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	<title>casa circondariale di Trento Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Viola il divieto di avvicinamento alla madre. Arrestata 55enne bolzanina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[casa circondariale di Trento]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti in famiglia]]></category>
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<p style="text-align: justify;">In considerazione della gravità e della delicatezza della situazione prospettata nella richiesta d&#8217;intervento, gli Agenti delle “Volanti” hanno raggiunto lo stabile oggetto della segnalazione, individuando la donna segnalata la quale, dal cortile interno, aveva fatto indebitamente ingresso nello stabile dove abita il genitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo averla fermata, i Poliziotti hanno raccolto le dichiarazioni della vittima, la quale <strong>con tristezza d’animo mista e vero e proprio terrore</strong> ha raccontato come la figlia, poco prima, si fosse presentata al portone esterno dello stabile suonando con insistenza al suo citofono. Non avendo ottenuto alcuna risposta, la figlia è comunque riuscita ad entrare e posizionarsi davanti alla porta di casa, bussando insistentemente e provocando nella madre un <strong>grave stato d&#8217;ansia e paura</strong>, tanto da spingerla a chiamare la Polizia e da <strong>rimanere in contatto telefonico con i Poliziotti della Centrale Operativa della Questura</strong> fino al sopraggiungere dei loro colleghi; in modo tale da <strong>avere conforto, sostegno e rassicurazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta condotta in Questura la persecutrice, l’anziana Signora ha tirato un sospiro di sollievo e ringraziato gli Agenti che l&#8217;avevano salvata da una situazione insostenibile. Poi hanno provveduto a farla assistere da altri familiari, fatti nel frattempo giungere a casa sua.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminati gli atti di Polizia Giudiziaria, la donna <strong>è stata arrestata</strong> nella flagranza del reato di violazione della Misura Cautelare emessa dal GIP, e condotta nella <strong>Casa Circondariale di Trento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In considerazione dell&#8217;accaduto e dei precedenti a suo carico, il <strong>Questore della Provincia di Bolzano, Paolo Sartori</strong>, dopo aver attivato la Divisione Anticrimine della Questura, ha disposto l’avvio della procedura finalizzata all&#8217;emissione della <strong>Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«I maltrattamenti in famiglia, oltre a rappresentare una forma di reato particolarmente odiosa in quanto commessa a danno di vittime spesso non in grado di potersi difendere, rappresenta un grave problema culturale</strong> – ha evidenziato il Questore della Provincia di Bolzano Paolo Sartori –<strong>.</strong> <strong>La Polizia di Stato rappresenta uno snodo fondamentale di una rete composta da Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato, ed è da sempre in prima linea, anche con Progetti specifici, nell’indicare percorsi di presa di coscienza e di consapevolezza del disvalore di quanto commesso, nonché con l’obiettivo di aiutare le donne a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite.»</strong></p>
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