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	<title>Diversità sul posto di lavoro Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Diversità sul posto di lavoro Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Diversità sul posto di lavoro: confronto con l&#8217;economia all’Eurac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 16:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[confronto con l'economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il 13% delle persone occupate in Alto Adige è di origine straniera e questa percentuale è destinata a crescere negli anni a venire. Come affrontano questo tema le imprese locali e quali strumenti possono favorire la partecipazione e la crescita professionale di lavoratori e lavoratrici in ambienti di lavoro dove la diversità è ormai la norma? Il tema è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/Diversity-management_200-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il <strong>13% delle persone occupate in Alto Adige</strong> è di <strong>origine straniera</strong> e questa percentuale è destinata a crescere negli anni a venire. Come affrontano questo tema le imprese locali e quali strumenti possono favorire la partecipazione e la crescita professionale di lavoratori e lavoratrici in ambienti di lavoro dove la diversità è ormai la norma?</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema è stato al centro del <strong>workshop</strong> organizzato il 1° febbraio presso l&#8217;<strong>Eurac</strong> di Bolzano, alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo economico locale. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati di uno studio esplorativo condotto dal centro di ricerca sul tema del “<strong>diversity managemen</strong>t” e si è aperto il confronto con gli attori economici del territorio per raccogliere le loro esperienze e le loro preoccupazioni su questo tema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo studio ha coinvolto le imprese locali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, commissionato dal <strong>Servizio provinciale di coordinamento per l’integrazione</strong>, aveva l’obiettivo di esplorare gli strumenti che possono favorire l’inserimento e la carriera delle persone con esperienze migratorie. <strong>Per questo è stato chiesto a imprese locali, associazioni di categoria e istituzioni pubbliche</strong> come percepiscono la diversità al proprio interno e quali strategie mettono in atto per gestirla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il quadro che emerge è diversificato</strong>: “<em>Le imprese hanno a che fare ogni giorno con le diversità del proprio personale e sono quindi ben consapevoli delle molte dimensioni di questo concetto: genere, lingua, origine, ma anche età, disabilità, educazione, religione e orientamento sessuale”</em>, ha spiegato <strong>Johanna Mitterhofer</strong>, che assieme a <strong>Marzia Bona</strong> e <strong>Verena Wisthaler</strong> ha curato lo studio per <strong>Eurac research</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Esiste però una gerarchia nel modo in cui queste diverse dimensioni sono percepite e gestite. Laddove esistono normative, le aziende si muovono agilmente. Per la diversità legata al <strong>background migratorio</strong>, invece, le difficoltà sono maggiori</em>”. Lo studio mette in luce come <strong>queste difficoltà siano per lo più legate alla burocrazia</strong> e riguardano ad esempio i permessi di soggiorno ed il riconoscimento dei titoli di studio. Ma pesano anche i pregiudizi, che limitano le possibilità di impiego per chi ha un background migratorio visibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una soluzione è rappresentata dal &#8220;diversity management&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una possibile soluzione viene dall’approccio del diversity management, il cui valore aggiunto è coniugare benefici per le imprese e per le persone che vi lavorano. “<em>Gestendo le diversità in maniera proattiva, le imprese riescono a essere più competitive</em> – <em>non solo grazie all’innovazione, ma anche perché la clientela è sempre più attenta ai valori etici e premia le aziende che li rispettano. Per chi lavora in azienda, i vantaggi hanno a che fare con il poter essere supportati nell’inserimento a 360 gradi, compresa la sfida del trovare alloggio in provincia, ma anche l’accesso a formazioni, mentorship e altre attività che rendono il gruppo di lavoro davvero coeso e quindi più efficiente”</em>, <strong>ha spiegato Marzia Bona</strong>, ricercatrice dell’Istituto per lo sviluppo regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">A livello nazionale, la <strong>Carta per le Pari Opportunità</strong> offre riferimenti utili in termini di buone pratiche da adottare, possibilità di mettersi in rete con altre imprese che affrontano sfide simili per imparare attraverso il confronto. Dal canto loro, <strong>le aziende e le associazioni di categoria hanno mostrato interesse verso il tema</strong>, auspicando ulteriori opportunità di confronto con le istituzioni e formazione per il proprio personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di ricerca proseguirà ora grazie alla collaborazione tra <strong>Eurac research</strong> ed <strong>AFI-IPL</strong>, per cogliere la prospettiva di lavoratori e lavoratrici sulle diversità all’interno delle imprese e l’efficacia con cui le aziende affrontano questo tema. <strong>Il gruppo di lavoro informale</strong>, che si è costituito in questa prima parte del percorso, <strong>è aperto ad attori privati, pubblici e del terzo settore</strong> che siano interessati a condividere i prossimi passi verso una società in cui la diversità diventi sempre più un valore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Contatti</strong>: <strong>Servizio coordinamento integrazione</strong> <a href="mailto:coordinamento-integrazione@provincia.bz.it" target="_blank" rel="noopener">coordinamento-integrazione@provincia.bz.it</a>;  Link alla pagina di progetto per scaricare il rapporto: <a href="https://www.eurac.edu/it/institutes-centers/istituto-per-lo-sviluppo-regionale/projects/dimapab" target="_blank" rel="noopener">https://www.eurac.edu/it/institutes-centers/istituto-per-lo-sviluppo-regionale/projects/dimapab</a>.</p>
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