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	<title>bullismo Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Feb 2024 11:15:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>bullismo Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Bolzano dice &#8220;no&#8221; al bullismo e si rivolge alla cittadinanza: l&#8217;indifferenza uccide</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 11:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nel corso di una conferenza stampa in municipio promossa dal Comune di Bolzano e dalle Forze dell&#8217;Ordine, è stata presentata nel pomeriggio un&#8217;iniziativa in occasione della Giornata nazionale contro il BULLISMO mercoledì 7 febbraio. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza che vedrà la realizzazione di alcuni flashmob teatrali in luoghi e spazi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/bullismo-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Nel corso di una conferenza stampa in municipio promossa dal <strong>Comune di Bolzano e dalle Forze dell&#8217;Ordine</strong>, è stata presentata nel pomeriggio un&#8217;iniziativa in occasione della <strong>Giornata nazionale contro il BULLISMO mercoledì 7 febbraio</strong>. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza che vedrà la realizzazione di alcuni flashmob teatrali in luoghi e spazi molto frequentati per dire STOP al bullismo. <strong>Nell’iniziativa coinvolti anche SASA (autobus)</strong> e il centro <strong>commerciale Twenty</strong> quali luoghi ad alta frequentazione giovanile e non. Il programma dei flashmob, molto dinamico, si articolerà nella fascia oraria 15.00 – 17.30.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Stop Bullying</em>&#8221; questo il nome dell&#8217;iniziativa, è stata presentata dall&#8217;A<strong>ssessore ai Giovani del Comune di Bolzano Christian Battisti </strong>che ha voluto in primis ringraziare le associazioni e quanti s&#8217;impegnano attivamente tutti i giorni in un ambito ed in un contesto quanto mai importanti e delicati. L&#8217;Assessore Battisti ha rivolto un accorato appello ai giovani a parlare, a confrontarsi, a denunciare se necessario. &#8220;<em>Troveranno &#8211; ha detto &#8211; sempre interlocutori pronti ad ascoltarli ed aiutarli, se non le istituzioni, sicuramente gli amici, i familiari, le persone care</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo i dati ISTAT, il 2022</strong> ha visto un picco di casi in Italia, confermandosi una vera e propria piaga sociale. In apertura di conferenza stampa è stata letta una testimonianza diretta di chi ha subito bullismo fino a pargarne le conseguenze estreme. Solo una delle molte, troppe, storie di bullismo che si potrebbero raccontare ogni giorno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Città di Bolzano</strong> assieme alle realtà giovanili Officine Vispa, CoolTour, Cristallo Young, Bluspace, Musicablu e al centro specialistico di prevenzione e sostegno ai minori il Germoglio dell’Ass. “La Strada – der Weg Onlus” vuole dire no al bullismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 7 febbraio</strong>, è la Giornata nazionale contro il bullismo. Non rimaniamo indifferenti. L&#8217;indifferenza uccide! Il programma dei flashmob sarà molto dinamico nella fascia oraria 15.00 – 17.30</p>
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		<title>Episodi di cyberbullismo in aumento in regione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/episodi-di-cyberbullismo-in-aumento-in-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 09:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />In Trentino-Alto Adige, la percentuale di utilizzo quotidiano di internet da parte di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni è leggermente inferiore alla media nazionale, con il 62,7% in Alto Adige e il 67,3% in Trentino, rispetto al 73% a livello nazionale, secondo quanto riportato nell&#8217;Atlante dell&#8217;infanzia a rischio in Italia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/cyberbullismo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In Trentino-Alto Adige,<strong> la percentuale di utilizzo quotidiano di internet da parte di bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni è leggermente inferiore alla media nazionale</strong>, con il 62,7% in Alto Adige e il 67,3% in Trentino, rispetto al 73% a livello nazionale, secondo quanto riportato nell&#8217;Atlante dell&#8217;infanzia a rischio in Italia, intitolato &#8220;Tempi digitali&#8221;, recentemente pubblicato da Save the Children.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio mette in luce anche un calo significativo nell&#8217;uso quotidiano degli smartphone, con solo il 57% dei giovani in Trentino-Alto Adige che utilizza questi dispositivi quotidianamente, rispetto alla media nazionale del 65,9%, rappresentando la percentuale più bassa registrata nel paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, <strong>il rapporto evidenzia un aumento preoccupante di episodi di cyberbullismo tra i giovani di 11-13 anni. In Trentino-Alto Adige, il 13% degli adolescenti è vittima di tali episodi</strong>, la seconda percentuale più bassa tra le regioni italiane dopo la Valle D&#8217;Aosta, con la media nazionale al 15%. Campania e Sicilia registrano invece l&#8217;incidenza più alta, con il 16,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Atlante ha anche esaminato l&#8217;uso problematico dei social media e dei videogiochi tra i giovani. <strong>In Trentino-Alto Adige, circa il 10% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni mostra un uso problematico dei social media, con il 10,1% a Trento e il 10,8% a Bolzano. La media nazionale per questo indicatore è del 13,5%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i videogiochi, a Bolzano il 23% dei giovani di 11, 13 e 15 anni ne fa un uso problematico, mentre a Trento la percentuale scende al 19%, il dato più basso a livello nazionale, dove la media è del 24%.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, l&#8217;Atlante evidenzia che l&#8217;88% delle scuole primarie e secondarie (statali e non statali) della provincia autonoma di Trento dispone di postazioni informatiche adattate per gli alunni con disabilità, la percentuale più alta rispetto alla media italiana del 75,9%. A Bolzano, solo il 52% delle scuole mostra un&#8217;adeguata preparazione in questo senso.</p>
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		<item>
		<title>Bullismo e vandalismo: approvata mozione di FdI cofirmata da Svp Lega e Forza Italia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/bullismo-e-vandalismo-approvata-mozione-di-fdi-cofirmata-da-svp-lega-e-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 13:22:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[approvata mozione di FdI]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[vandalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Scuole danneggiate, giovanissimi picchiati, pullman presi a sassate, rapine nei negozi stanno diventando notizie ormai sempre più frequenti anche in Alto Adige. Approvata ad ampia maggioranza dal Consiglio Provinciale la mozione presentata da Fratelli d&#8217;Italia, poi emendata e cofirmata anche da Svp, Lega, Forza Italia, che impegna l&#8217;amministrazione a valutare l&#8217;adozione di misure efficaci, anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/Galateo_consiglio-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Scuole danneggiate, giovanissimi picchiati, pullman presi a sassate, rapine nei negozi</strong> stanno diventando notizie ormai <strong>sempre più frequenti anche in Alto Adige</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Approvata ad ampia maggioranza</strong> dal Consiglio Provinciale <strong>la mozione presentata da Fratelli d&#8217;Italia</strong>, poi emendata e <strong>cofirmata anche da Svp, Lega, Forza Italia</strong>, che impegna l&#8217;amministrazione a valutare l&#8217;adozione di <strong>misure efficaci, anche con sanzioni</strong>, a livello comunale <strong>nei confronti dei genitori responsabili di minori coinvolti</strong> in episodi di bullismo, danneggiamenti della proprietà pubblica e atti di vandalismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Consiglio Provinciale di Bolzano ha votato a larga maggioranza l&#8217;approvazione di una mozione</strong> presentata dal consigliere provinciale di Fratelli d&#8217;Italia, <strong>Marco Galateo</strong>, che propone l&#8217;adozione di misure concrete per contrastare il bullismo, i danneggiamenti della proprietà e gli atti di vandalismo commessi da minori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il testo originale è stato riformulato inserendo le sensibilità dei consiglieri di Svp, Lega e Forza Italia</strong> e in ultimo tutti i firmatari hanno accettato la modifica proposta dallo stesso presidente <strong>Kompatscher che ha riconosciuto la necessità di agire in maniera concreta sul tema</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forti critiche del resto dell’opposizione</strong>, preoccupate più che dalla sostanza, dalla cofirma di un documento importante di Fratelli d’Italia da parte anche della Svp. Ciononostante c’è stata <strong>grande collaborazione da parte di tutti i gruppi</strong> per evitare lo slittamento della votazione alla seduta del mese prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un<strong> segnale forte e unitario da parte delle diverse forze politiche</strong> che dimostra la volontà di agire con determinazione per<strong> ripristinare l&#8217;ordine pubblico e contrastare i fenomeni di bullismo e vandalismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La mozione nel testo approvato chiede all&#8217;amministrazione di valutare la possibilità di<strong> adottare misure efficaci e/o sanzioni a livello comunale, al fine di responsabilizzare i genitori dei minori</strong> coinvolti in tali episodi. L&#8217;iniziativa mira a porre un freno alla microcriminalità ed al fenomeno delle violenza minorile che negli ultimi tempi ha colpito anche la Provincia di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Questa mozione rappresenta una battaglia di civiltà</em>&#8220;,<strong> ha commentato il rappresentante di Giorgia Meloni a Bolzano</strong>. &#8220;<em>Si dovrà agire attraverso le scuole, i servizi sociali, metterli in rete con associazioni culturali e sportive per riportare sulla retta via quei giovani che prendono strade pericolose.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma dopo tanto buonismo che ha dimostrato i suoi limiti sotto gli occhi di tutti, oggi anche in Alto Adige si comincia a riconoscere che chi si rende responsabile di vandalismi e danneggiamenti deve pagare e che le loro famiglie devono essere responsabilizzati sulle azioni dei loro figli, anche se minori&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;approvazione della mozione costituisce un <strong>primo passo importante</strong> verso la creazione di un quadro normativo <strong>che consenta ai comuni di adottare misure adeguate</strong> per affrontare i problemi di ordine pubblico e sicurezza connessi al comportamento dei minori. Si prevede che la Giunta Provinciale avvierà un&#8217;<strong>analisi approfondita delle possibili soluzioni</strong> e delle migliori pratiche in vigore in altre realtà, al fine di sviluppare un&#8217;azione coordinata e efficace.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Galateo</strong>, consigliere provinciale di Fratelli d&#8217;Italia e <strong>promotore della mozione</strong>, ha accolto favorevolmente il consenso creatosi attorno al documento, <strong>sottolineando l&#8217;importanza di attirare l&#8217;attenzione delle famiglie su questa tematica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Galateo ha evidenziato che <strong>il dibattito sul bullismo e sulle baby gang è già in corso anche a livello nazionale</strong>, con una proposta in esame presso la commissione giustizia del parlamento <strong>da parte del presidente on. Ciro Maschio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale proposta mira a <strong>introdurre il principio di responsabilità</strong>, inviando un messaggio forte a coloro che si rendono <strong>responsabili di azioni come l&#8217;allagamento di una scuola</strong>, privando gli studenti del loro diritto costituzionale all&#8217;istruzione,<strong> o l&#8217;aggressione di un ragazzo più giovane</strong>, inculcando in lui il timore di uscire di casa per andare a scuola.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggressione nel supermercato in Via Resia, Galateo: &#8220;Bolzano non è Gomorra, e non lo deve diventare&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/aggressione-nel-supermercato-in-via-resia-galateo-bolzano-non-e-gomorra-e-non-lo-deve-diventare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2021 14:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[#GALATEO]]></category>
		<category><![CDATA[#gomorra]]></category>
		<category><![CDATA[#scarafoni]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
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		<category><![CDATA[delinquenza]]></category>
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		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Nel quartiere Don Bosco abbiamo a che fare con una baby gang composta da 15-20 ragazzi, la realtà è che se fossero maggiorenni sarebbe una vera e propria associazione a delinquere.&#8221; Forte la presa di posizione di Fratelli d&#8217;Italia sull&#8217;aggressione avvenuta ieri ai danni di un minorenne all&#8217;interno di un supermercato in via Resia, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/01/Schermata-2021-01-20-alle-15.52.03-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Nel quartiere Don Bosco abbiamo a che fare con una baby gang composta da 15-20 ragazzi, la realtà è che se fossero maggiorenni sarebbe una vera e propria associazione a delinquere.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Forte la presa di posizione di Fratelli d&#8217;Italia sull&#8217;aggressione avvenuta ieri ai danni di un minorenne all&#8217;interno di un supermercato in via Resia, che afferma tramite le parole del portavoce locale Marco Galateo:<em><strong> &#8220;Questi ragazzi organizzano, pianificano e mettono in pratica tutta una serie di reati contro la persona, il patrimonio e la sicurezza pubblica.</strong> C&#8217;è già stata un&#8217;aggressione ad un medico in via Palermo, diversi furti a danno di negozi nel quartiere che stanno mettendo in seria difficoltà i residenti del quartiere. In Piazza Anita Pichler i residenti continuano a chiedere l&#8217;intervento delle Forze dell&#8217;Ordine, che però quando arrivano non riescono mai a cogliere in flagranza di reato i ragazzi. Intere famiglie stanno provando a vendere l&#8217;appartamento pur di riuscire ad andarsene da lì.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>&#8220;Bolzano non è Gomorra, ma non lo deve neanche diventare. I ragazzi nel quartiere sono tutti conosciuti,  molti abitano in appartamenti dell&#8217;IPES, alcuni  nelle case demaniali dell&#8217;Esercito in via Resia; qui c&#8217;è un problema sociale profondo nella nostra società, non si tratta di una &#8216;banale&#8217; aggressione giovanile come probabilmente il personale del Supermercato ha pensato. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La madre del giovane ragazzo aggredito sottolinea come nessuno degli adulti presenti all&#8217;aggressione sia intervenuto nonostante le richieste del figlio. D&#8217;altro canto però ci sono (purtroppo) delle &#8216;ragioni&#8217; giuridiche che si fondano sul nostro Ordinamento di giustizia che andrebbe riformato a livello nazionale: <strong>per l’ordinamento italiano sugli atti giudiziari compaiono nomi, cognomi e indirizzi di residenza degli intervenuti, quindi anche delle vittime e dei testimoni che finiscono nelle mani degli aggressori. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Questa realtà fa sì che i testimoni siano disincentivati a farsi parte attiva in una aggressione ed è sbagliato.</strong> Visto che in questo caso gli aggressori hanno già dimostrato di non avere nessuna remora sociale, facendo letteralmente quello che vogliono, diventa difficile per qualcuno decidere di intromettersi per poi rischiare successivamente&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>&#8220;In questi ultimi tempi abbiamo visto come i quartieri popolari della città siano sempre più oggetto di atti criminali, ad esempio lo abbiamo visto con la sparatoria di qualche giorno fa in via Bari, che non è la prima sparatoria</strong>. il sindaco continua a chiamarla micro criminalità, in questo caso però noi avevamo un quindicenne in pausa pranzo dopo la scuola. I ragazzi non dovrebbero avere paura di andare a scuola, ed i genitori di mandarci i loro figli.  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cosa si può fare? Gli interventi che noi proponiamo sono diversi: <strong>in primis il Comune di Bolzano dovrebbe costituirsi parte civile con questi ragazzi e indurli richiedendo un risarcimento danni che verrebbe poi commutato in attività di volontariato.</strong> Questi ragazzi devono capirlo con il proprio sudore che questi comportamenti sono sbagliati. Secondo aspetto è l&#8217;Istituto dell&#8217;IPES, tra l&#8217;altro controllato da amici politici che in campagna elettorale la vedevano come noi sulla necessità di ristrutturare i punteggi assegnanti alle graduatorie perché, ricordiamolo, è pieno di gente perbene che aspetta un appartamento.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> Noi pensiamo che dentro gli alloggi dell&#8217;IPES non ci debbano essere persone che decidono deliberatamente di intraprendere azioni criminali.</strong> Vero, diranno gli esperti giuristi, non possiamo penalizzare le persone sulla base della fedina penale, ma una cosa che si può fare è premiare chi non ha questo tipo di problemi. Possiamo dare punti in più a chi se lo merita. <strong>Cosa può fare la Provincia? Può intervenire con assistenti sociali ma anche con i dirigenti scolastici, questi sono minorenni e a scuola ci devono andare ancora.</strong> I dirigenti scolastici sanno come intervenire, hanno gli strumenti pedagogici per eventuali correzioni&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ultimo ma non meno importante, andrebbe coinvolta anche la famiglia, visto che essendo il figlio minorenne bisogna renderla responsabile delle sue azioni. Immagino che tanti genitori in occasioni del genere dei provvedimenti li avrebbero presi&#8221;.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Conclude, lanciando l&#8217;appello che se qualcuno ha visto qualcosa lo riferisca subito alle Forze dell&#8217;Ordine la dottoressa Scarafoni, che ha letto un breve messaggio lanciato dalla madre del ragazzo: <em><strong>&#8220;Quello che mi preme dire è che innanzitutto chi ha visto ed era presente avrebbe dovuto segnalarlo alle Forze dell&#8217;Ordine.</strong> Chi fa del male deve pagare le conseguenze delle sue azioni, inoltre vorrei aggiungere che bisogna finirla di mettere la testa sotto la sabbia ogni volta che vediamo qualche cosa che ci fa paura. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Noi adulti dovremmo essere un esempio per i nostri figli, dovremmo insegnare loro che non è con l&#8217;indifferenza ed il menefreghismo che si combatte la violenza. Inutile fare campagne contro il bullismo quando noi siamo i primi a scappare di fronte ai problemi. Il bullismo, la prevaricazione, la violenza si combattono tutti insieme, non con l&#8217;omertà. Che insegnamenti diamo ai nostri ragazzi?&#8221;.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Preso di mira dai bulli: &#8220;Voglio morire ora&#8221;. La mamma pubblica il video</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/preso-di-mira-dai-bulli-voglio-morire-ora-la-mamma-pubblica-il-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 18:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[acondroplasia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il bullismo continua a voler essere protagonista. I bulli se la prendono con chi ha dei problemi fisici o con chi è più debole e, molto spesso capita che le continue umiliazioni portino il bullizzato al pensiero di farla finita. Tanti i fatti di cronaca che raccontano di ragazzi che ci sono anche riusciti. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/mbo-piange-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il bullismo continua a voler essere protagonista. I bulli se la prendono con chi ha dei problemi fisici o con chi è più debole e, molto spesso capita che le <strong>continue umiliazioni</strong> portino il bullizzato al pensiero di farla finita.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti i <strong>fatti di cronaca</strong> che raccontano di ragazzi che ci sono anche riusciti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sensibilizzare e dare una testimonianza contro il bullismo una mamma ha pubblicato un video del figlio su Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">“Voglio pugnalarmi al cuore, voglio che qualcuno mi uccida, voglio morire proprio ora.”, si sente dire nel video in cui il bambino piange disperato. “Voglio uccidermi, non sopporto più che mi prendano in giro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste le parole pronunciate da <strong>Quaden Bayles</strong>, bimbo australiano di 9 anni dopo essere stato vittima dell&#8217;ennesimo atto di bullismo da parte dei compagni di scuola a causa dell&#8217;<strong>acondroplasia</strong>, la forma di nanismo di cui è affetto.</p>
<p style="text-align: justify;">La mamma chiede alla scuola di non restare indifferenti, mostra a tutti i danni che causa il bullismo cercando di <strong>sensibilizzare</strong> a prendere il problema con la giusta serietà.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Di solito cerco di mantenere privati questi momenti, ma stavolta ho sentito il bisogno di far capire a tutti cosa significa il bullismo e cosa comporta. Questo è l’effetto del bullismo. Questo è ciò che fa il bullismo</em>”, dice nel video.</p>
<p style="text-align: justify;">E aggiunge: “<em>Per favore<strong> educate i vostri figli</strong>, le vostre famiglie, i vostri amici</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Frasi che più di 21 milioni di persone hanno ascoltato su Twitter nel video pubblicato dalla donna, che ha scritto: &#8220;Un bambino di 9 anni vuole suicidarsi a causa del bullismo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A fianco del bimbo sono accorsi subito i campioni del <strong>team locale di Rugb</strong>y che lo hanno invitato a raggiungerli sul terreno di gioco alla partita che si terrà sabato, per dire ancora una volta<strong> no al bullismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Vogliamo solo augurarti tutto il meglio fratello. Sappiamo che stai attraversando un momento difficile in questo momento, ma noi sono qui per aiutarti, amico. Vogliamo solo assicurarci che tu stia bene e ricordarti che siamo dalla tua parte. Assicurati solo di pensare alle cose giuste perché ti vogliamo con noi nel weekend. Significherà più per noi di quanto non lo sarà per te</em>&#8221; hanno dichiarato gli atleti.</p>
<p style="text-align: justify;">E non solo. Anche il mondo Vip inizia a stringersi attorno a questo piccolo:</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attore di Walking Dead, Jeffrey Dean Morgan, che interpreta Negan nella serie tv, ha pubblicato un messaggio: &#8220;<em>Amico, non conosco il tuo nome, non conosco il nome di tua madre, ma ho visto il tuo video. Quello che voglio che tu sappia è che tu hai degli amici, me compreso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Hugh Jackman, attore protagonista, tra gli altri, di &#8220;X-Men&#8221;, &#8220;Van Helsing&#8221;, &#8220;Wolverine&#8221;, in un video su Twitter ha inviato un messaggio di supporto: &#8220;<em>Quaden sei più forte di quanto tu sappia e, in ogni caso, puoi sempre contare su di me</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivolgendosi poi ai bulli: &#8220;<em>La vita è già abbastanza dura senza che le persone si sforzino di fare del male agli altri. Quindi, per favore, siate gentili gli uni con gli altri. Il bullismo non va bene. Dobbiamo ricordarci che ogni persona che abbiamo di fronte sta affrontando una sorta di battaglia, quindi cerchiamo di essere gentili</em>&#8220;.</p>
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		<title>Presentato il programma della Settimana della famiglia di Laives</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/presentato-il-programma-della-settimana-della-famiglia-di-laives/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 13:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Bullismo e cyberbullismo, accoglienza, ma anche un pranzo solidale per poveri e anziani, oltre a giochi per far stare insieme bambini e genitori. Questi i temi principali della quarta edizione della &#8220;Settimana della famiglia&#8220;, in programma a Laives dall&#8217;11 al 19 maggio. &#8220;Quello della famiglia è un tema centrale a Laives, come abbiamo avuto modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/presentazione-settimana-della-famiglia-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Bullismo e cyberbullismo, accoglienza, ma anche un pranzo solidale per poveri e anziani, oltre a giochi per far stare insieme bambini e genitori. Questi i temi principali della quarta edizione della &#8220;<strong>Settimana della famiglia</strong>&#8220;, in programma a Laives dall&#8217;11 al 19 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Quello della famiglia è un tema centrale a Laives, come abbiamo avuto modo di evidenziare anche nel corso della recente puntata di Porta a Porta, dove abbiamo illustrato servizi provinciali e comunali che da noi sono un prezioso aiuto quotidiano per le famiglie, mentre nel resto d&#8217;Italia sono solo dei sogni</em>&#8220;, ha detto il sindaco di Laives <strong>Christian Bianchi</strong> presentando l&#8217;iniziativa questa mattina in municipio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma della Settimana della famiglia avrà come momenti clou proprio due convegni dedicati al <strong>cyberbullismo e al bullismo</strong>, in programma martedì 14 e giovedì 16 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si tratta di due temi nei confronti dei quali noi genitori non siamo preparati. In particolare è stata evidenziata più volte l&#8217;incapacità di molti genitori a gestire i propri figli nel loro rapporto con i nuovi strumenti digitali e i social media. Il mio invito è di quindi approfittare di questi due convegni per informarsi su queste tematiche e farsi così un&#8217;idea su come affrontarle</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Quello del cyberbullismo è una vera <strong>piaga</strong> che bisogna combattere</em> &#8211; ha sottolineato il vicepresidente della giunta provinciale, Giuliano Vettorato – <em>e sono quindi molto contento che la Settimana della famiglia dedichi attenzione a queste tematiche che non bisogna sottovalutare. Perchè il bullismo è un problema serio, ma che può essere in qualche modo notato, il cyberbullismo è molto più subdolo e spesso viene sminuito</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad affrontare questi due temi saranno esperti molto qualificati, come il poliziotto-scrittore <strong>Mauro Berti</strong> e la psicologa <strong>Serena Valorzi</strong>, oltre alla dottoressa Gandolfi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questi due temi principali, la Settimana della famiglia proporrà un ventaglio di iniziative molto vasto.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ciò è stato possibile</em> – ha sottolineato comunale alla famiglia, Claudia Furlani – <em>grazie al coinvolgimento di numerose associazioni, che ancora una volta si sono dimostrate il valore aggiunto della nostra città</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro don Bosco, ad esempio, mercoledì 15 maggio proporrà un pranzo solidale, rivolto in particolare agli anziani e a tutte le persone in difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si presta giustamente molta attenzione ai giovani, ma anche gli anziani sono un problema da non sottovalutare &#8211; </em>ha puntualizzato il presidente del CdB, <strong>Luigi Giovannini</strong> &#8211; . <em>Molti sono soli, hanno paura di uscire di casa e quindi vogliamo offrire loro la possibilità di trascorrere qualche ora in compagnia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Comunità Murialdo proporrà invece giovedì 16 maggio una tavola rotonda sul tema dell&#8217;accoglienza, con particolare attenzione al sostegno delle famiglie accoglienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gran finale della settimana è in programma sabato 18 maggio con la &#8220;<strong>Giornata della famiglia</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si partirà alle 9 con l&#8217;inaugurazione del nuovo centro giovani Fly di Pineta in via Dolomiti 23.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 11 è in programma una camminata in famiglia, che si concluderà un&#8217;ora dopo al <strong>Centro don Bosco</strong> con un pranzo tutti insieme. Alle 14 la giornata proseguirà al Don Bosco con l&#8217;apertura della ludoteca all&#8217;aperto e con uno spettacolo teatrale.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Abbiamo notato</em> – hanno sottolineato le responsabili di Murialdo ed Elki, Cristina Ferrarese ed Eletta Martinelli – c<em>he i genitori non giocano più con i loro bambini. Quindi abbiamo voluto offrire la possibilità di giocare insieme, grandi e piccini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 17 è previsto un intrattenimento musicale per arrivare poi alla conclusione della festa con una cena conviviale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per organizzare la settimana della famiglia l&#8217;amministrazione comunale di <strong>Laives</strong> ha coinvolto diverse associazioni che a vario titolo si occupano della famiglia e dei suoi componenti: il Centro don Bosco, la Comunità Murialdo, lo Jugenzentrum Fly, i clown di Sos Smile, La Faretra, YoUnited, l&#8217;Unicef, l&#8217;associazione culturale Raetica e l&#8217;El-Ki Genitori Bimbi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Cyberbullismo&#8221;: il libro che spiega come i social amplificano la violenza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/cyberbullismo-il-libro-che-spiega-come-i-social-amplificano-la-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2018 16:29:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto rossetti]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il bullismo e il cyberbullismo non c&#8217;entrano nulla con le scaramucce adolescenziali. Non sono uno scherzo, un litigio sporadico, una incomprensione. Come ogni manifestazione trovano il loro senso solo se condivisi, vivono solo se immortalati, rilanciati e fatti girare su Internet, chat e social network. Un fenomeno con cui i ragazzi, le famiglie e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/cyberbullismo_pri-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il <strong>bullismo e il cyberbullismo</strong> non c&#8217;entrano nulla con le scaramucce adolescenziali. Non sono uno scherzo, un litigio sporadico, una incomprensione. Come ogni manifestazione trovano il loro senso solo se <strong>condivisi</strong>, vivono solo se immortalati, rilanciati e fatti girare su <strong>Internet, chat e social network</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fenomeno con cui i ragazzi, le famiglie e la comunità scolastica si confrontano sempre più spesso e con grandi difficoltà, come la cronaca dimostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo raccontano Simone Cosimi, Alberto Rossetti, Eraldo Affinati, Francesca Maisano, Andrea Pinna nel libro <strong>CYBERBULLISMO</strong>, ED. Città Nuova.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli autori d riflettono sulla differenza fra bullismo e cyberbullismo e su come <strong>smartphone, WhatsApp e i vari social network</strong> abbiano reso la violenza alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre prima il bullismo aveva dei confini più definiti e il bullo una connotazione negativa più chiara, ora messaggi, post e commenti hanno contribuito alla <strong>spettacolarizzazione e al tempo stesso alla normalizzazione della violenza</strong>, trattata come un qualunque post che gira sulle piattaforme social. Con un effetto devastante per le<strong> vittime</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il cyberbullismo è qualcosa di più del bullismo. Sembrerebbe averne, in certe situazioni, invertito la vettorialità.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, alle volte vengono compiuti atti di bullismo solo ed esclusivamente affinché siano <strong>&#8216;cyber&#8217;</strong>, se proprio dobbiamo continuare ad usare questo prefisso davvero fuori luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Cioè gli strumenti digitali &#8216;chiamano&#8217; in qualche modo certi contenuti&#8221;, scrive <strong>Simone Cosimi</strong>, giornalista per La Repubblica e Wired, che insieme ad <strong>Alberto Rossetti</strong>, psicoterapeuta e psicoanalista, tra gli autori di questo libro, ha già pubblicato &#8220;Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; un problema di tipo sociale più che individuale e proprio questa deve essere la prospettiva con cui studiarlo e contrastarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">A essere malato è l&#8217;<strong>intero sistema</strong> che ha permesso a una persona di calpestare le regole di tutta la comunità. Ci deve essere un gruppo che osserva, che partecipa, che non interviene. Il gruppo gioca un ruolo essenziale&#8221;, riflette Alberto Rossetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro vengono ricordati i principali <strong>casi di cronaca</strong>, le cifre del fenomeno che purtroppo non riescono ad essere aggiornate in tempo reale vista la portata e cosa stanno facendo le <strong>piattaforme tecnologiche</strong> per individuare e arginare il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche i contributi di <strong>Eraldo Affinati</strong>, scrittore e insegnante, <strong>Francesca Maisano</strong>, psicoterapeuta dell&#8217;età evolutiva, e <strong>Andrea Pinna</strong>, uno degli influencer italiani più conosciuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Grande Fratello non è più fantascienza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/il-grande-fratello-non-e-piu-fantascienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hi Tech e Ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un algoritmo in grado di predire gli abusi sui minori, sembra fantascienza ed invece è una realtà che taglia i costi delle spese sociali. In Inghilterra, con l’uso di una tecnologia sviluppata da IBM, stanno testando un software predittivo, che riesce a valutare tramite i dati di migliaia di bambini e adolescenti, il loro rischio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-finger-freedom-arm-criminal-revolution-698176-pxhere.com_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Un algoritmo in grado di <strong>predire gli abusi sui minori</strong>, sembra fantascienza ed invece è una realtà che taglia i costi delle spese sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">In Inghilterra, con l’uso di una <strong>tecnologia sviluppata da IBM,</strong> stanno testando un software predittivo, che riesce a valutare tramite i dati di migliaia di bambini e adolescenti, il loro <strong>rischio di entrare nella sfera della criminalità</strong>, di essere vittime di abusi o sfruttamento da parte delle gang, che stanno creando gravi problemi alla pubblica sicurezza britannica.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ basato sulla raccolta di molte variabili, tra i quali la scolarizzazione e la <strong>capacità di apprendimento</strong>. I minori non in grado di leggere o scrivere sono tra coloro più a rischio, la tecnologia predittiva ha permesso di intervenire <strong>prima che i casi divenissero critici e si dovesse fare ricorso ai servizi sociali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il software può essere adattato a seconda delle necessità e fornire dati a seconda della tipologia di reato o criminalità che si vuole individuare e su cui si vuole intervenire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio della cittadina di Brent ha focalizzato come priorità per il suo sistema predittivo <em>&#8220;le bande, il CSE [sfruttamento sessuale dei minori], la mancanza di educazione e la criminalità giovanile&#8221;.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-143738 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/car-city-urban-taxi-vehicle-sports-car-1052528-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1125" height="448" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/car-city-urban-taxi-vehicle-sports-car-1052528-pxhere.com_.jpg 1125w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/car-city-urban-taxi-vehicle-sports-car-1052528-pxhere.com_-300x119.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/car-city-urban-taxi-vehicle-sports-car-1052528-pxhere.com_-768x306.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/car-city-urban-taxi-vehicle-sports-car-1052528-pxhere.com_-1024x408.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1125px) 100vw, 1125px" /></p>
<p style="text-align: justify;">I dati di 12.000 bambini di Brent, già in possesso del consiglio cittadino, sono stati incorporati ed elaborati nel suo software, ed il sistema ha evidenziato le criticità, e suggerito dove si potesse iniziare ad identificare i bambini a rischio di sfruttamento criminale, <strong>vittime di bullismo e offese</strong>,  prima che si verificasse gli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati raccolti dalla municipalità di Brent ed inviati ad IBM, provenivano da scuole, servizi di assistenza sociale ed intelligence, dell&#8217;area dove operavano le gang.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati relativi ad <strong>esclusioni scolastiche, cattiva salute mentale, abuso di droga e alcol</strong>, sono stati inseriti nel panel monitorato. Altri dati sono stati raccolti da fonti esterne come il Ministero degli Interni e il Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-143739 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/camera-ceiling-lighting-security-tap-video-605316-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="325" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/camera-ceiling-lighting-security-tap-video-605316-pxhere.com_.jpg 1280w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/camera-ceiling-lighting-security-tap-video-605316-pxhere.com_-300x76.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/camera-ceiling-lighting-security-tap-video-605316-pxhere.com_-768x195.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/camera-ceiling-lighting-security-tap-video-605316-pxhere.com_-1024x260.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio di Brent ha iniziato a lavorare con IBM nel 2016, dopo che un prototipo del sistema ha vinto un premio a una conferenza internazionale di <strong>intelligence criminale</strong>. Il prototipo, era basato sull&#8217;intera popolazione infantile residente in un distretto di 70.000 persone, che segnalava i bambini che vivevano a Brent, in base alla presenza di fattori ritenuti in grado di provocare sfruttamento sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">E’possibile che Brent possa vendere il software completo ad altri consigli, una volta che le prove saranno state completate, ma la municipalità ha sottolineato che <strong>nessun dato potrà diventare di pubblico dominio</strong>, che i dati non sono stati condivisi con le agenzie partner, e che tutte le misure di salvaguardia sono state prese dagli assistenti sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le analisi sono state discusse con i dipartimenti all&#8217;interno della polizia metropolitana, compresa l&#8217;unità antiterrorismo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-143740 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/black-and-white-people-street-crowd-soldier-monochrome-938868-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="516" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/black-and-white-people-street-crowd-soldier-monochrome-938868-pxhere.com_.jpg 1280w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/black-and-white-people-street-crowd-soldier-monochrome-938868-pxhere.com_-300x121.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/black-and-white-people-street-crowd-soldier-monochrome-938868-pxhere.com_-768x310.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/black-and-white-people-street-crowd-soldier-monochrome-938868-pxhere.com_-1024x413.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>altro progetto</strong> finanziato dal Ministero dell’Interno, per il miglioramento della preparazione scolastica, è in fase di sviluppo a <strong>Vange.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso sono stati inseriti dati sui quartieri, sugli alloggi e sui benefici prodotti dall&#8217;assistenza sociale sui minori, sui reati giovanili, incrociando i dati della polizia sulla criminalità, oltre ad indicatori di preparazione scolastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;etnia era uno degli indicatori inclusi nell’analisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le generalità sono state sostituite da una stringa di numeri, in modo da preservare la <strong>privacy dei bambini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati  sono stati usati per costruire il modello predittivo, per prevedere coloro che all&#8217;età di cinque anni, potrebbero essere a rischio di carenza, in aree che includono discorso, lingua, interazione sociale e capacità di un uso autonomo di un bagno.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati hanno dimostrato che un <strong>elevato numero di bambini di cinque anni non erano pronti per andare a scuola</strong>.  &#8220;Questo è un dato importante, perché i bambini che iniziano la scuola senza essere pronti, raramente sono in grado di recuperare e abbandonano l&#8217;istruzione appena possibile, prima dei 18 anni. &#8221;<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-143741 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/computer-person-internet-child-room-education-1132526-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/computer-person-internet-child-room-education-1132526-pxhere.com_.jpg 1280w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/computer-person-internet-child-room-education-1132526-pxhere.com_-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/computer-person-internet-child-room-education-1132526-pxhere.com_-768x512.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/computer-person-internet-child-room-education-1132526-pxhere.com_-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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		<title>Bullismo, offese a prof di Lucca: si mette male per i 6 studenti indagati</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/bullismo-offese-a-prof-di-lucca-si-mette-male-per-i-6-studenti-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Conci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 12:07:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Billi]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[docente]]></category>
		<category><![CDATA[istituto tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[Luca]]></category>
		<category><![CDATA[professore]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="114" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/04/CmNV_nKbf6M_default-150x114.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" />Potrebbe finire davvero male per i bulli dell&#8217;istituto scolastico tecnico commerciale di Lucca. (qui le immagini incredibili) La polizia ha effettuato perquisizioni nei confronti dei sei studenti dell&#8217;istituto responsabili della condotta violenta e derisoria nei confronti del proprio docente d&#8217;italiano. Sono stati sequestrati gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="114" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/04/CmNV_nKbf6M_default-150x114.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /><p style="text-align: justify;">Potrebbe finire davvero male per i bulli dell&#8217;istituto scolastico tecnico commerciale di Lucca. (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=CmNV_nKbf6M" target="_blank" rel="noopener"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">qui le immagini incredibili</span></a>)</p>
<p style="text-align: justify;">La polizia ha effettuato perquisizioni nei confronti dei s<strong>ei studenti</strong> dell&#8217;istituto responsabili della condotta violenta e derisoria nei confronti del proprio docente d&#8217;italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati sequestrati gli indumenti indossati dai ragazzi nei video, i loro cellulari e il casco da moto utilizzato per colpire il docente.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai quattro minori ripresi, sono indagati i due studenti <strong>autori dei filmati</strong> che hanno fatto il giro del <strong>web.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti e sei gli studenti sono accusati di concorso nei <strong>reati di violenza privata e minacce,</strong> in quanto ritenuti responsabili di <em>&#8220;un&#8217;azione complessivamente volta e preordinata a umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante WhatsApp&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento (&#8220;<em>Dammi 6, si inginocchi!</em>&#8220;, urla uno degli alunni nel video postato).</p>
<p style="text-align: justify;">Il docente è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti, mentre gli studenti saranno interrogati nei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">3 di loro sono stati direttamente bocciati e dovranno ripetere l&#8217;anno, altri due sono stati sospesi fino al 19 maggio, l&#8217;ultimo per soli 15 giorni.</p>
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