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	<title>assistenza all&#039;infanzia Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>assistenza all&#039;infanzia Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Team K: quanto è importante l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 06:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio provinciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un&#8217;assistenza di qualità per i bambini in Alto Adige: questa la preoccupazione del Team K espressa durante la sessione di lavori in Consiglio provinciale. Stipendi adeguati per chi presta lavoro nei servizi, maggiore offerta e sicurezza nella pianificazione per le cooperative sociali sono da anni problemi aperti, affrontati in una mozione purtroppo respinta dalla maggioranza. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/maria_rieder_team-k-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Un&#8217;assistenza di qualità per i bambini in Alto Adige</strong>: questa la preoccupazione del <strong>Team K</strong> espressa durante la sessione di lavori in <strong>Consiglio provinciale</strong>. Stipendi adeguati per chi presta lavoro nei servizi, maggiore offerta e sicurezza nella pianificazione per le cooperative sociali sono da anni problemi aperti, affrontati in una mozione purtroppo respinta dalla maggioranza.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Spetta alla politica creare le condizioni ideali per un&#8217;assistenza all&#8217;infanzia di qualità. L&#8217;assessora provinciale annuncia e promette sui media, ma la situazione resta molto difficile. Gli operatori della prima infanzia riescono a malapena ad arrivare a fine mese con il loro stipendio, mentre le cooperative sociali faticano a pagare i costi di gestione dei servizi alle attuali condizioni di appalto. Senza un contratto di lavoro le famiglie non ottengono un posto nell&#8217;asilo, senza un posto nell&#8217;asilo un componente della famiglia è costretto a restare a casa ad occuparsi dei figli</em>&#8220;, <strong>così Maria Elisabeth Rieder descrive i problemi maggiori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nell&#8217;attuale sessione di lavori del Consiglio provinciale, <strong>il Team K e il Gruppo consiliare dei Verdi hanno presentato due mozioni</strong> sostenute dall&#8217;Associazione provinciale delle professioni sociali. Purtroppo, <strong>entrambe le mozioni sono state respinte.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Da quando Maria Elisabeth Rieder siede in Consiglio provinciale, la cura della prima infanzia è una delle sue principali preoccupazioni e nel tempo ha presentato molte mozioni e interrogazioni sul tema. Nel settembre 2019 si era svolta una <strong>grande audizione sulla cura della prima infanzia</strong>, organizzata congiuntamente da tutti i partiti dell&#8217;opposizione, durante la quale operatori, genitori, rappresentanti delle cooperative sociali e sindacati hanno potuto discutere i problemi che quotidianamente devono affrontare. <strong>I problemi sono sempre gli stessi</strong>: stipendi inadeguati, carenza di posti in alcuni comuni, alti costi di gestione per le cooperative sociali. Già all&#8217;epoca il tenore delle dichiarazioni di circostanza era: non si deve risparmiare sui bambini più piccoli. Ma da allora, poco è cambiato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La tariffa oraria massima per un asilo nido con meno di 10 posti è di 14€, per quelli con più di 10 posti 12€</strong>. Tuttavia, non è prevista una tariffa oraria minima, per cui capita che i servizi di assistenza ai neonati siano pubblicizzati a 10€ o anche meno per ora di assistenza. Di queste tariffe orarie, una parte (min 0,90€ &#8211; max 3,65€) è pagata dalle famiglie, il resto in parti uguali dal Comune e dalla Provincia. Pertanto, gli enti responsabili delle strutture di assistenza alla prima infanzia devono pagare i pasti e i prodotti per l&#8217;igiene senza sforare la tariffa oraria stimata, oltre a sostenere tutti gli altri costi per la struttura e il personale di assistenza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>C&#8217;è una carenza di personale qualificato in molte aree pedagogiche</strong>. Gli standard di qualità specificano con precisione la formazione che gli operatori dei servizi per la prima infanzia devono avere. La formazione per diventare operatore dura un anno e richiede il diploma di maturità o il diploma di formazione per diventare assistente sociale.</p>
<p style="text-align: justify">Circa un anno fa, la Giunta provinciale ha introdotto un <strong>nuovo percorso formativo che rende la professione di operatore della prima infanzia molto meno attrattiva.</strong> Con lo stesso anno di formazione e gli stessi prerequisiti, si può ottenere la qualifica di insegnante di scuola materna. Mentre la maggior parte degli operatori della prima infanzia è impiegata dalle cooperative sociali con un contratto collettivo privato, gli operatori pedagogici hanno accesso al servizio pubblico nell&#8217;asilo nido. Non solo dal punto di vista economico, ma <strong>anche per quanto riguarda gli orari di lavoro e le condizioni generali, i lavori negli asili sono più attrattivi.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>La Giunta provinciale ha anche annunciato che gli stipendi sarebbero stati adeguati</strong>, ma come spesso accade, <strong>non è successo nulla</strong>. Le cooperative sociali devono quindi far fronte a una massiccia carenza di personale, che verrà ulteriormente aggravata con la nuova formazione e senza la possibilità di offrire al personale una retribuzione migliore perché, come già detto, le tariffe orarie coprono a malapena i costi.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>La Giunta provinciale deve intervenire, è chiaro. Non è sufficiente ampliare i servizi di assistenza all&#8217;infanzia &#8211; negli ultimi dieci anni il numero di strutture è raddoppiato &#8211; ma occorre potenziarli in termini di personale e finanziamenti</em>&#8220;, <strong>ha dichiarato Rieder</strong>. La mozione  del Team K comprendeva varie richieste, come il diritto a un posto nell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia, una tariffa oraria minima per le gare d&#8217;appalto, stipendi adeguati per gli operatori e lo sviluppo di una strategia complessiva a lungo termine per i servizi di assistenza all&#8217;infanzia.<strong> La maggioranza ha dichiarato di attendere l&#8217;audizione in Consiglio provinciale prevista per l&#8217;autunno e ha respinto le richieste, condivise da tutta l&#8217;opposizione.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rete Economia Donna: “Ripartenza impossibile senza servizi di assistenza ai minori. Coop specializzate pronte&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/rete-economia-donna-ripartenza-impossibile-senza-servizi-di-assistenza-ai-minori-coop-specializzate-pronte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 04:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti psicologici dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza ai minori]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[cura dei minori]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Le imprese cooperative specializzate nell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia e quelle che si occupano di aspetti psicologici dell&#8217;infanzia sono pronte a riconvertirsi per offrire alla popolazione, in particolare ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche a imprenditori e imprenditrici, che rientreranno in attività con la ripartenza, un servizio per la cura dei minori, esteso fino ai 13 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/04/rete-economia-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Le imprese <strong>cooperative specializzate nell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia</strong> e quelle che si occupano di <strong>aspetti psicologici dell&#8217;infanzia</strong> sono pronte a riconvertirsi per offrire alla popolazione, in particolare ai lavoratori e alle lavoratrici, ma anche a imprenditori e imprenditrici, che rientreranno in attività con la ripartenza, un <strong>servizio per la cura dei minori</strong>, esteso <strong>fino ai 13 anni e oltre</strong>, se necessario, assistendo anche gli <strong>studenti con particolari necessità educative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la proposta che <strong>Rete Economia Donna</strong> (la parte femminile di CNA-SHV, Confesercenti, Cooperdolomiti e Coopbund) ha illustrato nel corso della videoconferenza di ieri con il <strong>segretario della Uil Scuola, Marco Pugliese</strong>, nell&#8217;ottica di una <strong>sinergia tra il mondo della scuola pubblica e le attività private</strong>, che dispongono di personale qualificato, per mettere in piedi innovativi servizi in grado di dare<strong> risposte immediate sulla conciliazione tra famiglia e lavoro</strong>, in una situazione nuova e di assoluta <strong>emergenza sanitaria</strong>, come quella creata dal Coronavirus.</p>
<p style="text-align: justify;">Servizi che dovrebbe essere attivati non soltanto nei centri urbani, ma anche nei piccoli centri delle valli, dalla fine di aprile e inizio maggio, con la <strong>ripartenza graduale di molte attività</strong>, fino all&#8217;auspicata riapertura delle scuole e di tutte le <strong>microstrutture per l&#8217;infanzia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il nodo da sciogliere con urgenza</em> &#8211; spiega <strong>Letizia Lazzaro</strong>, coordinatrice di Rete Economia Donna e direttrice di Cooperdolomiti &#8211; <em>è l&#8217;investimento che lo Stato e la Provincia sono disposti a sostenere, sotto forma di bonus, per dare <strong>sostegno alle famiglie</strong> con bambini nell&#8217;individuazione di soluzioni di assistenza ai minori. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La collaborazione tra strutture private, in gran parte della Cooperazione, e docenti della scuola pubblica è quanto mai necessaria per offrire un servizio variegato, capillare, qualificato che duri dalla ripartenza alla fine dell&#8217;estate e comunque fino alla riapertura delle scuole. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il tutto dovrebbe avvenire in maniera rapida, con <strong>pochissima burocrazia e con la regia e il sostegno concreto dell&#8217;ente pubblico</strong>, partendo dal presupposto che, se i bambini sono a casa, molte persone non potranno lavorare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>sindacalista Marco Pugliese</strong> ha segnalato la necessità di reperire locali pubblici o privati in cui svolgere le attività in sicurezza,<strong> rispettando i criteri di sicurezza e distanziamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Rete Economia Donna e Uil Scuola hanno condiviso anche la necessità di istituire, con la forza lavoro esistente, momentaneamente in <strong>cassa integrazione se di strutture private</strong>, o impegnata in video lezioni se facente parte della scuola pubblica, degli<strong> help desk informatici</strong> per aiutare famiglie e studenti a digitalizzarsi e punti di ascolto per dare <strong>sostegno psicologico</strong> a 360 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;incontro in videoconferenza hanno partecipato <strong>Letizia Lazzaro</strong> (Cooperdolomiti), <strong>Patrizia Balzamà</strong> (CNA-SHV), <strong>Monica Devilli</strong> (Coopbund) e <strong>Marco Pugliese</strong> (Uil Scuola).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concorsi, l&#8217;Istituto assistenza all&#8217;infanzia cerca un&#8217;educatrice</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/concorsi-listituto-assistenza-allinfanzia-cerca-uneducatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 12:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[educatrice]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Responsabilità e gestione di un asilo nido, supervisione e cura di un gruppo di bambini da 1 a 3 anni. Questo il tipo di attività prevista per il posto da educatrice (o educatore) messo a concorso dalla Provincia per l&#8217;Istituto assistenza all&#8217;infanzia con sede di servizio a Bolzano. Il bando per il posto a tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/1053088__no-name_-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Responsabilità e gestione di un <strong>asilo nido</strong>, supervisione e cura di un gruppo di bambini da 1 a 3 anni. Questo il tipo di attività prevista per il posto da <strong>educatrice</strong> (o educatore) messo a concorso dalla Provincia per l&#8217;Istituto<strong> assistenza all&#8217;infanzia</strong> con sede di servizio a <strong>Bolzano</strong>. Il bando per il posto a tempo indeterminato (VI qualifica funzionale) con contratto part-time da 28 ore settimanali prevede i seguenti requisiti di accesso: diploma di scuola media inferiore più formazione almeno quinquennale nel settore sociale o pedagogico, <strong>attestato di bilinguismo</strong> B2 (ex patentino B).</p>
<p style="text-align: justify;">Le candidature devono essere presentate presso l&#8217;Ufficio <strong>assunzioni personale</strong> di via Renon 13 a Bolzano (per informazioni: <a href="mailto:maddalena.pegolo@provincia.bz.it">maddalena.pegolo@provincia.bz.it</a> &#8211; 0471412106) entro le ore 12 di venerdì 17 gennaio 2020. Il <strong>bando</strong> completo con tutti i dettagli è a disposizione sul portale web della Provincia dedicato al personale nella sezione <a href="http://www.provincia.bz.it/amministrazione/personale/impiego-provinciale/concorsi/concorsi-personale-amministrativo.asp" target="_blank" rel="noopener">concorsi per il personale amministrativo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assistenza all&#8217;infanzia e pari opportunità, Deeg con la commissione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-e-pari-opportunita-deeg-con-la-commissione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2019 16:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[commissione pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione lavoro e famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza economica delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[offerta assistenziale]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzione del personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’assistenza all&#8217;infanzia in Alto Adige è stato uno dei principali temi al centro del recente incontro dell’assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali, Waltraud Deeg, con la Commissione pari opportunità. L’assessora ha posto l’accento sul costante aumento dei dati relativi a questo settore, sia per quanto riguarda l’offerta assistenziale che le ore richieste e i bambini assistiti. “Sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-123-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L’<strong>assistenza all&#8217;infanzia</strong> in Alto Adige è stato uno dei principali temi al centro del recente incontro dell’assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali, <strong>Waltraud Deeg</strong>, con la <strong>Commissione pari opportunità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessora ha posto l’accento sul costante aumento dei dati relativi a questo settore, sia per quanto riguarda l’<strong>offerta assistenziale</strong> che le ore richieste e i <strong>bambini</strong> assistiti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Sulla base di queste considerazioni negli ultimi anni ci siamo impegnati per realizzare una crescita quantitativa in questo settore ed ora vogliamo dedicare la nostra attenzione al miglioramento qualitativo dell’offerta</em>&#8220;, ha affermato.</p>
<p style="text-align: justify;">In quest’ambito rientra anche il miglioramento della <strong>retribuzione del personale</strong>, che rappresenta una delle novità contenute nella bozza del contratto in fase di discussione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Tra gli obiettivi prioritari della politica provinciale a favore della famiglia vi è la <strong>conciliazione tra lavoro e famiglia</strong>, ambito nel quale devono essere realizzate ulteriori misure. A questo scopo non è sufficiente il consenso politico, è necessario anche uno sviluppo della società nel suo complesso verso un maggiore riconoscimento dell’importanza della famiglia</em>&#8220;, ha sottolineato la Deeg.</p>
<p style="text-align: justify;">La presidente della Commissione pari opportunità, <strong>Ulrike Oberhammer</strong> ha quindi posto l’accento sul ruolo che possono svolgere a tale proposito i <strong>datori di lavoro</strong>: &#8220;<em>In un momento caratterizzato dalla carenza di forza lavoro qualificata</em> &#8211; ha detto &#8211; <em>è necessario mettere in campo nuove offerte anche per facilitare il rientro nel mondo del lavoro e per garantire l’<strong>indipendenza economica delle donne</strong></em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assistenza all&#8217;infanzia, Team K: &#8220;I posti non bastano&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-team-k-i-posti-non-bastano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 17:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza attiva]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento assistenza infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabeth Rieder]]></category>
		<category><![CDATA[team Kollensperger]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Team K ha depositato un’interrogazione sui posti disponibili e sul finanziamento dell’assistenza all’infanzia. La domanda sui comuni inadempienti rimane aperta. La risposta all&#8217;interrogazione del Team K su &#8216;Finanziamento e disponibilità di posti per l&#8217;assistenza alla prima infanzia&#8217; contiene molte cifre. Negli ultimi dieci anni, il numero di posti e strutture è aumentato, naturalmente, così [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/assistenza-familiare-dellinfanzia10-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il Team K ha depositato un’<strong>interrogazione sui posti disponibili e sul finanziamento dell’assistenza all’infanzia</strong>. La domanda sui comuni inadempienti rimane aperta.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta all&#8217;interrogazione del Team K su &#8216;<em>Finanziamento e disponibilità di posti per l&#8217;assistenza alla prima infanzia&#8217; contiene molte cifre. Negli ultimi dieci anni, il numero di posti e strutture è aumentato, naturalmente, così come il numero di bambini accuditi. I dati in questo senso sono già apparsi sulla stampa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>I comuni sono obbligati a fornire un posto per l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia per il 15% dei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, ma <strong>non abbiamo ricevuto risposta alla domanda</strong> su quali comuni fossero inadempienti. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per questi comuni è prevista da diversi anni una riduzione dei fondi, ma non è mai stata applicata</em>&#8220;, dice <strong>Maria Elisabeth Rieder</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non ci sono conseguenze, i comuni non fanno gli sforzi necessari per <strong>creare strutture di assistenza all&#8217;infanzia</strong>. Questo, a sua volta, va a scapito delle famiglie, che sono così limitate nella pianificazione e nell&#8217;organizzazione della loro vita.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione &#8220;<strong>Cittadinanza attiva</strong>&#8221; ha recentemente dichiarato che le tariffe per la cura dei bambini in Alto Adige sono tra le due più alte d&#8217;Italia. È risaputo che l&#8217;Alto Adige ha un alto costo della vita, tuttavia, sono anni che gli stipendi non aumentano e queste tariffe così elevate a carico delle famiglie sono un onere gravoso.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono a favore di una <strong>standardizzazione del modello tariffario</strong>, con tariffe forfettarie e senza fatturazione oraria. Questo facilita la pianificazione sia per le famiglie che per le cooperative sociali</em>”, spiega Rieder.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assistenza all’infanzia, rafforzare la presenza sul territorio</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-rafforzare-la-presenza-sul-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 05:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Renata Plattner]]></category>
		<category><![CDATA[servizi di assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali e famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Tagesmutter Sonja Spitaler]]></category>
		<category><![CDATA[Waltraud deeg]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali, Waltraud Deeg, ha guidato ieri (26 settembre) una delegazione del Consiglio provinciale composta dalle Magdalena Amhof, Brigitte Foppa, Ulli Mair e Maria Elisabeth Rieder nella visita a tre strutture di assistenza all’infanzia rispettivamente presso la Tagesmutter Sonja Spitaler di Laives, alla microstruttura per la prima infanzia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/1043426__no-name_-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L’assessora provinciale alla famiglia ed alle politiche sociali, <strong>Waltraud Deeg</strong>, ha guidato ieri (26 settembre) una delegazione del Consiglio provinciale composta dalle Magdalena Amhof, Brigitte Foppa, Ulli Mair e Maria Elisabeth Rieder nella visita a tre strutture di assistenza all’infanzia rispettivamente presso la <strong>Tagesmutter Sonja Spitaler</strong> di Laives, alla <strong>microstruttura </strong>per la prima infanzia di San Genesio ed all’<strong>asilo nido</strong> “La farfalla” di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Importante il ruolo delle Tagesmütter</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sonja Spitaler </strong>di Laives è una delle 237 Tagesmütter attive a livello provinciale presso le quali, nel 2018, sono stati ospitati 1846 bambini.  “L’obiettivo principale – ha sottolineato l’assessora Deeg – è che i bambini siano a loro agio e trascorrano volentieri il loro tempo presso le <strong>Tagesmütter</strong> o nelle microstrutture per l’infanzia. È necessario giungere alla stipula di un <strong>contratto integrativo</strong> e assicurare una migliore retribuzione al personale che opera in queste strutture”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>U</strong><strong>n’offerta ampia per le famiglie</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2014 lo sviluppo qualitativo e quantitativo dei <strong>servizi di assistenza all&#8217;infanzia</strong> e il relativo miglioramento della conciliazione tra vita professionale e familiare rappresentano uno dei pilastri della <strong>politica per la famiglia</strong> in Alto Adige. “Uno degli obiettivi in questo settore &#8211; ha rilevato l’assessora Deeg &#8211; è quello di offrire ai <strong>genitori</strong> più possibilità di scegliere i servizi maggiormente rispondenti alle loro esigenze”. Inoltre importante che la struttura sia inserita in una comunità e venga incentivata la collaborazione con altre strutture come gli asili ed i servizi sociali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Microstrutture per la prima infanzia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È questo, ad esempio, il caso di <strong>San Genesio</strong> dove opera una delle 92 microstrutture presenti a livello provinciale che nel corso del 2018 hanno ospitato complessivamente 2179 bambini.  L’assessora comunale <strong>Renata Plattner</strong> ha affermato nel corso della visita della delegazione “nel nostro Comune è attiva da due anni un <strong>microstruttura</strong> che può senz’altro essere definita un modello di successo in quest’ambito”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sin dall’inizio della sua attività la microstruttura ha registrato un utilizzo a pieno regime ed è presente anche una lista d’attesa. Grazie alla collaborazione organizzativa ed alla condivisione degli spazi con l’<strong>Elki</strong> locale è stato possibile offrire un’interessante offerta di servizi che rendono il paese di San Genesio particolarmente attrattivo per le giovani famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Collaborazione tra i servizi sociali e le famiglie </strong>Infine la delegazione ha potuto visitare l’<strong>asilo nido</strong> “<strong>La farfalla</strong>” di Bolzano, una delle 14 strutture operanti a livello provinciale. La direttrice dell’Azienda servizi sociali del capoluogo, <strong>Liliana Di Fede</strong>, ha illustrato alla delegazione del Consiglio provinciale l’importanza di una buona collaborazione con i servizi e soprattutto con le famiglie dei <strong>bambini</strong> che frequentano quotidianamente la struttura.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Oggi abbiamo potuto constatare di persona che vi è un’offerta molto ampia ed articolata nel campo dell’assistenza all’infanzia che potrà essere ulteriormente ampliata sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo</em>&#8220;, ha dichiarato al termine della visita l’assessora <strong>Waltraud Deeg</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Assistenza all&#8217;infanzia, Team K: &#8220;Opposizioni unite in Consiglio per risposte concrete&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-team-k-opposizioni-unite-in-consiglio-per-risposte-concrete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 11:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabeth Rieder]]></category>
		<category><![CDATA[team koellensperger]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il 30 settembre alle ore 10 si terrà a palazzo Widmann un&#8217;audizione aperta a tutti intitolata &#8220;Assistenza all’infanzia: cantiere o modello ottimale?&#8220;. Si tratta di un evento organizzato da tutte le forze politiche di opposizione presenti nel Consiglio provinciale. &#8220;La strada per arrivare ad organizzare questo evento è stata accidentata, quindi sono ancora più contenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/AEFDBD4C-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il <strong>30 settembre alle ore 10</strong> si terrà a palazzo Widmann un&#8217;audizione aperta a tutti intitolata &#8220;<strong><em>Assistenza all’infanzia: cantiere o modello ottimale?</em></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un evento <strong>organizzato da tutte le forze politiche di opposizione</strong> presenti nel Consiglio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La strada per arrivare ad organizzare questo evento è stata accidentata, quindi sono ancora più contenta che per la prima volta tutti i gruppi consiliari dell&#8217;opposizione si siano uniti per andare in un&#8217;unica direzione</em>&#8220;, riassume <strong>Maria Elisabeth Rieder</strong> del Team Köllensperger.</p>
<p style="text-align: justify;">Già in primavera, il Team aveva presentato una <strong>richiesta in Consiglio provinciale</strong> per organizzare un&#8217;audizione che coinvolgesse tutti gli attori coinvolti nell’assistenza all&#8217;infanzia, da chi se ne occupa professionalmente, alla politica, ai genitori.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Come spesso accade, questa richiesta è stata respinta dalla maggioranza della commissione legislativa</em>&#8220;, spiega Rieder. Questo rifiuto è risultato incomprensibile anche agli altri gruppi consiliari e per questo si è deciso di organizzare insieme un&#8217;<strong>audizione.</strong> In molti incontri con genitori, personale, cooperative sociali e comuni, è stata riconosciuta l&#8217;esigenza di riunire tutti i soggetti coinvolti attorno a un unico tavolo, un fatto questo mai successo prima.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il tema dell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia è di grande attualità, il che dimostra che c&#8217;è bisogno di discussione e di azione. La conciliazione tra famiglia e lavoro è un tema importante, soprattutto per attrarre sul territorio quei lavoratori specializzati che necessitano alla nostra economia e per dare <strong>risposte concrete a quelle tante, troppe mamme che si vedono costrette a lasciare il lavoro per seguire la famiglia</strong></em>&#8220;, ha continuato Rieder.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell&#8217;audizione analizzeremo l’organizzazione dell’assistenza all’infanzia da diverse angolazioni e tutti avranno la possibilità di far sentire la loro voce.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assistenza all&#8217;infanzia, Team K: &#8220;Decisioni affrettate a scapito delle famiglie&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-team-k-decisioni-affrettate-a-scapito-delle-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 16:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige società]]></category>
		<category><![CDATA[ammissione alla scuola materna]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[giunta provinciale bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabeth Rieder]]></category>
		<category><![CDATA[team koellensperger]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nella legge omnibus in trattazione in Consiglio provinciale, è stato inserito un articolo sulle modalità di ammissione alla scuola materna. Vi sono ammessi solo i bambini che compiono il terzo anno di vita entro dicembre dell&#8217;anno scolastico in corso e concretamente questo significa che molti bambini, poche centinaia già l&#8217;anno prossimo, trascorreranno un anno in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Maria-Elisabeth-Rieder-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Nella legge omnibus in trattazione in Consiglio provinciale, è stato inserito un articolo sulle <strong>modalità di ammissione alla scuola materna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sono ammessi solo i bambini che compiono il terzo anno di vita entro dicembre dell&#8217;anno scolastico in corso e concretamente questo significa che molti bambini, poche centinaia già l&#8217;anno prossimo, trascorreranno un anno in più all’asilo nido.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il personale della scuola materna ha bisogno di aiuto naturalmente, ma <strong>non sulle spalle delle famiglie</strong>. Ha bisogno di maggiore apprezzamento, anche economico, e di contratti collettivi rivisti</em>&#8220;, sostiene <strong>Maria Elisabeth Rieder</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un posto alla scuola materna &#8211; il primo step del sistema educativo &#8211; in Alto Adige costa circa <strong>70 euro</strong>. Un posto in un asilo nido o con una Tagesmutter/vater costa circa <strong>360 euro</strong>, per mezza giornata di assistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte famiglie, ma soprattutto madri, nel momento di pianificare il loro ritorno al lavoro, devono poter contare su un’<strong>assistenza sicura per i loro bambini</strong>, ma non tutti i comuni offrono soluzioni adeguate.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Chiediamo alla Giunta provinciale di garantire ai bambini che raggiungono i tre anni entro febbraio dell&#8217;anno scolastico in corso un posto all’asilo o da un/a Tagesmutter/-vater o</em> &#8211; se questo non è possibile &#8211; <em>un posto per la scuola materna</em>&#8220;, ha detto Rieder per il Team Köllensperger.</p>
<p style="text-align: justify;">Va esaminata anche la possibilità di una <strong>compensazione economica per venire incontro alle famiglie che all’asilo nido spendono di più rispetto alla scuola materna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La Giunta provinciale persegue nel settore delle politiche ondivaghe e il sistema assomiglia sempre più a uno di quei tappeti patchwork, <strong>senza un disegno organico e coerente</strong>. Chi lo tira di più, riceve di più</em>”, conclude Rieder.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;opposizione in consiglio fa fronte comune per l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/lopposizione-in-consiglio-fa-fronte-comune-per-lassistenza-allinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 11:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[audizione]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Per la prima volta tutti i partiti di opposizione in Consiglio provinciale organizzano un&#8217;audizione (già respinta dalla maggioranza nella quarta commissione legislativa). &#8220;Questo dimostra quanto sia importante l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia e che gli interessi dei cittadini hanno la precedenza sulle logiche di partito&#8221; commenta l&#8217;iniziatrice Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger). Il 20 maggio scorso la 4. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/06/AnhÃ¶rung-Kleinkinderbetreuung-Opposition-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Per la prima volta tutti i partiti di opposizione in Consiglio provinciale organizzano un&#8217;audizione (già respinta dalla maggioranza nella quarta commissione legislativa).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Questo dimostra quanto sia importante l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia e che gli interessi dei cittadini hanno la precedenza sulle logiche di partito</em>&#8221; commenta l&#8217;iniziatrice Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger).</p>
<p style="text-align: justify;">Il 20 maggio scorso la 4. Commissione legislativa ha <strong>respinto la richiesta di audizione</strong> di tutti gli attori coinvolti nell<strong>&#8216;assistenza all&#8217;infanzia</strong>. Mentre i rappresentanti dell&#8217;opposizione hanno votato all&#8217;unanimità a favore della proposta del Team Köllensperger, la maggioranza ha affondato il progetto, principalmente su insistenza dell&#8217;assessora Deeg.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>Maria Elisabeth Rieder</strong> non si è data per vinta. La consigliera provinciale ha coinvolto tutti i rappresentanti dell&#8217;opposizione e sta ora lavorando insieme all&#8217;organizzazione di questa audizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli addetti ai lavori hanno già più volte sottolineato i problemi legati alla cura dei bambini. È anche il desiderio delle cooperative sociali, del personale, dei genitori e dei rappresentanti dei comuni di sviluppare insieme strategie e ridurre la burocrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono davvero molto contenta che sia stata raggiunta una <strong>intesa trasversale</strong>. Questo dimostra quanto sia importante l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia e che gli interessi dei cittadini hanno la precedenza sulle logiche di partito</em>&#8220;, ha commentato Maria Elisabeth Rieder.</p>
<p style="text-align: justify;">In una prima riunione che si è tenuta oggi, i rappresentanti di tutti i partiti dell&#8217;opposizione hanno fissato un calendario con le prossime tappe.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;audizione si svolgerà in autunno, ma non come di consueto su richiesta dell&#8217;Ufficio di presidenza, bensì dell&#8217;opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">I temi principali saranno le <strong>esigenze dei bambini e delle famiglie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le famiglie saranno contente quando non dovranno più essere costantemente alla ricerca di soluzioni per l&#8217;assistenza dei loro bambini. La libertà di scelta è necessaria. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ciò significa che ogni famiglia ha il diritto di scegliere l&#8217;offerta migliore &#8211; e questo a lungo termine e a prezzi accessibili</em>&#8220;, così <strong>Brigitte Foppa</strong>, consigliera provinciale dei Verdi, al termine della riunione odierna.</p>
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		<title>Assistenza all&#8217;infanzia: il no del consiglio all&#8217;audizione. Team K: &#8220;Delusi dalla commissione&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/assistenza-allinfanzia-il-no-del-consiglio-allaudizione-team-k-delusi-dalla-commissione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 04:40:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza all'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabeth Rieder]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[team koellensperger]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La quarta Commissione legislativa ha respinto la proposta di un&#8217;audizione sul tema dell’assistenza all&#8217;infanzia. Maria Elisabeth Rieder è delusa dal comportamento della maggioranza: &#8220;È fondamentale ascoltare quanto prima le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nella cura dei bambini per migliorare la situazione generale&#8220;. Il sistema di assistenza ai bambini in Alto Adige sta diventando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/rieder-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La quarta Commissione legislativa ha respinto la proposta di un&#8217;audizione sul tema dell’<strong>assistenza all&#8217;infanzia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Elisabeth Rieder</strong> è delusa dal comportamento della maggioranza: &#8220;<em>È fondamentale ascoltare quanto prima le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nella cura dei bambini per migliorare la situazione generale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema di assistenza ai bambini in Alto Adige sta diventando sempre più un mosaico di singole iniziative, mancando di un piano generale strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;iniziativa partita dai genitori ha prodotto una <strong>petizione online</strong> in cui si richiede un regime flessibile di congedi parentali di sei settimane e una regolamentazione delle assenze per malattia dei bimbi senza certificato medico a pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cooperative sociali annaspano tra difficoltà finanziarie e <strong>troppa burocrazia</strong>, con poche sicurezze in fase di pianificazione del lavoro e difficoltà a pagare adeguatamente il personale, che è quindi difficile da reperire.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora: con il 1° gennaio 2019 il salario lordo delle assistenti sociali è stato aumentato, ma intanto i buoni per le Tagesmütter (2 euro al giorno per bambino) sono stati tagliati. Inoltre i comuni devono affrontare la grande sfida di trovare strutture adeguate e di far fronte alle gare d&#8217;appalto, dato che la domanda è in rapida crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">La consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder ha avuto modo di ascoltare questi problemi giungendo alla conclusione che sia <strong>necessaria una discussione approfondita</strong> con Provincia, cooperative sociali, genitori e personale per valutare le migliori strategie comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è stato richiesto anche dall&#8217;iniziativa dei genitori, ma finora l’assessora Deeg non ha ritenuto di dare una risposta, anche se in una lettera aperta le era stata richiesta entro il 20 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Elisabeth Rieder ha quindi richiesto un&#8217;<strong>audizione nel Consiglio provinciale</strong> di tutti gli attori impegnati nell&#8217;assistenza all&#8217;infanzia. La richiesta è stata discussa il 20 maggio nella quarta commissione legislativa ma, purtroppo, la maggioranza non l’ha appoggiata.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessora Deeg continua a concentrarsi su colloqui individuali, che servono solo per mantenere tutti gli attori in gioco tranquilli, facendo promesse e perdendo inutilmente tempo. &#8220;<em>Ma quanto si dovrà andare avanti in questo modo</em>? &#8211; si chiede Maria Elisabeth Rieder. Che continua: “<em>L’assessora Deeg, come altri membri della Giunta, stanno parlando di istituire tavoli di discussione in tutti gli ambiti possibili, ma è mai successo?</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">Rieder è particolarmente <strong>delusa dal presidente della commissione</strong>, che non trova alcun valore aggiunto in un&#8217;audizione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Mi aspettavo in particolare il sostegno dalla collega Ladurner</em> &#8211; conclude &#8211; <em>perché pensavo che la conciliazione tra vita familiare e vita professionale fosse uno dei suoi temi</em>”.</p>
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