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 22:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[massimo giletti]]></category>
		<category><![CDATA[Michaela Biancofiore]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La questione altoatesina approda con polemiche questa sera alla trasmissione de La7 &#8220;Non è l&#8217;Arena&#8221; di Massimo Giletti. La dicussione si accende in seguito al confronto tra un esuberante Vittorio Feltri con la deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Michaela Biancofiore e l&#8217;ex deputata di FI Nunzia de Girolamo, moglie tra il resto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/88f6d629-3d3e-4b5f-a156-78afa35581a9-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La questione altoatesina approda con polemiche questa sera alla trasmissione de La7 &#8220;<strong>Non è l&#8217;Arena</strong>&#8221; di Massimo Giletti.</p>
<p style="text-align: justify;">La dicussione si accende in seguito al confronto tra un esuberante <strong>Vittorio Feltri</strong> con la deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia <strong>Michaela Biancofiore</strong> e l&#8217;ex deputata di FI <strong>Nunzia de Girolamo,</strong> moglie tra il resto di Francesco Boccia, Ministro per gli affari regionali e le autonomie del Governo Conte II.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro l&#8217;unico, il solo, annoso quesito: <strong>l&#8217;Alto Adige di chi è?</strong> E soprattutto, <strong>DA CHE PARTE STA la politica</strong> quando si parla di quale legge sia necessaria rispettare e a quali normative bisogna attenersi perché questa terra sia degna di essere considerata a qualche titolo ancora Italia?</p>
<p style="text-align: justify;">La figuraccia globale al solito è quella che mostra alla Nazione intera tutta l&#8217;arroganza di quella parte di revanscisti autonomisti come sempre <strong>al limite del secessionismo</strong> e, come spesso abbiamo affermato anche noi de La Voce, dell&#8217;<strong>autoreferenzialità normativa che travalica i limiti del buon senso e della Costituzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un atteggiamento spesso appoggiato e sostenuto in silenzio anche in Consiglio provinciale da una parte della <strong>politica locale complice e traditrice</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fanno tante leggi da soli e sperano che Roma non le impugni così da poter continuare, per prassi, a fare la <strong>repubblica sudtirolese autonoma</strong> all&#8217;interno della Repubblica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>E&#8217; colpa dell&#8217;Italia non della Klotz (e compagni ndr) se siamo arrivati a questo punto</em> &#8211; sottolinea irritata Biancofiore &#8211; . <strong><em>Chi permette a questa gente da decenni di proclamare secessioni e chiedere divorzi, calpestare il Tricolore e disprezzare i simboli dello Stato, di sostenere ex terroristi chiedendo per essi ripetutamente la grazia incassando nel contempo i capitali italici?</em></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Parla dei nostri soldi Michaela Biancofiore, i soldi delle tasche degli altoatesini, anche quelli di madrelingua italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fanno le leggi da soli anche quando non possono e lo abbiamo visto in questi ultimi mesi, raccontando ciò che succede in Sanità come in molti altri settori del locale e quanto questo<strong> autonomismo così spinto da diventare a tratti illecito e anticostituzionale</strong> acquisti in arroganza nel momento in cui lo si segnala pubblicamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Pare diano corda ai separatisti persino recandosi a Roma per capire come fare a raggiungere lo scopo prefissato, senza che gli altoatesini se ne accorgano e chiedano di essere interpellati in merito a decisioni che riguardano la tutela dei diritti di più gruppi etnici (noi lo abbiamo scritto, tra gli altri, in &#8220;<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/stf-e-lo-strapotere-dei-secessionisti-in-giunta-urzi-accordi-per-la-grazia-agli-ex-terroristi-con-appoggio-svp/" target="_blank" rel="noopener">Stf e lo strapotere dei secessionisti in giunta, Urzì: “Accordi per la grazia agli ex terroristi con appoggio Svp</a></span>”).</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo sentito affermare da Costantino Gallo: &#8220;<em>In Alto Adige vige il bilinguismo, ergo va rispettato da tutti, i pazienti hanno diritto di essere accolti nella propria lingua. Ma <strong>all’ordine dei medici ci si iscrive solo conoscendo la lingua nazionale come in ogni altro paese del mondo come prescritto dalla legge</strong>. In Alto Adige invece, una legge provinciale contro la Costituzione confezionata ad hoc vorrebbe permettere ai medici che non parlano l&#8217;italiano di esercitare indisturbati sul territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Così il dirigente medico padovano che anni or sono aveva pronosticato una reazione italiana all&#8217;ormai consolidata <strong>arroganza autonormata di codesti autonomisti selvaggi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi lo sa tutto il Belpaese, se ne parla e se ne parlerà sempre di più. Sotto, il servizio di La7 del 2016 dove i giornalisti de &#8220;La Gabbia&#8221; ha voluto raccontare anche la storia della Klotz, per 30 anni consigliera provinciale.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/fQ-gtfXxcUc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178699" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca.jpg 1600w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca-300x169.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca-768x432.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca-1024x576.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/95138612-b086-4f68-81bd-77ee47c2b1ca-500x281.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Guerrismi&#8221;: GRAZIE EVA, GRAZIE SVEN, per averci ricordato cos&#8217;è l&#8217;odio nazionalistico</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/guerrismi-grazie-eva-grazie-sven-per-averci-ricordato-cose-lodio-nazionalistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 18:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige società]]></category>
		<category><![CDATA[eva klotz]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[L'Impertinente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />GRAZIE EVA! GRAZIE SVEN! Grazie veramente di cuore. Nelle mie più fervide fantasie immagino la bella lavanderina ed il virgulto della gioventù tirolese venire giù rotolanti pei prati, a ridere e rincorrersi in una calda e soleggiata mattinata di primavera, un po’ come facevano gli omini della Loacker giocherellando con i wafer. Li immagino felici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/fine-del-mondo-apocalisse-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><b>GRAZIE EVA! GRAZIE SVEN!</b></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie veramente di cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle mie più fervide fantasie immagino la bella lavanderina ed il virgulto della gioventù tirolese venire giù rotolanti pei prati, a ridere e rincorrersi in una calda e soleggiata mattinata di primavera, un po’ come facevano gli omini della Loacker giocherellando con i wafer.</p>
<p style="text-align: justify;">Li immagino felici nel loro Südtirol, un luogo incastonato tra le alpi dolomitiche fatto di fate, elfi, maghi, nani e di qualche medico direttore della U.O.C. Sperimentazione Umana del policlinico di Auschwitz-Birkenau, rifugiatosi lì insieme ad un architetto della facoltà di olocausto dell’università di Berlino, per ben due anni nell’immediato dopoguerra. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per averci ricordato cos’è la <strong>discriminazione razziale</strong>, l<strong>’odio nazionalistico</strong>, la <strong>diversità umana</strong> ed il <strong>qualunquismo sociale</strong>. Avevamo proprio bisogno di quest’ultima perla di saggezza, degna figlia di una propaganda del tragico, reale immagine di una pacifica convivenza sempre vantata ma mai realizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio a ridosso del trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, uno dei più bei ricordi che conservo nel mio cuore, mi ritrovo a dover assistere all’<strong>innalzamento di un altro muro, quello di Bolzano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il manifesto raffigurante un cadavere stile CSI con lenzuolo e cartellino pendente dall’alluce sinistro, riportante la scritta rigorosamente in tedesco “<strong>Il medico non sapeva il tedesco</strong>”, campagna contro il bilinguismo, sta suscitando ogni ora che passa sempre più sdegno in tutto il territorio nazionale; lo stesso sdegno pare che stia prendendo anima anche proprio tra gli stessi altoatesini/sudtirolesi, fatto inedito visto che da oltre quarant’anni subiscono un governo locale sempre più improntato ad un’oligarchia di marca germanofona.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">È evidente che lo è.</p>
<p style="text-align: justify;">Il manifesto è stato posizionato in bella vista in quasi tutte le pensiline degli autobus della città di Bolzano, ancor più che riprovevole proprio nelle pensiline che fanno capolino davanti all’ospedale San Maurizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Vergognoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il Süd Tiroler Freiheit, il partito di Eva “prendi i soldi e scappa” Klotz e di Sven “lo Hobbit” Knoll, <strong>con la vergogna ci va a braccetto</strong>. Indimenticabili sono il vilipendio alla Bandiera Italiana, la<strong> buonuscita TFR dalla politica che ci è costata quasi un milione di euro</strong>, la richiesta di schedare i bambini in età prescolare in modo da suddividere i pargoli tra tedeschi e “stranieri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa volta si sono superati. E di tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi siamo elefanti, non nella stazza ma nella memoria e <strong>ci ricordiamo di tutto</strong>. Il mio primo ricordo va alle esternazioni del presidente <strong>Kompatscher</strong>, che non è un STF, che in una delle sue epiche “vanverazioni” dichiarò che <strong>il San Maurizio doveva essere gestito dai tedeschi e non dagli italiani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le <strong>scuse sempre di Kompatscher a margine delle commemorazioni della “<i>Shoah” </i></strong>di fine gennaio scorso, non sono certamente passate inosservate. Ma il capolavoro che ha acceso l’attenzione mediatica è stata la mossa “sottobanco” dei Freiheit che, così si narra, con un emendamento a sorpresa hanno <strong>cancellato la denominazione Alto Adige dalla giurisprudenza del legislatore altoatesino</strong>, emendamento ratificato proprio dalla giunta Kompatscher.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">E il San Maurizio?</p>
<p style="text-align: justify;">Si è avverato quanto auspicato dal presidentissimo Kompatscher, gli alLegati della Giunta Provinciale hanno <strong>consegnato nelle mani dell’assessore Widmann la gestione della costruzione</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Il circo mediatico, con tanto di ruota panoramica, che ha portato la Provincia Autonoma di Bolzano all’attenzione dell’opinione pubblica non per la qualità della vita ma per la <strong>quantità di droga che si spaccia nel parco adiacente la stazione</strong> (che è a pochi metri dal palazzo della provincia), ha trovato nuova linfa proprio nel cartellone di propaganda dei Freiheit.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La politica nazionale chiede un intervento al fine di porre rimedio alle <strong>farneticazioni secessioniste, anacronistiche e demenziali</strong> di una parte di popolazione che come ha ampiamente dimostrato, tiene di più agli “euroscellini” che alla bandiera, come Eva Klotz insegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il consigliere provinciale del M5S <strong>Nicolini con il suo esposto in Procura, la FNOMCEO con una querela, l’Ordine dei Medici di Bolzano, il sindacato ANAAO e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bolzano OPI BZ</strong>, hanno espresso pubblicamente il loro sdegno circa la campagna diffamante e discriminatoria rivolta non solo ai medici madrelingua italiani ma di qualsiasi madrelingua, anche e soprattutto quella tedesca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora col vostro manifesto avete risvegliato l’orgoglio e la dignità per troppo tempo violate, avete calato la maschera fatta di <i>“trecce bionde e di occhi azzurri e poi…”</i>, dimostrando la<strong> vera faccia di chi semina vento per mietere tempesta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora basta.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie Eva, grazie Sven, senza di voi non saremmo riusciti a far capire che <i>“le caprette che ti fanno ciao</i>” sono in realtà montoni ottusi ed intellettualmente disagiati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Muri, muretti e muraglioni. La discriminazione etnica ai tempi della Repubblica</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/muri-muretti-e-muraglioni-la-discriminazione-etnica-ai-tempi-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 08:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bellerofonte]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[L'Impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Alto Adige, ultima frontiera. Questi sono i viaggi di Bellerofonte a cavallo della sua fidata tastiera alata Pegasus.  In un pomeriggio piovoso di un autunno inoltrato, passeggiando lì dove una volta c&#8217;era il famigerato confine tra l’occidente capitalista e l’oriente marxista che divideva Berlino Est da Berlino Ovest, scorgevo un murale davvero curioso. In esso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.15-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Alto Adige, ultima frontiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono i viaggi di Bellerofonte a cavallo della sua fidata tastiera alata Pegasus.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">In un pomeriggio piovoso di un autunno inoltrato, passeggiando lì dove una volta c&#8217;era il famigerato confine tra l’occidente capitalista e l’oriente marxista che divideva Berlino Est da Berlino Ovest, scorgevo un murale davvero curioso.</p>
<p style="text-align: justify;">In esso è raffigurato un (altro) muro di mattoni con una scritta semicancellata &lt;&lt;SÜDTIROL IST NICHT ITALIEN!&gt;&gt;, letteralmente <strong>il Sudtirolo non è Italia</strong>, dove alla sua destra campeggia un’immagine sorridente del presidente della provincia altoatesina Kompatscher, alla sinistra una figura maschile che copre la scritta con l’immagine di un bosco a rappresentare la libertà oltre i muri ed infine, proprio al centro, una figura femminile intenta a scrivere &lt;&lt;ANAAO RULES!&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">Resto sconcertato alla vista di questa rappresentazione simbolica pregna <strong>di nazionalismo e di divisione</strong>, proprio lì dove per tanti anni il genere umano si è ispirato ai canoni di libertà ed uguaglianza negata, lì dove i sogni di quello stesso genere umano s’infrangevano contro i proiettili delle Grenztruppen.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Pegasus rimase sconcertato. Dissi al mio fido destriero che nonostante la storia ci aiuti a comprendere meglio certi errori per evitarli in futuro, l’uomo riesca sempre a superarsi nel dimostrare il peggio di sé. Pegasus è un cavallo mi chiederete voi, ed io vi rispondo di sì ma con doti eccezionali: infatti comunichiamo con un colpo di zoccolo per dire sì e due colpi per dire no.</p>
<p style="text-align: justify;">Pegasus diede un colpo di zoccolo annuendo alla mia affermazione, mentre la mia mente malata pensava che se anche le leggi in consiglio a Bolzano venivano approvate con questo metodo, si sarebbe definitivamente spiegato il perché di tutte queste impugnazioni davanti alla Corte Costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Bentrovati miei carissimi Bellerofontenauti, quella appena conclusa è stata una settimana – anzi due – di passione degna di una “Via Crucis”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo avuto un consiglio provinciale che ha approvato un emendamento che ha determinato l’<strong>abolizione della denominazione italiana “Alto Adige”</strong>, che identificava parte di una delle venti regioni della Repubblica Italiana dagli atti pubblici provinciali in ambito europeo, sostituendola con la locuzione “Provincia di Bolzano” mentre restava la denominazione tedesca “Südtirol”, atta ad identificare quella parte di territorio per i madrelingua tedeschi.<span class="Apple-converted-space">   </span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo tutti visto il video ripreso durante la seduta del consiglio proprio in merito alla soppressione della locuzione Alto Adige, nel quale il consigliere provinciale <strong>Alessandro Urzì</strong> esterna con fermezza tutto il suo disappunto per un affronto così grave, senza precedenti e discriminante nei confronti della popolazione locale di madrelingua italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo lo stesso presidente della provincia – a proposito, il suo video da “Febbre del sabato sera” su YouTube sta letteralmente sbancando, anche se più che febbre sembra mosso dagli spasmi di una colite – che nella stessa seduta replica al consigliere Urzì che a lui “<em>di persona personalmente</em>” <strong>piace di più la denominazione Südtirol</strong>, alzandosi le maniche della camicia a mo’ di sfida del tipo ci vediamo fuori al parco (a questo proposito andate a sbirciare queste immagini esilaranti in &#8220;<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.lavocedibolzano.it/governatori-in-libera-uscita-il-video-di-disco-kompatscher-imperversa-sul-social/" target="_blank" rel="noopener">Governatori in libera uscita: il video di Disco Kompatscher imperversa sui Social</a></span>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione a livello nazionale è stata simile ad uno <strong>tsunami mediatico</strong> colmo di sdegno che ha investito Kompatscher e i sempre più revanscisti Sued Tiroler Freiheit, per i quali la storia si è fermata alla stipula del trattato di <i>Saint Germain </i>del 1919<i>.</i></p>
<p style="text-align: justify;">Non sono mancati gli interventi del Governo, ed è lo stesso Ministro alle Autonomie Boccia a chiedere a Kompatscher di cambiare l’emendamento con il ripristino della denominazione Alto Adige, <strong>pena l’impugnazione della legge provinciale</strong>, l’ennesima.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine, nonostante alcuni giorni di autentica resistenza, Kompatscher cede alle pressioni ed alle indignazioni nazionali ed annuncia la cancellazione dell’emendamento, ovvero il reinserimento della denominazione “Alto Adige” in seno allo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripensamento? Rigurgito di coscienza? Rinsavimento politico? Macché!</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spauracchio di una impugnazione da parte del Governo, ha ricondotto Kompatscher ed i suoi a più miti atteggiamenti perché la cancellazione della denominazione Alto Adige, è una cazzabubbola in confronto al <strong>vero obiettivo della legge n. 30 “Europea Provinciale”</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa legge è nata come <strong>sanatoria all’indomani della cancellazione dall’Albo dell’Ordine dei Medici di Bolzano del dr. Müller</strong>, primario del laboratorio analisi dell’ospedale di Bolzano, perché non ha superato l’esame sostenuto per la conoscenza della lingua nazionale quindi <strong>fuori legge secondo la normativa</strong>, e non finisce qui.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-176907 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.37.png" alt="" width="360" height="479" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.37.png 360w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-1398-08-08-alle-08.51.37-225x300.png 225w" sizes="auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi di etnia ferisce, di etnia perisce.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo 4 della legge prevede che <i>&lt;&lt; Tenuto conto delle specificità territoriali della Provincia autonoma di Bolzano, con particolare riferimento alla tutela delle minoranze linguistiche, l’ordine o collegio professionale competente per l’iscrizione […], nel caso della sola conoscenza della lingua tedesca, <strong>limita gli effetti dell’iscrizione all’esercizio della professione nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano</strong>. Resta ferma la vigente normativa in materia di conoscenza delle lingue italiana e tedesca nel pubblico impiego&gt;&gt;</i>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fantozzi direbbe “È una caxxta pazzesca”!</p>
<p style="text-align: justify;">Neanche Edoardo De Filippo avrebbe avuto tanta fantasia nell’<strong>interpretare a proprio favore una sfilza di normative</strong>, a partire dagli articoli 2 e 99 dello Statuto di Autonomia, passando dall’articolo 99 dello stesso Statuto per approdare al DPR n. 574/1988.</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;<em><strong>La lingua italiana è l&#8217;unica lingua ufficiale del sistema costituzionale (sentenza n. 28 del 1982) e che tale qualificazione non ha evidentemente solo una funzione formale, ma funge da criterio interpretativo generale delle diverse disposizioni che prevedono l&#8217;uso delle lingue minoritarie, evitando che esse possano essere intese come alternative alla lingua italiana o comunque tali da porre in posizione marginale la lingua ufficiale della Repubblica&#8221;. (sentenza n. 159 del 2009)</strong></em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta solamente questo per colpire ed affondare la corazzata Bismark della marina imperiale sudtirolese ma non voglio fermarmi qui, voglio lasciare un segno indelebile, ad imperitura memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iscrizione all&#8217;Ordine dei medici di Bolzano – come tutti gli altri ordini – dà diritto a un medico straniero di esercitare la propria professione su tutto il territorio nazionale; l’art. 4 della legge n. 30 presuppone che l&#8217;iscrizione all&#8217;ordine dei medici di Bolzano comporta che un medico senza conoscenza della lingua italiana possa esercitare solo nell&#8217;area della Provincia di Bolzano. E l’assessore alla Sanità Widmann ci mette il cappello:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><i>&lt;&lt;In conclusione, vorremmo annotare che in caso di un eventuale trasferimento del posto di lavoro di un iscritto nell’albo professionale al di fuori dell’Alto Adige, è in ogni caso opportuno comunicare all’ordine professionale competente <strong>che la verifica della conoscenza linguistica è stata effettuata con riferimento alla lingua tedesca e non a quella italiana</strong>&gt;&gt; </i><i>Der Landesrat/L‘Assessore </i><i>Thomas Widmann.</i></p>
<p style="text-align: justify;">La restrizione territoriale dell&#8217;esercizio della professione così come prevista nella legge, ha una <strong>base giuridica in palese contraddizione con il codice professionale dei medici</strong>. Se l’iscrizione all&#8217;albo dei medici di Bolzano porta immediatamente e direttamente a livello nazionale l&#8217;effetto della competenza medica dell’iscritto, automaticamente l’iscritto può esercitare su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece la legge provinciale consente l’iscrizione all’albo di medici che conoscono solamente il tedesco limitando il loro esercizio professionale solo al territorio altoatesino, l&#8217;Ordine dei Medici di Bolzano costituirebbe una sorta di &#8220;<strong>extraterritorialità</strong>&#8220;, creando un <strong>precedente improponibile considerato che lo stesso Ordine è parte integrante del sistema sanitario nazionale, oltreché organo sussidiario del Governo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non verrà impugnato dal Governo l’obbrobrio normativo partorito dalle menti teutoniche della politica altoatesina, che <strong>restringerà di fatto ancor di più la possibilità dell’esercizio di medici dichiarati appartenenti al gruppo etnico italiano</strong> – perché non dimentichiamo che sul suolo italiano vige ancora la <strong>vergogna della proporzionale etnica</strong> &#8211; assisteremo ad una vera e propria campagna di<strong> pulizia etnica nei confronti degli italiani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Esagero? Quando entreremo al pronto soccorso e non troveremo più un medico, un infermiere o un qualsiasi funzionario che comprenda l’italiano per poter esporre la propria emergenza, cosa faremo? Se non verrà rispettato il diritto costituzionale alla Salute, se non verranno rispettati tutti quei diritti garantiti dal consorzio civile, assisteremo ad una <strong>diaspora imposta da un regime politico di chiaro stampo nazionalista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il governo non impugnerà questa legge, sarà la “<strong>morte dello Stato nazionale Italiano</strong>” in Alto Adige e si sancirà <strong>l’“extraterritorialità” della Provincia di Bolzano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E conoscendo l‘<strong>arroganza della politica locale</strong> intellettualmente gretta e miserrima, non mi meraviglierei che in piazza Walther venisse eretta una statua con le fattezze di Kompatscher alla quale tutti i cittadini dovranno inchinarsi, come fece il re Nabucodonosor.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">Caro mio Pegasus, la storia insegna, la storia è maestra di vita. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Suedtirol zuerst. STF: &#8220;Via il Commissariato del governo&#8221;.  Ed è tradimento Lega</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/suedtirol-zuerst-via-il-commissariato-del-governo-ed-e-tradimento-lega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2019 12:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’impertinente]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione commissariato del governo]]></category>
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		<category><![CDATA[sued-tiroler freiheit]]></category>
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		<category><![CDATA[tradimento Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Torna in auge l&#8217;antica iniziativa della Volkspartei di trasferire alla Provincia di Bolzano le competenze del Commissariato del governo in Alto Adige. Una storia vecchia, quella della volontà di assorbimento del &#8220;prefetto&#8221; da parte provinciale, data l&#8217;approvazione all&#8217;unanimità, già nel 2014, di una mozione che avrebbe allora impegnato la Giunta ad avviare delle trattative con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/Schermata-1398-04-15-alle-14.00.46-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Torna in auge l&#8217;antica iniziativa della Volkspartei di trasferire alla Provincia di Bolzano le competenze del Commissariato del governo in Alto Adige.</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia vecchia, quella della volontà di <strong>assorbimento del &#8220;prefetto&#8221; da parte provinciale</strong>, data l&#8217;approvazione all&#8217;unanimità, già nel 2014, di una mozione che avrebbe allora impegnato la Giunta ad avviare delle trattative con il governo di Roma in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;">La mozione, questa volta di Sued Tiroler Freiheit, è stata votata a larga maggioranza con il supporto, a sorpresa ma non troppo, della <strong>Lega di Salvini</strong>. Astenuti solo i consiglieri Diego Nicolini del MoVimento 5 Stelle e Sandro Repetto del Partito Democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui la faccenda assumerebbe toni grotteschi, dato che il supporto di voto a favore della <strong>destituzione della figura del prefetto in Alto Adige</strong> sarebbe stato dato proprio dal Carroccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando del partito del &#8220;prima gli italiani&#8221;, anche se in campagna elettorale per le provinciali lo slogan non a caso si era teutonicamente trasformato in quel &#8220;<strong>Sudtirolo ai sudtirolesi</strong>&#8220;, corredato addirittura da errore grammaticale. Ma come si suol dire, a contare è sempre l&#8217;intenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando di quella Lega che, solo nell&#8217;<strong>azione di voto contro i poteri del commissario del governo</strong>, tradisce il mandato di una figura istituzionale che fa capo proprio al suo leader Matteo Salvini, in qualità di ministro dell&#8217;Interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Assente dall&#8217;aula solo l&#8217;assessore Massimo Bessone, ma la sostanza non cambia. <strong>La Lega vota contro i poteri dello Stato e la difesa dell&#8217;italianità in Alto Adige,</strong> come nell&#8217;occasione dei tagli contributivi alla cultura italiana. E questo dovrebbe bastare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;appoggio all&#8217;iniziativa di STF per l&#8217;abolizione di una istituzione che è garante a tutti gli effetti della politica nei confronti dell&#8217;intera comunità altoatesina e in particolare della minoranza italiana a livello territoriale non lascia molti dubbi sul rinnovo di uno &#8220;<strong>scendilettismo</strong>&#8221; che l&#8217;elettorato altoatesino di madrelingua italiana pensava fosse proprio solo del PD degli anni migliori, nel corso delle passate legislature provinciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Scendilettismo. Non avremmo mai voluto dover usare nei confronti della Lega, proprio noi della Voce, un termine che richiama quell&#8217;<strong>asservimento politico</strong> che da sempre caratterizza gli italici partner di giunta alla Corte della Stella alpina.</p>
<p><strong>Il &#8220;carico da 20&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A breve il commissario Cusumano è atteso in Consiglio per un&#8217;audizione perché &#8220;<em>n<span class="Apple-converted-space">on ci sono garanzie per la lingua </span>tedesca negli ambiti della vita pubblica</em>&#8221; ha inoltre tuonato il leader STF <strong>Sven Knoll</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Knoll si riferisce a Sanità, uffici pubblici e documentazione pubblica in genere. Nel contenuto della mozione approvata, vi è infatti anche la richiesta di sanzioni da parte del commissariato del governo nel caso di violazioni nel diritto all&#8217;uso della propria madrelingua e di eventuali altre violazioni dell&#8217;obbligo di utilizzo della lingua tedesca nei diversi ambiti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Repubblica autonoma dell&#8217;Alto Adige è servita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Forze dell&#8217;ordine che spesso rifiutano di esprimersi nella lingua del Walther, limite tale per cui &#8220;<em>è necessaria l&#8217;istituzione di una polizia provinciale</em>&#8220;, dice il consigliere provinciale della Svp <strong>Franz Locher</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Un sistema di digitalizzazione autonoma, ovvero autonomia digitale attraverso una norma di attuazione</em> &#8211;  aggiunge il Landeshaptmann Kompatscher &#8211; <em>garantendo comunque gli scambi dati con Roma</em> (e ci mancherebbe ndr)&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il diritto ad esprimersi nella propria lingua, però, vale anche per l&#8217;italiano</em>&#8221; affermano.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ma eliminiamo le garanzie politiche per cui tutto questo possa concretizzarsi, come ad esempio la superflua figura del commissario del governo. A cosa servirà mai? Qui bastiamo noi. <strong>Quelli della Repubblica autonoma dell&#8217;Alto Adige</strong></em>&#8220;, sembra essere la traduzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Brutto affare per la Lega di Salvini, questo matrimonio politico conveniente solo a uno dei due coniugi istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Brutto affare davvero se il prezzo del tanto agognato posto in giunta si traduce nella cessione della dignità politica e dei principi sui quali si fonda l&#8217;animus del partito, o sul tradimento della fiducia di un intero elettorato il quale, auspichiamo, conservi lunga memoria di quanto sta accadendo in questi mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Brutto affare. Salvini intervenga.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-166646" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/a408a9d9-5b4e-4d6f-b40e-a3109586ac4f.jpg" alt="" width="1024" height="685" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/a408a9d9-5b4e-4d6f-b40e-a3109586ac4f.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/a408a9d9-5b4e-4d6f-b40e-a3109586ac4f-300x201.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/a408a9d9-5b4e-4d6f-b40e-a3109586ac4f-768x514.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/a408a9d9-5b4e-4d6f-b40e-a3109586ac4f-500x334.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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