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	<title>diocesi di bolzano bressanone Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>diocesi di bolzano bressanone Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Riforestazione in Uganda: l&#8217;iniziativa della diocesi di Bolzano-Bressanone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 09:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Riforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Già 9.000 pini sono stati piantati a Kitanga (Uganda) grazie a un‘iniziativa della diocesi di Bolzano-Bressanone sostenuta dagli altoatesini. I responsabili di questo progetto di riforestazione, Fidelis Turyansingura e Antonio Pizzi, hanno recentemente fatto visita a Bolzano al vescovo Ivo Muser per riferire sui progressi compiuti e ringraziare l’Alto Adige dell&#8217;aiuto. L&#8217;Ufficio missionario diocesano e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/12/Uganda-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Già 9.000 pini sono stati piantati a Kitanga</strong> (Uganda) grazie a un‘iniziativa della <strong>diocesi</strong> di Bolzano-Bressanone <strong>sostenuta dagli altoatesini</strong>. I responsabili di questo progetto di riforestazione, <strong>Fidelis Turyansingura e Antonio Pizzi</strong>, hanno recentemente fatto visita a Bolzano al vescovo <strong>Ivo Muser</strong> per riferire sui progressi compiuti e ringraziare l’Alto Adige dell&#8217;aiuto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>L&#8217;Ufficio missionario diocesano e l&#8217;Ufficio per il dialogo hanno inviato in Uganda 10.300 euro</strong> per finanziare il progetto <em>&#8220;Piantare una foresta di vita</em>&#8220;. Questi fondi, frutto della <strong>generosità dell’Alto Adige</strong>, hanno permesso di mettere a dimora 9.000 pini, che stanno crescendo bene e sono curati con attenzione da una cinquantina di persone coinvolte nel progetto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La foresta è importante per la parrocchia di Kitanga grazie al suo valore ecologico, biologico ed economico</strong>: gli alberi proteggono le colline dall&#8217;erosione e offrono a molti animali un nuovo habitat; il legno viene utilizzato per realizzare mobili e ricavare carbone di legna, che la popolazione usa per cucinare; la vendita del legno è un&#8217;importante fonte di reddito per la parrocchia, perché consente di sostenere diversi progetti sociali e pastorali. Inoltre, il compenso che i lavoratori ricevono per l‘impegno nel progetto permette ai loro figli di frequentare la scuola e fornisce una copertura finanziaria in caso di malattia.</p>
<p style="text-align: justify"><em>&#8220;Piantare questi alberi significa fare qualcosa oggi che cambierà l’ambiente in senso positivo domani e lascerà una buona eredità alle generazioni future</em>&#8220;, <strong>hanno spiegato a Bolzano Fidelis Turyansingura e Antonio Pizzi,</strong> responsabili del progetto di riforestazione in loco, nell’incontro con il vescovo Ivo Muser per aggiornare sui progressi dell‘iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Chiunque voglia continuare a sostenere l‘azione</strong> &#8220;<em>Piantare una foresta di vita</em>&#8221; può trovare informazioni utili sul <strong>sito web</strong> <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="http://www.bz-bx.net/it/alberello" target="_blank" rel="noopener">www.bz-bx.net/it/alberello</a></span>. Per gli organizzatori non è importante &#8220;<em>raccogliere offerte</em>&#8221; per questo progetto: non è la raccolta che deve essere centrale, ma il donare e la volontà di condividere.</p>
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		<title>Consiglio pastorale: nuovo periodo di lavoro, nuova giunta</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/consiglio-pastorale-nuovo-periodo-di-lavoro-nuova-giunta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 09:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio pastorale]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[nuova giunta]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo periodo di lavoro 2022-2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />È ufficialmente iniziato il nuovo periodo di lavoro 2022-2027 del Consiglio pastorale della diocesi di Bolzano-Bressanone. Come gli altri consigli, questo organo consultivo è &#8220;espressione della sinodalità della Chiesa&#8220;, ha detto il vescovo Ivo Muser in apertura della riunione costitutiva nel fine settimana a Bolzano. Nel prossimo quinquennio il Consiglio pastorale sarà guidato da Marina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/Consiglio-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">È ufficialmente iniziato il <strong>nuovo periodo di lavoro 2022-2027</strong> del Consiglio pastorale della <strong>diocesi di Bolzano-Bressanone</strong>. Come gli altri consigli, questo organo consultivo è &#8220;<em>espressione della sinodalità della Chiesa</em>&#8220;, ha detto il vescovo<strong> Ivo Muser</strong> in apertura della riunione costitutiva nel fine settimana a Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify">Nel prossimo quinquennio il Consiglio pastorale sarà <strong>guidato da Marina Bruccoleri e Günther Beghella come moderatori.</strong> Sul piano dei contenuti, l’organismo punta a una Chiesa aperta e in rete a tutti i livelli.</p>
<p style="text-align: justify">All&#8217;inizio della riunione costitutiva del Consiglio pastorale, presieduta dal direttore dell’Ufficio pastorale <strong>Reinhard Demetz</strong>, sono stati presentati i membri dell‘organismo ed è stata <strong>posta la domanda:</strong> &#8220;<em>Per cosa arde il nostro cuore?</em>“ Le risposte sono state variegate e focalizzate su ciò che conta: le persone, di qualunque provenienza, la nostra natura, la comunità e le relazioni.</p>
<p style="text-align: justify">Il compito del Consiglio pastorale, composto da sacerdoti e in gran parte laici, è quello di <strong>riflettere il sentire dell&#8217;intera diocesi,</strong> anche nelle discussioni che si aprono.<strong> Lo stesso vescovo lo ha sottolineato: ci stanno a cuore le persone,</strong> “<em>ciò che abbiamo di più prezioso e allo stesso tempo di più fragile&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify">Successivamente sono stati discussi in gruppi i <strong>temi importanti e le priorità diocesane per il futuro</strong>. Ne consegue che l&#8217;attenzione principale dovrebbe essere rivolta a una<strong> Chiesa aperta e in rete a tutti i livelli,</strong> che si prenda cura delle preoccupazioni di tutte le persone nei diversi ambiti di vita.</p>
<p style="text-align: justify">Nel prossimo lustro di lavoro il Consiglio pastorale sarà guidato da Marina Bruccoleri e Günther Beghella come moderatori. <strong>Della giunta esecutiva fanno parte</strong> Renate Rottensteiner, Claudio Fusaro, Eva Amplatz e d’ufficio anche il direttore Demetz, soddisfatto del grande impegno e della passione mostrati per la Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify">Nella relazione sul Sinodo mondiale e sul cammino sinodale della Chiesa in Italia sono stati <strong>presentati i cosiddetti</strong> &#8220;<em>cantieri</em>&#8220;. Nel 2023, infatti, l&#8217;attenzione sarà rivolta in particolare a coloro che sono ai margini della società, ma anche alle idee e aspettative dei consigli parrocchiali e dei consigli pastorali unitari, per i quali sono previsti sei incontri a livello di comprensorio.</p>
<p style="text-align: justify">Inoltre verrà <strong>promossa la condivisione della Bibbia</strong> e, aspetto specifico della diocesi altoatesina, l’<strong>attenzione verso le diverse lingue e culture.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Al termine della seduta<strong> il vescovo Muser si è congratulato con tutte le persone elette nell’organismo</strong> e ha augurato un buon lavoro insieme, accompagnati dal motto “<em>unità nelle cose necessarie, libertà in quelle dubbie, carità in tutte.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domenica 23 le offerte per la Giornata missionaria mondiale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/domenica-23-le-offerte-per-la-giornata-missionaria-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 08:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata missionaria mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Domenica 23 ottobre si celebra la 96.ma Giornata missionaria mondiale 2022. L‘Ufficio missionario della diocesi di Bolzano-Bressanone invita a riflettere sul significato di essere “missionari” oggi e ad aderire concretamente alla colletta che dal 1926 si svolge in tutte le parrocchie e comunità cattoliche del mondo. Nella Giornata missionaria mondiale si invitano i fedeli a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/221023-Weltmissionssonntag-Foto-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Domenica 23 ottobre si celebra la<strong> 96.ma Giornata missionaria mondiale 2022</strong>. L‘Ufficio missionario della <strong>diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> invita a riflettere sul significato di essere “<em>missionari</em>” oggi e ad aderire concretamente alla <strong>colletta che dal 1926 si svolge in tutte le parrocchie e comunità cattoliche del mondo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella Giornata missionaria mondiale si invitano i fedeli a <strong>fare una donazione per mostrare solidarietà con le chiese sorelle</strong>. Le offerte raccolte sono infatti destinate a finanziare le attività nelle <strong>1.100 diocesi più povere del mondo</strong>. L’anno scorso Missio Bolzano ha versato alle Pontificie Opere Missionarie a Roma circa 90mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per celebrare la Giornata 2022 <strong>l’Ufficio missionario diocesano ha preparato alcuni testi per la liturgia del 23 ottobre</strong> e impulsi per sacerdoti e parrocchie, disponibili anche sul sito web della diocesi.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Invito a includere nelle preghiere</em> – <strong>sottolinea la direttrice di Missio Irene Obexer</strong> –<em> i problemi delle tante chiese sorelle: molti fedeli in Africa si riuniscono sotto un albero perché non hanno né una cappella né altre strutture; molti credenti in Asia rischiano la vita perché professano Cristo; molti in Sudamerica lottano contro la corruzione e i grandi mali sociali che colpiscono le comunità. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La povertà e la fame, la mancanza di soldi per l’istruzione scolastica e per le visite mediche sono alcune delle grandi sfide in tutti i campi.“</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Diocesi di Bolzano-Bressanone ha un nuovo sacerdote: Matthias Kuppelwieser</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/la-diocesi-di-bolzano-bressanone-ha-un-nuovo-sacerdote-matthias-kuppelwieser/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 05:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Matthias Kuppelwieser]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo sacerdote]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Chiesa altoatesina in festa nella solennità dei santi Pietro e Paolo: nel duomo di Bressanone il vescovo Ivo Muser ha ordinato sacerdote Matthias Kuppelwieser, 38 anni, di Colle Isarco, presenti familiari, amici, compagni di studio, compaesani. Nel momento centrale del rito il vescovo ha imposto le mani sul capo del candidato e ha pronunciato la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/Matthias-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Chiesa altoatesina in festa nella solennità dei santi Pietro e Paolo</strong>: nel duomo di Bressanone il vescovo Ivo Muser ha ordinato sacerdote Matthias Kuppelwieser, 38 anni, di Colle Isarco, presenti familiari, amici, compagni di studio, compaesani. Nel momento centrale del rito il vescovo ha imposto le mani sul capo del candidato e ha pronunciato la <strong>preghiera di consacrazione</strong>. Subito dopo tutti i sacerdoti hanno ripetuto il gesto dell’imposizione delle mani, segno di accoglienza del prete novello nella comunità presbiterale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Matthias Kuppelwieser ha lavorato come elettrotecnico fino al 2011</strong> prima di entrare in seminario a Innsbruck e poi Bressanone. Ha concluso gli studi di teologia nel 2020, frequentando anche l’<strong>Università di Innsbruck e il seminario di Trento,</strong> e ha fatto esperienze pastorali nelle parrocchie in alta Pusteria. Nel suo percorso di preparazione, <strong>il 3 ottobre scorso è stato ordinato diacono</strong>, ultimo passo prima della consacrazione sacerdotale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nella sua omelia il vescovo Muser si è rivolto al candidato</strong>: “<em>Con l&#8217;ordinazione sacerdotale non si diventa un&#8217;altra persona, non un superuomo che può fare tutto e ha una risposta e una soluzione per tutto. Devi essere sacramento: un segno e uno strumento per ciò che Dio vuole fare in te e attraverso di te, nella comunità della Chiesa per la salvezza delle persone</em>.“ <strong>Il vescovo ha aggiunto che</strong> “<em>la nostra Chiesa non ha bisogno di funzionari, di esperti del sacro, ma di battezzati e consacrati, di uomini e donne che vivano in rapporto personale e comunitario con Gesù. Caro Matthias, ti auguro di iniziare, maturare e lavorare come sacerdote con questa convinzione.”</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Monsignor Muser ha poi guardato al momento attuale</strong>: “<em>Caro Matthias, nel giorno della tua ordinazione non posso prometterti una vita di successo, piacevole e priva di conflitti. Nella situazione in cui si trovano oggi la Chiesa e la fede, si va alla sostanza e ci si aspetta molto da noi. Siamo anche confrontati con il fallimento e il peccato all&#8217;interno dei nostri stessi ranghi. Ma tutto questo può anche accrescere la nostra fede! Lui, Gesù, è il tesoro. Cosa possiamo fare di meglio che portarlo alle persone?”</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Infine il vescovo ha ricordato al candidato i due santi di questa solennità del 29 giugno</strong> (“<em>Pietro e Paolo, nella cui festa vieni ordinato sacerdote, dovrebbero sempre incoraggiarti: due persone diverse, due strade diverse, ma unite nello stretto legame con Gesù, crocifisso e risorto”</em>) <strong>e ha assicurato a Matthias che non sarà mai solo</strong> (“<em>molte persone ti sostengono. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno accompagnato Matthias. Continuate a essere suoi compagni di viaggio, pregate per lui e siate pazienti con lui</em>.“)</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il sacerdote novello celebrerà la sua prima Messa domenica 3 luglio alle 9.30 nella parrocchiale del suo paese natale Colle Isarco</strong>. Da settembre Matthias Kuppelwieser sarà cooperatore nella parrocchia di Dobbiaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gruppi linguistici assieme nella Chiesa: visita altoatesina in Carinzia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/gruppi-linguistici-assieme-nella-chiesa-visita-altoatesina-in-carinzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 07:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Carinzia]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppi linguistici assieme nella Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[visita altoatesina]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Come nella Diocesi di Bolzano-Bressanone, il multilinguismo è un tema che tocca tutti gli ambiti della vita ecclesiale anche nella Diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt. Da anni proseguono quindi i contatti tra le due Chiese locali in tema di collaborazione dei gruppi linguistici nelle parrocchie e nella diocesi. Una delegazione altoatesina è stata in Carinzia, dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Carinzia2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Come nella <strong>Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong>, il multilinguismo è un tema che tocca tutti gli ambiti della vita ecclesiale anche nella<strong> Diocesi austriaca di Gurk-Klagenfurt</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Da anni proseguono quindi i contatti tra <strong>le due Chiese locali in tema di collaborazione dei gruppi linguistici</strong> nelle parrocchie e nella diocesi. <strong>Una delegazione altoatesina è stata in Carinzia</strong>, dove ha incontrato il <strong>vescovo Josef Marketz</strong> e la <strong>sezione slovena dell&#8217;Ufficio pastorale</strong> e ha visitato diverse parrocchie bilingui. &#8220;<em>Abbiamo constatato il lavoro congiunto e la naturale collaborazione vissuta nei consigli parrocchiali. In tal senso in Alto Adige c&#8217;è ancora molto potenziale da sviluppare</em>&#8220;, <strong>dice il direttore dell’Ufficio pastorale Reinhard Demetz.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Come dovrebbe funzionare l&#8217;attività pastorale nelle parrocchie multilingui? Come dovrebbero essere animate le celebrazioni per soddisfare le esigenze delle diverse lingue e culture? Sono <strong>domande che sorgono sempre più spesso in molte parrocchie della Chiesa altoatesina</strong>, soprattutto dove si incontrano persone di lingua tedesca, italiana o ladina. Per rispondere a queste sfide, sulla base delle indicazioni del Sinodo diocesano è stato creato un gruppo di lavoro impegnato a <strong>rafforzare la coesistenza dei gruppi linguistici nella Chiesa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2019 una delegazione della <strong>diocesi carinziana di Gurk-Klagenfurt, dove vive una minoranza slovena</strong>, ha visitato la diocesi altoatesina per approfondire le questioni comuni in tema di bilinguismo e multilinguismo. <strong>La visita degli altoatesini in Austria</strong>, prevista nel 2020 ma rimandata causa pandemia, <strong>è stata recuperata nei giorni scorsi.</strong></p>
<p style="text-align: justify">La delegazione composta da <strong>Carmen Seebacher</strong> (parrocchia Cristo Re/Bolzano), <strong>Fabio Righetti</strong> (parrocchia San Giacomo/Bolzano), <strong>Giuseppe Ganarini</strong> (referente diocesano per le parrocchie), <strong>Reinhard Demetz</strong> (direttore dell&#8217;Ufficio pastorale), <strong>Benedetta Michelini</strong> (casa di formazione diocesana Accademia Cusanus e Ufficio scuola e catechesi) e<strong> Günther Rautz</strong> (Istituto per i diritti delle minoranze, Eurac) ha incontrato in Carinzia il vescovo Josef Marketz e una rappresentanza della sezione slovena dell&#8217;Ufficio pastorale e ha visitato le parrocchie bilingui di <strong>Bleiburg/Pliberk, Feistritz/Bistrica, Ludmannsdorf/Bilčovs, Ebriach/Obirsko</strong> e la <strong>casa di formazione diocesana Sodalitas a Tainach/Tinje.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il vescovo Marketz</strong>, egli stesso sloveno di Carinzia, <strong>ha sottolineato che la convivenza richiede tolleranza</strong>. È fondamentale che i giovani possano svilupparsi liberamente e avere prospettive per il futuro, indipendentemente da madrelingua e gruppo etnico. Il rispetto per la dignità di ogni individuo e il rispetto reciproco sono gli elementi più importanti del vivere assieme.</p>
<p style="text-align: justify">Al termine della visita, il direttore dell&#8217;Ufficio pastorale<strong> Reinhard Demetz sottolinea che la tutela della minoranza resta ancora la grande sfida per il gruppo linguistico sloveno di Carinzia rispetto all&#8217;Alto Adige</strong>. &#8220;<em>In Carinzia la tutela delle minoranze è agli inizi. Ma dalla Carinzia possiamo imparare buone pratiche nella convivenza vissuta in modo naturale nei consigli parrocchiali, nelle celebrazioni liturgiche e nella vita parrocchiale in generale: in questi ambiti in Alto Adige abbiamo ancora margini di miglioramento&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Casi di abuso nella Diocesi altoatesina: al via lo studio per i progetti di prevenzione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/casi-di-abuso-nella-diocesi-altoatesina-al-via-lo-studio-per-i-progetti-di-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 12:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[casi di abuso]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa locale]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Runggaldier]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Prosegue l’impegno della Diocesi sul fronte dei casi di abuso in ambito ecclesiale: il vescovo Ivo Muser e il vicario generale Eugen Runggaldier hanno approfondito con l’équipe di esperti per la prevenzione i prossimi passi nell‘elaborazione dei casi, che resta questione centrale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Il <strong>vescovo Ivo Muser</strong> ha incaricato il <strong>vicario generale Runggaldier</strong>, assieme al Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e al gruppo di esperti, di definire la pianificazione e l’avvio del percorso di <strong>elaborazione dei casi di abuso nella Diocesi di Bolzano-Bressanone. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Il lavoro di elaborazione e l’opera di prevenzione sono <strong>questioni centrali per la Chiesa locale</strong>: “<em>La sofferenza inflitta alle vittime è riconosciuta e presa sul serio. La Diocesi si assume la responsabilità di assicurare che sia fatta giustizia nei loro confronti</em>“, così monsignor Muser.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Il progetto di uno studio, già preparato su incarico del vescovo, servirà come base per i prossimi passi concreti.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Il lavoro svolto finora fa già parte dell‘elaborazione. Ora è importante fare un passo alla volta. Ad esempio, <b>esaminando in modo differenziato e approfondito</b> i casi finora segnalati. In alcune circostanze uno sguardo più attento è certamente importante per capire le dinamiche degli abusi e per trarre indicazioni per il lavoro di prevenzione. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In questo modo saremo in grado di fornire in breve tempo un aiuto uniforme alle parrocchie e alle istituzioni sul territorio e di offrire iniziative di formazione specifica</em>&#8220;, dice il vescovo.</p>
<p style="text-align: justify">Il lavoro di elaborazione si sviluppa gradualmente, <b>condotto da esperti indipendenti e su base scientifica</b>. A questo scopo si prenderanno contatti con specifiche istituzioni e si faranno accordi vincolanti. La Diocesi fornirà le risorse per le singole unità del percorso e aggiornerà periodicamente sui passi compiuti. I primi progetti concreti saranno presentati in autunno.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">La Diocesi incoraggia tutti a parlare della sofferenza che hanno sperimentato o della loro conoscenza dell&#8217;abuso di potere e della violenza sessualizzata da parte di sacerdoti e collaboratori ecclesiali. Le <b>istituzioni ecclesiastiche e le parrocchie saranno coinvolte</b> nel processo di elaborazione.</p>
<p style="text-align: justify">Affrontare la storia dei casi di abuso in ambito ecclesiale è da intendersi come un processo di apprendimento che porta al cambiamento. Così ad esempio si punta a sviluppare e introdurre in tutte le comunità parrocchiali, istituzioni, organizzazioni e associazioni ecclesiali <b>concetti uniformi di tutela per bambini e giovani</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Tutti i responsabili e i collaboratori della Diocesi e delle istituzioni ecclesiastiche sono chiamati a favorire il coinvolgimento del maggior numero possibile di persone nel processo di elaborazione dei casi, che deve essere inteso come un contributo per elaborare i casi di abuso verificatisi non solo nella Chiesa, ma <b>in tutti gli altri ambiti della società</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Fine emergenza: a messa stop al distanziamento, ma obbligo di mascherina</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/fine-emergenza-a-messa-stop-al-distanziamento-ma-obbligo-di-mascherina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 08:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cei]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[distanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fine emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo di mascherina]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Da venerdì 1 aprile, con la fine dello stato di emergenza da Covid in Italia, anche la Conferenza episcopale italiana adegua il suo approccio alla pandemia. La CEI e il Governo hanno concordato di abrogare le misure precauzionali in vigore dal 7 maggio 2020 per le celebrazioni con il popolo. La Diocesi di Bolzano-Bressanone ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-31-alle-09.33.06-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Da <strong>venerdì 1 aprile</strong>, con la fine dello stato di emergenza da Covid in Italia, anche la Conferenza episcopale italiana adegua il suo approccio alla pandemia.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>CEI</strong> e il Governo hanno concordato di <strong>abrogare le misure precauzionali in vigore dal 7 maggio 2020</strong> per le celebrazioni con il popolo.</p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> ha comunicato le novità alle parrocchie: <strong>abolito il distanziamento in chiesa, resta l’obbligo di mascherina</strong>. Indicazioni anche per la Settimana Santa.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco le indicazioni che il vescovo Ivo Muser e il vicario generale Eugen Runggaldier:</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; In chiesa <strong>non è più necessario rispettare la distanza interpersonale di un metro e il contingentamento del numero di fedeli che possono accedervi. Non è più necessario un servizio d’ordine, si dovranno in ogni caso evitare ancora gli assembramenti;</strong></p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; l’<strong>accesso a chiese e cappelle resta obbligatoriamente con la mascherina</strong> a protezione di naso e bocca.</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; si raccomanda di continuare ad <strong>igienizzare le mani</strong> all’ingresso dei luoghi di culto;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; nello scambio di pace si raccomanda di <strong>continuare ad evitare la stretta di mano o l’abbraccio</strong>;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; prima di distribuire l’Eucaristia va sempre indossata la mascherina e vanno igienizzate le mani. I fedeli <strong>ricevono l‘Eucaristia preferibilmente nella mano</strong>;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; i luoghi sacri devono essere <strong>arieggiati</strong> dopo ogni funzione religiosa, i banchi vanno igienizzati regolarmente con detergenti idonei;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali, per non contagiare altri fedeli;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; le processioni possono svolgersi come di consueto.</p>
<p style="text-align: justify">Riguardo a <b>indicazioni particolari</b>, il vescovo raccomanda che dalla festa di Pasqua in poi <b>le acquasantiere</b> tornino ad essere riempite. Questo può avvenire nella celebrazione della Veglia Pasquale. I fedeli possono nuovamente portare a casa l&#8217;acqua benedetta, che parimenti può tornare disponibile anche sulle tombe e ai funerali.</p>
<p style="text-align: justify">La CEI invita inoltre i fedeli a partecipare numerosi alle celebrazioni liturgiche, favorendo la presenza rispetto alla ripresa in streaming. Infine la CEI ha fornito le seguenti raccomandazioni per la <b>Settimana Santa</b>:</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; nella Domenica delle Palme i fedeli sono invitati a <strong>portare con sé i rami di ulivo</strong> alla celebrazione, evitando che siano consegnati, fatti circolare o scambiati;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; il Giovedì Santo <strong>può svolgersi il rito della lavanda dei piedi</strong>, ma si consiglia al celebrante di sanificare le mani ogni volta e di indossare la mascherina;</p>
<p style="text-align: justify"> &#8211; il Venerdì Santo venga introdotta nella preghiera universale un’intenzione per quanti soffrono a causa della guerra. Una proposta di testo viene fornita dalla Diocesi. <strong>L’atto di adorazione della Croce dovrà avvenire evitando il bacio.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Uganda: 4800 piantine messe a dimora, 20.000 alberi finanziati dalla diocesi</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/uganda-4800-piantine-messe-a-dimora-20-000-alberi-finanziati-dalla-diocesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 08:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Irene Obexer]]></category>
		<category><![CDATA[Piantare una foresta di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio per il dialogo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nelle scorse settimane la responsabile dell'Ufficio missionario diocesano Irene Obexer ha visitato in Uganda il progetto "Piantare una foresta di vita" e con la sua équipe ha messo a dimora 4800 piantine. Finora più di 20.000 alberi sono stati finanziati attraverso il progetto e 70.000 alberi saranno piantati in totale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Oltre <strong>6mila euro</strong> sono stati raccolti ad oggi per il progetto “<strong>Piantare una foresta di vita</strong>”. A sostenere con le offerte il progetto – promosso dall’<strong>Ufficio per il dialogo</strong> e dall’<strong>Ufficio missionario della Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> &#8211; sono stati gli alunni di diverse scuole, parrocchie e singole persone.</p>
<p style="text-align: justify">Dei <strong>70.000 alberelli</strong> fissati dai promotori del progetto come obiettivo finale, 20.311 sono già stati finanziati nella zona di Kitanga nella diocesi ugandese di Kabale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify"><strong>4.800 piantine</strong> sono state messe a dimora in occasione di una festa organizzata durante il recente viaggio di <strong>Irene Obexer</strong>, Wolfgang Penn e Hubert Hofmann in Uganda.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Anche noi abbiamo partecipato con entusiasmo alla <strong>messa a dimora delle piantine</strong></em> – spiega Irene Obexer – <em>e abbiamo visto con i nostri occhi i frutti positivi di questo progetto. Siamo entusiasti della buona organizzazione, della gioia e della convinzione con cui la parrocchia, con la quale abbiamo avviato questa iniziativa, sta portando avanti il progetto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">I rappresentanti dell’Ufficio missionario hanno potuto visitare la <strong>foresta piantata negli anni passati</strong> e il gruppo altoatesino ha potuto verificare di persona quanto la foresta sia importante per evitare il fenomeno dell’erosione e quanto più fertile sia diventato il terreno grazie alla<strong> presenza delle nuove piante. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Oggi la foresta è in grado di immagazzinare più acqua e fornisce un nuovo habitat a molti animali; il rendimento generato da questo progetto è diventato, inoltre, un’importante fonte di reddito con cui – tra l’altro – è possibile oggi <strong>cofinanziare progetti nei settori sanitario ed educativo.</strong></p>
<p style="text-align: justify">“<em>La sostenibilità, l’impatto positivo sull’ambiente e la resa di questo progetto hanno convinto la popolazione locale, al punto che alcuni hanno avviato progetti simili al nostro</em>”, afferma Obexer. “<em>Impressionante è il grande <strong>senso di responsabilità e la passione</strong> con cui i responsabili in loco stanno portando avanti il progetto e ciò conferma che attraverso questa iniziativa stiamo davvero contribuendo a plasmare un pezzo di futuro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Un albero costa 30 centesimi</b></p>
<p style="text-align: justify">Come si legge sulla pagina web diocesana <a href="http://www.bz-bx.net/it/alberello">www.bz-bx.net/it/alberello</a>, la preparazione del terreno e la cura delle piante costano solo 30 centesimi. Tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione di questa “foresta di vita” ricevono un certificato di ringraziamento. Alle classi scolastiche che aderiscono al progetto viene inviato un regalo legato al tema della sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Non ci interessa raccogliere offerte</em>”, affermano i promotori dell’iniziativa. “<em>Obiettivo di questo progetto è quello di sensibilizzare persone, scuole, <strong>parrocchie, aziende e organizzazioni</strong> affinché investano consapevolmente il loro denaro e contribuiscano così ad una maggiore giustizia eco-sociale. Il contributo finanziario diventa così un vero investimento nel futuro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Non si tratta solo di promuovere la <strong>compensazione di CO<sub>2</sub></strong></em>”, sottolinea Irene Obexer. “<em>Con il denaro generato dall’impiego del legno degli alberi abbattuti è possibile acquistare nuove piante, in linea con il principio della sostenibilità</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-230528" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-scaled.jpg 2560w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-768x512.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/progetto-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra in Ucraina: il 25 marzo le campane in Alto Adige suoneranno per cinque minuti</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/guerra-in-ucraina-il-25-marzo-le-campane-in-alto-adige-suoneranno-per-cinque-minuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 08:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[campane]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore immacoato di Maria]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo muser]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Venerdì 25 marzo papa Francesco consacrerà l'Ucraina e la Russia al Cuore immacolato di Maria. Nella diocesi di Bolzano-Bressanone venerdì alle 12 le campane delle chiese parrocchiali suoneranno per 5 minuti e i fedeli sono invitati a recitare l’Angelus. Il vescovo Ivo Muser sarà in duomo a Bressanone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/campane-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Nella solennità dell’Annunciazione del Signore, <strong>venerdì 25 marzo alle 17 nella basilica di San Pietro il Papa consacrerà i popoli di Ucraina e Russia al Cuore immacoato di Maria</strong> e ha invitato tutti i vescovi del mondo ad unirsi a lui in questa speciale preghiera di intercessione per la pace.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Anche la <strong>diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> si unisce alla rete mondiale di preghiera e <b>alle 12 di venerdì </b>&#8211; come già nel Mercoledì delle ceneri &#8211;<strong> le campane delle chiese parrocchiali suoneranno per cinque minuti. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Tutti i fedeli sono invitati a pregare l&#8217;<strong>Angelus</strong>, che in modo particolare è la preghiera di questa festa. “<em>Con Maria contempliamo il mistero dell&#8217;incarnazione di Dio, attraverso la croce fino alla risurrezione. Con lei preghiamo per il <strong>dono della pace per l&#8217;Ucraina, per la Russia e per tutte le zone di guerra nel mondo</strong></em>“, sottolinea il vescovo Ivo Muser.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nelle due chiese cattedrali di Bressanone e Bolzano la preghiera di consacrazione a Maria sarà recitata con i fedeli alle 12. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>vescovo Muser presiederà la preghiera nel duomo di Bressanone</strong>, che sarà trasmessa anche dalle radio diocesane Radio Sacra Famiglia-inBlu e Radio Grüne Welle. L’intera comunità è invitata a un momento di raccoglimento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Tutte le celebrazioni liturgiche nelle chiese parrocchiali e delle congregazioni religiose sono chiamate a riprendere l&#8217;intenzione del Papa. I fedeli sono invitati anche a seguire attraverso i media l’atto di affidamento a Maria nella<strong> basilica di San Pietro alle 17</strong> (diretta streaming di Vatican News: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=S-aU6oJfnrM">https://www.youtube.com/watch?v=S-aU6oJfnrM</a>).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteggere i fragili e gli anziani: la Diocesi e i Carabinieri di Bolzano insieme contro le truffe</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/proteggere-i-fragili-e-gli-anziani-la-diocesi-e-i-carabinieri-di-bolzano-insieme-contro-le-truffe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 14:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri di bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[fragili]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Presso la Curia vescovile di Bolzano, i carabinieri hanno presentato un nuovo progetto, sviluppato con l&#8217;aiuto della Diocesi di Bolzano-Bressanone, finalizzato a informare meglio la cittadinanza in merito al preoccupante problema delle truffe. Purtroppo la truffa è un reato molto insidioso e difficile da perseguire. Da un lato fa sempre leva sull&#8217;errore o la distrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/truffa-anziana-2-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Presso la <strong>Curia vescovile di Bolzano</strong>, i <strong>carabinieri</strong> hanno presentato un nuovo progetto, sviluppato con l&#8217;aiuto della <strong>Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong>, finalizzato a informare meglio la cittadinanza in merito al preoccupante problema delle <strong>truffe.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Purtroppo la truffa è un reato molto insidioso e difficile da perseguire. Da un lato fa sempre leva sull&#8217;<strong>errore o la distrazione della vittima</strong>, che vengono indotti dal criminale. Dall&#8217;altro, sul lato investigativo, ci sono diversi problemi.</p>
<p style="text-align: justify">Innanzitutto molte truffe<strong> non vengono denunciate per l&#8217;esiguità del danno e/o per la vergogna di andare a denunciare dopo essere stati gabbati.</strong> Chi viene frodato spesso non ricorda poi i dettagli dell&#8217;autore poiché non ritenendolo pericoloso tendenzialmente non rimane impresso nella memoria, rendendo <strong>difficile identificarlo. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Infine il delitto di truffa è <strong>punibile solo a querela di parte</strong> e raramente si riesce a irrogare pene tali da assicurare una pena concreta.</p>
<p style="text-align: justify">La problematica più comune di questi tempi è data dalla <strong>condivisione di dati personali con persone estranee che li possono utilizzare per derubarci.</strong> La chiamata telefonica o l&#8217;email o il messaggio SMS in cui si chiede di fornire le nostre credenziali del conto corrente molto probabilmente ci porteranno a rimanere vittime di truffa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Banche, Poste e altri gestori di servizi mai e poi mai chiederebbero le nostre chiavi d&#8217;accesso per accedere al nostro conto. Ma purtroppo sono molto diffuse anche le truffe porta a porta, per cui nel documento approntato dai carabinieri sono forniti i casi più comuni e gli accorgimenti più immediati per non cadere vittima.</strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;Arma dei carabinieri ha 80 presìdi nel territorio altoatesino e ha una buona capacità di arrivare ai cittadini. <strong>Ma quest&#8217;ultimi difficilmente vanno in caserma se non hanno un problema da risolvere. </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Al contrario moltissimi frequentano le oltre 280 parrocchie della Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> e i parroci costituiscono indubbiamente uno straordinario mezzo di comunicazione nei confronti della cittadinanza.</p>
<p style="text-align: justify">Da qui è nata l&#8217;idea di <strong>sinergia tra le due istituzioni</strong>, nella convinzione che lavorando congiuntamente si possano raggiungere il massimo numero di concittadini.</p>
<p style="text-align: justify">
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