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	<title>Alex ploner Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>Alex ploner Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Nonostante un bilancio record ci sono sempre pochi soldi per le persone con disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 15:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Le persone con determinate disabilità deambulatorie dipendono dalle calzature ortopediche che indossano e purtroppo queste particolari scarpe arrivano a costare anche più di mille euro. Al momento la mano pubblica finanzia agli aventi diritto un solo paio di scarpe all&#8217;anno, senza prevederne un secondo di ricambio. Il consigliere Alex Ploner aveva proposto di finanziare annualmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/alex_ploner-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Le persone con determinate disabilità deambulatorie dipendono dalle calzature ortopediche</strong> che indossano e purtroppo queste particolari scarpe <strong>arrivano a costare anche più di mille euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento<strong> la mano pubblica finanzia agli aventi diritto un solo paio di scarpe all&#8217;anno</strong>, senza prevederne un secondo di ricambio. Il consigliere <strong>Alex Ploner</strong> aveva proposto di finanziare annualmente un secondo paio e la Giunta provinciale aveva finalmente avviato una valutazione, che si è però conclusa in modo sconfortante.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dopo che il Consiglio provinciale aveva impegnato la Giunta ad esplorare la possibilità di sostenere l&#8217;acquisto di un secondo paio di scarpe ortopediche, è accaduto poco. Ecco perché di recente ho depositato un’interrogazione. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il presidente Kompatscher mi ha informato che da un ‘punto di vista medico-scientifico’ non è stata richiesta alcuna riduzione dei periodi minimi di rinnovo, ma questa non era la mia proposta. Si dovrebbe semplicemente rendere possibile il finanziamento di un secondo paio di scarpe ortopediche all&#8217;anno per i disabili che ne hanno diritto. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Trovo vergognoso sprecare quasi 2,5 milioni di euro per eventi come il festival della sostenibilità per poi negare il sostegno a misure sociali di così limitata portata. Ogni anno vengono messi a disposizione circa 260mila euro per le scarpe ortopediche</em>&#8220;, <strong>spiega Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il presidente non ha in realtà risposto alla domanda di Alex Ploner</strong> sui regolamenti in esame e non ha presentato soluzioni alternative. <strong>Si è solo fatto riferimento a un</strong> &#8220;<em>parere medico-scientifico</em>&#8220;, qualunque cosa questo significhi, secondo il quale il finanziamento di un secondo paio di calzature non è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Questa risposta mi è arrivata proprio nella Giornata internazionale delle persone con disabilità, quando tanti politici amano esprimere pubblicamente la loro solidarietà e sottolineare quanto sia importante abbattere le barriere architettoniche. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per me è molto deludente che nel ricco Alto Adige non ci siano le risorse per rendere la vita più facile a queste persone e conosco personalmente il caso in cui un disabile si è visto costretto a chiedere un prestito in banca per acquistare un nuovo paio di scarpe. Purtroppo per la Giunta è più interessante finanziare faraoniche infrastrutture per le Olimpiadi che scarpe ortopediche</em>&#8220;, <strong>conclude Alex Ploner</strong>.</p>
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		<title>Giornate della sostenibilità: prima lo show a Bruxelles, poi gli altoatesini</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/giornate-della-sostenibilita-prima-lo-show-a-bruxelles-poi-gli-altoatesini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 11:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[comitato consultivo del festival]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate della sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Le &#8220;Giornate della sostenibilità&#8221; della Provincia &#8211; che hanno “alleggerito” il bilancio provinciale di 2,3 milioni di euro &#8211; continuano a far parlare di sé. Già il 9 settembre, il comitato consultivo del festival ha consegnato alla Giunta provinciale la relazione finale, il cosiddetto &#8220;Recommendation paper&#8220;, con le raccomandazioni di intervento per promuovere la sostenibilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a_ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Le &#8220;<em>Giornate della sostenibilità</em>&#8221; della Provincia &#8211; che hanno “<em>alleggerito</em>” <strong>il bilancio provinciale di 2,3 milioni di euro</strong> &#8211; continuano a far parlare di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Già il 9 settembre, il <strong>comitato consultivo del festival</strong> ha consegnato alla Giunta provinciale la relazione finale, il cosiddetto &#8220;<em>Recommendation paper</em>&#8220;, con le raccomandazioni di intervento per <strong>promuovere la sostenibilità nelle regioni rurali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Landeshauptmann</strong> ha recentemente consegnato il documento alla presidente del Parlamento europeo <strong>Metsola</strong>. Le cittadine e i cittadini, invece, non hanno visto nemmeno la copertina della relazione finale di un’<strong>iniziativa finanziata con milioni di euro di soldi pubblici</strong>. Per il Team K, questo modo di procedere dimostra ancora una volta la scarsa sensibilità e trasparenza della Giunta provinciale nei confronti della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Trovo irritante che prima si organizzi un evento molto costoso, con relatori pagati anche  20mila euro, e poi il documento finale venga praticamente tenuto nascosto. Questo documento contiene raccomandazioni nei settori dell&#8217;energia, della mobilità, dell&#8217;alimentazione e delle regioni resilienti</em>.<strong> <em>Gli altoatesini evidentemente erano lì solo per pagare il conto&#8230;</em> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il presidente Kompatscher ha promesso che alle parole sarebbero seguiti i fatti</strong> e su questi misureremo la Giunta provinciale. Ma tutti noi dovremmo essere consapevoli delle raccomandazioni degli esperti dei<strong> Sustainability Days</strong>, o almeno averne la possibilità. Il fatto che si cerchi il grande palcoscenico internazionale prima di informare la popolazione locale non lo trovo corretto</em>&#8220;,<strong> afferma Alex Ploner</strong>, che ha presentato un&#8217;interrogazione e un nuovo accesso atti sul Festival della sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Landeshauptmann ha presentato il Recommendation Paper</strong> sulla sostenibilità &#8211; tra gli altri &#8211; alla <strong>presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola,</strong> con un viaggio a Bruxelles, proprio nella settimana in cui in Consiglio provinciale a Bolzano è stato <strong>approvato il pacchetto di aiuti da 100 milioni. </strong>Una tempistica davvero infelice.</p>
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		<title>Pista olimpica di bob a Cortina: Kompatscher dica di no</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/pista-olimpica-di-bob-a-cortina-kompatscher-dica-di-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 07:50:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina]]></category>
		<category><![CDATA[Pista olimpica di bob]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />In una lettera inviata ai 1.260 cortinesi (su 5.800 abitanti!) che esprimevano la loro contrarietà alla costosissima colata di cemento necessaria per realizzare una nuova pista per il bob, il direttore esecutivo dei Giochi olimpici Christophe Dubi ha espresso la chiara posizione del Comitato olimpico internazionale: non è necessario realizzarla, è possibile far svolgere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/a.ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In una lettera inviata ai 1.260 cortinesi (su 5.800 abitanti!) che esprimevano la loro<strong> contrarietà alla costosissima colata di cemento</strong> necessaria per realizzare una <strong>nuova pista per il bob</strong>, il direttore esecutivo dei Giochi olimpici<strong> Christophe Dubi ha espresso la chiara posizione del Comitato olimpico internazionale:</strong> non è necessario realizzarla, è possibile far svolgere le gare altrove.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Penso che dovremmo seguire con grande attenzione il dibattito che si sta sviluppando a Cortina d’Ampezzo, perché parliamo anche di soldi dei contribuenti dell’Alto Adige, nell’ordine delle decine di milioni di euro. Risorse pubbliche che in un momento difficile come questo dovrebbero essere impiegate in modi migliori</em>”, <strong>sostiene il consigliere provinciale Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da tempo Cortina è in subbuglio</strong>. La vecchia pista di bob intitolata ad Eugenio Monti è una ferita di cemento al territorio comunale che non si è mai rimarginata:<strong> realizzata negli anni ’50</strong> per le precedenti<strong> Olimpiadi invernali</strong> è presto diventata un <strong>inutile e bruttissimo relitto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di fare un costosissimo bis – si parla di un<strong> investimento di 80 milioni di euro circa</strong> – ha suscitato dissenso e perplessità, tanto più motivati se guardiamo all’analoga, triste fine degli impianti realizzati in varie località del Piemonte per le Olimpiadi di Torino del 2006.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pista di bob di Cesana realizzata in quell’occasione ha fatto la stessa fine di quella di Cortina</strong>, purtroppo. Impianti la cui gestione nel tempo è risultata essere insostenibile da un punto di vista economico e con un impatto ambientale e paesaggistico molto forte sul territorio. Cattedrali nel deserto in sostanza, utilizzate per le competizioni olimpiche e infine abbandonate a se stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’Alto Adige dovrebbe eventualmente contribuire a finanziare il progetto con il fondo per i comuni di confine, al quale la nostra provincia contribuisce ogni anno con 40 milioni di euro. Ma è ormai chiaro che per il Comitato olimpico internazionale le gare possono anche essere svolte altrove. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Alla luce di questa novità mi aspetto che il governatore Kompatscher dica no alla costruzione di una nuova pista a Cortina. Il governatore del Veneto Zaia definisce il progetto una necessaria struttura sportiva e turistica, ma allora dovrebbe essere la Regione che presiede a finanziare questo progetto e a sobbarcarsi nel tempo i costi di gestione e manutenzione</em>”, <strong>sostiene Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Giunta provinciale prevede inoltre di <strong>coprire i prevedibili deficit economici della struttura ancora con i fondi per i comuni di confine,</strong> ma non è ancora possibile dire a quanto ammonteranno questi costi, ha ammesso Kompatscher nella sua risposta a un’interrogazione del Team K. Al momento non esiste un progetto definito né una stima approssimativa dei costi che potrebbero essere sostenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dal mio punto di vista, è contraddittorio essere coinvolti in questi progetti quando si fa della tutela ambientale la propria bandiera e si spendono milioni per i festival della sostenibilità. Ora è necessario fare tutto il possibile affinché Igls in Austria venga indicata come sede delle gare olimpiche di slittino e bob. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono convinto che anche la popolazione del Nord Tirolo sarebbe d&#8217;accordo con questa idea, in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e di promozione della cooperazione transfrontaliera di un&#8217;Euregio vitale. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I cittadini di Cortina hanno chiesto un intervento al direttore del CIO Dubi; io chiedo lo stesso alla Giunta provinciale: niente finanziamenti diretti o indiretti per la pista olimpica di Cortina con i soldi dei nostri contribuenti. Quei milioni possono essere spesi meglio in altro modo</em>&#8220;,<strong> conclude Alex Ploner.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Respinto il potenziamento della Carta del volontariato</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/respinto-il-potenziamento-della-carta-del-volontariato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2022 07:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[Carta del volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[Respinto il potenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[team k]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nel 2011 è stata introdotta la Carta del volontariato, una tessera che offre diversi tipi di benefit ai volontari &#8211; in Alto Adige sono quasi 200mila &#8211; ma che coinvolge solo marginalmente i giovani. Rispetto ad altre regioni come la Baviera, dove sono coinvolti oltre 4mila partner, in Alto Adige questa opportunità è ancora agli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/Alex-Ploner_taglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Nel 2011 è stata introdotta la <strong>Carta del volontariato</strong>, una tessera che offre<strong> diversi tipi di benefit ai volontari</strong> &#8211; in Alto Adige sono quasi 200mila &#8211; <strong>ma che coinvolge solo marginalmente i giovani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Rispetto ad altre regioni come la Baviera</strong>, dove sono coinvolti oltre 4mila partner, <strong>in Alto Adige questa opportunità è ancora agli inizi</strong>. La scorsa settimana, <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/IDAP_657663.pdf" target="_blank" rel="noopener">il Team K ha provato a dare nuovo impulso alla card con un ordine del giorno in Consiglio provinciale,</a></span> purtroppo respinto.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>L&#8217;audizione in Consiglio provinciale di qualche settimana fa ha mostrato una volta di più quali sono le preoccupazioni e le esigenze delle persone impegnate nel volontariato. I temi spinosi sono stati affrontati apertamente, dai problemi di finanziamento alle questioni assicurative, alla difficoltà di motivare le persone a impegnarsi. Sono tutte questioni che ho spesso sollevato in Consiglio provinciale. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>La mia proposta di dare nuovo impulso alla Carta del volontariato voleva essere proprio un passo verso un maggiore riconoscimento dell’impegno dei volontari. Le belle parole spese nei discorsi ufficiali non sono sufficienti, la Giunta provinciale e la politica della Svp va giudicata in base ai fatti. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In estrema sintesi: tante chiacchiere e promesse in Consiglio provinciale, ma concretamente non è cambiato niente</em>&#8220;, <strong>sostiene Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un valido modello di Carta del volontariato è quello bavarese</strong>. Sulla homepage del sito  dell&#8217;Ehrenamtskarte Bayern, <strong>la card viene giustamente presentata come un</strong> &#8220;<em>segno di riconoscenza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Circa 4mila attività partner supportano l&#8217;iniziativa offrendo agevolazioni di vario tipo</strong>, come ad esempio sconti interessanti presso negozi, sui biglietti d&#8217;ingresso di musei, castelli, palazzi storici, sulle visite a strutture culturali e per il tempo libero, per usufruire di servizi quali piscine, farmacie, parrucchieri, oltre che lotterie.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>In Baviera, anche l&#8217;assicurazione del volontario è collegata alla tessera, che copre rischi spesso non compresi dalle polizze assicurative delle organizzazioni di volontariato. I miei sforzi per ottenere miglioramenti concreti per il volontariato sono stati ancora una volta frustrati dalla Giunta con la motivazione che si sta già facendo molto. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In particolare, l&#8217;anno scorso è stata respinta la mia mozione per arrivare a impegni di finanziamento pluriennali per le organizzazioni di volontariato, in modo da permettere una serena pianificazione delle attività. In questa materia, ancora una volta la Giunta ha perso l’occasione per passare dalle parole ai fatti</em>&#8220;, <strong>conclude Alex Ploner</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola europea, la Giunta provinciale manca di spirito innovativo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/scuola-europea-la-giunta-provinciale-manca-di-spirito-innovativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 11:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[giunta provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola europea]]></category>
		<category><![CDATA[spirito innovativo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Già due anni fa, il consigliere Alex Ploner aveva proposto al Consiglio provinciale l&#8217;idea di una Scuola europea riconosciuta per l&#8217;Alto Adige. All&#8217;epoca, la maggioranza Svp-Lega si espresse contro. Nel frattempo, questo modello educativo plurilingue &#8211; dalla Scuola materna alla maturità europea &#8211; è stato implementato in Tirolo, mentre la politica provinciale continua a esitare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Già due anni fa, il consigliere <strong>Alex Ploner</strong> aveva proposto al Consiglio provinciale l&#8217;idea di una <strong>Scuola europea riconosciuta per l&#8217;Alto Adige. </strong></p>
<p style="text-align: justify">All&#8217;epoca, <strong>la maggioranza Svp-Lega si espresse contro</strong>. <strong>Nel frattempo</strong>, questo modello educativo plurilingue &#8211; dalla Scuola materna alla maturità europea &#8211;<strong> è stato implementato in Tirolo</strong>, mentre la politica provinciale continua a esitare. Nell&#8217;ambito della trattazione del bilancio suppletivo, il <strong>Team K</strong> ne ha nuovamente richiesto l&#8217;istituzione anche in Alto Adige, purtroppo invano.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Due anni fa, il Consiglio provinciale ha dichiarato che l&#8217;implementazione della Scuola europea non era possibile in Alto Adige. È sorprendente quindi che siano proprio i partner austriaci dell&#8217;Euregio ad aver implementato questo modello a Innsbruck, presentando e lodando questo approccio come lungimirante. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>All&#8217;esterno, l&#8217;Alto Adige si vende come ‘la piccola Europa in Europa’ </em>(citazione del governatore Kompatscher)<em> e si presenta come cosmopolita e multilingue, pur accettando tacitamente il gran numero di ragazzi che ogni anno prendono la maturità ma sono ben lontani dall&#8217;essere bilingui o plurilingui. Gli alunni, i genitori, ma anche la nostra economia chiedono da tempo un nuovo approccio all&#8217;istruzione. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>A mio avviso, la Scuola europea riconosciuta sarebbe un modello valido e già collaudato. Continuare a rifiutarla senza presentare alcuna vera innovazione per migliorare la competenza linguistica dei nostri giovani, dimostra disorientamento, con una politica educativa che continua a concentrarsi sulla separazione dei gruppi linguistici a scuola invece di muoversi in direzione opposta. Il futuro delle nostre scuole deve essere diverso&#8221;</em>,<strong> sostiene il consigliere Alex Ploner.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;idea di una Scuola europea è stata discussa in Alto Adige più di dieci anni fa</strong>. L&#8217;ex presidente <strong>Luis Durnwalder</strong> ne aveva visitate alcune su impulso dell&#8217;allora consigliera provinciale <strong>Barbara Repetto</strong>. Nel frattempo, la comunità imprenditoriale, in particolare Assoimprenditori, ha chiesto un <strong>sistema scolastico moderno e internazionale.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Da un lato, una scuola di questo tipo <strong>potrebbe fornire importanti impulsi economici</strong> e, dall&#8217;altro, potrebbe <strong>rappresentare un&#8217;offerta aggiuntiva interessante per le famiglie locali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Affrontando il tema della promozione del multilinguismo nelle scuole, l’<strong>assessore Achammer</strong> aveva messo in guardia, in un&#8217;intervista del 2017, da quelle persone che ‘<em>invocano un modello multilinguistico poco definito’.</em></p>
<p style="text-align: justify">Con la scuola europea riconosciuta esiste da tempo un sistema di cui<strong> il governatore tirolese Günther Platter ha recentemente detto</strong>: ‘<em>Con la Scuola europea, il Tirolo potrà offrire in futuro un modello educativo continuo e riconosciuto a livello internazionale con la maturità europea</em>’. &#8220;<em>Purtroppo l&#8217;Alto Adige non è in grado di offrire un modello simile e continua a sprecare una grande opportunità per i nostri figli</em>&#8220;, <strong>afferma Alex Ploner.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Abbattere le barriere architettoniche sarà più facile</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/abbattere-le-barriere-architettoniche-sara-piu-facile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 06:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[team k]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Per il consigliere Alex Ploner l&#8217;obiettivo era chiaro: l&#8217;accessibilità deve essere ulteriormente promossa. In quest’ottica il Team K ha presentato in Consiglio provinciale &#8211; nell&#8217;ambito della legge omnibus &#8211; una mozione per semplificare le norme relative alle cubature destinate all&#8217;eliminazione delle barriere. Ieri la mozione è stata approvata. Un gruppo di lavoro composto da esperti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/07/Alex-Ploner_taglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Per il consigliere Alex Ploner l&#8217;obiettivo era chiaro</strong>: l&#8217;accessibilità deve essere ulteriormente promossa. In quest’ottica <strong>il Team K ha presentato in Consiglio provinciale</strong> &#8211; nell&#8217;ambito della legge omnibus &#8211; <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_625078.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>una mozione per semplificare le norme relative alle cubature destinate all&#8217;eliminazione delle barriere</strong></a></span>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ieri la mozione è stata approvata</strong>. Un gruppo di lavoro composto da esperti in materia andrà inoltre ad elaborare misure per l&#8217;accessibilità senza barriere nella prassi progettuale.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Nella precedente legge urbanistica erano previste disposizioni speciali per l&#8217;adeguamento degli edifici in termini di accessibilità. Ad esempio, la cubatura utilizzata per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche non veniva conteggiata nella cubatura totale e questo ha permesso che gli interventi per l&#8217;accessibilità non venissero tralasciati a causa della limitata cubatura disponibile. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>La mia mozione oggi approvata prevede di riprendere una base giuridica corrispondente anche nella nuova legge provinciale sullo territorio e il paesaggio. Presto ci saranno di nuovo regole chiare e sono quindi felice per tutte le persone coinvolte: ricordo che sono 45mila gli invalidi civili in Alto Adige</em>&#8220;, <strong>spiega Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nella vecchia legge sulla pianificazione territoriale del 1997</strong>, la cubatura per i progetti edili  che rendono un edificio privo di barriere architettoniche, ad esempio un vano ascensore aggiuntivo su una parete esterna, <strong>era esclusa dalla cubatura totale</strong>. Questa base giuridica ha in molti casi reso possibile l&#8217;eliminazione delle barriere. Purtroppo, queste disposizioni non sono state incluse nella nuova legge sul territorio e sul paesaggio del 2018.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>L&#8217;accessibilità, prevista da varie leggi sull&#8217;inclusione e la partecipazione sociale, va garantita nel miglior modo possibile. La mia mozione di oggi prevede anche l&#8217;istituzione di un tavolo di lavoro per sviluppare misure volte a ridurre le barriere nella prassi progettuale. Seguirò con attenzione i lavori di questo gruppo di lavoro, che comprende rappresentanti di vari uffici, del Consorzio dei Comuni e dell&#8217;Ordine degli Architetti. Anche su questo tema contano solo i fatti, non le parole</em>&#8220;,<strong> conclude Alex Ploner.</strong></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cinque no dell&#8217;Svp alle persone con disabilità, Alex Ploner: «Deluso dalla posizione della maggioranza»</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/cinque-no-dellsvp-alle-persone-con-disabilita-alex-ploner-deluso-dalla-posizione-della-maggioranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 06:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque no dell'Svp]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza]]></category>
		<category><![CDATA[persone con disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Alex Ploner è deluso dalla posizione della maggioranza Svp-Lega alla sua mozione &#8220;Misure per l&#8217;inclusione delle persone con disabilità&#8221;, che mirava a nuove riforme nel settore. Solo due delle sette misure proposte verranno adottate. &#8220;La nostra è una società impegnata nell&#8217;inclusione e questo impone alla politica di avere il coraggio di assumere chiari impegni. Ma siamo ben [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Alex Ploner è deluso dalla posizione della maggioranza Svp-Lega</strong> alla sua <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_650582.pdf" target="_blank" rel="noopener">mozione &#8220;Misure per l&#8217;inclusione delle persone con disabilità&#8221;</a></span>, che mirava a nuove riforme nel settore.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Solo due delle sette misure proposte verranno adottate</strong>. &#8220;<em>La nostra è una società impegnata nell&#8217;inclusione e questo impone alla politica di avere il coraggio di assumere chiari impegni. Ma siamo ben lontani da questi obiettivi se la Giunta provinciale non riesce neanche ad esprimersi a favore di una rete di bagni pubblici accessibili in tutta la provincia</em>&#8220;, <strong>afferma il consigliere Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Ogni anno la Provincia approva circa 250mila euro di finanziamenti per scarpe ortopediche su misura, finanziate o cofinanziate con risorse pubbliche. Sarebbe quindi assolutamente gestibile investire in un secondo paio di scarpe per questi disabili. Finora la Svp si è sempre nascosta dietro i requisiti statali, almeno è un piccolo passo in avanti la disponibilità della Giunta ad esaminare le possibilità di intervento in questo particolare ambito. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>La maggioranza ha invece tenuto un atteggiamento di chiusura rispetto ad altri punti contenuti nella mia mozione, come la realizzazione di bagni pubblici senza barriere architettoniche o una campagna di formazione sul tema dell&#8217;accessibilità per la pubblica amministrazione. La Giunta ha comunque paura a prendere impegni vincolanti, ma la politica dovrebbe assumersi le proprie responsabilità.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em> Se vogliamo davvero consentire l&#8217;inclusione e la mobilità di tutte le persone abbiamo bisogno di una rete di servizi igienici puliti e adatti ai disabili. Sono particolarmente deluso dalla nostra assessora al sociale Deeg: questa mozione sarebbe stata una buona occasione per schierarsi insieme e con forza dalla parte delle persone con disabilità. Purtroppo, in gran parte, abbiamo assistito al solito gioco politico di respingere le proposte dell&#8217;opposizione</em>&#8220;,<strong> sostiene Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La maggioranza ha respinto anche le riforme</strong> per il sostegno e la cura delle persone con gravi disabilità, le misure per semplificare l&#8217;appalto dei servizi sociali e una campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione all&#8217;interno della pubblica amministrazione. La maggioranza ha detto sì alla possibilità di <strong>fornire agli invalidi un secondo paio di scarpe ortopediche e all&#8217;elaborazione di una guida per la pubblica amministrazione sull&#8217;appalto di servizi nel settore sociale sotto forma di</strong> <em>&#8220;co-progettazione</em>&#8221; e &#8220;<em>co-programmazione</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Basta mascherine obbligatorie nelle scuole: la Giunta Provinciale mandi un chiaro segnale al Governo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/basta-mascherine-obbligatorie-nelle-scuole-la-giunta-provinciale-mandi-un-chiaro-segnale-al-governo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 07:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[chiaro segnale al Governo]]></category>
		<category><![CDATA[giunta provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine obbligatorie nelle scuole]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Genitori, alunni e insegnanti sono increduli: in tutta Italia è di nuovo consentito incontrarsi nei locali, festeggiare, fare la spesa al supermercato senza indossare la mascherina, ma l’obbligo permane per i ragazzi nelle scuole. La Giunta provinciale e la deputata Renate Gebhard si dichiarano &#8220;estremamente irritati&#8221; per la scelta del Governo, ma non riescono a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Foto-Alex-Ploner-Franz-Ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Genitori, alunni e insegnanti sono increduli</strong>: in tutta Italia è di nuovo consentito incontrarsi nei locali, festeggiare, fare la spesa al supermercato senza indossare<strong> la mascherina</strong>, ma <strong>l’obbligo permane per i ragazzi nelle scuole.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>La Giunta provinciale e la deputata Renate Gebhard si dichiarano</strong> &#8220;<em>estremamente irritati</em>&#8221; <strong>per la scelta del Governo,</strong> <strong>ma non riescono a trovare il coraggio di andare controcorrente</strong>, nell’interesse dei ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Ricevo richieste di intervento ormai tutti i giorni su questo tema, ma deve essere la Giunta provinciale a mandare finalmente un chiaro segnale al Governo. La scorsa settimana ho avuto modo di vedere un alunno seduto nel corridoio di una scuola secondaria, indossava una mascherina FFP2 a una temperatura di 30 gradi&#8230; L’obbligo nelle scuole è ormai una misura sproporzionata che deve essere eliminata, almeno nei cortili e anche a rischio che la decisione venga impugnata a Roma</em>&#8220;, <strong>sostiene Alex Ploner</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il dottor Franz Ploner</strong>, che in qualità medico ha sempre visto l&#8217;intera situazione da una prospettiva scientifica di politica sanitaria,<strong> è sulla stessa linea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Le scelte della politica sono incoerenti: sediamo spalla a spalla nei Consigli regionale e provinciale senza indossare mascherine, mentre per i nostri figli l’obbligo permane, nonostante le misure di arieggiamento e il rispetto delle distanze. Questo approccio è sbagliato. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Il nostro presidente provinciale ha la possibilità di far sentire la sua voce nella conferenza Stato-Regioni, per perorare la causa dell&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo, lo aveva annunciato durante l&#8217;ultima sessione di lavori del Consiglio provinciale. Lo ha fatto? Tantissimi cittadini e noi come consiglieri chiediamo ora alla Giunta coraggio e determinazione nei confronti di Roma</em>&#8221; <strong>conclude il medico e consigliere provinciale dottor Franz Ploner</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Festival della sostenibilità, tanta scena e poca sostanza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/festival-della-sostenibilita-tanta-scena-e-poca-sostanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 14:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[poca sostanza]]></category>
		<category><![CDATA[tanta scena]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dopo il tour informativo in otto centri urbani della provincia sulla visione della Giunta in materia di sostenibilità &#8211; costato 150mila euro &#8211; è arrivato il colpo di grazia. Per la &#8220;Piattaforma internazionale per le regioni del futuro&#8220;, i cosiddetti Sustainability Days Südtirol-Alto Adige, saranno spesi circa 2,4 milioni di euro. Queste cifre sono riportate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/a_ploner-horizontal-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Dopo il <strong>tour informativo in otto centri urbani della provincia</strong> sulla visione della Giunta <strong>in materia di sostenibilità</strong> &#8211; costato 150mila euro &#8211; <strong>è arrivato il colpo di grazia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Per la &#8220;<em>Piattaforma internazionale per le regioni del futuro</em>&#8220;, i cosiddetti <strong>Sustainability Days Südtirol-Alto Adige</strong>, saranno spesi <strong>circa 2,4 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Queste cifre sono riportate nella risposta a un&#8217;<strong>interrogazione del consigliere provinciale Alex Ploner.</strong> In sostanza, la Giunta finanzia uno show politico e la propria campagna elettorale con i soldi dei contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>2,4 milioni di euro sono una somma sproporzionata per un evento di quattro giorni di questo tipo. Gli organizzatori di eventi che da anni svolgono un importante lavoro di sensibilizzazione sulla sostenibilità hanno a disposizione budget molto inferiori. Non capisco perché queste realtà non siano state messe in rete e coinvolte nell&#8217;organizzazione del festival della sostenibilità. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Dovremo assistere a uno show politico finanziato con i soldi dei contribuenti, un grande palcoscenico per la Giunta e in particolare per il Landeshauptmann. Dal momento che gli interventi e i risultati nel campo della sostenibilità non sono così soddisfacenti, è necessario puntare sul marketing. Anni fa l’Alto Adige veniva descritto con i milioni dell&#8217;IDM come il migliore posto in cui vivere, ora avviene lo stesso con la scusa della sostenibilità</em>&#8220;,<strong> sostiene Alex Ploner.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il festival e il tour della sostenibilità del Presidente non sono eventi cresciuti nel tempo e già affermati. L&#8217;esperienza del <strong>Genussfestival</strong> dovrebbe aver dimostrato che le agenzie pubblicitarie tedesche che propongono mucche bianche a testa in giù non sono granché convincenti<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;organizzazione del festival della sostenibilità è stata assegnata a un&#8217;agenzia pubblicitaria di Monaco di Baviera tramite gara d&#8217;appalto per oltre 200mila euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Si tratta di eventi ideati da funzionari e politici, finanziati con grandi spese, senza autentici promoter dietro le quinte. Dal punto di vista dei costi sarebbe più efficiente e sostenibile mettere in rete e finanziare adeguatamente gli eventi già esistenti, invece di un palcoscenico per l&#8217;autocelebrazione di singoli componenti della Giunta provinciale. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>L&#8217;IDM ha assunto il coordinamento dell’iniziativa e la decisione su come presentare il festival e i suoi protagonisti passa attraverso l&#8217;ufficio stampa della Provincia. Grandi nomi della politica mondiale voleranno a Bolzano per intervenire sul tema, circola addirittura il nome di Barack Obama, e tutto questo in un momento in cui gli organizzatori di manifestazioni e tanti volontari devono sudare ogni euro di sostegno pubblico ai loro eventi.</em>”<strong> conclude Alex Ploner</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meno burocrazia nel volontariato, Team K: &#8220;Proposte ignorate da anni&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/meno-burocrazia-nel-volontariato-team-k-proposte-ignorate-da-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alex ploner]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia nel volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[team k]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Con l&#8217;entrata in vigore della riforma nazionale del terzo settore, un problema già conosciuto nel mondo del volontariato è tornato alla ribalta: la burocrazia. Alex Ploner (Team K) non solo ha sollevato la questione più volte in Consiglio provinciale, ma ha anche presentato proposte costruttive per alleviare la situazione di chi ha grandi responsabilità alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Alex-Ploner-Landtag-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">Con l&#8217;entrata in vigore della riforma nazionale del terzo settore, un problema già conosciuto nel mondo del <strong>volontariato</strong> è tornato alla ribalta: la<strong> burocrazia. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">Alex Ploner (Team K) non solo ha sollevato la questione più volte in Consiglio provinciale, ma ha anche presentato proposte costruttive per<strong> alleviare la situazione di chi ha grandi responsabilità alla guida delle associazioni. </strong></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">La Giunta provinciale in passato non solo non ha accettato la proposta di sostenere le associazioni con finanziamenti pluriennali anziché annuali, ma non ha neanche affrontato seriamente la questione della <strong>semplificazione attraverso la digitalizzazione</strong>.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">Il consigliere provinciale <b>Alex Ploner</b> ha un lungo trascorso nel mondo dell&#8217;associazionismo e del volontariato</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><i>&#8220;Da quando avevo 15 anni ho iniziato a fare attività di volontariato con la <strong>Jungschar</strong>, anche in ruoli di coordinamento</i> &#8211; afferma &#8211; . <i>So cosa significa assumersi responsabilità nelle associazioni,  dover rispettare linee guida e regole rigide e lavorare in collaborazione con la Provincia o lo Stato.</i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><i> Mentre l&#8217;attivismo nell&#8217;associazione stessa è spesso un piacere, <strong>le richieste agli assessori o ai funzionari degli uffici, così come le domande di contributo, i contratti, i rapporti e gli accordi con altre realtà</strong> sono un compito gravoso e che comporta preoccupazione per i vertici di un&#8217;associazione. </i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><i>Recentemente ho presentato una mozione per concedere un <strong>finanziamento alle associazioni su base pluriennale anzichè annuale</strong>, in modo da dare alle associazioni maggiori garanzie e serenità nella pianificazione della loro attività e da ridurre il peso della burocrazia. </i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><i>La Svp ha respinto questa proposta &#8211; </i>commenta<b> Alex Ploner </b>che prosegue la sua analisi<i>: &#8220;Tutti i problemi emersi pubblicamente negli ultimi tempi sono noti da anni. Questo vale anche per l&#8217;iscrizione nel registro nazionale.  </i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><i>Inoltre, le associazioni stanno ancora aspettando il tanto annunciato <strong>vertice sul volontariato</strong>, che la Giunta provinciale voleva riunire per ottenere maggiori informazioni sulle preoccupazioni degli addetti ai lavori&#8221;.</i></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">La <strong>riforma nazionale del terzo settore</strong> è sicuramente motivo di preoccupazione per le associazioni, ma non è l&#8217;unico. A questo si aggiungono altri problemi a livello locale. Bisognerebbe quindi attuare una seria anche a livello locale andando incontro alle esigenze del volontariato e dell&#8217;associazionismo.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">Le procedure devono essere standardizzate e ulteriormente <strong>digitalizzate</strong>. Occorre inoltre lavorare ad un finanziamento pluriennale delle associazioni, a <strong>nuove modalità di finanziamento</strong> e individuare risorse aggiuntive per la gestione delle attività.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">Infine,  c&#8217;è bisogno di una discussione a 360 gradi e di <strong>un&#8217;informazione professionale in merito alla nuova legge sul terzo settore e agli sviluppi futuri</strong>, a partire da un&#8217;audizione nella prima commissione legislativa, in cui Alex Ploner siede per il Team K.</p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify">&#8220;<em>Il fatto che ancora una volta le associazioni debbano alzare la voce per ottenere attenzione da parte della politica dimostra che <strong>la Giunta provinciale finora non è stata molto sensibile alla tematica</strong>. Sarebbe più opportuno pianificare e agire tempestivamente invece di intervenire quando la situazione è compromessa.</em></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><em>Se la soluzione proposta dalla Svp consiste nell&#8217;<strong>invio di una petizione a Roma</strong> &#8211; come è stato recentemente annunciato alla stampa &#8211; quando gli stessi parlamentari della Stella alpina potrebbero agire direttamente a Roma, allora resto un po&#8217; perplesso, e con me penso molte persone delle associazioni</em>&#8220;, conclude <b>Ploner</b>.</p>
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