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	<title>export di grano Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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		<title>Dorfmann alla frontiera ucraina. «Vie alternative per l&#8217;export di grano»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 06:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il blocco dei porti sul Mar Nero ha causato uno stop quasi totale delle esportazioni di grano e petrolio provenienti dall&#8217;Ucraina. &#8220;Vanno aperte rotte di esportazione alternative e rimossi gli ostacoli burocratici&#8221; sostiene l&#8217;europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann, che in questi giorni è stato in missione al confine tra Ucraina e Polonia. &#8220;Ciò è fondamentale non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/06/PL-UK-Grenze-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>Il blocco dei porti sul Mar Nero ha causato uno stop quasi totale delle esportazioni di grano e petrolio provenienti dall&#8217;Ucraina</strong>. &#8220;<em>Vanno aperte rotte di esportazione alternative e rimossi gli ostacoli burocratici</em>&#8221; <strong>sostiene l&#8217;europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann</strong>, che in questi giorni è stato in missione al confine tra Ucraina e Polonia. &#8220;<em>Ciò è fondamentale non solo per sostenere l&#8217;Ucraina, ma anche per rifornire l&#8217;Europa e le altre parti del mondo&#8221;.  </em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Dorfmann ha visitato i valichi di frontiera di Medyka e Korczowa insieme a Norbert Lins</strong>, presidente della commissione per l&#8217;agricoltura, e altri cinque europarlamentari. Da Medyka passano la maggior parte dei trasporti ferroviari, mentre i camion utilizzano principalmente il valico di Korczowa. &#8220;<em>Con la nostra visita abbiamo appurato le capacità delle vie di trasporto e dei magazzini, al fine di trovare una rapida soluzione al blocco attuale</em>&#8220;, <strong>spiega l&#8217;europarlamentare sudtirolese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Lo stop alle esportazioni ha due cause</strong>. <em>&#8220;Innanzitutto mancano le infrastrutture</em>&#8220;, <strong>sostiene Dorfmann</strong>. Prima dell&#8217;invasione russa, le esportazioni agricole transitavano principalmente dal mare. Ciò permetteva di esportare milioni di tonnellate di prodotti agricoli all&#8217;anno, rifornendo così circa 400 milioni di persone in tutto il mondo. &#8220;<em>Da quando i porti ucraini sono stati bloccati, tutte le esportazioni devono essere trasportate in treno o su camion.</em> – <strong>continua Dorfmann</strong> –<em> Questo comporta un taglio massiccio dei rifornimenti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La ferrovia e la strada non sono infatti in grado di supplire da sole a questa situazione</strong>, neppure con un utilizzo ottimale delle loro capacità. <strong>L&#8217;Unione europea ha perciò individuato come alternativa il trasporto navale attraverso Danubio.</strong> &#8220;<em>Ma va creata l&#8217;intera catena logistica</em>&#8220;, <strong>argomenta Dorfmann</strong>, il quale ha constatato di persona che al momento sono pochissimi i camion al confine con la Polonia. &#8220;<em>Ciononostante, i tempi d&#8217;attesa e le code sono lunghi&#8221;</em>, <strong>aggiunge l&#8217;europarlamentare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Ciò è dovuto anche alla seconda causa dei problemi di esportazione, ovvero<strong> la lentezza della burocrazia</strong>. &#8220;<em>Le autorità polacche stanno cercando di aumentare la capacità ai valichi di frontiera, ma le cose potrebbero andare meglio</em>&#8220;,<strong> dice Dorfmann</strong>. Questo è un altro motivo per cui gli ostacoli burocratici vanno ridotti per tutta la durata della crisi.</p>
<p style="text-align: justify"><em> &#8220;L&#8217;UE ha chiesto agli stati membri di facilitare e accelerare i controlli</em>. – <strong> conclude l&#8217;europarlamentare altoatesino</strong> –<em> Inoltre, i controlli dovrebbero essere eseguiti in un unico luogo, se possibile, in modo da poterli gestire in modo più efficiente&#8221;.  </em></p>
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