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	<title>ampliamento Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>ampliamento Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Nuovi criteri di sostenibilità per l’ampliamento dei pubblici esercizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 06:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi criteri]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblici esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Attualmente è in fase di attuazione il Programma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+, approvato dalla Giunta provinciale nel dicembre 2021 e in seguito al quale, nell&#8217;estate del 2022, sono stati emanati la relativa legge provinciale e il regolamento d&#8217;attuazione. A seguito dei nuovi criteri che definiscono il limite massimo di posti letto per gli ospiti, i pubblici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/10/albergo_sostenibile-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Attualmente è in fase di attuazione il <strong>Programma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+</strong>, approvato dalla <strong>Giunta provinciale</strong> nel dicembre 2021 e in seguito al quale, nell&#8217;estate del 2022, sono stati emanati la relativa legge provinciale e il regolamento d&#8217;attuazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguito dei <strong>nuovi criteri</strong> che definiscono il limite massimo di <strong>posti letto</strong> per gli ospiti, i pubblici esercizi potranno essere ampliati solo in termini di qualità. Nella seduta di ieri (10 ottobre), l’Esecutivo ha fissato le <strong>linee guida</strong> e i limiti per l&#8217;ampliamento degli esercizi ricettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È stata reintrodotta la possibilità di creare ulteriori posti letto per gli ospiti, ma solo entro il tetto stabilito e sulla base di un sistema di assegnazione. Ciò consente un&#8217;efficace espansione della capacità ricettiva, prestando al contempo attenzione allo sviluppo sostenibile ed alla qualità</em>&#8221; <strong>afferma l&#8217;assessore competente</strong>. La novità principale riguarda i criteri di <strong>sostenibilità</strong> introdotti come base per l&#8217;ampliamento delle strutture ricettive. Questi criteri sono obbligatori per le strutture che prevedono un <strong>ampliamento</strong> di oltre 300 m² di superficie lorda.</p>
<p style="text-align: justify;">Indipendentemente dalle dimensioni dell&#8217;ampliamento, sono<strong> esenti dai criteri di sostenibilità gli esercizi con meno di 4 stelle e con un massimo di 40 posti letto</strong> dopo l&#8217;ampliamento. Le aree termicamente non condizionate non sono soggette ai criteri di sostenibilità e dunque non rientrano nel calcolo della superficie lorda di 300 m².</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I criteri di sostenibilità comprendono, ad esempio</strong>, la certificazione &#8221; <strong>ClimaHotel</strong>&#8220;, la copertura del fabbisogno totale di energia primaria con energie rinnovabili, l&#8217;utilizzo di materiali prevalentemente in pietra naturale con produzione entro un raggio di 200 km dal cantiere, l&#8217;esecuzione prevalentemente in legno e altri criteri per promuovere l&#8217;edilizia sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste nuove misure mirano a<strong> promuovere lo sviluppo sostenibile dell&#8217;industria alberghiera</strong> e a migliorare al contempo la qualità delle strutture ricettive in Alto Adige. È stato inoltre deciso che i <strong>rifugi albergo </strong>(Berggasthäuser) non sono più esclusi dalla possibilità di ampliamento.</p>
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			</item>
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		<title>Completati i lavori di restauro, ristrutturazione e ampliamento della scuola materna Dante Alighieri</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/completati-i-lavori-di-restauro-ristrutturazione-e-ampliamento-della-scuola-materna-dante-alighieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 12:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Completati i lavori di restauro]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna Dante Alighieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La scuola materna Dante Alighieri a Oltrisarco, il cui progetto originario risale al 1922, è unica nel suo genere in città e rappresenta il nucleo storico del quartiere costituitosi all‘ inizio del ‘900 lungo l’asse di via Claudia Augusta. E&#8217; da sempre un vero e proprio luogo della memoria e di aggregazione sociale.  Seguendo le indicazioni del piano di Tutela degli Insiemi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/09/materna-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La <strong>scuola materna Dante Alighieri a Oltrisarco</strong>, il cui progetto originario risale al 1922, è unica nel suo genere in città e rappresenta il <strong>nucleo storico del quartiere</strong> costituitosi all‘ inizio del ‘900 <strong>lungo l’asse di via Claudia Augusta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; da sempre un vero e proprio <strong>luogo della memoria e di aggregazione sociale</strong>.  Seguendo le indicazioni del piano di <strong>Tutela degli Insiemi</strong> che indicano “<em>&#8230;di salvaguardare le caratteristiche architettoniche degli edifici di particolare interesse storico-artistico&#8221;</em> l’intervento di <strong>ristrutturazione e ampliamento dell&#8217;edificio scolastico</strong>, i cui esiti sono stati presentati stamane dall&#8217;amministrazione comunale, ha previsto la salvaguardia ed il restauro dell’ edificio attuale e l’accostamento armonico ad esso di un importante ampliamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Stamane dunque a <strong>conclusione dei lavori</strong> iniziati a giugno del 2021 con un <strong>costo complessivo superiore agli 8 milioni di Euro</strong> (IVA eslcusa) e <strong>finanziati per 5 milioni con fondi PNRR</strong> , la scuola materna Dante ora <strong>restaurata, ristrutturata ed ampliata</strong> è stata presentata dal Sindaco <strong>Renzo Caramaschi</strong> e dal Vice e Assessore ai Lavori Pubblici <strong>Luis Walcher</strong>  oltre che dall&#8217;Assessora comunale alla Scuola <strong>Johanna Ramoser</strong> e dai tecnici comunali responsabili, progettisti e rappresentati delle ditte incaricate dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento è stato progettato da un <strong>team di professionisti</strong> avente come capogruppo l’arch. <strong>Roberta Springhetti,</strong> RUP la direttrice dell&#8217;Ufficio Edilizia Scolastica del Comune, l&#8217;ing. <strong>Donatella Batelli</strong>. I fabbisogni della scuola hanno determinato la necessità di <strong>realizzare un ampliamento su via Claudia Augusta</strong> articolato su un piano interrato, un piano terra, un atelier, nel parco sul retro, nonchè la ristrutturazione e restauro della parte esistente della scuola, tutto ciò al fine di ospitare al proprio interno 5 sezioni di scuola materna con i relativi locali accessori (125 alunni).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ampliamento della struttura</strong> &#8211; L’ampliamento ha consentito di realizzare un interrato in cemento armato ed un piano fuori terra interamente in legno con copertura piana a verde; il tutto realizzato in aderenza alla struttura esistente, con interposizione di un elemento vetrato che “<em>segnasse</em>” idealmente il distacco tra le due strutture.  Al piano terra trovano ora posto tre aule didattiche, ognuna con il proprio bagno e con grandi vetrate che consentono ai bimbi di interagire con il parco esterno e un ampio vano scala con ascensore che collega questo livello con il piano interrato nel quale si trovano: un grande locale movimento, un laboratorio, la lavanderia, la cucina con i locali accessori, nonché gli spogliatoi per il personale di cucina, delle pulizie e per gli insegnanti. Nel giardino sul retro dell’ asilo è stata costruita una struttura denominata “atelier” a completa disposizione dei bambini, dotata anche di servizi igienici che hanno anche una entrata separata dal giardino. Questa struttura è realizzata con grandi vetrate che permettono di utilizzare il locale in tutte le stagioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ristrutturazione e restauro della parte esistente</strong> &#8211; L’entrata alla scuola è rimasta nella attuale posizione al fine di preservare la memoria storica della struttura, mentre i locali all’ interno hanno subito una ridistribuzione per adeguare la scuola materna alle nuove esigenze. La copertura esistente ed il solaio in legno non calpestabile al di sopra delle aule sono stati ripristinati strutturalmente a causa della vetustà delle strutture; l&#8217;intervento però non ha modificato né le dimensioni, né la forma attuale della copertura e del solaio che sono stati ricostruiti rispettando i materiali originali d’ epoca. Gli altri interventi strutturali  hanno riguardato la ristrutturazione dei solai in legno al primo piano mediante rinforzi di tipo meccanico in modo da ottenere le prestazioni richieste per locali di tipo scolastico.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno, <strong>gli uffici di segreteria sono stati posizionati nella zona dell’ entrata</strong>: al piano terra si trovano, oltre agli uffici, anche 5 aule di grandi dimensioni, i bagni per i bambini, quello per gli insegnanti, un locale riposo per i bambini, una sala insegnanti e un vano scale con ascensore posizionato nella zona entrata che collega questo livello con l’interrato e con il piano primo nel quale trovano posto un laboratorio, due aule speciali e i bagni.</p>
<p style="text-align: justify;">La parte di ampliamento è stata progettata con <strong>criteri di contenimento energetico</strong>, mentre per la parte dell’edificio da restaurare non è stato possibile fare una riqualificazione energetica poiché essa sarebbe andata ad interferire con le valenze architettoniche della costruzione, per cui, proprio per preservare architettonicamente l’edificio di pregio, si sono restaurati i <strong>serramenti esistenti</strong> , così come quasi tutti i <strong>pavimenti interni</strong> in terrazzo veneziano.<strong> I pavimenti in legno altamente degradati sono stati sostituiti.</strong> Tutte le opere interne ed esterne che abbiano una particolare valenza artistica sono state restaurate con cura (lampadari , mobili ecc.), così come le pitture e gli stucchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli impianti, la struttura è stata dotata di<strong> impianto di riscaldamento a pavimento</strong>, supportato da un sistema di <strong>riscaldamento a soffitto ed a radiatori</strong> alcuni dei quali storici, restaurati e riposizionati. Per le sistemazioni esterne, nella zona prospiciente l’edificio sulla via Claudia Augusta  è stato realizzato un <strong>camminamento lungo l’edificio ed una rimessa esterna per le biciclette.</strong> E’ stato realizzato un ulteriore accesso carrabile sul retro dell’ edificio con 5 posti auto come prevede la normativa scolastica. La struttura è dotata di un sistema di recupero delle acque piovane utilizzate per l’irrigazione del giardino lungo via Claudia Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Container temporanei</strong> &#8211; L’edificio esistente posto sotto vincolo di tutela artistica ed architettonica ha comportato, per la ristrutturazione, una serie di lavorazioni particolarmente impegnative anche dal punto di vista statico per cui non è stato possibile garantire il rispetto dei tempi di realizzazione nel corso delle vacanze estive per far tornare i bambini a settembre dopo ogni lotto di intervento. Al fine di ridurre tempi di esecuzione si è optato per l’utilizzo di container che potessero ospitare i bambini in maniera sicura e perfettamente attrezzata durante la ristrutturazione della scuola materna.  Il posizionamento dei container davanti nel parco antistante le scuole elementari Tambosi e l’ asilo “<em>Vittorino da Feltre</em>” si è reso necessario poiché il parco della scuola materna Dante ha alberi che sono sotto tutela e non consentivano di posizionare i moduli senza dover tagliare i rami delle piante. Si è pensato inoltre di posizionare la struttura davanti alle suddette scuole per poterne sfruttare alcune aule al fine di ridurre la superficie di container. Al fine di limitare il tempo di noleggio dei container e contestualmente provvedere alla risistemazione del parco Tambosi in sinergia con il Servizio comunale progettazione del verde, con un grande sforzo esecutivo da parte delle ditte appaltatrici, a gennaio 2023, è stato possibile consegnare la parte tutelata ristrutturata e parte del giardino scolastico all’amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pertanto dal 9 gennaio scorso  tre sezioni di scuola materna hanno potuto riprendere le lezioni nella struttura rinnovata</strong>. Sono continuate invece le lavorazioni di finitura nella parte di ampliamento, atelier e alcune zone esterne che hanno visto il completamento a luglio 2023. Sono attualmente in corso le attività di fornitura degli arredi di serie e su misura ed è stata completata la fornitura della cucina di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ampliamento dell&#8217;ospedale di Brunico, la Giunta approva una modifica d&#8217;ufficio del piano urbanistico</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/ampliamento-dellospedale-di-brunico-la-giunta-approva-una-modifica-dufficio-del-piano-urbanistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 13:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Val Pusteria]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale di Brunico]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Su richiesta dell&#8217;assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer, la Giunta provinciale ha modificato oggi il piano urbanistico del Comune di Brunico per l&#8217;ampliamento dell&#8217;ospedale del capoluogo della Val Pusteria. La modifica riguarda sia il Piano urbanistico, che le norme di attuazione. L&#8217;area dell&#8217;ospedale di Brunico verrà ampliata per un totale di 899 m². In futuro, l&#8217;area dell&#8217;ospedale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/Bruneck_Krankenhaus-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Su richiesta dell&#8217;assessora provinciale <strong>Maria Hochgruber Kuenzer</strong>, la Giunta provinciale ha modificato oggi il piano urbanistico del Comune di Brunico per l&#8217;ampliamento dell&#8217;<strong>ospedale del capoluogo della Val Pusteria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La modifica riguarda sia il Piano urbanistico, che le norme di attuazione</strong>. L&#8217;area dell&#8217;ospedale di Brunico verrà ampliata per un totale di 899 m². In futuro, l&#8217;area dell&#8217;ospedale avrà una superficie totale di 30.111 m².</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Va notato</em>&#8220;, <strong>sottolinea l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer</strong>, &#8220;<em>che la zona dell’ospedale non consentirà altri grandi ampliamenti in futuro, poiché è circondata da edifici privati e infrastrutture pubbliche (linea ferroviaria, strade). Di conseguenza, verrà aumentata la densità edilizia massima&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">È importante sottolineare che questi imponenti edifici pubblici ad alta intensità energetica svolgono un ruolo fondamentale per la <strong>transizione energetica della Provincia entro il 2040</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, <strong>si presterà particolare attenzione all&#8217;efficienza energetica</strong> e almeno il 50% della superficie dei tetti sarà adibito alla generazione di energia rinnovabile (impianti fotovoltaici, minigeneratori eolici, ecc…).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autonomia energetica: ampliamento del campo d’azione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/autonomia-energetica-ampliamento-del-campo-dazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 14:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomia energetica]]></category>
		<category><![CDATA[campo d’azione]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il tema dell&#8217;autonomia energetica è stato affrontato oggi (17 luglio) dalla Giunta provinciale. &#8220;Sappiamo che nel campo della produzione, distribuzione, vendita e determinazione dei prezzi dell&#8217;energia elettrica esiste una serie completa di norme sia a livello europeo che a livello nazionale. Queste norme si basano essenzialmente su due principi, il cui orientamento è stato fatto proprio già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/07/20230605_PK_Grosableitungen_Kompatscher_Vettorato_Ruffini_Foto_FB_1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Il tema dell&#8217;<strong>autonomia energetica</strong> è stato affrontato oggi (17 luglio) dalla <strong>Giunta provinciale</strong>. <em>&#8220;Sappiamo che nel campo della produzione, distribuzione, vendita e determinazione dei prezzi dell&#8217;energia elettrica esiste una serie completa di norme sia a livello europeo che a livello nazionale. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Queste norme si basano essenzialmente su due principi, il cui orientamento è stato fatto proprio già negli anni &#8217;90: quello della libera concorrenza e della presenza di un regolatore unico statale. Questo orientamento centralizzato dell&#8217;autorità di regolamentazione unica si applica in particolare al settore energetico e si basa su disposizioni che risalgono al 1995 e su tutta una serie di sentenze della Corte costituzionale</em>&#8220;, sottolinea il presidente <strong>Arno Kompatscher</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Finché queste norme saranno in vigore</strong> e non verranno modificate in alcun modo, nella nostra provincia <strong>non potrà essere istituita un&#8217;autorità veramente autonoma</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Ciononostante, la Giunta provinciale vuole esplorare e sviluppare un ambito autonomo nel <strong>settore energetico</strong>. È allo studio una nuova norma d&#8217;attuazione per il <strong>teleriscaldamento</strong> da <strong>energie rinnovabili</strong>&#8220;</em>, afferma il presidente.</p>
<p style="text-align: justify">Soprattutto nel settore del teleriscaldamento da fonti <strong>energetiche rinnovabili</strong>, ci sono buone opportunità per una regolamentazione autonoma. Tuttavia, sarebbe necessaria una modifica dello Statuto di autonomia o almeno l&#8217;emanazione di una <strong>norma d&#8217;attuazione</strong> da parte del Governo e di un decreto del Presidente della Repubblica, che potrebbero avere successo solo in stretta collaborazione con le autorità statali.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Giuliano Vettorato</strong>, assessore provinciale al settore energetico, spiega di essere impegnato per l&#8217;autonomia energetica a vari livelli e fa riferimento ai provvedimenti presi, &#8220;<em>ad esempio la nuova legge sulle grandi derivazioni, che sarà trattata in Consiglio provinciale la prossima settimana</em>&#8220;. <strong>In generale</strong>, &#8220;<em>si sta lavorando su più fronti per ottenere la massima autonomia possibile, perché autonomia significa anche senso di responsabilità</em>&#8220;, <strong>spiega l&#8217;assessore provinciale Vettorato.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Come riferisce il presidente della Provincia, il <strong>Trentino</strong> aveva già tentato negli anni &#8217;90 di creare un quadro giuridico per una propria autorità di regolazione in applicazione della norma d&#8217;attuazione allora in vigore. Il progetto è stato ritirato nel 2006. Anche le Regioni <strong>Veneto</strong> e <strong>Toscana</strong> non hanno avuto successo in progetti simili.</p>
<p style="text-align: justify">Di particolare interesse è la sentenza n. 88 del 2009, che sottolinea al punto 3 la competenza dell&#8217;autorità di regolazione <strong>Arera</strong> per l&#8217;intero territorio nazionale, che è quella di garantire l&#8217;uniformità. Con la citata sentenza n. 88, la <strong>Corte costituzionale</strong> <strong>ha stroncato entrambe le iniziative nel 2009</strong>, affermando che l&#8217;autorità di regolazione svolge un compito sovrano che rientra nella competenza esclusiva dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify">Più recentemente, la Corte di Cassazione ha dichiarato incostituzionale (n. 48/2023) la legge della Regione <strong>Piemonte</strong> sulle <strong>comunità energetiche</strong>, in quanto in contrasto con le direttive europee e le norme statali.</p>
<p style="text-align: justify">Nel settore dell&#8217;<strong>energia elettrica</strong>, ci sono poche opzioni senza modificare le leggi statali o i requisiti costituzionali esistenti, <strong>afferma il presidente Kompatscher</strong>: l&#8217;istituzione di un&#8217;autorità di regolamentazione provinciale separata non è possibile a causa dell&#8217;attuale situazione giuridica e &#8220;<em>non è una questione di volontà</em>&#8220;, <strong>spiega il presidente</strong> in riferimento al parere legale dei professori <strong>Giuseppe Caia</strong> dell&#8217;Università di Bologna e <strong>Fulvio Cortese</strong> dell&#8217;Università di Trento, che hanno esaminato anche la giurisprudenza della Corte Costituzionale a questo scopo. Secondo loro, negli ultimi anni la Corte costituzionale ha emesso diverse sentenze in questo ambito fattuale (7/2004, 117/2022, 28/2014).</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Come Giunta provinciale, stiamo dedicando molta attenzione all&#8217;ampliamento dell&#8217;<strong>autonomia</strong> in tutti i settori, e questo vale anche per l&#8217;energia</em>&#8220;, <strong>ha sottolineato il presidente della Provincia.</strong> &#8220;<em>È importante fare i passi giusti al momento giusto</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Violenza di genere: ampliamento delle misure di prevenzione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/violenza-di-genere-ampliamento-delle-misure-di-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 12:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[misure di prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo Zeus]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />All&#8217;inizio di aprile, il protocollo &#8220;Zeus&#8221; è stato firmato a Bolzano dalla direttrice della Ripartizione politiche sociali della Provincia, Michela Trentini, e dal questore Giancarlo Pallini. Si tratta di un programma per migliorare la prevenzione della violenza di genere. Anche la Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone è partner di questo protocollo d&#8217;intesa, che viene applicato su tutto il territorio nazionale in un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Gewalt_pixabay-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio di aprile, il <strong>protocollo &#8220;Zeus&#8221; </strong>è stato firmato a Bolzano dalla direttrice della Ripartizione politiche sociali della Provincia, <strong>Michela Trentini</strong>, e dal questore <strong>Giancarlo Pallini</strong>. Si tratta di un programma per <strong>migliorare la prevenzione della violenza di genere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la <strong>Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> è partner di questo protocollo d&#8217;intesa, che viene applicato su tutto il territorio nazionale in un totale di 25 province. &#8220;<em>La violenza non è mai un fatto privato. Prima riusciamo a contenere gli atti di violenza, meglio è. Per questo motivo vogliamo intensificare i nostri sforzi in questo settore, in linea con la nostra legge provinciale sulla prevenzione della violenza</em>&#8220;, sottolinea l’assessora alle politiche sociali, <strong>Waltraud Deeg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>protocollo</strong> &#8220;<em>Zeus</em>&#8220;<strong> prevede l&#8217;istituzione e l&#8217;ampliamento di un programma psicosociale</strong> volto a far sì che gli autori di reato ripensino e cambino il loro comportamento. Non appena un autore di violenza viene <strong>denunciato per stalking o violenza domestica</strong> presso la Questura, <strong>gli viene data la possibilità di partecipare a una formazione antiviolenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tale formazione è organizzata dalla Caritas</strong>. Poiché gli autori di violenza sono spesso padri, fa parte di questo programma anche il <strong>rafforzamento del loro ruolo genitoriale</strong>. L&#8217;obiettivo è promuovere la responsabilità genitoriale e quindi la relazione con i figli, che possono aver subito violenza domestica, attraverso l&#8217;accompagnamento e il sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> &#8220;I figli sono traumatizzati dalla violenza domestica perché perdono la fiducia nell&#8217;autore della violenza. Per questo è importante che siano accompagnati con misure mirate</em>&#8220;, <strong>sottolinea l’assessora Deeg.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ultimati i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Distretto socio-sanitario di Merano</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/ultimati-i-lavori-di-ristrutturazione-e-ampliamento-del-distretto-socio-sanitario-di-merano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 11:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Distretto socio-sanitario di Merano]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimati i lavori]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Al Distretto socio-sanitario, in Via Roma 3 a Merano, sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione e di ampliamento dell&#8217;edificio. Il distretto ha in Provincia di Bolzano il più grande bacino di utenza e offre servizi socio sanitari ai cittadini del comune di Merano nonchè ai comuni limitrofi di Lagundo, Verano, Marlengo, Scena, Avelengo, Riffiano, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Assessore-provinciale-MassimoBessone-Arch.-Nicoletta-Francato-Arch.-Riccardo-Leto-Arch.-Roberto-Busselli-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Al <strong>Distretto socio-sanitario</strong>, in Via Roma 3 a Merano, sono stati<strong> ultimati i lavori</strong> di ristrutturazione e di ampliamento dell&#8217;edificio. Il distretto ha in Provincia di Bolzano il più grande bacino di utenza e offre <strong>servizi socio sanitari ai cittadini del comune di Merano nonchè ai comuni limitrofi</strong> di Lagundo, Verano, Marlengo, Scena, Avelengo, Riffiano, Caines e Tirolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Negli ultimi anni la sede del distretto socio sanitario risultava sottodimensionata</strong>. &#8220;<em>Grazie alla ristrutturazione e all&#8217;ampliamento dell&#8217;edificio riusciamo a far fronte al crescente fabbisogno da parte dei cittadini, garantendo più servizi socio sanitari ed una maggiore qualità degli stessi. Il benessere di un territorio si misura anche dai servizi erogati ai cittadini</em>,&#8221;<strong> sottolinea l&#8217;assessore all&#8217;Edilizia Massimo Bessone,</strong> il quale insieme alla Direttrice della Ripartizione Edilizia pubblica e servizio tecnico Arch. <strong>Marina Albertoni</strong>, alla Direttrice dell&#8217;Ufficio Edilizia sanitaria Arch. <strong>Nicoletta Francato</strong> ed al Rup del progetto Arch.<strong> Riccardo Leto</strong>, Vicedirettore dell&#8217;Ufficio Edilizia sanitaria, <strong>ha effettuato un sopralluogo per visionare di persona i lavori ultimati</strong>. Il progetto ha previsto la ristrutturazione parziale della struttura esistente nonché l&#8217;ampliamento con sopraelevazione di un piano dell&#8217;edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono contento che i lavori siano stati eseguiti da imprese locali. Le ditte edili altoatesine, i professionisti e gli operai si distinguono per la loro la professionalità ed il loro impegno. Con il progetto abbiamo contribuito a sostenere l&#8217;economia in Alto Adige</em>,&#8221; <strong>fa presente l&#8217;assessore Bessone. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto di ristrutturazione e l&#8217;ampliamento del distretto di Merano ha previsto un<strong> investimento di complessivamente circa 4 milioni di euro</strong>. Il raggruppamento temporaneo di imprese RTI, costituito dalle imprese UnionBau S.r.l di Molina di Tures e Mader S.r.l di Vipiteno, ha iniziato i lavori a settembre 2021.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Team di progetto e il team di direzione lavori era costituito dal raggruppamento temporaneo di professionisti</strong> Busselli Scherer Architekten, Baubüro Ingenieurteam, Pfeifer Planung GmbH, Von Lutz Bürogemeinschaft, Thermostudio e Baukanzlei Sulzenbacher &amp; Partner. Già nella prima settimana di apertura del cantiere sono state messe in atto tutte le misure organizzative finalizzate a <strong>ridurre al minimo il disagio per i pazienti, gli operatori del distretto ed i visitatori. </strong> I lavori sono stati ultimati a marzo di quest&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sopraelevazione di un 3° piano in acciaio e legno &#8211; </strong>La sede del Distretto socio-sanitario di Merano e Circondario è stata sopraelevata di un piano. Il nuovo terzo piano del distretto è stato realizzato con una struttura portante in acciaio, mentre le pareti esterne del nuovo ampliamento sono state realizzate con un telaio in legno con cappotto isolante intonacato. &#8220;<em>Nell&#8217;edilizia ogni nuova costruzione e ogni ristrutturazione deve tener conto di criteri sostenibili per ridurre le emissioni di CO2 a tutela dell&#8217;ambiente. Il nostro compito è quello di garantire ai nostri cittadini ed alle generazioni future una buona qualità di vita,&#8221;</em> <strong>spiega l&#8217;assessore Bessone</strong>.  Sul tetto sono stati installati pannelli fotovoltaici e gli impianti termico sanitari sono stati adeguati ed allacciati alla rete di teleriscaldamento comunale. Sul lato nord dell&#8217;edificio è stata realizzata una nuova scala di emergenza esterna come via di fuga per i piani primo, secondo e terzo. Nel parcheggio interrato sono stati effettuati alcuni lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle attuali norme antincendio.</p>
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		<title>Persone disabili: ampliamento del centro sociale Trayah a Brunico</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/persone-disabili-ampliamento-del-centro-sociale-trayah-a-brunico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 09:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Val Pusteria]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Brunico]]></category>
		<category><![CDATA[centro sociale Trayah]]></category>
		<category><![CDATA[persone disabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Provincia realizza ogni anno una serie di importanti opere pubbliche in varie aree del territorio altoatesino. A gennaio di quest’anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio dei laboratori del Centro sociale “Trayah” a Brunico, una struttura che ospita e da lavoro a persone diversamente abili. Al fine di poter procedere con i lavori al Trayah era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Assessore-prov.-Bessone-con-Arch.-Albertoni-e-Arch.-Francato-al-cantiere-del-Trayah-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La Provincia realizza ogni anno una serie di importanti <strong>opere pubbliche</strong> in varie aree del territorio altoatesino. A gennaio di quest’anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’<strong>edificio dei laboratori </strong>del<strong> Centro sociale “Trayah”</strong> a Brunico, una struttura che ospita e da lavoro a persone diversamente abili.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di poter procedere con i lavori al Trayah <strong>era stato necessario liberare l’edificio esistente</strong> ed è stata individuata una <strong>sede provvisoria presso l’edificio Waldheim</strong>, dove gli utenti sono stati trasferiti dopo la realizzazione dei lavori di adeguamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso di un sopralluogo l’assessore provinciale <strong>Massimo Bessone</strong>, la direttrice di Ripartizione Edilizia e servizio tecnico <strong>Marina Albertoni</strong> e la direttrice dell’Ufficio edilizia sanitaria <strong>Nicoletta Francato</strong>, hanno verificato lo stato di avanzamento dei lavori. “<em>Al Centro sociale Trayah</em>&#8220;<strong> persone diversamente abili e persone gravemente disabili hanno la possibilità di lavorare nel laboratorio</strong> negli ambiti di falegnameria, arte creativa, tessitoria, sartoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progetto di<strong> ristrutturazione e ampliamento del centro offriamo a queste persone una struttura più funzionale</strong>. La politica deve essere a servizio della gente, soprattutto delle categorie più deboli. Le persone con disabilità devono poter lavorare come tutti gli altri, in modo di essere integrati più facilmente nella società l’assessore provinciale Bessone. L’investimento complessivo ammonta a <strong>2,7 milioni di euro</strong>. I lavori saranno eseguiti dalla ditta Unionbau S.r.l. di Molini di Tures.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I lavori in dettaglio &#8211; </strong>Il Centro sociale Trayah è composto da tre corpi edilizi: parte residenziale, laboratorio protetto e formazione, connessi tra di loro. Il progetto prevede la<strong> demolizione parziale </strong>dell’edificio laboratori fino all’estradosso del solaio sopra il piano terra, diventato ormai troppo piccolo, e <strong>l’ampliamento</strong> di due piani per avere a disposizione maggiori spazi per le attività di laboratorio. Il piano interrato rimane nella sua attuale disposizione e il piano terra viene cambiato nella sua suddivisione interna solo parzialmente. Nei due nuovi piani sono previsti <strong>sette laboratori </strong>(3 al primo e 4 al secondo), uno spazio multifunzionale, due piccoli uffici, un bagno assistito e servizi igienici che sono organizzati intorno ad una zona centrale di distribuzione.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>È un intervento strutturale importante</em> – <strong>spiega l’assessore</strong> – <em>perché grazie alla realizzazione di questi nuovi laboratori le persone diversamente abili vengono valorizzate nelle loro capacità e possono sentirsi parte della società. Inoltre, i lavori sono stati appaltati ad una ditta locale, in tal modo diamo lavoro agli operai e sostentiamo le famiglie altoatesine.” </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I due nuovi piani saranno realizzati in legno &#8211; </strong>Per non sovraccaricare la struttura statica esistente e per ridurre i tempi di costruzione, l’ampliamento dei due nuovi piani sarà realizzato utilizzando come materiale il <strong>legno</strong> che permette di costruire opere in maniera sostenibile. Costruire in legno è la scelta più idonea per gli ampliamenti con sopraelevazioni in quanto si hanno carichi minori rispetto all’impiego di calcestruzzo armato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dobbiamo costruire nel rispetto dell’ambiente. Per le sopraelevazioni utilizziamo il legno, un materiale idoneo e sostenibile, di facile reperimento in natura e con alta riciclabilità. Costruire in legno significa ridurre i tempi di costruzione. In tal modo riusciamo a consegnare alla cittadinanza l’opera conclusa già entro la fine di quest’anno</em>”,<strong> conclude l’assessore Bessone.</strong></p>
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		<title>Illustrato il progetto per l&#8217;ampliamento del depuratore di Sinigo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/illustrato-il-progetto-per-lampliamento-del-depuratore-di-sinigo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 07:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore di Sinigo]]></category>
		<category><![CDATA[Illustrato il progetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-150x150.webp 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-80x80.webp 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale svoltasi ieri sera, l&#8217;ingegner Marco Palmitano, direttore generale dell&#8217;Ecocenter spa, ha presentato ai consiglieri e alle consigliere il progetto per l&#8217;ampliamento dell&#8217;impianto di depurazione sovracomunale di Sinigo. Il depuratore sovracomunale di Sinigo è entrato in funzione nel 1999. Attualmente vi sono allacciati 15 Comuni. A gestire l&#8217;impianto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-150x150.webp 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/01/Klaranlage_Sinich-80x80.webp 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Nel corso della <strong>seduta straordinaria del Consiglio comunale</strong> svoltasi ieri sera, l&#8217;ingegner <strong>Marco Palmitano</strong>, direttore generale dell&#8217;Ecocenter spa, ha presentato ai consiglieri e alle consigliere il progetto per l&#8217;ampliamento dell&#8217;impianto di depurazione sovracomunale di Sinigo.</p>
<p style="text-align: justify">Il depuratore sovracomunale di Sinigo è entrato in funzione nel 1999. <strong>Attualmente vi sono allacciati 15 Comuni.</strong> A gestire l&#8217;impianto è la Ecocenter, una società dei Comuni dell&#8217;Alto Adige e della Provincia Autonoma di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Maggiore capacità ed efficienza</strong> &#8211; &#8220;<em>Il progetto di ampliamento dell&#8217;impianto &#8211; ha proseguito il direttore generale di Ecocenter &#8211; prevede la costruzione di una doppia canalizzazione per separare le acque reflue pubbliche da quelle industriali, con l&#8217;obiettivo di aumentare la capacità e l&#8217;efficienza dell&#8217;impianto e la quantità di biogas utilizzato per generare elettricità. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>È bene precisare che gli interventi previsti non avranno pressoché alcun impatto visivo, perché la vasca sul lato est dell&#8217;area sarà interrata mentre le due nuove torri, alte dieci metri, troveranno sistemazione nella zona ovest compresa fra l&#8217;edificio esistente e la linea ferroviaria. L&#8217;ampliamento non comporterà nemmeno un carico olfattivo, perché si tratta di nuovi impianti che lavorano in condizioni anaerobiche e quindi completamente chiusi&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Costo: 21 milioni di euro</strong> &#8211; I lavori, per un importo complessivo di oltre 21 milioni di euro, dovrebbero essere eseguiti nel 2024-2025. Il finanziamento dell&#8217;opera avverrà con fondi provinciali, del PNRR e con mezzi propri della società.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Gestione dell&#8217;impianto al limite dal 2019</strong> &#8211; &#8220;<em>Con l&#8217;intervento di ampliamento &#8211; ha precisato Palmitano &#8211; la capacità dell’impianto verrà portata dagli attuali 364.000 abitanti equivalenti (AE) autorizzati a 619.000 abitanti equivalenti. Da marzo 2019, infatti, la gestione dell&#8217;impianto è al limite a causa dell&#8217;aumento, negli anni, del carico legato al turismo e allo sviluppo industriale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Con la ripresa del turismo dopo il 2020 si è registrato un ulteriore peggioramento della situazione. A settembre dello scorso anno la media di abitanti equivalenti trattati è stata di 424.831 con punte giornaliere di oltre 500.000. Allo stato attuale non esiste alcun margine operativo in caso di guasto all’impianto e nemmeno è data alcuna capacità residua per ulteriori richieste di aumento dei limiti allo scarico da parte delle industrie locali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Alla seduta straordinaria di ieri sera sono intervenuti anche</strong> il presidente di Ecocenter <strong>Paolo Berlanda, Ana Melus e Bruno Eisenstecken</strong> dell&#8217;Ufficio Tecnico di Ecocenter nonché <strong>Robert Faes</strong>, direttore dell&#8217;uffico provinciale per la tutela delle acque. Assieme all&#8217;ingegner Palmitano, <strong>i tecnici hanno risposto alle numerose domande poste dai consiglieri e dalle consigliere</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piano nazionale per la ripresa e la resilienza: l&#8217;assistenza sanitaria territoriale è in fase di ampliamento</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/piano-nazionale-per-la-ripresa-e-la-resilienza-lassistenza-sanitaria-territoriale-e-in-fase-di-ampliamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 14:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale per la ripresa e la resilienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Una sfida centrale per i sistemi sanitari risiede nello sviluppo e nell&#8217;ampliamento di una gamma di offerte assistenziali sul territorio. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, il direttore del Dipartimento alla salute, Günther Burger, la direttrice tecnico-assistenziale dell’Azienda sanitaria, Marianne Siller, e il direttore Generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, hanno presentato oggi (4 maggio) una panoramica dei progetti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Gesundheitsbereich_Kompatscher_Burger_Foto_FB_1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Una <strong>sfida centrale per i sistemi sanitari</strong> risiede nello sviluppo e nell&#8217;ampliamento di una gamma di offerte assistenziali sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify">Il presidente della Provincia, <strong>Arno Kompatscher</strong>, il direttore del Dipartimento alla salute, <strong>Günther Burger</strong>, la direttrice tecnico-assistenziale dell’Azienda sanitaria, <strong>Marianne Siller</strong>, e il direttore Generale dell’Azienda sanitaria, <strong>Florian Zerzer</strong>, hanno presentato oggi (4 maggio) una panoramica dei progetti in questo settore cofinanziati dallo Stato con i fondi del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>L&#8217;obiettivo di questi progetti è quello di avvicinare l&#8217;assistenza sanitaria ai cittadini. Si tratta di misure già previste che comunque finanzieremmo dal bilancio della Provincia. Tuttavia, i fondi statali ci danno l&#8217;opportunità di implementarli più rapidamente e di investire fondi provinciali in altri settori</em>&#8220;, ha spiegato il <strong>presidente della Provincia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il direttore di Dipartimento, <strong>Günther Burger</strong>, ha sottolineato che lo sviluppo demografico e il numero crescente di malati cronici stanno ponendo sfide simili a tutti i sistemi sanitari. L&#8217;esplosione dei costi e il calo dei lavoratori qualificati rendono essenziale nel lungo termine una riprogettazione e un migliore collegamento in rete degli operatori sanitari. <strong>Anche la pandemia ha evidenziato la necessità di rafforzare l&#8217;assistenza sanitaria a domicilio e nelle strutture territoriali</strong>. <em>&#8220;Gli studi dimostrano che gli investimenti in questo settore spesso rifluiscono nelle casse pubbliche, perché in questo modo è possibile ridurre le costose degenze ospedaliere ed aumentare la qualità delle cure &#8220;</em>, <strong>afferma Burger</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La direttrice tecnico-assistenziale, <strong>Marianne Siller</strong>, ha quindi spiegato nel dettaglio i progetti previsti. &#8220;<em>Stiamo parlando di un cambio di paradigma: attraverso le dimissioni cosiddette protette, i pazienti saranno accompagnati a seguito di un ricovero ospedaliero in modo tale da prevenire ricadute acute con conseguente accesso al Pronto Soccorso</em> &#8220;. <strong>Ciò richiede investimenti per la messa in rete e strutture dedicate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Un elemento essenziale della riorganizzazione risiede nella creazione delle <strong>Centrali Operative Territoriali (COT).</strong> Hanno lo scopo di mettere in rete i vari servizi e specialisti, come medici di medicina generale, medici specialisti ed altri operatori del settore sanitario e sociale, gli ospedali o i servizi per le cure palliative, così come le famiglie, i caregiver o le associazioni di volontariato o di pazienti. Si tratta di una piattaforma di dialogo in cui il personale riceve telefonate ed e-mail e li assegna ai servizi più appropriati o coordina la loro interazione. In questo modo, i pazienti dovrebbero essere assistiti nel modo più adeguato in base alle loro esigenze e ricevere cure multidisciplinari.</p>
<p style="text-align: justify">Altri due elementi costitutivi della riorganizzazione sono le cosiddette <strong>Case della Comunità</strong> e gli Ospedali di Comunità. Le prime sono strutture di assistenza primaria, evoluzione degli attuali Distretti, che fungeranno da sportello unico per tutti i servizi sanitari territoriali e saranno gestiti da un&#8217;équipe multidisciplinare di operatori sanitari e sociali che effettuerà anche il prelievo del sangue e vari altri servizi diagnostici, terapeutici, assistenziali e riabilitativi. A seconda della loro dimensione avranno orari di apertura prolungati che vanno da 12 a 24 ore su 24.</p>
<p style="text-align: justify">Gli <strong>Ospedali di Comunità</strong> sono strutture sanitarie, in rete con le centrali operative territoriali e le Case della Comunità, che serviranno per brevi degenze o interventi sanitari meno complessi sotto il profilo clinico e saranno gestiti principalmente da personale infermieristico. Possono fungere anche da strutture transitorie dopo la dimissione dall&#8217;ospedale e prima del rientro a casa.</p>
<p style="text-align: justify">In Alto Adige verranno finanziati e realizzati <strong>entro il 2026</strong>, con i fondi del PNRR e della Provincia, <strong>cinque Centrali operative territoriali </strong>(a Bressanone, Brunico, Merano, Bolzano ed Egna), <strong>dieci Case della Comunità</strong> (a Naturno, Merano, Bolzano, Appiano, Egna, Laives, Chiusa, Bressanone, Brunico e San Candido) e <strong>tre Ospedali di Comunità</strong> con ospedali con posti letto per le cure intermedie (a Bolzano, Merano e Egna). Il presidente Kompatscher ha sottolineato che questo è un primo passo, ma che in futuro lo stesso sistema sarà esteso alle restanti parti del territorio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify">In totale, per i progetti citati si stimano costi per <strong>67,3 milioni di euro</strong>. Di questi, 24 milioni di euro saranno coperti da fondi statali del PNRR e 43,4 milioni di euro dal bilancio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify">Come ha infine sottolineato il direttore generale dell&#8217;Azienda sanitaria, <strong>Florian Zerzer</strong>, una delle maggiori sfide risiede nei tempi stretti per l&#8217;attuazione: per la fatturazione tramite PNRR, tutti i progetti devono essere completati entro il 2026. &#8220;<em>Dobbiamo lavorare rapidamente e bene per poter utilizzare le risorse secondo le specifiche, ma siamo preparati&#8221;</em>, <strong>afferma Zerzer</strong>.</p>
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		<title>Nuove aule per il Liceo Torricelli: via libera della Giunta all&#8217;ampliamento</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/nuove-aule-per-il-liceo-torricelli-via-libera-della-giunta-allampliamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 12:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[ampliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Cagol]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo scientifico Torricelli]]></category>
		<category><![CDATA[massimo bessone]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove aule]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Massimo Bessone, ha approvato oggi (5 aprile) il programma planivolumetrico per l’ampliamento e i lavori interni del Liceo scientifico Torricelli in via Rovigo a Bolzano. L’ampliamento è previsto nel documento di programmazione economica e finanziaria della Provincia. &#8220;Ogni denaro speso per la scuola è un investimento per il futuro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Schermata-2022-04-05-alle-14.56.55-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Massimo Bessone, ha approvato oggi (5 aprile) il <strong>programma planivolumetrico per l’ampliamento e i lavori interni del Liceo scientifico Torricelli</strong> in via Rovigo a Bolzano. L’ampliamento è previsto nel documento di programmazione economica e finanziaria della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Ogni denaro speso per la scuola è un<strong> investimento</strong> per il futuro dei nostri ragazzi. Per questo motivo l&#8217;ampliamento del Liceo Torricelli è importante. Con quest&#8217;opera andremo ad ampliare e rendere la scuola più sicura ed innovativa</em>&#8221; ha spiegato l&#8217;assessore Bessone.</p>
<p style="text-align: justify">L’investimento complessivo ammonta a circa <strong>8 milioni di euro</strong>. Tra le varie soluzioni indicate dallo studio di fattibilità presentato dall’architetto <strong>Dario Cagol</strong> con l&#8217;approvazione dei tecnici della Ripartizione edilizia, una in particolare permetterà di non interrompere l&#8217;attività didattica durante i lavori.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo la relazione tecnica elaborata dalla responsabile unica del procedimento, Elisabeth Ebner, il Liceo verrà ampliato con<strong> 5/6 nuove aule normali ed aule speciali che consentono un insegnamento non necessariamente frontale.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel frattempo, per rispondere nel breve periodo alle esigenze dell&#8217;istituto, l’Ufficio per la gestione tecnica delle costruzioni della Ripartizione amministrazione del patrimonio, ricaverà <strong>dall’appartamento del custode un’aula di sostegno ed un laboratorio di informatica. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Questi lavori saranno ultimati per l’inizio del nuovo anno scolastico ed avranno un<strong> costo complessivo di circa 150 mila euro. </strong></p>
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