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	<title>genitori Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Nov 2023 14:14:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>genitori Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>I nati prematuri e il lungo viaggio che questi piccoli e i loro genitori devono affrontare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Conci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2023 15:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[prematuri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />I bambini nati prima della 37a settimana di gravidanza sono definiti prematuri. I Primari Martin Steinkasserer e Alex Staffler hanno illustrato durante la conferenza stampa di oggi (10.11) il lungo viaggio che questi piccoli e i loro genitori devono affrontare. Diventare genitori è una delle esperienze più belle che una persona possa vivere. Attesa, emozione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/11/prematuri-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>I bambini nati prima della 37a settimana di gravidanza sono definiti prematuri</strong>. I Primari Martin Steinkasserer e Alex Staffler hanno illustrato durante la conferenza stampa di oggi (10.11) il lungo viaggio che questi piccoli e i loro genitori devono affrontare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diventare genitori è una delle esperienze più belle che una persona possa vivere</strong>. Attesa, emozione e tanto amore attendono i bebè alla loro nascita. Ma a volte il tempo stringe: si presenta il rischio di parto prematuro e bisogna fare tutto il possibile dal punto di vista medico affinché il/la piccolo/a possa trascorrere ancora un po’ di tempo nel grembo protettivo della mamma. Oppure, se la nascita non può essere evitata, è necessario ricorrere alla moderna <strong>Terapia Intensiva Neonatale</strong>, che consente ai più piccoli di iniziare la loro vita un po’ in anticipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martin Steinkasserer, Primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia presso l’Ospedale di Bolzano</strong>, illustra questo percorso, spesso difficile: <em>“Fortunatamente la maggior parte delle gravidanze e dei parti avviene senza complicazioni. Nei casi in cui insorgono delle complicazioni durante la gravidanza e durante il parto, la mamma e il/la neonato/a vengono accolti con le massime cure nel Centro di Medicina Perinatale a Bolzano.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Se il parto prematuro è già imminente, la gestante viene trasferita a Bolzano prima del parto, per dare al/la neonato/a le migliori cure possibili.</em>” <strong>In questo contesto, è molto importante riconoscere per tempo i fattori di rischio, in modo da poter iniziare il prima possibile un trattamento medico o chirurgico.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alex Staffler, Primario del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale</strong> e pertanto punto di riferimento per i bambini prematuri di tutto l’Alto Adige, ci ricorda i progressi della medicina: “<em>Non dobbiamo dimenticare che un parto prematuro si verifica il circa il 10% delle gravidanze. Oggi anche i bambini che vengono alla luce prima della 32° settimana hanno buone possibilità. <strong>Solo quest’anno, nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, abbiamo già curato 243 neonati e 116 prematuri, tra cui 30 prematuri molto piccoli.</strong> Gli ottimi risultati ottenuti in termini di sviluppo confermano l’alta qualità delle cure offerte</em>.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Particolarmente degna di nota, afferma Staffler, è stata anche la collaborazione interdisciplinare</strong>: “<em>In collaborazione con Ostetricia e Chirurgia Pediatrica, gli interventi chirurgici sono stati eseguiti con successo già in età neonatale</em>.”</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito, il <strong>Vicedirettore sanitario Pierpaolo Bertoli</strong> commenta: “<em>La medicina moderna garantisce alla madre e al neonato la massima sicurezza. Nel corso del tempo sono state introdotte tecniche sempre migliori per consentire ai bambini di svilupparsi normalmente. L’assistenza ginecologica-ostetrica e la terapia intensiva offerta ai neonati prematuri in Alto Adige sono di altissimo livello.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, non è scontato che i bambini arrivino al mondo sani e sviluppati, ha sottolineato la <strong>Direttrice di Comprensorio Irene Pechlaner</strong>. Per secoli, si è dovuto semplicemente accettare questo fatto, con molta sofferenza per tutti coloro che ne erano affetti. “<em>Oggi, nella maggior parte dei casi, possiamo offrire anche ai più piccoli un buon inizio di vita. Anni dopo, diventeranno bambini sereni e i loro genitori mamme e papà felici – e, quale Direttrice di Comprensorio, sono orgogliosa per ogni singolo/a bambino/a.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Nati Prematuri.</strong></p>
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		<title>MT: App per genitori sui cellulari degli adolescenti: sono necessarie?</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/mt-app-per-genitori-sui-cellulari-degli-adolescenti-sono-necessarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2022 10:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hi Tech e Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[mt]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Perché Monitorare i social media di tuo figlio? L’Osservatorio sulle tendenze e comportamenti degli adolescenti stima che i giovani passano tra le sette e le tredici ore. Ma esistono molti motivi che rendono necessario installare una app per genitori sui cellulari dei figli. Specialmente se adolescenti o spesso lontano dal controllo genitoriale. Ecco alcuni dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/08/mt-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Perché Monitorare i social media di tuo figlio?</strong> L’Osservatorio sulle tendenze e comportamenti degli adolescenti stima che i giovani passano tra le sette e le tredici ore. Ma esistono molti motivi che rendono necessario installare una app per genitori sui cellulari dei figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Specialmente se adolescenti o spesso lontano dal controllo genitoriale. <strong>Ecco alcuni dei motivi più preoccupanti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><b>I pericoli che attendono i giovani sui social e nella rete &#8211; </b><span style="font-weight: 400;">Diversi problemi attendono coloro che navigano a oltranza nella rete. E non ci stiamo riferendo solo ai ragazzi che stanno svegli troppo tardi la notte, facendo poi fatica ad addormentarsi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Non c&#8217;è da stupirsi perché sei interessato al <strong>programma di WhatsApp</strong> o </span><a href="https://blog.mspy.it/hackerare-telegram/" target="_blank" rel="noopener"><b>Telegram hacker</b></a><span style="font-weight: 400;"> per tenere traccia di ciò che qualcuno sta facendo sul proprio telefono. Internet non è sempre un luogo adatto ai giovanissimi, infatti: </span>Alcuni siti mostrano scene molto grafiche, non solo di sesso esplicito ma anche di materiale rivoltante e splatter; Cyberbullismo e istigazione al suicidio possono prendere la forma di sfide, come la recente Blue Whale Challenge; L’anonimato favorisce comportamenti subdoli difficili da prevedere senza una specifica app per neo genitori; <span>Nei social media, esistono persone che adescano persone insicure, le adulano e invitano a fare scatti inappropriati per poi ricattarle, </span><span>o hackerano le pagine dei social network e rubano dati personali, come hanno fatto gli </span><span>telegram hacker; </span>Truffe e raggiri possono portare i più suggestionabili a spendere soldi, scaricando il credito del cellulare o acquistando con carta; Utilizzare troppo il cellulare può estraniarli dalla società in cui vivono, rovinando i loro rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come usare app per bambini e genitori al fine di tenere sotto controllo i loro cellulari &#8211; </b><span style="font-weight: 400;">Per spiegare come si può controllare i cellulari dei figli, bisogna parlare di applicazioni particolari. Ogni app ha le sue funzionalità e limitazioni. Quindi, la nostra scelta influenza il risultato finale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">La maggior parte dei genitori troverà molto utile </span><b>mSpy</b><span style="font-weight: 400;">. Questa app offre un ventaglio completo di opzioni per monitorare il cellulare dei figli in qualsiasi momento. Ma andiamo per gradi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Una volta installata l&#8217;app per genitori sul cellulare da controllare, il genitore avrà accesso ad un portale online dedicato tramite il quale verificare varie cose. In primo luogo, si potrà tracciare gli spostamenti fisici, grazie alla <strong>funzione GPS del cellulare.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Si vedranno gli indirizzi e le strade visitate, il tempo di permanenza e altri itinerari. Inoltre, avremo accesso ai numeri di telefono chiamati. Vedremo i messaggi di testo <strong>scambiati via SMS o app come WhatsApp.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Si rileverà la sua attività online sui social senza aver bisogno di seguire i loro profili. Spesso, i ragazzi non vogliono mettere i genitori nelle proprie amicizie. Ma grazie a mSpy, si controllerà tutto di nascosto, da remoto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">mSpy permette anche di bloccare l’accesso ad app e siti dannosi. Tuo figlio non si accorgerà di nulla o penserà sia un problema dei siti irraggiungibili. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Incompatibilità tra app di monitoraggio e dispositivi elettronici &#8211; </b><span style="font-weight: 400;">Un passaggio essenziale e necessario, prima di acquistare un servizio di monitoraggio, è verificare la compatibilità di utilizzo. In breve, non tutte le app funzionano su tutti i cellulari. Inoltre, molte famiglie hanno tablet e cellulari di marche diverse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Non necessariamente una app controllo genitori per <strong>tablet</strong> funzionerà sui cellulari e viceversa. Per questo motivo prima abbiamo menzionato mSpy.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">L’app indicata ha una vasta compatibilità in termini di dispositivi. Sul piano tecnico, è installabile su sistemi operativi Android ed Apple/iOS senza problemi. E funziona sia su dispositivi bloccati che modificat<strong>i tramite jailbreak o rooting.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Se anche si avessero problemi durante l’installazione, mSpy offre un servizio di assistenza clienti telefonico. E questo è un altro punto a favore dato che non sempre si ha ulteriore supporto oltre alle istruzioni di installazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;">Installare app per genitori significa cambiare le impostazioni del cellulare. Quindi, l’assistenza aiuta qualora il servizio non funzionasse come previsto. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Riassumendo &#8211; </b><b></b><span style="font-weight: 400;">I motivi per monitorare l’uso che fanno i figli dei social sono numerosi. Generalmente, sono legati alla sicurezza e benessere dei figli. Ma questo ci porta a considerare come fare per tenerli sotto controllo. La soluzione più semplice è usare app di controllo genitori per tablet e cellulari come </span><b>mSpy</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uccise entrambi i genitori, Benno Neumair viene rinviato a giudizio</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/uccise-entrambi-i-genitori-benno-neumair-viene-rinviato-a-giudizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2021 14:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Benno neumair]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[peter]]></category>
		<category><![CDATA[rinvio a giudizio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />E’ stato rinviato a giudizio Benno Neumair. Il gip bolzanino Emilio Schoensberg ha preso questa decisione per il trentenne che il 4 gennaio scorso ha ucciso i suoi genitori con un cordino e li ha gettati nell’Adige. Le accuse per il trentenne sono di duplice omicidio aggravato plurimo e  occultamento di cadavere. Non è stata accolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">E’ stato <strong>rinviato a giudizio</strong> Benno <strong>Neumair</strong>. Il gip bolzanino Emilio Schoensberg ha preso questa decisione per il trentenne che il 4 gennaio scorso ha ucciso i suoi genitori con un cordino e li ha <strong>gettati nell’Adige</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le accuse per il trentenne sono di d<strong>uplice omicidio</strong> aggravato plurimo e  occultamento di cadavere. Non è stata accolta la richiesta di rito abbreviato fatta dalla difesa. Per il momento il giovane si trova in carcere nel capoluogo altoatesino. La prima udienza è stata <strong>fissata per il 4 marzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 30enne fu arrestato il 29 gennaio e si è <strong>dichiarato colpevole</strong> da lì a poco. Secondo le ricostruzioni della polizia, Benno avrebbe ucciso il padre Peter dopo una breve colluttazione mentre la madre sarebbe stata uccisa in un <strong>secondo momento</strong>. Il secondo omicidio sarebbe stato sicuramente <strong>premeditato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso Neumair: Benno aveva deciso di uccidere la madre. Il padre strangolato per rabbia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/caso-neumair-benno-aveva-deciso-di-uccidere-la-madre-il-padre-strangolato-per-rabbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Sighel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 14:33:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Benno]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[morto]]></category>
		<category><![CDATA[Neumair]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[parricidio]]></category>
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		<category><![CDATA[uccisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Si sono concluse le indagini su Benno Neumair che il 4 gennaio avrebbe “fatto sparire” i genitori. Sarebbe stato svelato anche l’arcano sulla premeditazione. A quanto pare, in seguito a ciò che è stato detto dalla Procura di Bolzano, il ragazzo avrebbe deciso preventivamente di strangolare la madre mentre, per quanto riguarda il padre, lo avrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/benno-neumair-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Si sono <strong>concluse le indagini</strong> su <strong>Benno Neumair</strong> che il 4 gennaio avrebbe “<em>fatto sparire</em>” i genitori. Sarebbe stato svelato anche <strong>l’arcano sulla premeditazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, in seguito a ciò che è stato detto dalla <strong>Procura di Bolzano</strong>, il ragazzo avrebbe deciso preventivamente di <strong>strangolare la madre</strong> mentre, per quanto riguarda il padre, lo avrebbe <strong>ucciso</strong> successivamente a causa di un <strong>impeto di rabbia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima c’era stata la decisione di <strong>togliere la vita a Laura</strong>. L’aveva <strong>strangolata per poi gettarla nell’Adige</strong>. Poi ci sarebbe anche stata una discussione accesa con Peter Neumair, terminata con <strong>l’esplosione di rabbia</strong> del giovane che soffriva di disturbi di <strong>personalità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora anche l’uomo aveva subito la <strong>stessa sorte della donna</strong>. Entrambi sono stati gettati nel fiume. I loro corpi sono stati trovati a <strong>Egna</strong> il 6 febbraio ( quello di Laura) e nei pressi di <strong>Trento</strong> quello di Peter il successivo 27 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente la coppia era stata ritenuta <strong>scomparsa</strong> nonostante i dubbi di molti fra cui anche quelli di Madè, la sorella di Benno. Poi le indagini si erano concentrate sul 30enne.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempo dopo avrebbe <strong>confessato il reato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora Benno Neumair si trova in <strong>carcere</strong>. Gli esperti stanno tentando di capire se, al momento del <strong>delitto</strong>, fosse in grado di <strong>intendere e di volere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane, al momento della <strong>confessione</strong>, aveva dichiarato di essere stato <strong>estromesso</strong> dalla realtà al momento del reato. Era come se egli avesse perso il contatto con il vero. (SP)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola italiana, le misure per ripartire in sicurezza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/alto-adige-scuola-italiana-le-misure-per-ripartire-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 04:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Alunni e studenti]]></category>
		<category><![CDATA[aule scolastiche]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[presenza nelle scuole]]></category>
		<category><![CDATA[scuola superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole elementari e medie]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />In Alto Adige, l’ultimo giorno di lezioni in presenza, prima della chiusura delle aule scolastiche per il Covid-19, risale a mercoledì 4 marzo, data che ha avviato un nuovo percorso caratterizzato interamente dalla didattica a distanza. Sei mesi dopo, la scuola italiana in provincia di Bolzano è pronta per il ritorno in aula di alunni e docenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/08/1078102__no-name_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In<strong> Alto Adige</strong>, l’ultimo giorno di lezioni in presenza, prima della <strong>chiusura delle aule scolastiche</strong> per il Covid-19, risale a mercoledì 4 marzo, data che ha avviato un nuovo percorso caratterizzato interamente dalla didattica a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei mesi dopo, la<strong> scuola italiana in provincia di Bolzano</strong> è pronta per il ritorno in aula di alunni e docenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri (25 agosto) l’assessore e il sovrintendente hanno illustrato le linee guida che verranno adottate in vista del primo suono della campanella, previsto per il <strong>7 settembre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> “In questi mesi la scuola in lingua italiana non si è mai fermata</em> – sottolinea l’assessore, lavorando con passione e unità di intenti per affrontare il nuovo sistema della didattica a distanza.<em> -Per l’avvio del nuovo anno scolastico è previsto il ritorno delle lezioni in presenza e in piena sicurezza, secondo l’offerta formativa delle diverse scuole. Ad oggi lo scenario di partenza sarà quello verde, che prevede precise indicazioni riguardanti il divieto di ogni forma di assembramento, ingressi scaglionati e l’uso di mascherine secondo la normativa vigente”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> sovrintendente italiano Vincenzo Gullotta</strong> evidenzia, alla pari dell’assessore, il proficuo lavoro che ha coinvolto le componenti della scuola in queste settimane.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> “Le scuole</em> – dice &#8211; <em>hanno lavorato per individuare modalità che consentano di erogare un orario in linea con quanto previsto dall’offerta formativa. Siamo pronti per ripartire e il merito va attribuito al grande lavoro svolto in tutte queste settimane da diversi attori: dai dirigenti e i loro collaboratori, al personale amministrativo, ma anche gli enti locali, le organizzazioni sindacali, il Servizio di prevenzione e protezione provinciale e la task force per la ripartenza”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La presenza nelle scuole</strong> &#8211; Secondo le indicazioni sanitarie del Comitato tecnico scientifico la precondizione per la presenza a scuola degli allievi e di tutto il personale operante a vario titolo è l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alunni e studenti</strong> non dovranno essere stati in quarantena o isolamento negli ultimi 14 giorni e non dovranno essere stati a contatto con persone positive nelle ultime due settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">All’ingresso della scuola non è necessaria la rilevazione della temperatura corporea, che sarà affidata alla <strong>responsabilità dei genitori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque mostrasse sintomatologie respiratorie o temperatura corporea superiore a 37,5 gradi dovrà rimanere a casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scuola dell’Infanzia</strong> &#8211; Per la scuola dell’Infanzia sono previsti ingressi scaglionati e differenziati nei singoli istituti, indicativamente dalle 7.30 alle 9 e dalle 13.45 alle 14.45. Non è previsto alcun limite al numero di bambini per gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevista attività all’aperto, gruppi stabili, ove possibile, e offerta del tempo prolungato, con la conferma del progetto trilingue, rimodulato secondo le attuali esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scuole elementari e medie &#8211; </strong>Nella scuola primaria e secondaria di primo grado le attività didattiche sono indicativamente comprese tra le 7.30 e le ore 14. I gruppi classe, ove possibile, saranno stabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Da rilevare che ogni scuola ha lavorato per individuare le modalità per garantire più rientri pomeridiani possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio mensa, di competenza dei rispettivi comuni, sarà garantito con modalità organizzative ad hoc e nel rispetto dei protocolli sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scuola superiore &#8211; </strong>Nella scuola secondaria di secondo grado la fascia oraria di ingresso è indicativamente compresa fra le 7.30 e le ore 9.</p>
<p style="text-align: justify;">L’orario delle lezioni rispetterà quanto previsto dall’offerta formativa dell’indirizzo scolastico.</p>
<p style="text-align: justify;">La fascia oraria per le scuole della formazione professionale terminerà, come da normale offerta formativa, alle ore 17.30.</p>
<p style="text-align: justify;">La didattica sarà in presenza, integrata con forme a distanza in relazione all’indirizzo e seguendo quanto stabilito dal piano digitale integrato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Check list per le famiglie</strong>    &#8211; Il rientro a scuola è sempre un momento importante per le famiglie e anche in virtù della situazione sanitaria verificatasi in questi mesi, ragazzi e genitori sono chiamati a adottare specifiche precauzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La scuola in lingua italiana</strong>, a tal proposito, ha preparato un vademecum per le famiglie, per aiutare i ragazzi ad iniziare bene l’anno scolastico: si tratta di suggerimenti indicativi e ampiamente integrabili e modificabili per ogni esigenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Il vademecum è scaricabile dalla pagina</strong> #AltoAdigesiriparte https://siriparte.provincia.bz.it e sulla pagina ufficiale della scuola italiana <a href="http://www.provincia.bz.it/formazione-lingue/scuola-italiana/default.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">clicca</span></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimborsi per le spese chilometriche, domande fino al 7 agosto</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/rimborsi-per-le-spese-chilometriche-domande-fino-al-7-agosto-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 04:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alunni delle scuole serali]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[portare i figli a scuola con la propria macchin]]></category>
		<category><![CDATA[presentare la domanda]]></category>
		<category><![CDATA[richiedere le spese di viaggio dal 15 luglio al 7 agosto 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />I genitori che devono portare i figli a scuola con la propria macchina, perché non ci sono mezzi di trasporto pubblico o il servizio di trasporto scolastico, possono richiedere le spese di viaggio dal 15 luglio al 7 agosto 2020. La domanda può essere presentata anche dagli alunni delle scuole serali che raggiungono la scuola con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/07/1074672__no-name_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><strong>I genitori che devono portare i figli a scuola</strong> con la propria macchina, perché non ci sono <strong>mezzi di trasporto pubblico o il servizio di trasporto scolastico,</strong> <strong>possono richiedere le spese di viaggio dal 15 luglio al 7 agosto 2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong> La domanda</strong> può essere presentata anche dagli <strong>alunni delle scuole serali</strong> che raggiungono la scuola con la propria auto.</p>
<p style="text-align: justify">Per presentare la domanda basta cliccare sul pulsante <strong>&#8220;Vai al servizio online&#8221;</strong>, che sarà attivo tra il 15 luglio e il 7 agosto 2020.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;accesso avviene tramite SPID o carta servizi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Iscrizioni alle scuola dell’infanzia, incontro il 21 novembre</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/iscrizioni-alle-scuola-dellinfanzia-incontro-il-21-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Aula magna]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giornate delle porte aperte]]></category>
		<category><![CDATA[plurilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[principi pedagogico-didattici]]></category>
		<category><![CDATA[scuola Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[SCUOLA DELL'INFANZIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il 21 novembre alle ore 18 nell’Aula magna della scuola Dante Alighieri in via Cassa di Risparmio 24 a Bolzano, si terrà un incontro destinato ai genitori dei bambini che inizieranno a frequentare la scuola dell’infanzia da settembre 2020. L&#8217;incontro, intitolato “Perché la scuola dell’infanzia non è un asilo”, ha lo scopo di descrivere ai genitori le scuole dell’infanzia in lingua italiana, da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-76-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il <strong>21 novembre alle ore 18 </strong>nell’<strong>Aula magna</strong> della <strong>scuola Dante Alighieri</strong> in via Cassa di Risparmio 24 a Bolzano, si terrà un incontro destinato ai <strong>genitori dei bambini</strong> che inizieranno a frequentare la <strong>scuola dell’infanzia da settembre 2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro, intitolato “<strong>Perché la scuola dell’infanzia non è un asilo</strong>”, ha lo scopo di descrivere ai genitori le scuole dell’infanzia in lingua italiana, da quali <strong>principi pedagogico-didattici</strong> sono animate, nonché i principi alla base dell’approccio al <strong>plurilinguismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno inoltre date informazioni sulle <strong>giornate delle porte aperte</strong> e le modalità di <strong>iscrizione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Relatrice della serata sarà Alessandra Farneti, ex docente di Psicologia dello sviluppo della Libera Università di Bolzano.</p>
<p>Saranno presenti anche la Direttrice provinciale delle scuole dell’infanzia, Manuela Pierotti, le direttrici dei circoli di scuola dell’infanzia e la dirigente dell’istituto Pluricomprensivo Europa 1.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Spesso</em> &#8211; afferma l&#8217;intendenza &#8211; <em>è proprio nella scuola dell’infanzia che i bambini iniziano a sperimentare le proprie interazioni e relazioni con gli altri, al di fuori del contesto parentale, e che rappresentano generalmente le loro prime relazioni sociali. Un luogo</em> &#8211; continua &#8211; <em>dove si acquisiscono competenze e comportamenti che caratterizzeranno lo sviluppo futuro dei bambini e delle bambine, non può essere semplicemente un asilo, cioè un posto che offre unicamente accudimento e protezione, ma deve essere a tutti gli effetti una scuola dell’infanzia</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pubertà: aiuto! Arriva l&#8217;adolescenza</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/puberta-aiuto-arriva-ladolescenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[acne]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[complicità]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[pubertà]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[scontro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La pubertà è un fenomeno biologico che annuncia l’arrivo dell’adolescenza. Un periodo di transizione in cui i cambiamenti del corpo segnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Cambiano gli organi genitali, si sviluppano ormoni e impulsi sessuali che portano i nostri “bambini” ad affermarsi come persone autonome abbandonando definitivamente i comportamenti infantili. Dalla richiesta di abbracci e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/adolescenza-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>La pubertà è un fenomeno biologico</strong> che annuncia <strong>l’arrivo dell’adolescenza. </strong>Un periodo di transizione in cui i cambiamenti del corpo segnano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiano gli organi genitali, si sviluppano ormoni e impulsi sessuali che portano i nostri “bambini” ad affermarsi come persone autonome <strong>abbandonando definitivamente</strong> i comportamenti infantili.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla richiesta di abbracci e coccole ci ritroviamo di colpo <strong>considerati insopportabili, </strong>noiosi e antiquati mentre loro, i nostri “topolini” si trasformano in esseri insolenti, arroganti e scontrosi. Il conflitto sarà all’ordine del giorno e la colpa del mondo che gira sarà tutto nostro.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è volato il tempo. Fino a ieri ci lamentavamo delle pappe da preparare e dei pannolini da cambiare mentre oggi ci ritroviamo <strong>a cercare rimedi</strong> contro i brufoli, capelli grassi, piedi che puzzano, lamette da barba e assorbenti intimi!</p>
<p style="text-align: justify;">Vedremo crescere la peluria sotto le ascelle e nella zona pubica, le nostre ragazze svilupperanno il seno, avranno la prima mestruazione e sul viso dei nostri ragazzi inizierà a crescere la barba. <strong>Comparirà l’acne</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci saranno confronti tra gli amici e molti saranno insoddisfatti del proprio aspetto. Attraversare questo tunnel non sarà semplice ma neanche impossibile. In certi casi sarà utile rivolgersi ad un medico e <strong>chiedere un aiuto</strong> per superare questo momento così importante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ormoni all’attacco!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la pubertà si <strong>alterneranno attimi di grande complicità ad altri di scontro</strong> e rifiuto totale della genitorialità. È difficile ricordarselo ma attraverso questa tempesta ormonale ci siamo passati anche noi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; insicurezza dovuta al corpo che piano piano si trasforma<br />
&#8211; sbalzi d&#8217;umore (che la maggior parte delle volte non sanno spiegare)<br />
&#8211; curiosità verso compagne o compagni<br />
&#8211; ricerca dell&#8217;indipendenza<br />
&#8211; paura e nello stesso tempo voglia di distaccarsi dai genitori</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte queste <strong>novità non sono semplici da affrontare</strong> ma per quanto sia dura accettarlo, <strong>dobbiamo farcene una ragione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Verranno messe in discussione le regole di casa</strong> e non basterà più contare fino al tre!<br />
Non vorranno più essere trattati come bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizieranno a chiudersi in camera, e <strong>guai ad aprire la porta</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Avranno a che fare con situazioni in cui avranno successo e altre in cui resteranno delusi per aver fallito e le insicurezze e il conflitto li spingeranno a <strong>cercare conforto</strong> fuori casa, nel gruppo di amici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa fare?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La pubertà è un momento davvero critico e il clima in cui lo si vive può influire, anche notevolmente, sul futuro equilibrio e sulle capacità relazionali dei nostri figli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’unica cosa che possiamo fare da ora in poi è “essere  presenti”</strong> rimanendo a loro disposizione: ascoltare ciò che hanno da dire , gioire quando raggiungono obiettivi e consolarli quando sono tristi. Senza temere di essere respinti.</p>
<p style="text-align: justify;">È un’esperienza nuova anche per noi ma no<strong>n facciamoci prendere dal panico</strong>! Teniamo duro! Ricordiamoci che è una fase e che prima o poi, finisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci siamo passati tutti e siamo sopravvissuti!</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi dare qualche consiglio alle mamme che stanno attraversando questo momento?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>I contenuti descritti sono puramente a carattere informativo.<br />
Non sostituiscono in nessun modo il parere del medico.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Congedi parentali dei padri, prorogato l&#8217;assegno al nucleo familiare +</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/congedi-parentali-dei-padri-prorogato-lassegno-al-nucleo-familiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 07:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[assegno]]></category>
		<category><![CDATA[congedo]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famigliare]]></category>
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		<category><![CDATA[Provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dal 2016 le famiglie in cui entrambi i genitori hanno utilizzato una parte del congedo parentale possono fare richiesta di un contributo economico. Il contributo integrativo dell’assegno provinciale al nucleo familiare, denominato assegno provinciale al nucleo famigliare +, dal 2016 è stato utilizzato da oltre 230 famiglie con un’erogazione media per nucleo di 1.270 euro. La Giunta provinciale ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/congedi-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Dal 2016 le famiglie in cui entrambi i genitori hanno utilizzato una parte del congedo parentale possono fare richiesta di un contributo economico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo integrativo dell’assegno provinciale al nucleo familiare, denominato <strong>assegno</strong> <strong>provinciale al nucleo famigliare +</strong>, dal 2016 è stato utilizzato da oltre 230<strong> famiglie</strong> con un’erogazione media per nucleo di 1.270 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La Giunta provinciale ha deciso, nel corso della sua seduta di oggi (martedì 18 dicembre), di trasformare questo progetto pilota, che doveva concludersi alla fine del 2018, in un <strong>sostegno strutturale</strong> alle famiglie e di renderlo quindi disponibile anche per i nati successivamente al 1° gennaio 2019. &#8220;I riscontri positivi espressi dai <strong>genitori</strong> hanno posto in evidenza l’importanza di questa misura.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tale ragione abbiamo deciso di trasformarla in un sostegno economico strutturale&#8221;, spiega l’assessora competente, <strong>Waltraud Deeg</strong>. L’assegno provinciale al nucleo familiare + costituisce un’integrazione dell’assegno provinciale al nucleo familiare spettante a  nuclei con figli di età compresa fra 0 e 3 anni, nelle quali i <strong>padri</strong>, lavoratori nel settore privato, usufruiscano del congedo parentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo integrativo di 800 euro mensili spetta al padre nel caso in cui nel periodo del congedo non percepisca alcune retribuzione; la misura prevede un contributo integrativo di 400 euro nel caso in cui il padre percepisca durante il congedo sino al 30% della retribuzione, mentre è di 600 euro mensili nel caso in cui il padre percepisca il 30% della retribuzione solo per una parte del<strong> congedo parentale</strong>. &#8220;Un criterio importante per l’assegnazione del contributo integrativo è rappresentato dal fatto che la mancanza di una o più mensilità può spesso rappresentare un ostacolo alla fruizione del congedo parentale da parte dei padri. Il contributo integrativo va nella direzione di sostenere i giovani <strong>genitori</strong> nel loro suolo educativo&#8221; afferma l’assessora.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Nel corso del 2018 sono state 111 le<strong> famiglie</strong> che hanno presentato richiesta del contributo integrativo dell’<strong>assegno provinciale al nucleo familiare</strong> ed i relativi importi sono stati erogati dall’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE). Questa misura è stata richiesta dalle famiglie in media tra il quinto e l’ottavo mese del <strong>bambino</strong> per circa 2,4 mesi.</p>
<p class="Default" style="text-align: justify;">Le domande possono essere inviate direttamente online all’<a title="ASSE" href="https://asse.provincia.bz.it/default.asp" target="_blank" rel="noopener">ASSE</a> oppure ai <a title="patronati" href="https://asse.provincia.bz.it/indirizzi-patronati-caaf.asp" target="_blank" rel="noopener">patronati</a>. Le famiglie che sinora hanno presentato domanda risiedono in tutti i Comprensori provinciali e operano nei vari settori economici, che spaziano da quello alberghiero all’edilizia, dai servizi all’industria, dalle aziende di piccole dimensioni sino alle imprese maggiori. &#8220;Questa misura di <strong>sostegno alla famiglia</strong> mira a sensibilizzare le giovani coppie in merito all’importanza che anche i <strong>padri</strong> usufruiscano del congedo parentale per contribuire in maniera significativa all’educazione dei<strong> figli</strong>&#8220;, conclude l’assessora Deeg.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inaugurata la Pista Talvera</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/inaugurata-la-pista-talvera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 07:21:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Franch]]></category>
		<category><![CDATA[orari]]></category>
		<category><![CDATA[pattini]]></category>
		<category><![CDATA[pista]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />E&#8217; stata ufficialmente inaugurata ieri (13 dicembre) la pista di pattinaggio sul ghiaccio Talvera presso la zona sportiva scolastica sui prati del Talvera con accesso da via Cadorna. L&#8217;impianto, promosso e sostenuto dal Comune di Bolzano e gestito dal VKE rimarrà aperto tutti i giorni sino a domenica 3 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">E&#8217; stata ufficialmente inaugurata ieri (13 dicembre) la pista di <strong>pattinaggio sul ghiaccio Talvera</strong> presso la zona sportiva scolastica sui prati del Talvera con accesso da via Cadorna.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto, promosso e sostenuto dal<strong> Comune di Bolzan</strong>o e gestito dal VKE rimarrà aperto tutti i giorni sino a domenica 3 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Biglietti d&#8217;ingresso</strong>: 1 Euro bambini fino a 6 anni, 2,5 Euro bambini e ragazzi under 18, 3,50 Euro adulti, 3 Euro noleggio pattini.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato l&#8217;Assessore comunale alla Scuola e Tempo Libero<strong> Monica Franch a</strong> sottolineare quanto sia apprezzata la Pista Talvera finanziata  (27.000 Euro) dal Comune di Bolzano, oltre che da altre istituzioni e sponsor pubblici e privati.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;opportunità, quella di poter pattinare al Talvera gradita tanto ai bambini quanto ai loro<strong> genitori. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un punto di ritrovo e un&#8217; occasione di svago e divertimento sui pattini in un contesto che ben si addice ad un impianto sportivo di questo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">La pista al mattino viene utilizzata anche dalle scolaresche, tant&#8217;è che lo scorso anno sono stati oltre 5.000 i bambini che hanno avuto la possibilità di pattinare sul ghiaccio.  In programma anche corsi di pattinaggio con<strong> Ice Club BZ .</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a Comune e VKE, partner dell&#8217;iniziativa anche l&#8217;Intendenza Scolastica italiana e come main sponsor, Alperia e Fondazione Cassa di Risparmio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-151822" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/talvera2-1024x679.jpg" alt="" width="740" height="491" /></p>
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