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	<title>edilizia sociale Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>edilizia sociale Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>La Giunta provinciale ha stanziato i finanziamenti per l&#8217;edilizia sociale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/la-giunta-provinciale-ha-stanziato-i-finanziamenti-per-ledilizia-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2023 13:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[giunta provinciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nella seduta di oggi (4 aprile) la Giunta provinciale si è occupata di due delibere in materia di edilizia sociale, presentate dall’assessora competente, Waltraud Deeg. Una delle due delibere determina i fondi del contributo provinciale in base al tipologia di utilizzo. All&#8217;inizio di febbraio del 2022, la Giunta provinciale aveva stabilito il programma pluriennale per l&#8217;edilizia sociale, e ora segue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/04/Wohnbau_Corrent-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Nella seduta di oggi (4 aprile) la <strong>Giunta provinciale </strong>si è occupata di due delibere in materia di <strong>edilizia sociale</strong>, presentate dall’assessora competente, <strong>Waltraud Deeg</strong>. Una delle due delibere determina i fondi del contributo provinciale in base al tipologia di utilizzo. All&#8217;inizio di febbraio del 2022, la Giunta provinciale aveva stabilito il <span style="color: #0000ff"><a style="color: #0000ff" href="https://news.provincia.bz.it/it/news/edilizia-agevolata-approvato-il-programma-pluriennale-d-intervento" target="_blank" rel="noopener">programma pluriennale per l&#8217;edilizia sociale</a></span>, e ora segue l&#8217;assegnazione alle diverse misure di sovvenzione suddivise tra i gruppi linguistici.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>In totale sono disponibili 39,6 milioni di euro</strong> per le tipologie di intervento relative alla costruzione, all’acquisto ed al recupero di prime case. Di questi, circa <strong>il 95% andrà a beneficio dei cittadini dell&#8217;UE, mentre il 5% è riservato a cittadini extracomunitari.</strong> Circa 27,6 milioni di euro sono contributi a fondo perduto per l&#8217;acquisto e la nuova costruzione di prime abitazioni, mentre 12 milioni di euro sono destinati a contributi per ristrutturazioni e per recuperi edilizi  convenzionati.</p>
<p style="text-align: justify">Con una seconda delibera sono stati assegnati gli appartamenti dell&#8217;<strong>Istituto per l&#8217;edilizia sociale (Ipes) </strong>disponibili nel 2023. <strong>In totale saranno assegnati 372 appartamenti</strong>, di cui il 93,2% (pari a 323 alloggi) sarà destinato a inquilini dell&#8217;Unione Europea, mentre il 6,7% (46 appartamenti) sarà assegnato a cittadini di Paesi non appartenenti all’UE.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Edilizia sociale: collaborazione a vantaggio di tutti</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/edilizia-sociale-collaborazione-a-vantaggio-di-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 10:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[conferimento degli appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />L&#8217;assessora provinciale all&#8217;edilizia sociale, Waltraud Deeg, ha recentemente scambiato opinioni sulle possibilità di una buona collaborazione tra l&#8217;Amministrazione pubblica e gli ingegneri locali con i componenti del Consiglio dell&#8217;Ordine degli ingegneri. Nel corso dell&#8217;incontro, l&#8217;assessora Deeg ha illustrato il vasto programma dell&#8217;Istituto per l&#8217;edilizia sociale (Ipes). In questo contesto, nelle ultime settimane sono stati messi a gara [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230308_Ingenieurkammer-Deeg-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L&#8217;assessora provinciale all&#8217;edilizia sociale, <strong>Waltraud Deeg</strong>, ha recentemente scambiato opinioni sulle possibilità di una buona collaborazione tra l&#8217;Amministrazione pubblica e gli ingegneri locali con i componenti del <strong>Consiglio dell&#8217;Ordine degli ingegneri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell&#8217;incontro, l&#8217;assessora Deeg ha illustrato il vasto programma dell&#8217;<strong>Istituto per l&#8217;edilizia sociale (Ipes)</strong>. In questo contesto, nelle ultime settimane sono stati messi a gara investimenti per <strong>35 milioni di euro </strong>e altre gare sono in preparazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;In qualità di assessora competente ho ritenuto importante garantire il finanziamento dell’Ipes nel lungo periodo, al fine di portare avanti due cose attraverso il programma di costruzione: da un lato, la qualità abitativa per gli inquilini viene aumentata, dall&#8217;altro, l’Ipes dà importanti impulsi alle imprese edili locali, il che è di grande importanza soprattutto in tempi come questi</em>&#8220;, <strong>ha spiegato Deeg durante l&#8217;incontro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente dell&#8217;Ordine degli ingegneri, <strong>Claudio Sartori</strong>, la consigliera, <strong>Marlene Rinner</strong>, e il vicepresidente, <strong>Michael Pfeifer</strong>, hanno espresso il loro apprezzamento e hanno assicurato il loro sostegno a questo e ad altri progetti simili promossi dall&#8217;Ipes.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno poi richiamato l&#8217;attenzione sui <strong>problemi sorti a seguito degli improvvisi aumenti dei prezzi dello scorso anno.</strong> In questo contesto l&#8217;assessora Waltraud Deeg si è offerta di promuovere un incontro diretto con i dirigenti dell&#8217;Ipes, proposta che è stata accolta accolto molto positivamente dalla delegazione dell&#8217;Ordine degli ingegneri.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assessora ha inoltre espresso la propria soddisfazione per la presenza di tre donne nel consiglio dell’Ordine composto da 11 persone. L&#8217;Ipes è attualmente gestito da un Consiglio di amministrazione nel quale oltre alla presidente, <strong>Francesca Tosolini</strong>, sono presenti la consigliera, <strong>Sabine Fischer</strong>, ed il vicepresidente, <strong>Heiner Schweigkofler</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edilizia sociale, Vienna un modello per l&#8217;Alto Adige</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/edilizia-sociale-vienna-un-modello-per-lalto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 06:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />I contributi per la casa e l&#8217;edilizia sociale sono due problemi ben noti in Alto Adige. La città di Vienna sta mostrando come l&#8217;edilizia sociale può essere regolata in modo che non solo le famiglie più bisognose, ma anche la maggior parte dei cittadini possano beneficiarne. Questa settimana il consigliere provinciale Franz Ploner si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Franz-Ploner-Wien-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>I contributi per la casa e l&#8217;edilizia sociale sono due problemi ben noti in Alto Adige</strong>. La città di Vienna sta mostrando come l&#8217;<strong>edilizia sociale</strong> può essere regolata in modo che non solo le famiglie più bisognose, ma anche la maggior parte dei cittadini possano beneficiarne.</p>
<p style="text-align: justify">Questa settimana il consigliere provinciale <strong>Franz Ploner si è recato a Vienna con la quarta commissione legislativa</strong> per vedere sul campo come funziona il sistema della capitale austriaca e poter apportare miglioramenti al disegno di legge proposto dall&#8217;<strong>assessora Deeg. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Mettendo a confronto il sistema di edilizia sociale della città di Vienna con quello della nostra provincia emergono le <strong>evidenti debolezze della politica abitativa in Alto Adige negli ultimi decenni</strong>.  Basti pensare che a Vienna, il fatto di non avere una casa di proprietà non è considerato un tabù.</p>
<p style="text-align: justify">Per anni, infatti, <strong>l&#8217;edilizia pubblica è stata una priorità politica e il risultato è che il 75% dei viennesi vive in affitto</strong> e la città sostiene anche la classe media e non solo le famiglie più bisognose, mentre in Alto Adige il 70% ha una casa di proprietà e gli affitti sono troppo cari e poco attraenti, soprattutto per i giovani.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Mentre qui in Alto Adige un alloggio in affitto di breve durata con canoni elevati non è attraente per la popolazione, Vienna si affida principalmente a sussidi per l&#8217;alloggio legati alla proprietà e allo stesso tempo ad affitti permanenti, cioè ad affitti che rimangono invariati a partire dalla prima dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal fatto che in futuro si abbia un reddito maggiore</em>&#8220;, <strong>spiega il consigliere provinciale Franz Ploner. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Probabilmente la più grande differenza nella<strong> politica abitativa tra l&#8217;Alto Adige e Vienna</strong> è che nella capitale austriaca <strong>il tetto massimo di reddito per un alloggio in affitto per una persona che vive sola è poco meno di 4.000 euro netti al mese</strong>, mentre in Alto Adige questo valore corrisponde a meno della metà.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>In Alto Adige, la classe media è tagliata fuori dall&#8217;edilizia sociale, che è principalmente indirizzata alle persone più bisognose, e i quartieri residenziali misti sono un miraggio. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Dovremmo prendere esempio da Vienna e puntare maggiormente sull&#8217;edilizia pubblica e sugli affitti a lungo termine accessibili a una platea più ampia di cittadine e cittadini&#8221;,</em> <strong>riassume Franz Ploner</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riforma Ipes, rinviata la trattazione della legge. Team K: &#8220;Il buon senso ha prevalso&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/riforma-ipes-rinviata-la-trattazione-della-legge-team-k-il-buon-senso-ha-prevalso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2022 13:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge 104]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[franz ploner]]></category>
		<category><![CDATA[parti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma Ipes]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Su richiesta di Franz Ploner, la quarta commissione legislativa ha votato il rinvio della trattazione del disegno di legge 104 (“Edilizia residenziale pubblica e sociale”), che oggi avrebbe dovuto essere approvato. “I tempi non erano maturi: gli esperti delle parti sociali non erano stati coinvolti a dovere nella stesura del testo, che troppo demanda all’arbitrio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Franz-Ploner-OKOK-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><span lang="IT">Su richiesta di <strong>Franz Ploner</strong>, la quarta commissione legislativa ha votato il<strong> rinvio della trattazione del disegno di legge 104</strong> (“Edilizia residenziale pubblica e sociale”), che oggi avrebbe dovuto essere approvato. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="IT"><i>“I tempi non erano maturi: <strong>gli esperti delle parti sociali non erano stati coinvolti</strong> <strong>a dovere nella stesura del testo</strong>, che troppo demanda all’arbitrio della Giunta provinciale. Il rinvio è una scelta saggia”</i>, dichiara soddisfatto Ploner.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="IT">La riforma dell’Ipes è ancora un cantiere aperto, troppi i punti importanti non affrontati con chiarezza e lasciati indeterminati<strong> in attesa che la Giunta intervenga con regolamenti di esecuzione che bypasserebbero il Consiglio provinciale.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="IT"> L’Afi/Ipl e il tavolo di esperti che ha riunito per approfondire la materia </span><a href="http://afi-ipl.org/wp-content/uploads/2022-03-30-Documento-Una-valutazione-in-11-punti.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="IT">ne conta almeno undici</span></a><span lang="IT">.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="IT"> <i>“Il passo indietro della maggioranza è sicuramente positivo, ora è il momento di ascoltare anche le <strong>proposte che arrivano dall’opposizione e dalle parti sociali</strong>”</i>, commenta Franz Ploner. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span lang="IT">Ma non solo: la stessa commissione ha organizzato un utile viaggio-studio a Vienna per i primi di maggio, proprio per conoscere da vicino un<strong> modello di gestione dell’edilizia sociale che è considerata una <i>best practice</i> a livello europeo</strong> e che potrà fornire spunti importanti nella stesura della legge.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ipes, un prevedibile caos. Team K: &#8220;La legge in commissione ambigua ed incompleta&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/ipes-un-prevedibile-caos-team-k-la-legge-in-commissione-ambigua-ed-incompleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 11:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[franz ploner]]></category>
		<category><![CDATA[ipes]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabeth Rieder]]></category>
		<category><![CDATA[team k]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Mercoledì sarà discussa nella relativa commissione legislativa la nuova legge sull’Ipes. Il Team K ne chiede la sospensione per modificare il testo. "Con questa versione della legge non è possibile lavorare", sostiene Franz Ploner, uno dei membri della commissione.

 ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Maria-Rieder-Franz-Ploner-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT">Quella dell’<strong>edilizia sociale</strong> era stata annunciata come una delle grandi riforme di questa legislatura, ma finora con scarsi risultati. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT">Una prima parte della legge sta arrivando in commissione ma, sostiene <strong>Franz Ploner</strong>, <i>&#8220;per come è scritta, al momento la legge contiene <strong>molte ambiguità</strong> e inoltre molti aspetti importanti sono trattati con regolamenti di esecuzione della Giunta provinciale&#8221;</i>. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT">La legge <strong>non fornisce indicazioni dettagliate sui criteri di assegnazione, sulla determinazione dell&#8217;affitto e su molti altri aspetti</strong>. In totale, il disegno di legge fa riferimento 21 volte a regolamenti di esecuzione della Giunta. </span><span lang="IT">Già con la legge urbanistica questo approccio ha causato un grande caos e a tutt&#8217;oggi <strong>mancano i regolamenti di esecuzione, con gli iter rallentati o addirittura bloccati. </strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT"><i>&#8220;Siamo particolarmente critici sul fatto che la Giunta provinciale voglia redigere da sola i regolamenti <strong>senza coinvolgere le parti sociali</strong>&#8220;</i>, aggiunge <strong>Maria Elisabeth Rieder. </strong></span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT">Franz Ploner porterà quindi diversi <strong>emendamenti</strong> in commissione a nome del Team K, con l’obiettivo di prendere in considerazione diversi interlocutori per la stesura dei regolamenti di attuazione. </span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT"><i>&#8220;Ci chiediamo anche se l&#8217;Ipes non sia completamente oberato da questa pletora di compiti&#8221;, </i>continua Ploner, che proporrà quindi alla commissione legislativa di sospendere l&#8217;esame del disegno di legge <i>&#8220;in modo da<strong> arrivare a una legge praticabile</strong>, leggibile e implementabile per la nostra provincia&#8221;</i>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal" style="text-align: justify"><span lang="IT"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Persone senza fissa dimora ed edilizia sociale, dialogo con Vienna</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/persone-senza-fissa-dimora-ed-edilizia-sociale-dialogo-con-vienna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 14:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo con Vienna]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[persone senza fissa dimora]]></category>
		<category><![CDATA[Waltraud deeg]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Strategie e modelli in materia di alloggi e assistenza alle persone senza fissa dimora al centro di un confronto avvenuto in videoconferenza tra l’assessora al sociale Waltraud Deeg e Peter Hacker, assessore ad affari sociali, salute e sport della città di Vienna. Al dialogo hanno preso parte anche Anita Bauer, ad del Fondo sociale di Vienna, e Kurt Gutlederer, direttore del Dipartimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/05/call-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Strategie e modelli in materia di alloggi e assistenza alle <strong>persone senza fissa dimora</strong> al centro di un confronto avvenuto in videoconferenza tra l’assessora al sociale <strong>Waltraud Deeg</strong> e <strong>Peter Hacker</strong>, assessore ad affari sociali, salute e sport della città di Vienna.</p>
<p style="text-align: justify;">Al dialogo hanno preso parte anche <strong>Anita Bauer</strong>, ad del Fondo sociale di Vienna, e <strong>Kurt Gutlederer</strong>, direttore del Dipartimento di assistenza alle persone prive di dimora. Per quanto riguarda il mercato degli affitti e per il modo in cui viene affrontato il fenomeno dei <strong>senzatetto</strong> e delle persone prive di dimora, <strong>Vienna</strong> è considerata un modello di best practice a livello europeo. La città da molti anni ha sviluppato un modello di assistenza su più livelli per sostenere le <strong>persone prive di dimora</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle chiavi del successo di Vienna è l&#8217;<strong>edilizia popolare</strong> che può contare su 250.000 appartamenti, cosa che consente di avere affitti a prezzi accessibili. &#8220;<em>Anche se le condizioni sono in parte diverse, possiamo imparare molto dal modello viennese. Stiamo lavorando ad un disegno di legge sull&#8217;<strong>edilizia sociale</strong> che ha lo scopo di apportare miglioramenti alla situazione in Alto Adige</em>&#8220;, <strong>afferma Deeg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Hacker ha riferito che un&#8217;analisi della situazione di <strong>Vienna</strong> aveva dimostrato che le persone non potevano essere condotte verso una vita indipendente abitando da sole. L’abitare e l’asssistenza dovrebbero avvenire in parallelo. L’<strong>assistenz</strong>a, cioè, dovrebbe avvenire nella stessa abitazione dove risiedono le persone in difficoltà. Hacker ha sottolineato che questo è uno dei pilastri delle  politiche sociali della città di Vienna. Anita Bauer e Kurt Gutlederer hanno illustrato il modello <strong>Housing First</strong>, la cui implementazione ed espansione è attualmente all‘ordine del giorno anche in Alto Adige.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Housing First è particolarmente efficace quando non si tratta solo di garantire l’<strong>appartamento</strong> in sè, ma anche di un valido supporto professionale di cura per le persone che ne hanno bisogno. <em>&#8220;La conversazione con il mio omologo viennese e gli esperti del F<strong>ondo sociale di Vienna</strong> ha mostrato che non esiste un modello unico per affrontare la questione delle persone <strong>senzatetto</strong> e <strong>senza fissa dimora</strong>, ma che devono essere sempre prese in considerazione le diverse situazioni individuali. Continueremo il confronto con Vienna per acquisire importanti impulsi per migliorare il modello altoatesino e consolidare così la nostra rete sociale in questo settore</em>&#8220;, conclude l&#8217;assessora <strong>Waltraud Deeg</strong>.</p>
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		<title>Edilizia sociale: 129 nuovi alloggi entro il 2022</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/edilizia-sociale-129-nuovi-alloggi-entro-il-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 06:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[ipes]]></category>
		<category><![CDATA[Laives]]></category>
		<category><![CDATA[lana]]></category>
		<category><![CDATA[merano]]></category>
		<category><![CDATA[risanamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-300x298.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-768x763.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815.jpg 793w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sono 13.400 gli alloggi di proprietà dell&#8217;IPES concessi a canone agevolato. Entro il 2022, in 35 comuni altoatesini, ne saranno realizzati altri 129. Lo ha deciso ieri (16 ottobre) la Giunta provinciale approvando il programma di costruzione dell’Istituto per l’edilizia sociale per gli anni 2018-2022. La scorsa settimana la delibera aveva ottenuto il via libera del Consorzio dei Comuni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-300x298.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-768x763.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/ospedale-e1539756706815.jpg 793w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Sono 13.400 gli <strong>alloggi</strong> di proprietà dell&#8217;<strong>IPES</strong> concessi a canone agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Entro il 2022, in 35 comuni altoatesini, ne saranno realizzati altri 129.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha deciso ieri (16 ottobre) la Giunta provinciale approvando il programma di costruzione dell’Istituto per l’<strong>edilizia sociale</strong> per gli anni 2018-2022.</p>
<p style="text-align: justify;">La scorsa settimana la delibera aveva ottenuto il via libera del Consorzio dei Comuni.<em> &#8220;Attraverso la realizzazione del programma l’istituto potrà concedere nuove <strong>abitazioni</strong> a costi accessibili e migliorare la qualità della vita alle <strong>famiglie</strong> che vi andranno ad abitare</em>&#8220;, afferma l’assessore all’edilizia sociale. &#8220;<em>I nuovi alloggi – aggiunge – saranno realizzati seguendo criteri precisi facendo attenzione a dare la priorità ai luoghi in cui vi è maggiore bisogno&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il fabbisogno di <strong>alloggi</strong> viene determinato in base alle domande di assegnazione presentate nei singoli comuni. La maggior parte delle abitazioni sarà realizzata nei comuni ad alta tensione abitativa, e cioè <strong>Bolzano</strong>, <strong>Merano</strong>, <strong>Laives</strong>, <strong>Lana</strong> e <strong>Appiano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una quota di alloggi sarà costruita anche nei comuni a rischio spopolamento e in quelli ad alta vocazione turistica, dove c’è particolare bisogno di mettere a disposizione <strong>case</strong>ad un prezzo accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’assessore all’edilizia la possibilità di costruire nuovi alloggi &#8220;<em>dipende anche dalle superfici che devono essere messe a disposizione da parte dei Comuni&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni scorsi una particolare attenzione è stata riposta nel <strong>risanamento </strong>degli alloggi esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra il 2014 e il 2017 sono state ristrutturate ben 1.591 abitazioni. Quelle costruite ex novo, invece, sono state 202.</p>
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