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	<title>cane Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>cane Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Auto danneggiata Fiè, è stato un cane non un orso: la conferma dalle analisi del dna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 04:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[auto danneggiata]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/05/Auto-danneggiata-da-orso-ok-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/05/Auto-danneggiata-da-orso-ok-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/05/Auto-danneggiata-da-orso-ok-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ieri, 22 maggio è arrivata la notizia ufficiale all&#8217;Ufficio provinciale Caccia e pesca: non è stato un orso a danneggiare gravemente il veicolo parcheggiato all&#8217;aperto a Fiè la notte del 9 maggio. Il responsabile del Centro Ricerca e Innovazione della rinomata Fondazione Mach di San Michele all&#8217;Adige, Mario Pezzotti, ha firmato il rapporto di laboratorio. [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Tutte le tracce sospette di grandi predatori vengono gestite in questo modo dall&#8217;Ufficio Caccia e pesca per garantire la sicurezza ed escludere equivoci. Ciò significa che, laddove possibile, vengono prelevati campioni (peli e campioni di saliva in caso di morsi&#8230;) da inviare alla Fondazione Mach di San Michele.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;P<em>rendiamo sul serio le preoccupazioni dei cittadini e seguiamo coscienziosamente le segnalazioni. Abbiamo fiducia nella scienza e allo stesso tempo adottiamo tutte le misure politiche e amministrative disponibili per rendere possibile la regolamentazione dei grandi predatori</em>&#8220;, ha commentato<strong> l&#8217;assessore provinciale alle Foreste, Arnold Schuler,</strong> confermando che la priorità assoluta è e rimane la sicurezza della popolazione.</p>
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		<title>Allergie ed intolleranze alimentari dei cani, ecco qual è l’alleato numero uno</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/crocchette-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 07:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’intolleranza o l’allergia alimentare sono problematiche che colpiscono anche gli amici a quattro zampe e possono presentarsi senza preavviso e non per forza quando il pet è un cucciolo, ma anche con il passare del tempo e dunque in età adulta. Si tratta di patologie che destabilizzano il cane ed alterano il suo stato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/08/cane-da-pastore-scozzese-a-pelo-lungo-4-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="p2" style="text-align: justify;">L’<b>intolleranza </b>o l’<b>allergia alimentare</b> sono problematiche che colpiscono anche gli <b>amici a quattro zampe</b> e possono presentarsi senza preavviso e non per forza quando il pet è un cucciolo, ma anche con il passare del tempo e dunque in età adulta.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Si tratta di patologie che destabilizzano il cane ed alterano il suo stato di salute provocando diversi problemi, non solo intestinali. Ecco perché è necessario intervenire affidandosi ad uno <b>specialista</b> che è in grado di individuare cosa succede all’amico peloso e quali siano gli alimenti che gli danno fastidio.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">I <b>sintomi</b> possono essere diversi dalla dermatite con prurito all’alopecia, dall’otite ad eritemi e irritazioni su varie zone del corpo per l’allergia alimentare che colpisce il tratto gastro-intestinale e anche il sistema immunitario. Quest’ultimo, invece, non viene alterato dall’intolleranza che si presenta con sintomi come flatulenza, diarrea, vomito e prurito.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">È in questi casi che, seguendo i consigli e le indicazioni del veterinario, le <a style="color: #000; decoration: none; box-shadow: none;" href="https://www.amusi.it/shop/p/crocchette-ipoallergeniche"><span class="s1"><b>crocchette ipoallergeniche per il cane</b></span></a> possono rappresentare un <b>alimento </b>a<b> supporto </b>della<b> salute</b> dell’amico a quattro zampe, scegliendo sempre <b>prodotti di altissima qualità</b>, sicuri e certificati. Quelle proposte da <b>Amusi</b>, brand dedicato alla nutrizione e alla cura del benessere a 360 gradi dell’amico peloso, sono, infatti, cibo specifico per il trattamento delle allergie ed intolleranze alimentari in quanto presentano una <b>formula ipoallergenica</b> ad <b>alta digeribilità</b>, con proteine idrolizzate a basso peso molecolare. Garantiscono, inoltre, un effetto antiossidante e antinfiammatorio, grazie alla presenza della curcuma e del rosmarino.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Le crocchette anallergiche per cani di Amusi sono realizzate con una ricetta a base <b>di aringa idrolizzata</b> e <b>riso integrale</b>, ingredienti perfetti per una dieta a base di alimenti ipoallergenici senza rinunciare al gusto. Questa formula, infatti, riduce al minimo il rischio di manifestazioni allergiche e, nello stesso tempo, garantisce al cane una fonte proteica estremamente digeribile, adatta anche agli amici pelosi più sensibili. Contiene Omega 3 che contribuiscono al benessere della cute, del pelo e del cuore del cane.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Queste crocchette ipoallergeniche sono consigliate anche per i pet che soffrono di <b>dermatosi</b> ed eccessiva <b>perdita di peli</b> in quanto la formula realizzata da Amusi apporta nutrimento ed equilibrio alla cute. Tutto è fatto con attenzione ed impegno. Ogni ingrediente della ricetta, infatti, è stato selezionato accuratamente per rispondere agli standard dei migliori prodotti ipoallergenici per dare a tutti i padroni la possibilità di prendersi cura del benessere del proprio cane con prodotti specifici e di qualità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus e animali da compagnia, qual è il rischio?</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/coronavirus-e-animali-da-compagnia-qual-e-il-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 15:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[animalicidi]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione mondiale sanità]]></category>
		<category><![CDATA[psicosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il coronavirus non contagia solo l’essere umano, e si può trovare anche nel gatto e nel cane. Secondo gli scienziati il Coronavirus cinese, come la SARS, potrebbe essere stato trasmesso da un animale, un serpente presente nel mercato della città di Wahan, da cui è partita l’epidemia. Se la SARS è stata trasmessa dal gatto all’uomo, la MERS dal cammello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronaavirus-cane-b-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="p1" style="text-align: justify;">Il <b>coronavirus</b> non contagia solo l’essere umano, e si può trovare anche nel gatto e nel cane.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Secondo gli scienziati il <b>Coronavirus cinese, </b>come la <b>SARS</b>, potrebbe essere stato trasmesso da un animale, un serpente presente nel mercato della città di <b>Wahan</b>, da cui è partita l’epidemia.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Se la SARS è stata trasmessa dal gatto all’uomo, la MERS dal cammello dromedario, l&#8217;aviaria dagli uccelli, il suino dai maiali, il virus bovino dalle mucche, l&#8217;equino dai cavalli, per il nuovo coronavirus 2020 gli animali sotto accusa sono <b>serpenti e pipistrelli.</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Ma quali <b>rischi</b> ci sono per gli <b>animali domestici</b>?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Si può dire che in Cina è iniziata<b> una vera e propria psicosi</b>: Il Daily Mail e altri giornali sostengono che alcune comunità cinesi abbiano ordinato (o consigliato) ai residenti di sbarazzarsi dei propri animali domestici come cani e gatti nel timore che possano trasmettere il <b>coronavirus 2019-nCov</b>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Quello che si può confermare è che le immagini che scorrono sui social con le bestioline senza vita sui marciapiedi, sono l&#8217;ennesimo esempio della pericolosità di una <b>fake news</b>: provocare tragedia, incutere paura. La cosa curiosa è che soltanto un quartiere lo abbia fatto: se si tratta di un vero problema, dovrebbe esserci un ordine generale. No?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">A quanto pare, questi <b>animalicidi</b> sono stati scatenati dall’affermazione di un medico in televisione, il dr. <b>Li Lanjuan</b>, che ha dichiarato: «<i>Se gli animali domestici entrano in contatto con i pazienti sospettati di contagio, dovrebbero essere messi in quarantena». Alcuni media locali hanno poi modificato la sua dichiarazione dicendo che: «Cani e gatti possono diffondere il coronavirus</i>».</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La notizia falsata si è diffusa rapidamente dopo che <i>Zhibo China</i> l’ha pubblicata sul social network <i>Weibo</i>. Creando panico.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Detto ciò, tra le tante malattie infettive che possono colpire i cani e i gatti e che possono questi trasmettere all’essere umano, troviamo anche il <b>Coronavirus</b>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I <b>virus</b> si adattano e si evolvono rapidamente a seconda dell’organismo che contagiano: come successe tanti anni fa con la <b>SARS</b>, trasmessa all’uomo da gatti e cani contagiati a loro volta da un pipistrello. A tal proposito in  Cina fu proibito il passaggio di cani e gatti per strada, per evitare ulteriori contagi.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Quindi come potete ben capire, gli <b>animali domestici</b> non sono affatto immuni al <b>Coronavirus</b>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Ecco cosa può accadere nel cane o nel gatto infetto.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><b>Coronavirus nel cane</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il <b>Coronavirus canino</b> si presenta come una malattia gastrointestinale contagiosa, si diffonde attraverso le feci. E&#8217; necessario stare attenti ai nostri amici pelosi quando passeggiano e leccano o annusano <b>le feci di altri cani.</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Se il <b>Coronavirus</b> non viene diagnosticato in tempo, può causare complicazioni alla salute del vostro amico a quattro zampe e potrà <b>contagiare altri animali domestici</b> a contatto con lui.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><b>Coronavirus nel gatto</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il <b>Coronavirus nel gatto</b> presenta come <b>sintomi</b> solo una <b>gastroenterite</b> che può essere sia lieve che cronica. Come accade nel cane, anche nel <b>gatto</b> il contagio avviene attraverso le <b>feci</b>. Quindi è importante fare attenzione alle lettiere dei piccoli felini. Di fatto viene consigliato di acquistare una lettiera per ogni gatto che si ha in casa.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il Coronavirus canino e felino, sono <strong>pericolosi per l’uomo</strong>?</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>La risposta a questa domanda è no</b>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><i>&#8220;Contrarre un’infezione da un animale è possibile quando questo ha in comune con l’uomo degli elementi specifici, come per esempio la parte di una cellula predisposta a ricevere il virus, ma</i> &#8211; spiega il ricercatore e presidente dell’<b>EcoHealth Alliance</b>, <b>Peter Daszak</b> &#8211; &#8220;<i>cani, gatti e esseri umani sono troppo diversi, per questo il contagio non è possibile.&#8221;</i></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">La raccomandazione è quindi rovesciata: sono le persone ad essere invitate ad indossare la mascherina in presenza di animali, non il contrario.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In ogni caso, ad oggi, non sono stati segnalati casi di animali domestici che abbiano contratto il nuovo virus umano e <b>non sembrano esserci casi</b> di persone che hanno trasmesso il virus umano ai loro animali domestici.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I contenuti della rubrica mamma e donna sono puramente di carattere informativo. Per maggiori informazioni è sempre meglio rivolgersi agli enti competenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padrone muore, il suo cane lo aspetta da 18 mesi sul luogo dell’incidente</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/padrone-muore-il-suo-cane-lo-aspetta-da-18-mesi-sul-luogo-dellincidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 11:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[grecia incidente]]></category>
		<category><![CDATA[nafpaktos]]></category>
		<category><![CDATA[padrone muore]]></category>
		<category><![CDATA[shibuya]]></category>
		<category><![CDATA[tokyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La storia di questo cane fedele che ha commosso il mondo arriva da Nafpaktos (Lepanto), in Grecia. Il quattrozampe protagonista è stato soprannominato “Hachiko greco”. La sua vicenda, infatti, ricorda molto quella dell’Akita giapponese, diventato famoso per la fedeltà dimostrata nei confronti del suo padrone, attendendolo per 10 anni dopo la sua morte alla stazione Shibuya di Tokyo. Il cane di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/cane2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><b>La storia di questo cane fedele che ha commosso il mondo arriva da Nafpaktos (Lepanto), in Grecia.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il quattrozampe protagonista è stato soprannominato <b>“Hachiko greco”</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua vicenda, infatti, ricorda molto quella dell’Akita giapponese, diventato famoso per la fedeltà dimostrata nei confronti del suo padrone, attendendolo per 10 anni dopo la sua morte alla stazione Shibuya di Tokyo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cane di questa storia apparteneva ad un uomo di 40 anni, <b>morto</b> tragicamente in un incidente stradale ormai <b>18 mesi fa</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, questo cane da quel giorno non ha mai voluto <b>lasciare il luogo dell’incidente</b>: probabilmente convinto del fatto che il suo umano, prima o poi, andrà a riprenderlo proprio lì, dove lo ha visto per l’ultima volta. Da circa un anno e mezzo vive sotto la <b>lapide votiva</b> costruita in memoria dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il luogo si trova a circa <b>12 km da dove l’uomo abitava</b>, ma lì il cane non è mai più tornato. Qualcuno ha provato ad <b>adottarlo</b>, ma lui continua a scappare e a tornare lì, sotto quella lapide.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Gli amici</b> del suo padrone scomparso, in una intervista rilasciata alla testata locale Nafpaktianews, convinti dalla determinazione del cane, <b>hanno raccontato</b>: “Abbiamo deciso di costruirgli una cuccia e di portargli, ogni giorno, acqua e cibo“.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agrigento: si separano e il giudice ordina l&#8217;affido condiviso per il cane</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/agrigento-si-separano-e-il-giudice-ordina-laffido-condiviso-per-il-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 17:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[affido condiviso]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[separazione giudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />E&#8217; la prima ordinanza del genere in Italia e il presidente del tribunale di Sciacca ne è convinto: &#8220;Il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela&#8220;. E&#8217; il caso dell&#8217;affido condiviso di un piccolo amico a quattro zampe che in seguito alla separazione dei padroni starà con gli ex coniugi a settimane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/spinone_aper-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">E&#8217; la prima ordinanza del genere in Italia e il presidente del <strong>tribunale di Sciacca</strong> ne è convinto: &#8220;<em>Il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il caso dell&#8217;affido condiviso di un piccolo amico a quattro zampe che in seguito alla separazione dei padroni starà con gli ex coniugi <strong>a settimane alterne</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito del procedimento di <strong>separazione giudiziale </strong>(in questo caso non consensuale) l&#8217;ex coppia sarà anche obbligata ad affrontare le spese per le cure e il mantenimento dividendole al 50 per cento tra veterinarie e straordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla questione oggi in Italia c’è un <strong>vuoto normativo</strong>, e giace da tempo in Parlamento una <strong>proposta di legge</strong> proprio sull’affidamento degli animali in caso di separazione dei coniugi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, però, la sentenza del tribunale di Sciacca potrebbe fare giurisprudenza.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Rilevato che <strong>in mancanza di accordi condivisi</strong> e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell&#8217;animale stesso</em> &#8211; si legge nell&#8217;ordinanza &#8211; <em>assegna il cane, indipendentemente dall&#8217;eventuale intestazione risultante nel microchip, a entrambe le parti, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie al 50 per cento</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pitbull e molossi assassini: ma il pericolo è il cane o il padrone incompetente?</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/pitbull-e-molossi-assassini-ma-il-pericolo-e-il-cane-o-il-padrone-incompetente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 10:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[incompetenza]]></category>
		<category><![CDATA[molossi]]></category>
		<category><![CDATA[padrone]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[pitbull]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sono trascorse ormai alcune settimane dall’ultimo episodio di aggressione da parte di un cane molosso, conclusasi col tragico epilogo del morte del cane aggredito, accaduta nel quartiere di Oltrisarco a opera di un cane già recidivo;  e non smettiamo di interrogarci sulla presunta pericolosità di certe razze canine. Ma davvero la colpa, se così si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/pitbull9-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Sono trascorse ormai alcune settimane dall’ultimo episodio di aggressione da parte di un <strong>cane molosso,</strong> conclusasi col tragico epilogo del morte del cane aggredito, accaduta nel quartiere di <strong>Oltrisarco</strong> a opera di un cane già recidivo;<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">e non smettiamo di interrogarci sulla presunta pericolosità di certe razze canine. Ma davvero la colpa, se così si può chiamare, è del cane?</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza – anche in vista del Natale in cui molto spesso a far da regalo, soprattutto per i bimbi, sono proprio cuccioli di cane o gatto – con un’esperta educatrice cinofila, <strong>Lucia Bardini</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>il problema dell’aggressività riguarda il cane e in particolare certe razze, o non dipende piuttosto dal padrone e dal suo comportamento?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Diciamo che a caratteri generali, i cani di <strong>razza molossoide</strong> (Pitt bull, Amstaff, Rottweiler, ma anche Chow Chow e altri) hanno una motivazione sociale molto meno spinta rispetto ad altre razze;<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>questo significa che tali razze tendono a relazionarsi molto più volentieri con l’essere umano piuttosto che coi propri simili, rispetto a razze come il <strong>Golden retrivier</strong> p.e. che ha una fortissima motivazione sociale sia verso i simili che verso gli umani, e questo lo rende il cane ideale per le famiglie con bambini, per fare un esempio.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Proprio per questo razze considerate aggressive vanno fatte socializzare coi simili fin dalla più tenera età.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Diciamo che, sempre in linea generale, sono cani cosiddetti “reattivi”, ma non dimentichiamo che lo è anche il Pastore Tedesco, che ad oggi risulta ancora la razza più mordace in assoluto. Eppure dall’opinione pubblica non viene percepito altrettanto pericoloso di un <strong>Pitbull</strong>.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un cane considerato appunto “reattivo” e dalla motivazione sociale più bassa, a chi dovrebbe – o non dovrebbe – essere affidato?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Prima di tutto, sarei personalmente favorevole al discusso patentino per i padroni, ma non solo per certe razze, per tutti i cani. È importantissimo sapere come si comunica con un cane e come va gestito nella quotidianità.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>La gente confonde troppo spesso aggressività con cattiveria. Il cane non è mai “cattivo”, semmai è aggressivo cosa che, entro un certo limite, è assolutamente normale. Non è più normale quando l’<strong>aggressività</strong> non è adatta al contesto in cui l’animale la esprime.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Allora è lì che subentra il problema. Anche una reazione dovuta alla paura viene spesso scambiata per aggressività, ma anche in questo caso, la paura deve essere adeguata al contesto, altrimenti vuol dire che l’animale manifesta un <strong>problema comportamentale</strong>. Che può portare, se non gestito correttamente, a episodi come quello delle ultime settimane.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Quando si riscontra questo problema, è importantissimo rivolgersi immediatamente a un esperto del comportamento, proprio per evitare di andare oltre.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Diciamo che, a prescindere dal tipo di cane, bisogna sapere cosa vuol dire avere un cane.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Purtroppo, non siamo nelle condizioni – burocratiche e organizzative – affinchè una legge come quella del <strong>patentino</strong> possa essere attuata in tempi brevi.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Una situazione come quella accaduta a Oltrisarco come andrebbe gestita?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>In casi come quello siamo già andati oltre; in questo caso c’è già una denuncia precedente per un episodio analogo che ha coinvolto lo stesso cane, probabilmente le autorità competenti staranno o avranno già valutato provvedimenti quali il sequestro o la <strong>confisca dell’animale</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dal punto di vista educativo, come si interviene?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>La sicurezza prima di tutto; infatti nel caso in questione, dopo la prima denuncia era stato prescritto l’uso della <strong>museruola Baskerville</strong>, una museruola di sicurezza non costrittiva per l’animale ma che è impossibile da sfilare.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Dopodichè bisognerebbe effettuare il prima possibile un percorso riabilitativo del cane con professionisti in grado di comprenderne le problematiche; a questo punto si procede con un <strong>piano pedagogico</strong>, laddove ciò sia possibile, poiché purtroppo non tutti i cani sono recuperabili.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ma cosa spinge un cane a un comportamento aggressivo?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>I fattori possono essere molteplici: distacco precoce dalla mamma e quindi mancato imprinting, mancata <strong>socializzazione</strong> con altri cani, una gestione errata dell’animale…le varianti sono quasi infinite.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come mi accorgo che il cane che magari ho portato a casa da poco, ha un problema comportamentale?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Il cane, anche se cucciolo, è molto spinto anche nel gioco al limite dell’aggressività; oppure atteggiamenti di <strong>paura ingiustificata</strong>, di fronte a situazioni che non hanno nulla di potenzialmente pericoloso per l’animale.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>E ancora, comportamenti che cambiano all’improvviso senza apparente motivo.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come reagire in casi come quello di Oltrisarco?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Purtroppo in casi come questo si può fare poco; sicuramente reagire come hanno fatto alcuni presenti, urlando o aggredendo fisicamente il cane, ottiene l’<strong>effetto contrario</strong>.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Un cane aggredito in un momento simile non fa che aumentare la propria aggressività;<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>anche cercare di strappare la vittima dalle sue fauci è sbagliato, poiché provoca ulteriori lacerazioni nella carne; si può solo aspettare che il cane sfoghi l’istinto e molli da solo la presa.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Desidero un cane, su che base lo scelgo a questo punto?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Prima di tutto, se si desidera <strong>adottare</strong> e non acquistare, rivolgersi SOLO a canili di zona evitando arrivi di cuccioli da altre zone d’Italia che ospitano cani di cui il più delle volte non si sa nulla, spesso provenienti da cucciolate semiselvatiche.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Nei canili di zona è possibile venire in contatto diretto con gli animali in attesa di adozione, gli operatori sanno darti <strong>consigli sulla scelta e la gestione dell’animale</strong>.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Se si sceglie di rivolgersi a un privato o a un allevamento, meglio secondo me consultarsi prima con un <strong>esperto cinofilo</strong> che ci aiuterà nella scelta della razza ed eventualmente dell’individuo più adatto a noi.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un’ultima domanda importante: come scelgo il professionista cinofilo a cui rivolgermi?</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Prima di tutto, farsi mostrare il <strong>tesserino tecnico</strong> che specifica le qualifiche, dopodichè verificarne l’attendibilità chiedendo informazioni presso il canile di zona con cui solitamente gli educatori qualificati collaborano;</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>eventualmente verificare in rete in base alla scuola che ha seguito, per verificarne l’effettiva <strong>professionalità</strong> e le qualifiche specifiche.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Per quanto riguarda <strong>Bolzano</strong>, per qualunque problema relativo alla gestione del proprio cane, è possibile anche rivolgersi direttamente al <strong>canile della Sill</strong> che saprà dare le indicazioni più corrette.</i></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, via libera alla scelta di regalare un cucciolo anche a Natale, ma solo se si tratta di una scelta consapevole e fatta seguendo appunto consigli e indicazioni di un esperto, per evitare in futuro brutte sorprese.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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