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	<title>Emergenza Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Emergenza Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>112: il numero europeo per il pronto intervento in caso di emergenza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/112-il-numero-europeo-per-il-pronto-intervento-in-caso-di-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2022 08:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[112]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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		<category><![CDATA[pronto intervento]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Notruf &#8211; Emergenza&#8220;: sono 21 i dipendenti che lavorano alla Centrale provinciale d’emergenza di Bolzano. In qualità di Call Taker &#8211; termine tecnico che identifica colui che riceve la chiamata di soccorso, la processa e ne elabora una emergenza codificata &#8211; questi operatori rispondono alla chiamata e allo stesso tempo vedono la sua origine sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/BerenziCalltakerVerkleinert-Foto©MajaClara-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">&#8220;<strong>Notruf &#8211; Emergenza</strong>&#8220;: sono 21 i dipendenti che lavorano alla <strong>Centrale provinciale d’emergenza</strong> di Bolzano. In qualità di <strong>Call Taker</strong> &#8211; termine tecnico che identifica colui che riceve la chiamata di soccorso, la processa e ne elabora una emergenza codificata &#8211; questi operatori rispondono alla chiamata e allo stesso tempo vedono la sua origine sul proprio schermo.</p>
<p style="text-align: justify">Le postazioni al <strong>Centro provinciale di</strong> <strong>Protezione Civile</strong> di viale Druso 116 a Bolzano sono presidiate 24 ore su 24, chiedendo innanzitutto a chi telefona: &#8220;<em>Dove sei? Puoi descrivere quello che è successo</em>?&#8221;. Durante la chiamata, gli operatori compilano un <strong>modulo</strong> con le prime informazioni e lo trasmettono al Servizio di soccorso o alla Centrale dei vigili del fuoco nelle stanze adiacenti, a seconda dei casi. Questi ultimi raccolgono ulteriori dettagli sul fatto e inviano i veicoli di emergenza sul posto.</p>
<p style="text-align: justify">Dall&#8217;introduzione del <strong>Numero di Emergenza Unico Europeo</strong> il 17 ottobre 2017, anche l&#8217;Alto Adige fa parte del <strong>sistema transnazionale</strong> di chiamate di emergenza in tutti gli <strong>Stati membri dell&#8217;Unione Europea</strong> e oltre: con il numero 112 si contatta una centrale di controllo che allerta le organizzazioni di soccorso competenti a seconda del tipo di emergenza. Nel 2009, vista la data che contiene il numero di emergenza (11.2.), il Parlamento europeo ha dichiarato l&#8217;11 febbraio la <strong>Giornata europea del</strong> <strong>Numero di Emergenza Unico Europeo 112</strong> per rendere più visibile la sua validità a livello europeo e i suoi benefici.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Risultato dell&#8217;Autonomia politica</strong></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;introduzione di questo numero unico d&#8217;emergenza, sottolinea l&#8217;assessore provinciale alla protezione civile, <strong>Arnold Schuler</strong>, è una conquista politica legata all&#8217;Autonomia: &#8220;<em>Per l&#8217;Alto Adige e il Trentino abbiamo ottenuto con una deroga che il servizio potesse essere istituito in un bacino d&#8217;utenza con solo un milione di abitanti. Inoltre, le due Province di Trento e Bolzano possono gestire da sole l&#8217;organizzazione del servizio</em>&#8220;. Conoscere questo numero di emergenza unico serve alla sicurezza di tutti i cittadini, sottolinea il direttore dell&#8217;Agenzia per la Protezione civile, <strong>Klaus Unterweger </strong>&#8220;<em>perché in un&#8217;emergenza ogni minuto conta, e chiamare il 112 senza indugio può salvare delle vite</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Scremato il 30 per cento delle chiamate: non sono emergenze</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel 2019 la Centrale provinciale d&#8217;emergenza ha risposto a <strong>235.677 chiamate</strong>, nel 2020 le chiamate sono state 226.907 e nel 2021 sono state 221.214, riferisce <strong>Paolo Berenzi</strong>, il coordinatore della Centrale provinciale d&#8217;emergenza: in media sono state raccolte 610 chiamate al giorno, di cui circa il 68 per cento è stato inoltrato per un intervento delle organizzazioni di soccorso o dei vigili del fuoco, mentre il 32 per cento ha richiesto un intervento delle Forze dell&#8217;ordine (Carabinieri, Polizia). Circa il 30 per cento delle chiamate che non sono emergenze vengono filtrate. La durata media della chiamata è stata di 49 secondi: il tempo necessario per registrare ciò di cui il chiamante ha bisogno, per registrare i dati e per inoltrarli alla Centrale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Numero d&#8217;emergenza per le urgenze</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il numero di emergenza 112 dovrebbe essere utilizzato solo in caso di vera emergenza, perché le chiamate inutili bloccano le linee per le chiamate di emergenza veramente importanti e urgenti, sottolinea il primario di medicina d&#8217;urgenza, <strong>Marc Kaufmann</strong>: il 112 va chiamato in caso di incidenti o incendi, o se qualcuno si trova in un&#8217;emergenza acuta e potenzialmente pericolosa per la vita, per esempio in caso di gravi ferite o ustioni, incoscienza, sintomi che indicano un ictus (paralisi acuta, compromissione della vista o della parola) o un attacco cardiaco (forte oppressione al petto, sudore freddo), shock anafilattico o grave mancanza di respiro. Anche se la situazione non è chiara, ma potrebbe essere in pericolo la vita, bisogna chiamare il 112. Inoltre il 112 deve essere chiamato quando è necessaria l&#8217;assistenza delle Forze di pubblica sicurezza, quando qualcuno si sente minacciato, è in pericolo o esposto a un crimine, o osserva altri che si trovano in tali situazioni.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Un&#8217;ampia rete di organizzazioni di emergenza</strong></p>
<p style="text-align: justify">In Alto Adige un gran numero di organizzazioni sono pronte a intervenire in caso di emergenza: <strong>306 corpi di vigili del fuoco volontari </strong>a livello provinciale e un corpo di <strong>vigili del fuoco professionali</strong> con sede a Bolzano, <strong>55 gruppi di soccorso alpino</strong> nell&#8217;<strong>Alpenverein Südtirol AVS</strong> e nel<strong> Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS</strong>, 38 ambulanze di <strong>Croce Bianca </strong>e <strong>Croce Rossa</strong>, First responder, soccorritori sul posto, assistenza spirituale, 5 gruppi di lavoro del <strong>Soccorso acquatico </strong>altoatesino, 5 gruppi di lavoro della <strong>Federazione Unità Cinofile da Soccorso Alto Adige</strong>. L&#8217;<strong>elisoccorso</strong> altoatesino con i due elicotteri d&#8217;emergenza <strong>Pelikan 1</strong> con base a Bolzano e <strong>Pelikan 2</strong> con base a Bressanone è supportato stagionalmente dal <strong>Pelikan 3</strong>, che dal febbraio 2020 è di stanza a Lasa, e dall&#8217;<strong>Aiut Alpin Dolomites</strong> con base a Pontives in Val Gardena. Inoltre, il Reggimento di Aviazione dell&#8217;Esercito <strong>Altair</strong>, così come la<strong> Polizia di Stato</strong>, i <strong>Carabinieri </strong>e la<strong> Guardia di Finanza</strong> sono pronti a essere sul posto il più rapidamente possibile e di intervenire in caso di emergenza.</p>
<p style="text-align: justify">In Alto Adige, la Centrale provinciale d&#8217;emergenza è gestita dall&#8217;Azienda Sanitaria per quanto riguarda il personale e dall&#8217;Agenzia per la Protezione Civile per quanto riguarda la tecnica. Anche la sede si trova presso l&#8217;Agenzia per la Protezione Civile, nelle immediate vicinanze della Centrale provinciale di emergenza. La Centrale provinciale d&#8217;emergenza con il numero d&#8217;emergenza 118 per il servizio di soccorso e salvataggio in montagna in Alto Adige era attiva dal novembre 1993. Dal 2003 in poi, i numeri di emergenza 118 e 115 sono confluiti nella Centrale provinciale d&#8217;emergenza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>112: gratuito e senza prefisso</strong></p>
<p style="text-align: justify">Il 112 è gratuito e può essere chiamato da un telefono cellulare o fisso<strong> senza prefisso</strong>. Il 112 può sempre essere rintracciato, anche se chi chiama ha attivato la funzione &#8220;numero nascosto&#8221;. Le chiamate che non sono vere chiamate d&#8217;emergenza non vengono inoltrate alle centrali operative. Così questi centri sono sgravati e possono concentrarsi sulle vere operazioni di soccorso.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;app<strong> &#8220;Where Are U&#8221;</strong> offre un supporto in caso di emergenza: questa applicazione trasmette automaticamente i dati del chiamante e la sua posizione, così da garantire un risparmio di tempo al momento della risposta. Qualora il chiamante per qualche ragione non possa parlare, la funzione &#8220;Chiamata muta&#8221; consente all&#8217;operatore della Centrale 112 di ricevere ulteriori informazioni utili al soccorso.</p>
<p style="text-align: justify">A quali domande bisogna rispondere quando arriva una chiamata? Cosa bisogna fare sulla scena dell&#8217;incidente? Dettagli sul numero di emergenza sono consultabili alla <a href="https://www.provincia.bz.it/sicurezza-protezione-civile/protezione-civile/chiamare-i-soccorsi.asp" target="_blank" rel="noopener">pagina web provinciale dedicata al 112</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Testo del decreto d’emergenza sul Coronavirus</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/testo-del-decreto-demergenza-sul-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 22:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[epidemia]]></category>
		<category><![CDATA[misure di contenimento]]></category>
		<category><![CDATA[misure di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[situazione epidemiologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Art. 1 Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus, le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/coronavirus-80x80.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Art. 1</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Allo scopo di evitare il <strong>diffondersi di epidemie</strong>, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la<strong> fonte di trasmissione</strong> o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal<strong> contagio di virus,</strong> le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della <strong>situazione epidemiologica</strong>.</li>
<li>Tra le misure possono essere adottate anche le seguenti:</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">a) divieto di allontanamento dal Comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area.</p>
<p style="text-align: justify;">b) divieto di accesso al Comune o all’area interessata.</p>
<p style="text-align: justify;">c)<strong> sospensione di manifestazioni o</strong> iniziative di qualsiasi natura, di venti e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">d) sospensione dei <strong>servizi educativi</strong> dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">e) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’<strong>accesso libero e gratuito</strong> a tali istituti e luoghi.</p>
<p style="text-align: justify;">f) sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero.</p>
<p style="text-align: justify;">g) sospensione delle<strong> procedure concorsuali</strong> e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.</p>
<p style="text-align: justify;">h) applicazione della misura della quarantena con <strong>sorveglianza attiva</strong> fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa.</p>
<p style="text-align: justify;">i) previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’Oms, di comunicare tale circostanza al compartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’<strong>autorità sanitaria competente</strong> per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva:</p>
<p style="text-align: justify;">j) Chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 ddella legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli <strong>esercizi commerciali</strong> per l’acquisto dei beni di prima necessità;</p>
<p style="text-align: justify;">k) previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di <strong>beni di prima necessità</strong> sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale</p>
<p style="text-align: justify;">l) limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3:</p>
<p style="text-align: justify;">m) sospensione delle <strong>attività lavorative</strong> per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quello che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalitàà a distanza:</p>
<p style="text-align: justify;">n) sospensione dello <strong>svolgimento delle attività lavorative</strong> per i lavoratori residenti nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Art. 2</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori <strong>misure di contenimento</strong>, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Art. 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le misure di contenimento di cui agli articoli 1 e 2 sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Salute, sentito il ministro dell’Interno, il ministro della Difesa, il ministro dell’Economia e delle Finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonché il presidente della Regione competente, nel caso in cui riguardino una sola regione, ovvero il presidente della <strong>Conferenza dei presidente delle regioni</strong>, nel caso in cui riguardino più regioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allarme di protezione civile, prova delle sirene il 10 ottobre</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/allarme-di-protezione-civile-prova-delle-sirene-il-10-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 05:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[allarme di protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale prevenzione disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[rudolf pollinger]]></category>
		<category><![CDATA[settimana della protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[sirene]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Giovedì 10 ottobre, a partire dalle 10, le 550 sirene presenti nei 9 distretti dei vigili del fuoco produrranno il particolare suono ululante dell’allarme della protezione civile che dura circa un minuto senza pause. “E’ una prova necessaria – spiega il direttore della Protezione civile, Rudolf Pollinger – che da un lato serve per verificare che tutto funzioni correttamente e non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-2019-10-05-alle-07.53.31-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 10 ottobre, a partire dalle 10,</strong> le 550 <strong>sirene</strong> presenti nei 9 distretti dei <strong>vigili del fuoco</strong> produrranno il particolare suono ululante dell’allarme della<strong> protezione civile</strong> che dura circa un minuto senza pause.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>E’ una prova necessaria</em> – spiega il <strong>direttore della Protezione civile</strong>, <strong>Rudolf Pollinger</strong> – <em>che da un lato serve per verificare che tutto funzioni correttamente e non ci siano problemi tecnici, e dall’altro per aumentare la consapevolezza dei cittadini e far conoscere loro il suono dell&#8217;<strong>allarme di protezione civile</strong></em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare in caso di allarme</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In caso di <strong>allarme di protezione civile</strong>, ossia se si sente una sirena crescente e decrescente per la durata di un minuto, bisogna cercare subito riparo all’interno di un edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si è in casa, bisogna chiudere tutte le porte e le finestre e spegnere eventuali impianti d’areazione, quindi, accendere la radio, la televisione o accedere alla rete e attendere le informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In nessun caso si deve chiamare il 112 o altri numeri di emergenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indicazione che si tratta di un allarme <strong>di prova</strong> comparirà anche nelle <strong>emittenti televisive</strong> trasmesse tramite la RAS.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Fino ad oggi</em> &#8211; afferma il direttore d’ufficio protezione civile <strong>Günther Walcher</strong> &#8211;  <em>non è mai stato necessario allertare tutta la popolazione del territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Settimanalmente, di sabato, poco prima delle 12, viene effettuata una <strong>prova con un suono lungo 15 secondi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allarme dei vigili del fuoco prevede invece un suono lungo 15 secondi ripetuto per tre volte, con pause di 7 secondi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Settimana della Protezione civile</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>prova dell’allarme</strong> di protezione civile è stata fatta l’ultima volta tre anni fa, e d’ora in avanti sarà fatta annualmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno la prova funge anche da preludio alla <strong>settimana della protezione civile</strong>, che viene svolta anche per la prima volta a livello nazionale e che d’ora in avanti prenderà il via il <strong>13 ottobre, giornata internazionale per la prevenzione dei disastri.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel sito del Comune di Laives una nuova sezione dedicata alla Protezione civile</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/nel-sito-del-comune-di-laives-una-nuova-sezione-dedicata-alla-protezione-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 06:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Laives]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[comune di laives]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sezione protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[sito del comune]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il sito del Comune di Laives è stato arricchito con una nuova sezione dedicata alla Protezione civile e al piano di protezione civile comunale (PPCC). In questa sezione si trovano tutte le informazioni sul piano di protezione civile comunale, sul ruolo del sindaco, sulle funzioni del Centro operativo comunale (COC). Vengono inoltre illustrati la struttura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/02/protezione-civile-1-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il sito del Comune di Laives è stato arricchito con una nuova sezione dedicata alla Protezione civile e al <strong>piano di protezione civile comunale </strong>(PPCC).</p>
<p style="text-align: justify;">In questa sezione si trovano tutte le informazioni sul piano di protezione civile comunale, sul ruolo del sindaco, sulle funzioni del <strong>Centro operativo comunale</strong> (COC).</p>
<p style="text-align: justify;">Vengono inoltre illustrati la struttura del piano di protezione civile, i <strong>livelli di criticità</strong> del sistema di protezione civile in provincia di Bolzano, le strutture e le aree di emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La pagina contiene infine la spiegazione dei sistemi di <strong>informazione della popolazione in caso di emergenza</strong>, dai diversi suoni delle sirene di allarme all’elenco delle stazioni radio e tv che forniscono le indicazioni su come comportarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La pagina può essere raggiunta sia dalla sezione “Servizi A-Z”, sia dal menu dedicato “Homepage&gt;Servizi al cittadino&gt;Attualità&gt;Protezione civile e piano di protezione civile comunale (PPCC)”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invito da parte del Comune è di consultare questa nuova sezione per <strong>sapere come comportarsi in caso di emergenza</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vigili del fuoco volontari, Kompatscher incontra Gapp</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/vigili-del-fuoco-volontari-kompatscher-incontra-gapp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 19:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[interventi]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[vigili del fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Volgfram gapp]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il presidente dell’Associazione provinciale dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige Wolfram Gapp ha incontrato oggi (20 dicembre) il presidente della Provincia Arno Kompatscher. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione dopo l’importante lavoro svolto dai vigili del fuoco in occasione del maltempo di fine ottobre in tutta la provincia. &#8220;Una persona sola non può fare nulla, ma insieme ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/vfv-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il presidente dell’Associazione provinciale dei <strong>vigili del fuoco</strong> <strong>volontari</strong> dell’Alto Adige <strong>Wolfram Gapp</strong> ha incontrato oggi (20 dicembre) il presidente della Provincia <strong>Arno Kompatscher</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione dopo l’importante lavoro svolto dai vigili del fuoco in occasione del <strong>maltempo</strong> di fine ottobre in tutta la provincia. <em>&#8220;Una persona sola non può fare nulla, ma insieme ad altre può raggiungere obiettivi importanti. Il maltempo di fine ottobre e gli interventi che si sono resi necessari in quell&#8217;occasione sono stati la dimostrazione di quanto lavorare in squadra sia determinante per vincere insieme le sfide di ogni giorno&#8221;</em> ha sottolineato il <strong>presidente Kompatscher. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’Associazione provinciale dei vigili del fuoco dell’<strong>Alto Adige</strong> ha una tradizione che risale a oltre 100 anni fa. In provincia di Bolzano sono attivi 306 corpi dei <strong>vigili del fuoco</strong> volontari con 13.000 membri attivi, cui si aggiungono i membri onorari e 1.300 membri dei corpi giovanili, per un totale di volontari che si attesta sui 18.000 componenti complessivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il ricambio generazionale funziona molto bene, abbiamo moltissimi <strong>giovani</strong> che si impegnano magari perché hanno già un familiare volontario. Ma soprattutto abbiamo molte giovani <strong>donne</strong>, che &#8211; al contrario di quanto comunemente si pensa &#8211; svolgono un ruolo di primo piano nella nostra associazione, fornendo un contributo fondamentale per la nostra attività</em>&#8221; ha commentato Gapp, egli stesso <strong>vigile del fuoco volontario</strong> dal 1984.</p>
<p style="text-align: justify;">Kompatscher ha colto l’occasione per manifestare la propria stima e il proprio ringraziamento ai vigili del fuoco volontari per il loro lavoro quotidiano a favore della collettività, per il loro grande spirito di servizio, per l’impegno, la preparazione e lo spirito di squadra che caratterizza ogni <strong>intervento di emergenza</strong> svolto sul territorio della provincia. <em>&#8220;Questo talento assume un valore ancora più grande perché, come già accaduto in passato, può essere messo a disposizione delle altre province e regioni in caso di eventi catastrofici, mostrando la grande <strong>solidarietà</strong> e forza dei nostri volontari e volontarie&#8221;</em> ha aggiunto Kompatscher.</p>
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		<title>Numero unico d&#8217;emergenza 112: ora la seconda fase della campagna</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/numero-unico-demergenza-112-ora-la-seconda-fase-della-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 13:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[112]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[numero di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[numero europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La centrale provinciale d’emergenza è in funzione da 25 anni. Esattamente 11 mesi fa, il 17 ottobre 2017, è stato introdotto il numero unico europeo d’emergenza 112, con l’entrata in servizio di una centrale unica che raccoglie tutte le chiamate e le smista a seconda delle necessità. Oggi (17 settembre) inizia la seconda parte della campagna pensata per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rawpixel-703123-unsplash-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La <strong>centrale provinciale d’emergenza</strong> è in funzione da 25 anni. Esattamente 11 mesi fa, il 17 ottobre 2017, è stato introdotto il <strong>numero unico europeo d’emergenza 112</strong>, con l’entrata in servizio di una centrale unica che raccoglie tutte le chiamate e le smista a seconda delle necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi (17 settembre) inizia la<strong> seconda parte della campagna pensata per diffondere la conoscenza e l’utilizzo del numero unico d’emergenza 112</strong> fra la popolazione. Protagoniste di questa nuova fase sono le organizzazioni di soccorso dell’<strong>Alto Adige</strong>. A partire da oggi grandi poster informativi campeggiano nelle pensiline dei bus e sugli <strong>spazi pubblicitari</strong> dei mezzi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">In queste settimane anche sulle pagine dei <strong>media locali</strong> ci sono annunci che pubblicizzano il numero unico e da oggi anche le radio locali trasmetteranno informazioni sul suo utilizzo. A partire da ottobre <strong>broschure</strong> informative e adesivi verranno distribuiti anche negli <strong>ambulatori </strong>dei medici di base e dei pediatri, oltre che nelle <strong>farmacie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa <strong>18.400 chiamate al mese e 600 chiamate di emergenza al giorno sono il segno concreto dell’attività della centrale unica del 112</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grazie all’allertamento diretto della centrale unica del 112 le sedi di vigili del fuoco, soccorsi infermieristici, carabinieri e polizia vengono alleggerite dalle chiamate non pertinenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>attesa</strong> media di risposta da parte dell’utente che digita il 112 si attesta sui due o tre squilli, pari a<strong> meno di quattro secondi</strong>. Una conversazione con gli operatori della centrale unica di soccorso 112 dura circa <strong>50 secondi</strong>, dopo di che la chiamata viene inoltrata alla stazione di soccorso adatta a gestire l’emergenza segnalata, insieme a un verbale di presentazione che riassume le caratteristiche dell’intervento richiesto.</p>
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