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	<title>contaminazione Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>contaminazione Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Pulizia degli atomizzatori, due giorni di workshop con 50 esperti in Alto Adige</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 05:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Si è concluso ieri a Soprabolzano un workshop di due giorni sul tema della pulizia delle irroratrici. Ricercatori, enti di normazione, costruttori di macchine ed aziende specializzate provenienti da tutta Europa, si sono confrontati sui sistemi di pulizia interna ed esterna da utilizzare direttamente in campo a fine trattamento, ma anche sulle soluzioni per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-14-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Si è concluso ieri a <strong>Soprabolzano</strong> un <strong>workshop di due giorni</strong> sul tema della <strong>pulizia delle irroratrici</strong>.</p>
<p>Ricercatori, enti di normazione, costruttori di macchine ed aziende specializzate provenienti da tutta Europa, si sono confrontati sui <strong>sistemi di pulizia interna ed esterna</strong> da utilizzare direttamente in campo a fine trattamento, ma anche sulle soluzioni per il lavaggio in azienda, la raccolta e la gestione dei reflui, per arrivare alle soluzioni collettive che da alcuni anni si stanno diffondendo soprattutto in Francia.</p>
<p>L&#8217;evento scientifico internazionale è stato organizzato dall’<strong>Associazione inglese dei Biologi Applicati</strong> in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell&#8217;Università di Torino, la Fondazione Edmund Mach ed il Centro Ricerca di Laimburg.</p>
<p>La non corretta gestione delle fasi di pulizia dell&#8217;irroratrice, sia interna che esterna, è considerata uno degli elementi più importanti della potenziale <strong>contaminazione da prodotti fitosanitari</strong> da fonti puntiformi ed è davvero necessario trovare e diffondere metodi per evitare o mitigare questo rischio.</p>
<p>Questo <strong>workshop</strong> aveva lo scopo di <strong>favorire lo scambio di esperienze</strong> e la discussione fra diversi soggetti interessati, al fine di produrre possibili progressi su questo tema, attraverso la dimostrazione e la diffusione delle soluzioni attualmente disponibili per evitare o mitigare il rischio di contaminazione puntiforme.</p>
<p>Considerate le peculiarità dei territoriali e dell&#8217;agricoltura del Trentino e dell&#8217;Alto Adige, dove ad aree in cui la coltivazione è più intensiva ad elevata densità di irroratrici in uso (vite e melo) si associano zone con ordinamento produttivo più estensivo (cerealicolo e zootecnico) ed una presenza di irroratrici più sporadica, le esperienze maturate e quelle in corso a livello europeo possono rappresentare un utile riferimento anche per affrontare la problematica a livello locale, anche in vista delle disposizioni che verranno introdotte dal <strong>Nuovo Piano d&#8217;Azione Nazionale</strong> sull&#8217;uso dei prodotti fitosanitari.</p>
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		<title>Tatuaggi, adesso è allarme inchiostri</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/tatuaggi-adesso-e-allarme-inchiostri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 15:31:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione]]></category>
		<category><![CDATA[inchiostro]]></category>
		<category><![CDATA[metalli]]></category>
		<category><![CDATA[pigmenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Se siete così snob da non avere nemmeno un tattoo, questo articolo non vi interessa, se invece siete tra i milioni di italiani che hanno decorato il proprio corpo con cuoricini, ti amo, simboli celtici, runici, cyber-punk o metal, volti e nomi dei vostri amati, supereroi, civette o carpe koi, estese dalla spalla destra alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-bird-black-and-white-photography-vintage-animal-640497-pxhere.com_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Se siete così snob da non avere nemmeno un tattoo, questo articolo non vi interessa, se invece siete tra i milioni di italiani che hanno <strong>decorato il proprio corpo</strong> con cuoricini, ti amo, simboli celtici, runici, cyber-punk o metal, volti e nomi dei vostri amati, supereroi, civette o carpe koi, estese dalla spalla destra alla caviglia sinistra, potrebbe farvi rizzare gli orecchi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allarme arriva dalla associazione dei dermatologi e stavolta non riguarda le norme igieniche per le quali si sono ottenute le opportune attenzioni e norme di legge, ma l’ingrediente principale delle vostre pigmentazioni, <strong>l’inchiostro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’EADV durante il suo 27° congresso, attualmente in corso a Parigi, denuncia come gli inchiostri per tatuaggi siano composti da <strong>pigmenti e coloranti che contengono additivi e tracce di metalli pesanti nano-particolati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I dermatologi aggiungono poi che i coloranti per tatuaggio possono rilasciare <strong>ammine aromatiche cancerogene</strong> e idrocarburi aromatici policiclici. Gli ingredienti e i prodotti chimici non vengono chiaramente etichettati, e questo genera ulteriore confusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dermatologi i rischi sono principalmente quello di <strong>contaminazione batterica</strong>, <strong>allergie</strong> e il rischio di <strong>effetti tossici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I coloranti naturali sono meno pericolosi ma hanno lo svantaggio di venire meglio assorbiti dalla pelle e costringono a ripetere o aggiornare il tatuaggio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-139519 size-full" src="https://www.lavocedeltrentino.it/wp-content/uploads/2018/09/clock-symbol-tattoo-gear-arm-dial-602426-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="845" /></p>
<p style="text-align: justify;">Christa De Cuyper dell&#8217;Eadv spiega “<em>I protocolli per la sicurezza degli inchiostri, purtroppo sono ancora insufficienti per garantire inchiostri sicuri senza alcun rischio di tossicità e cancerogenicità. Per eliminare le sostanze cancerogene e limitare gli effetti tossici a lungo termine, sono necessarie <strong>misure rigorose e limiti di sicurezza</strong> ben definiti con metodi analitici appropriati. Gli inchiostri per tatuaggi dovrebbero soddisfare almeno gli stessi standard di sicurezza dei prodotti cosmetici</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">A queste precauzioni sulla pericolosità sui coloranti si associano anche gli <strong>effetti collaterali</strong> che i medici dermatologi sottolineano e che colpiscono <strong>2 tatuati su tre</strong>, tra questi una maggiore <strong>sensibilità alle esposizioni al sole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto se vi siete fatti tatuare una tigre a tutta schiena, da esibire in spiaggia,fareste bene ad evitare di mostrarla troppo, e nutrire la vostra schiena con un surplus di crema anti abbronzante, per evitare di esibire un eritema così vasto da non potervi più appoggiare ad una sedia senza soffrire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-139520 size-full" src="https://www.lavocedeltrentino.it/wp-content/uploads/2018/09/hand-person-girl-woman-hair-photography-1283681-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="353" /></p>
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