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	<title>Dipartimento alla salute Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Dipartimento alla salute Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Pronto soccorso di Bolzano, nuovo ambulatorio per le cure primarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 06:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio per le cure primarie]]></category>
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		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />È stato presentato il 5 dicembre dall’assessore alla salute Thomas Widmann, l’ambulatorio per le cure primarie e la continuità assistenziale che sarà operativo a partire dal 18 dicembre 2019 presso l&#8217;Ospedale di Bolzano.  Il servizio sarà rivolto essenzialmente ai cosiddetti codici blu e verdi. Presenti all’incontro con la stampa anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-23-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">È stato presentato il 5 dicembre dall’<strong>assessore alla salute </strong>Thomas Widmann, l’<strong>ambulatorio per le cure primarie e la continuità assistenziale </strong>che sarà operativo a partire <strong>dal 18 dicembre 2019</strong> presso l&#8217;Ospedale di Bolzano.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio sarà rivolto essenzialmente ai cosiddetti <strong>codici blu e verdi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Presenti all’incontro con la stampa anche il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer, il primario del reparto di Pronto soccorso, Mario La Guardia, il coordinatore dell’ambulatorio per le cure primarie, Gianni Pontarelli, e la sua vice, Susanna Hofmann.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appropriatezza</strong> <strong>degli accessi al Pronto soccorso</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Con il nuovo servizio</em> &#8211; ha affermato l’assessore <strong>Thomas Widmann</strong> &#8211; <em>vogliamo fare in modo che ogni paziente venga accompagnato ed assistito in maniera appropriata per evitare il <strong>sovraffollamento del Pronto soccorso</strong>, poter assistere le emergenze con urgenza e al contempo dedicare ai casi non urgenti il tempo, l’attenzione e le competenze necessarie</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente i <strong>tempi di attesa</strong> al Pronto soccorso, a causa del sovraffollamento, sono in media di 3 ore e 50 minuti, l’obiettivo, entro il 2020, è quello di dimezzarli. Per ovviare a questa situazione il <strong>Dipartimento alla salute</strong> e<strong> l’Azienda sanitaria</strong> hanno varato una serie di iniziative come, ad esempio, la<strong> compartecipazione </strong>ai costi per i casi non urgenti (codici blu &#8211; 25 euro) che si presentano al Pronto soccorso. &#8220;<em>Il Pronto soccorso</em> – ha aggiunto Widmann &#8211; <em>è un <strong>pilastro dell’assistenza sanitaria</strong> e deve essere libero per le emergenze, che devono poter accedere ad un’assistenza di alta qualità ed appropriata entro tempi minimi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli obiettivi e le patologie interessate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Tutti i pazienti con patologie di competenza della <strong>medicina generale</strong></em> – ha affermato il primario del reparto di Pronto soccorso, <strong>Mario La Guardia</strong> &#8211; <em>valutati in prima battuta dal <strong>triage ospedaliero</strong>, saranno trattati all’interno dell’ambulatorio cure primarie. I pazienti riceveranno assistenza medica e le necessarie prescrizioni di farmaci o prestazioni specialistiche da prenotare al CUPP: se necessario potranno essere anche rimandati al Pronto soccorso. Va ribadito che in questo modo non vogliamo liberarci dei casi meno urgenti perché i loro disturbi non vengono presi sul serio, ma perché il <strong>medico di medicina generale</strong> è il riferimento più idoneo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio sarà offerto da una trentina di medici di medicina generale e dai medici di continuità assistenziale, che si mettono a disposizione per dare supporto ai medici dell’emergenza-urgenza nella gestione degli accessi nelle ore diurne, ogni giorno dalle ore 8 alle ore 20.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La gamma di disturbi che rientreranno nelle competenze del nuovo <strong>ambulatorio</strong> comprendono, ad esempio, dolori alla schiena non dovuti a traumi, disturbi dermatologici (come punture di insetto, dermatiti o rash cutaneo, eritema solare, gonfiore dei linfonodi – sempre in assenza di altre complicazioni), otite, rinite, faringo-tonsillite, raffreddore, gengivite, stomatite, infezioni delle vie urinarie, sostituzione catetere vescicale, gastroenterite acuta non complicata, la stipsi cronica, sindromi influenzali, febbre inferiore a 38 gradi senza complicanze, richiesta di vaccinazione antitetanica, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetto pilota con i medici di famiglia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore generale dell’Azienda sanitaria, <strong>Florian Zerzer</strong>, ha quindi posto l’accento sull’impegno dell’Azienda per il raggiungimento degli obiettivi &#8220;<em>anche attraverso la realizzazione di questo <strong>progetto pilota</strong> mutuato da altre realtà regionali dove, per la prima volta, vi sarà una compresenza, per 12 ore al giorno ed anche durante i fine settimana ed i festivi, all’interno del Pronto soccorso tra i <strong>medici ospedalieri</strong> ed i <strong>medici di famiglia</strong></em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei loro interventi il coordinatore dell’ambulatorio per le cure primarie, <strong>Gianni Pontarelli</strong>, e la sua vice, <strong>Susanna Hofmann, </strong>hanno posto l’accento sull’ottima collaborazione esistente con i medici ospedalieri e con il Pronto soccorso in particolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il compito del nuovo ambulatorio, dove saranno presenti, a turno, una trentina di medici di medicina generale, è quello di ridurre il numero di pazienti che impropriamente si rivolgono al <strong>Pronto soccorso</strong> in una sorta di progetto educativo rivolto alla popolazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spostare l’assistenza dall’ospedale al territorio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Oggi in generale</em> – ha concluso Widmann &#8211; <em>è diffusa una visione di <strong>assistenza sanitaria</strong> troppo incentrata sull’ospedale. Questa concezione va cambiata e l’attenzione va spostata dall’ospedale al territorio. Dobbiamo creare la consapevolezza che per i disturbi lievi, ma anche cronici, il <strong>medico di medicina generale</strong> è il punto di riferimento più opportuno. Il medico di medicina generale ha un ampio spettro di competenze e di prestazioni che può svolgere, e che spesso non conosciamo, ma vanno riconosciuti. Non ogni sintomo richiede una <strong>visita specialistica</strong>, anzi, per la prima diagnosi, avere una preparazione generica è fondamentale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo <strong>ambulatorio per le cure primarie e la continuità assistenziale</strong> viene avviato come progetto pilota biennale.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua attività sarà monitorata e si valuterà eventualmente la sua estensione a tutto il territorio provinciale.</p>
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		<title>Zero compromessi 2020, torna la campagna contro l’alcol</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/zero-compromessi-2020-torna-la-campagna-contro-lalcol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio HANDS]]></category>
		<category><![CDATA[campagna contro l’alcol]]></category>
		<category><![CDATA[campagne informative]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento alla salute]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da alcol]]></category>
		<category><![CDATA[droga psicoattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Forum Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
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		<category><![CDATA[sostanza tossica]]></category>
		<category><![CDATA[Zero compromessi 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Zero compromessi 2020: questa la denominazione della campagna contro l’alcol, organizzata dal Dipartimento alla salute in collaborazione con il Forum prevenzione, presentata il 15 novembre a Palazzo Widmann dall’assessore alla salute, Thomas Widmann, dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer,  dal direttore del Forum prevenzione, Peter Koler, e da Walter Tomsu, direttore dell’ambulatorio HANDS. &#8220;La prevenzione riveste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-58-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="Default" style="text-align: justify;"><strong>Zero compromessi 2020</strong>:<strong> </strong>questa la denominazione della <strong>campagna contro l’alcol</strong>, organizzata dal <strong>Dipartimento alla salute</strong> in collaborazione con il <strong>Forum prevenzione</strong>, presentata il 15 novembre a Palazzo Widmann dall’assessore alla salute, Thomas Widmann, dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Florian Zerzer,  dal direttore del <strong>Forum prevenzione</strong>, Peter Koler, e da Walter Tomsu, direttore dell’ambulatorio HANDS.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">&#8220;<em>La prevenzione riveste un ruolo cruciale nella promozione della salute pubblica. Lo afferma anche il Piano provinciale di prevenzione, e la <strong>prevenzione dell’alcol</strong> ne è una colonna portante. Da oltre 10 anni in <strong>Alto Adige</strong> si punta sulle campagne informative e di sensibilizzazione, ormai conosciute e apprezzate da una larga parte della popolazione</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Thomas Widmann</strong>. il quale ha poi citato alcuni dati positivi ascrivibili anche alle campagne contro l’alcol.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;"><strong>Cala il consumo di alcol tra i giovani</strong></p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Secondo i dati ISTAT  del 2019 <strong>l’Alto Adige è al di sotto della media italiana</strong> per il consumo quotidiano di alcol; è diminuito il <strong>consumo di alcol</strong> tra i <strong>giovani</strong> nella fascia 14-25 anni rispetto al 2004 (da 89% a 76,1% secondo i dati ASTAT, e questa tendenza si vede anche tra i <strong>giovanissimi</strong>.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Nel 2004 il 67,8% dei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 16 anni dichiarava di &#8220;<em>bere a volte</em>&#8220;, nel 2016 il dato è calato al 44,1%, con una riduzione di 23,7 punti percentuali.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Widmann ha quindi aggiunto che &#8220;<em>la <strong>dipendenza da alcol</strong> si può curare ma serve ancora più informazione e sensibilizzazione. È inoltre necessario combattere il tabù e la stigmatizzazione, questo permetterebbe a chi è coinvolto di chiedere aiuto con più facilità. I drammi dovuti all’<strong>abuso di alcol</strong>, e i danni a livello sociale sono enormi &#8211;  parliamo della vita delle persone, delle famiglie – ecco perché il lavoro preventivo non ha prezzo</em>&#8220;.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;"><strong>Prevenzione e aspetti negativi dell&#8217;alcol</p>
<p></strong>&#8220;<em>Da molti ann</em>i &#8211; ha spiegato il direttore generale dell&#8217;Azienda sanitaria <strong>Florian Zerzer</strong> &#8211; <em>i nostri esperti cercano di ridurre le conseguenze negative dell’alcol sulla salute con molteplici azioni ed offerte terapeutiche, cercando di trasmettere un corretto approccio all’alcol anche con il <strong>lavoro di prevenzione</strong>&#8220;</em>.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">&#8220;<em>In Alto Adige vi è la tendenza di sorvolare sugli aspetti negativi dell’alcol</em> &#8211; aggiunge il direttore del Forum prevenzione <strong>Peter Koler</strong> &#8211; <em>e chi produce, vende e serve alcol non è interessato a comunicarne gli effetti collaterali e i rischi, che più che altro vengono minimizzati. La campagna Zero compromessi 2020 ha come oggetto le conseguenze dell’alcol sulla salute, e il design si ispira alle grafiche delle avvertenze sui prodotti del tabacco concentrandosi sui rischi collegati al consumo di alcol</em>&#8220;.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;"><strong>Walter Tomsu</strong>, direttore dell’<strong>ambulatorio HANDS</strong> ha quindi fornito una serie di dati ed informazioni di carattere clinico, gran parte dei quali elaborati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">&#8220;<em>A livello mondiale</em> &#8211; ha spiegato &#8211; <em>nel 2016 si sono verificati circa 3 milioni di decessi legati in maniera diretta o indiretta al consumo di alcol. Il messaggio clinico è chiarissimo: l’alcol è una <strong>sostanza tossica</strong> che danneggia potenzialmente quasi tutte le cellule e provoca problemi epatici, cardiovascolari, intestinali, neurologici, neurologici, psichiatrici, incidenti, violenza e reati contro la legge. L’alcol è una vera e propria <strong>droga psicoattiva</strong> a tutti gli effetti</em>”.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;"><strong>La campagna Zero compromessi</strong></p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">La campagna Zero compromessi, finanziata da Ripartizione provinciale Sanità e Azienda Sanitaria, è realizzata dal Forum Prevenzione.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Il simbolo di riconoscimento è un punto esclamativo bianco sullo sfondo di un tappo corona rosso.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Secondo i dati ASTAT (2019) il 33% degli altoatesini conosce la campagna e di questi, 9 su 10 concordano con il messaggio che vuole dare.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Sul portale web di <a href="http://www.zerocompromessi.it/" target="_blank" rel="noopener">Zero compromessi</a> si trovano approfondimenti relativi alla campagna, oltre ad un questionario di autovalutazione sul consumo di alcol, consigli per festeggiare in maniera responsabile e l’applicazione <strong>Shuttle Finder</strong> che permette di trovare un <strong>taxi</strong> in modo semplice e veloce. Il sito contiene inoltre un elenco di centri di consulenza in <strong>Alto Adige</strong> ed uno strumento di consulenza online.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">La campagna viene ampliata da oltre 100 cartelli stradali in tutto il territorio altoatesino recanti il messaggio &#8220;<strong>!Chi guida non beve</strong>&#8220;.</p>
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