<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corte di giustizia europea Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<atom:link href="https://www.lavocedibolzano.it/tag/corte-di-giustizia-europea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/corte-di-giustizia-europea/</link>
	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Dec 2020 10:40:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/07/web-app-manifest-512x512-1-80x80.png</url>
	<title>Corte di giustizia europea Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/corte-di-giustizia-europea/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La Corte Ue condanna Ungheria: “non rispetta le regole su asilo e rimpatri dei migranti”</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/la-corte-ue-condanna-ungheria-non-rispetta-le-regole-su-asilo-e-rimpatri-dei-migranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 07:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di giustizia europea]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[richiedenti asilo]]></category>
		<category><![CDATA[rimpatri illegali]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=206997</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Ungheria per il mancato rispetto delle regole sull’asilo e per i rimpatri illegali. Il mancato rispetto delle regole si riferisce a quanto accaduto nel 2015, quando, in risposta alla crisi migratoria il Governo ungherese aveva istituito attraverso legge, delle zone di transito al confine serbo – ungherese in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/12/08est1-serbia-migranti-sid-fot-ap-4-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La<strong> Corte di Giustizia Europea</strong> ha condannato l’<strong>Ungheria</strong> per il <strong>mancato rispetto delle regole sull’asilo e per i rimpatri illegali</strong>. Il mancato rispetto delle regole si riferisce a quanto accaduto nel 2015, quando, in risposta alla <strong>crisi migratoria</strong> il<strong> Governo ungherese</strong> aveva istituito attraverso legge, delle zone di transito al confine <strong>serbo – ungherese</strong> in cui valutare le richieste d’asilo o respingere i migranti verso la Serbia. Nel 2017 è stata poi introdotta un’altra legge più severa che aveva eliminato il periodo massimo di detenzione di un <strong>richiedente asilo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La sentenza emessa giovedì scorso ha decretato che “ <em>l’Ungheria è venuta meno al proprio obbligo di garantire un accesso effettivo alla procedura di riconoscimento della <strong>protezione internazionale</strong>, in quanto cittadini di paesi terzi si sono trovati di fronte alla quasi impossibilità di presentare la domanda</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Commissione Europea</strong> nella lettera, scrive alle autorità ungheresi per invitarle a mettere in campo delle <strong>procedure d’asilo</strong> conformi alle <strong>normative comunitarie</strong>, impegnandosi anche a verificare che lo Stato rispetti i principi indicati dai giudici in materia di <strong>protezione internazionale</strong> e diritto d’asilo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Corte ha inoltre, condannato l’Ungheria per aver <strong>respinto i migranti</strong> oltre i confini senza rispettare le <strong>regole sui rimpatri</strong> e senza rispettare il diritto di qualsiasi richiedente di protezione internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dura la risposta del <strong>Ministro della giustizia ungherese</strong>, che non solo ha sminuito la sentenza ma ha anche lanciato una provocazione sui social scrivendo: “ <em>continueremo a proteggere i confini dell’Ungheria e dell’Europa e faremo tutto il possibile per prevenire la formazione di nuovi corridoi di ingresso per i migranti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa sentenza non è la prima per il <strong>Governo di Orban</strong>, ma si aggiunge a quella del maggio scorso, quando la <strong>Corte di Giustizia Europea</strong> aveva puntato il dito contro la <strong>detenzione illegale dei richiedenti asilo</strong> lungo il confine con la Serbia, accusate di essere prigioni a cielo aperto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Limite ai subappalti, l’Ue è contraria. CNA: si corra ai ripari</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/limite-ai-subappalti-lue-e-contraria-cna-si-corra-ai-ripari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 13:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[codice appalti]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Appalti italian]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Appalti italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di giustizia europea]]></category>
		<category><![CDATA[eurogiudici]]></category>
		<category><![CDATA[sblocca cantieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=177061</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Bocciato il tetto del 30% del Codice Appalti, nel frattempo elevato al 40% dallo Sblocca Cantieri. I limiti al subappalto, presenti nel Codice Appalti italiano, sono contrari alla normativa europea. Si chiude con la sentenza C-63/18, emessa nei giorni scorsi dalla Corte di Giustizia Europea, il botta e risposta tra Governo italiano e Commissione Ue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Bocciato il tetto del 30% del <strong>Codice Appalti</strong>, nel frattempo elevato al 40% dallo <strong>Sblocca Cantieri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I limiti al subappalto, presenti nel <strong>Codice Appalti italiano</strong>, sono contrari alla normativa europea.</p>
<p>Si chiude con la sentenza C-63/18, emessa nei giorni scorsi dalla <strong>Corte di Giustizia Europea</strong>, il botta e risposta tra Governo italiano e Commissione Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Confidiamo sul fatto</em> – commenta Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige &#8211; <em>che il Governo e le Province di Trento e Bolzano trovino il modo per andare in deroga rispetto a questa sentenza, in direzione non solo della difesa e tutela delle condizioni di concorrenza ma anche della messa in sicurezza del mercato pubblico da eventuali rischi di corruzione e atteggiamenti illegali. Questa mette l’Italia e le Province autonome di Trento e Bolzano, che legiferano in materia di appalti, di fronte ad un bivio: è il momento di decidere se vogliamo imprese con i requisiti, con capacità, con personale assunto, con mezzi idonei, o se vogliamo imprese senza scrupoli pronte a svendere al massimo ribasso gli appalti pubblici vinti. Una cornice normativa sui subappalti è necessaria per tutelare le aziende serie, soprattutto quelle piccole</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La sentenza spiega che la<strong> previsione di un limite generale del 30% per il subappalto</strong>, con riferimento all&#8217;importo complessivo del contratto, può rendere più difficoltoso l&#8217;accesso delle imprese, in particolare modo di quelle di piccole e medie dimensioni, ostacolando l&#8217;esercizio della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Unione Europea, ribadiscono gli eurogiudici, ha interesse a <strong>massimizzare l’apertura di un bando di gara</strong> alla concorrenza e il ricorso al subappalto, che può favorire l&#8217;accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, contribuisce al perseguimento di tale obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, un limite astratto, che non consente verifiche, è incompatibile con lo spirito della Direttiva 2014/24/UE.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altro canto, il Governo italiano ha sempre sostenuto che i limiti al subappalto garantiscono il<strong> rispetto del principio di trasparenza</strong> e prevengono il fenomeno dell&#8217;infiltrazione mafiosa nelle commesse pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">La querelle sui limiti al subappalto va avanti da molto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli avvertimenti dell&#8217;Unione Europea e una<strong> lettera di costituzione in mora</strong>, il Governo italiano non ha mai cambiato idea.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica apertura, seppur minima, è arrivata con il Decreto &#8220;Sblocca Cantieri&#8221; (L. 55/2019) che ha elevato dal 30% al 40% il tetto massimo consentito per il subappalto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sì alla caccia ai lupi. Lo dice l&#8217;avvocato generale della Corte di giustizia europea</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/si-alla-caccia-ai-lupi-lo-dice-lavvocato-generale-della-corte-di-giustizia-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 18:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[caccia ai lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di giustizia europea]]></category>
		<category><![CDATA[deroga]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Herbert Dorfmann]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=162263</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L&#8217;avvocato generale della Corte di giustizia europea ha affermato che esistono delle eccezioni al divieto di caccia al lupo.​ L&#8217;europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann esprime soddisfazione per questa decisione, che pone una pietra miliare nel dibattito sulla questione lupo. ​ ​La Finlandia ha chiesto alla Corte di giustizia europea (CGUE) una deroga per la caccia al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/05/lupo-lungo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;avvocato generale della <strong>Corte di giustizia europea</strong> ha affermato che esistono delle eccezioni al divieto di caccia al lupo.​</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;europarlamentare sudtirolese <strong>Herbert Dorfmann</strong> esprime soddisfazione per questa decisione, che pone una pietra miliare nel dibattito sulla questione lupo. ​</p>
<p style="text-align: justify;">​La Finlandia ha chiesto alla Corte di giustizia europea (<strong>CGUE</strong>) una deroga per la caccia al lupo, per andare oltre le rigide disposizioni di protezione stabilite dalla direttiva Habitat e consentire così la caccia ai lupi conformemente all&#8217;articolo 16. ​​</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvocato generale della Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea ha dichiarato nel suo parere che una deroga per le specie protette è possibile se questa non impatta sul raggiungimento dello stato di conservazione. ​</p>
<p style="text-align: justify;">​Ora la Corte di giustizia europea deve esprimersi sulle condizioni che autorizzano la <strong>deroga</strong>. Il verdetto finale è previsto nella seconda metà dell&#8217;anno.​</p>
<p style="text-align: justify;">​L&#8217;eurodeputato sudtirolese Herbert Dorfmann ritiene che questa decisione rappresenti una svolta nella discussione sullo stato di protezione del lupo.</p>
<p style="text-align: justify;">​​&#8221;<em>Abbiamo cercato soluzioni in Parlamento europeo e chiesto maggiore <strong>flessibilità nella gestione del lupo</strong>. Finalmente i nostri sforzi sono supportati da questa valutazione della Corte di giustizia europea. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono fiducioso che questa decisione metterà sotto pressione gli attori nazionali, consentendo una maggiore flessibilità nella gestione del lupo</em> &#8220;, ha affermato Dorfmann.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching using Disk (Request-wide Request URI is rejected)

Served from: www.lavocedibolzano.it @ 2026-07-10 07:51:48 by W3 Total Cache
-->