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	<title>carcere Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>carcere Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Sotto accusa: le condizioni fatiscenti del carcere di Bolzano</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/sotto-accusa-le-condizioni-fatiscenti-del-carcere-di-bolzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2023 17:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />In un&#8217;azione di vigilanza , una delegazione di consiglieri provinciali e regionali, armati del loro diritto incontestabile di ispezione, ha varcato le soglie delle case circondariali di Bolzano e Trento, lanciando un grido d&#8217;allarme che riecheggia nelle stanze del potere locale. Sabato scorso, il 16 dicembre 2023, è stato il turno del carcere di Bolzano, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/carcere_casa_circondariale_bolzano-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In un&#8217;azione di vigilanza , una delegazione di consiglieri provinciali e regionali, armati del loro diritto incontestabile di ispezione, ha varcato le soglie delle case circondariali di Bolzano e Trento, lanciando un grido d&#8217;allarme che riecheggia nelle stanze del potere locale. Sabato scorso, il 16 dicembre 2023, è stato il turno del carcere di Bolzano, dove hanno messo piede Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer, Zeno Oberkofler (Verdi), Sandro Repetto (PD), Francesco Valduga (Campobase) e Paola Demagri (Movimento Casa Autonomia), accompagnati dall&#8217;avvocato e testimone Fabio Valcanover.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un Viaggio nel Degrado</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le parole dei consiglieri sono un pugno allo stomaco: <em>&#8220;Abbiamo visto ancora una struttura fatiscente, con un livello igienico tremendo.&#8221;</em> Le cifre parlano chiaro: il carcere, progettato per 88 detenuti, ne conta 114. Le celle, teatro di condizioni indegne, accolgono quattro persone in spazi angusti dove il gabinetto e l&#8217;angolo cucina si contendono pochi metri quadri, in un abbraccio mortale tra bisogni primari e sopravvivenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Personale: Eroi in Trincea</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la struttura ceda sotto il peso dell&#8217;abbandono, emerge un raggio di luce: l&#8217;umanità e l&#8217;impegno del personale del carcere. Ma anche questi eroi silenziosi sono vittime di un sistema che li soffoca: su 75 posti, solo 53 sono occupati e 33 effettivi si alternano nei turni, schiacciati da una media di 30 ore di straordinario mensili. <em>&#8220;Troppi detenuti e assoluta carenza di personale,&#8221;</em> riassumono i consiglieri, in una sintesi che denuncia un&#8217;emergenza cronica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Promesse di Risanamento: Parole al Vento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La delegazione ha appreso di interventi previsti per la primavera, come il rifacimento del tetto e della facciata. Eppure, nessun cenno a una nuova struttura carceraria. È l&#8217;ora di risanamenti seri e ristrutturazioni, promettono i consiglieri, armati di richieste politiche per risolvere la tragicommedia di una giustizia che sembra aver dimenticato i suoi figli più sfortunati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Autonomia Penitenziaria: Una Soluzione Locale per una Crisi Locale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione è tale che si torna a parlare dell&#8217;istituzione di un Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria, separando le competenze da quelle del Triveneto, per una gestione più vicina e sensibile ai problemi locali. Una mozione già esistente, ma ignorata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Vita Oltre le Sbarre: Una Formazione per il Futuro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non si può chiudere gli occhi davanti alla necessità di offrire alloggi accessibili al personale e di garantire percorsi di formazione e reinserimento lavorativo ai detenuti. <em>&#8220;Altrimenti il carcere resta una trappola senza via d&#8217;uscita, una sconfitta collettiva,&#8221;</em> ammoniscono i consiglieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Cammino Continua</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foppa, Rohrer, Oberkofler, Repetto, Valduga e Demagri non abbassano la guardia e si preparano per la prossima tappa: il 23 dicembre sarà la volta del carcere di Trento, con la speranza che l&#8217;attenzione mediatica e politica non svanisca nel silenzio delle festività.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro missione, più che una semplice visita di controllo, è un appello disperato per la dignità umana, un segnale di allarme che non può essere ignorato. La società attende risposte, e il tempo delle promesse non mantenute deve finire adesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uccise la sorella, Alberto Scagni sequestrato e massacrato di botte in carcere</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/uccise-la-sorella-alberto-scagni-sequestrato-e-massacrato-di-botte-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Conci]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 11:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[alberto scagni]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[massacrato di botte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Era il primo maggio del 2022 quando Alberto Scagni, a Genova ha ucciso la sorella Alice. Due detenuti maghrebini l&#8217;hanno sequestrato e massacrato di botte nella cella del carcere di Sanremo della sezione &#8220;detenuti protetti&#8221;. Nonostante l&#8217;intervento della polizia penitenziaria, intervenuta con la forza per trarre in salvo Scagni, le sue condizioni sarebbero &#8220;critiche&#8220;. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/Alberto-Scagni-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Era il primo maggio del 2022 quando <strong>Alberto Scagni</strong>, a Genova <strong>ha ucciso la sorella Alice</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Due detenuti maghrebini l&#8217;hanno sequestrato e massacrato di botte</strong> nella cella del carcere di Sanremo della sezione &#8220;detenuti protetti&#8221;. Nonostante l&#8217;intervento della polizia penitenziaria, intervenuta con la forza per trarre in salvo Scagni, <strong>le sue condizioni sarebbero</strong> &#8220;<em>critiche</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I due detenuti maghrebini sono stati successivamente <strong>arrestati per tentato omicidio e sequestro di persona.</strong> Scagni, era già stato picchiato in carcere a Genova Marassi. Ora si trova <strong>ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure</strong> e non sarebbe comunque in pericolo di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non è compatibile con il carcere: libero l&#8217;ex rapinatore Max Leitner</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/non-e-compatibile-con-il-carcere-libero-lex-rapinatore-max-leitner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 10:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[condizioni instabili]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[inchiestia]]></category>
		<category><![CDATA[infermo di mente]]></category>
		<category><![CDATA[Max Leitner]]></category>
		<category><![CDATA[perizia psichiatrica]]></category>
		<category><![CDATA[rapinatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />E’ stato nuovamente liberato l’ex  rapinatore Max Leitner. L’uomo era finito nuovamente in carcere dopo ben 28 anni dietro le sbarre. A scarcerarlo, ora è stata una perizia psichiatrica del dottor Ivano Simioni dell’ospedale di Brunico. Sono state certificate le condizioni instabili dell’individuo che è stato riconosciuto come semi infermo di mente anche se con una pericolosità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/388258_256768017715735_1410697782_n-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">E’ stato nuovamente liberato l’ex  <strong>rapinatore Max Leitner</strong>. L’uomo era finito nuovamente in carcere dopo ben 28 anni dietro le sbarre. A scarcerarlo, ora è stata una <strong>perizia psichiatrica</strong> del dottor Ivano Simioni dell’ospedale di Brunico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono state certificate le <strong>condizioni instabili</strong> dell’individuo che è stato riconosciuto come <strong>semi infermo di mente</strong> anche se con una <strong>pericolosità a livello sociale ridotta</strong>. Il <strong>disturbo</strong> di Leitner sarebbe quello <strong>paranoide</strong>. Questo tipo di problematica mentale è del tutto <strong>incompatibile</strong> con la <strong>prigione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ex rapinatore, finito recentemente al <strong>centro di un’inchiesta</strong> riguardante dei colpi di arma da fuoco sparati contro l’auto di una <strong>prostituta a Bolzano</strong>, dovrà sottoporsi a delle terapie e rimanere a Merano.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bressanone: dopo l&#8217;evasione revocati i domiciliari, 25enne va in carcere</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/bressanone-dopo-levasione-revocati-i-domiciliari-va-in-carcere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 12:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[auto rubata]]></category>
		<category><![CDATA[bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[evasione]]></category>
		<category><![CDATA[ubriachezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />I militari della Compagnia Carabinieri di Bressanone hanno arrestato un venticinquenne destinatario di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane era finito ai domiciliari ad agosto per una rissa in cui aveva aggredito i carabinieri intervenuti. Era poi evaso i primi di ottobre per farsi un giro in auto, rubata, in palese stato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/10/Bressanone2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>I militari della Compagnia Carabinieri di <strong>Bressanone</strong> hanno arrestato un <strong>venticinquenne</strong> destinatario di <strong>un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere</strong>.</p>
<p>Il giovane era finito ai <strong>domiciliari</strong> ad agosto per una <strong>rissa in cui aveva aggredito i carabinieri</strong> intervenuti.</p>
<p>Era poi <strong>evaso</strong> i primi di ottobre per <strong>farsi un giro in auto, rubata</strong>, in palese <strong>stato di ubriachezza</strong>.</p>
<p>Il magistrato di sorveglianza di Bolzano ha quindi deciso di <strong>revocargli il beneficio</strong> dei <strong>domiciliari</strong> e ritenutolo soggetto pericoloso, ne ha disposto la <strong>carcerazione</strong>.</p>
<p>I carabinieri di Bressanone quindi lo hanno <strong>prelevato da casa</strong> e <strong>accompagnato al carcere</strong> di Bolzano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maturi e Morrone in visita al carcere: &#8220;Struttura antiquata, necessità di trovare una soluzione concreta e tempestiva&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/maturi-e-morrone-in-visita-al-carcere-struttura-antiquata-necessita-di-trovare-una-soluzione-concreta-e-tempestiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 08:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[#MATURI]]></category>
		<category><![CDATA[#morrone]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Visita nel carcere di Bolzano da parte dei deputati leghisti Maturi e Morrone, quest’ultimo già Sottosegretario alla Giustizia nel primo Governo Conte. “Ho voluto vedere di persona le condizioni nelle quali versa la casa circondariale di Bolzano, a seguito delle numerose segnalazioni pervenutemi. La struttura è vetusta, la dignità di chi ci lavora è offesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/09/119449149_1023195024807854_5125107320849155152_n-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Visita nel carcere di Bolzano da parte dei deputati leghisti Maturi e Morrone, quest’ultimo già Sottosegretario alla Giustizia nel primo Governo Conte. <em>“Ho voluto vedere di persona le condizioni nelle quali versa la casa circondariale di Bolzano, a seguito delle numerose segnalazioni pervenutemi. La <strong>struttura è vetusta, la dignità di chi ci lavora è offesa giorno per giorno&#8221;. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Se è pur vero che c’è da molti anni il progetto per un nuovo carcere, è altrettanto vero che giorno dopo giorno non si tutelano i diritti dei lavoratori. <strong>Occorre dunque trovare una soluzione concreta e tempestiva, sconfiggendo le lungaggini burocratiche e creando una sinergia virtuosa tra il Ministero della Giustizia e le amministrazioni territoriali.</strong>”</em>, così il deputato bolzanino Filippo Maturi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scappava per evitare il carcere, arrestato 41enne portoghese dai carabinieri di Bressanone</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/scappava-per-evitare-il-carcere-arrestato-41enne-portoghese-dai-carabinieri-di-bressanone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2018 10:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato]]></category>
		<category><![CDATA[bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[portoghese]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />I Carabinieri di Bressanone hanno identificato e arrestato un cittadino portoghese di 41 anni, in Italia senza fissa dimora. Sull&#8217;uomo pendeva un provvedimento di reclusione a seguito di una condanna ad 1 anno e 5 mesi per diversi furti commessi anche in Alto Adige. L&#8217;uomo di trova in carcere a Bolzano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/1496065561-carabinieri-giorno3-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">I Carabinieri di <strong>Bressanone</strong> hanno identificato e arrestato un cittadino <strong>portoghese di 41 anni</strong>, in Italia senza fissa dimora.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull&#8217;uomo pendeva un provvedimento di reclusione a seguito di una condanna ad <strong>1 anno e 5 mesi</strong> per diversi furti commessi anche in Alto Adige.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo di trova in <strong>carcere a Bolzano</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vescovo Muser visita i detenuti per Natale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/il-vescovo-muser-visita-i-detenuti-per-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 06:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
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		<category><![CDATA[visita]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ieri (17 dicembre) il vescovo Ivo Muser ha fatto visita ai detenuti della casa circondariale di via Dante a Bolzano, dove ha presieduto una liturgia della Parola in preparazione al Natale. “Dio in Gesù Cristo si è fatto uomo e così partecipa alla realtà umana: questo vuol dire che partecipa e vive anche le sofferenze, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB3-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Ieri (17 dicembre) il vescovo <strong>Ivo Muser</strong> ha fatto visita ai detenuti della casa circondariale di via Dante a Bolzano, dove ha presieduto una liturgia della Parola in preparazione al Natale.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Dio in Gesù Cristo si è fatto uomo e così partecipa alla realtà umana: questo vuol dire che partecipa e vive anche le sofferenze, i dolori, le domande aperte, le delusioni, le infedeltà che noi uomini dobbiamo sopportare</em>”, ha affermato mons. Muser, commentando la pagina del vangelo di Matteo proclamata durante il <strong>momento di preghiera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Di questi dolori</em> – ha proseguito il vescovo –, <em>di queste sofferenze Gesù ci parla direttamente nel Vangelo: avere fame e sete e non aver da mangiare, essere forestiero e sentirsi escluso, essere senza tetto o senza vestiti, essere malato, ed anche essere carcerato. Gesù ci fa riflettere che ogni persona può sopportare queste carenze e sofferenze se si sente accompagnata e riceve aiuti concreti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui l’invito a “<em>portare umanità in ogni situazione della nostra vita, soprattutto nei momenti e nei <strong>luoghi di dolore, solitudine e sofferenza</strong></em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Non abbiamo bisogno di una società perfetta, ma di una società umana</em>&#8220;, ha sottolineato il vescovo. Mons. Muser si è quindi rivolto agli ospiti della casa circondariale di via Dante.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Imparando dagli sbagli del passato, si può aprire un nuovo capitolo della vita. Nessuno di noi minimizza ciò che avete fatto. Dovete assumervi le <strong>responsabilità</strong> per le scelte sbagliate della vostra vita</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-152061" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB1.jpg" alt="" width="889" height="594" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB1.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB1-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB1-768x513.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB1-500x334.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una visita, quella del vescovo Muser, che coincide con l&#8217;ultimo periodo alla direzione del carcere bolzanino di <strong>Anna Rita Nuzzaci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Lascio un carcere ricco di umanità e questo grazie alle tante persone che sono vicine a questa struttura e ai suoi ospiti e che si adoperano per rendere le giornate meno tristi</em>”, ha detto Nuzzaci, che dai primi mesi del prossimo anno lascerà dopo 16 anni la casa circondariale di via Dante per andare a <strong>dirigere il carcere di Trento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Sono contenta che si farà il nuovo carcere di Bolzano&#8221;,</em> ha aggiunto. Questo carcere è descritto come uno dei peggiori d’Italia, ma questo riguarda solo la struttura. Tra queste mura, infatti, si respira una <strong>grande carica di umanità</strong> e questo grazie anche alla collaborazione di tanti volontari.</p>
<p style="text-align: justify;">La casa circondariale di Bolzano ospita attualmente <strong>115 detenuti</strong> (a fronte di una capienza massima di 105 persone); di questi <strong>86 sono stranieri e 29 cittadini italian</strong>i.</p>
<p style="text-align: justify;">L’80% dei detenuti sta scontando una pena definitiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-152062" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB2.jpg" alt="" width="890" height="595" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB2.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB2-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB2-768x513.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/GB2-500x334.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px" /></p>
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		<title>Omicidio Merano, parla l&#8217;avvocato di Beutel:&#8221;E&#8217; stato un delitto d&#8217;impeto&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/omicidio-merano-parla-lavvocato-di-beutele-stato-un-delitto-dimpeto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 14:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[beutel]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio d'impeto]]></category>
		<category><![CDATA[udienza di convalida]]></category>
		<category><![CDATA[Vorhauser]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />In attesa dell&#8217;udienza di convalida dell&#8217;arresto per l&#8217;accusa di omicidio doloso aggravato, l&#8217;avvocato difensore di Johannes Beutel, Markus Vorhauser, dichiara che dell&#8217;uomo sarebbe stato un delitto d&#8217;impeto. Un raptus durante il quale ha ucciso la moglie Alexandra Riffeser con almeno una dozzina di coltellate nel maso di famiglia alla periferia meratese. &#8220;Non è un uomo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/ae02bd1f65ff61c6cce7afad93ab58d9_L-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In attesa dell&#8217;<strong>udienza di convalida dell&#8217;arresto</strong> per l&#8217;accusa di <strong>omicidio doloso aggravato</strong>, l&#8217;avvocato difensore di Johannes Beutel, <strong>Markus Vorhauser</strong>, dichiara che dell&#8217;uomo sarebbe stato un delitto d&#8217;impeto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un raptus durante il quale ha ucciso la moglie <strong>Alexandra Riffeser</strong> con almeno una dozzina di <strong>coltellate</strong> nel <strong>maso di famiglia</strong> alla periferia meratese.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non è un uomo aggressivo&#8221;, dice  <strong>Vorhauser</strong>, che in carcere ha incontrato due volte il suo assistito e dice di averlo trovato distrutto dal dolore e preoccupato per il <strong>futuro delle figlie</strong>. Quelle bimbe di <strong>sei e nove anni</strong> che, contrariamente a quanto riportato in una prima fase, non si trovavano ancora in casa al momento dell&#8217;omicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Si rende conto di ciò che ha fatto ed è sempre più consapevole delle ripercussioni che il suo gesto avrà anche sulla vita delle bambine&#8221;, ha sottolineato <strong>Vorhauser</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvocato difensore di <strong>Beutel</strong> non si esprime tuttavia sulle <strong>modalità dell&#8217;omicidio</strong> né sulle possibili <strong>giustificazioni dell&#8217;indagato</strong> riguardo il possesso dell&#8217;<strong>arma del delitto</strong>, un coltello a farfalla.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dettagli che verranno svelati dopo un <strong>ulteriore accertamento dei fatti</strong>&#8220;, ha concluso Vorhauser.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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