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	<title>guida autonoma Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>guida autonoma Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Merano: trasporto pubblico, il futuro è elettrico</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/merano-trasporto-pubblico-il-futuro-e-elettrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 06:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
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		<category><![CDATA[bus a idrogeno]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />In questi giorni SASA sta sperimentando a Merano un altro bus elettrico per poter preparare il bando di gara finalizzato all&#8217;acquisto di mezzi pubblici con questo sistema di propulsione. L&#8217;obiettivo è utilizzare i minibus elettrici in città già nel 2020. Il Piano urbano del traffico di Merano, ma soprattutto il Piano provinciale della mobilità, prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/12/imm-22-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="p1" style="text-align: justify;">In questi giorni SASA sta sperimentando a Merano un altro<strong> bus elettrico</strong> per poter preparare il <strong>bando di gara</strong> finalizzato all&#8217;acquisto di mezzi pubblici con questo sistema di propulsione.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo è utilizzare i minibus elettrici in città già nel 2020.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il <strong>Piano urbano del traffico di Merano</strong>, ma soprattutto il <strong>Piano provinciale della mobilità</strong>, prevede la progressiva elettrificazione dei mezzi del trasporto pubblico.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I <strong>bus a idrogeno</strong> e a motore elettrico contribuiranno a diminuire l&#8217;<strong>inquinamento atmosferico</strong> e tutelare il clima.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Allo stesso tempo questi mezzi renderanno il trasporto pubblico più attraente.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Un passo indispensabile perché anche a Merano, come in tanti altri Comuni altotaesini, i valori limite di NO<sub>2</sub> vengono superati.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Nelle cosiddette strade-canyon, ovvero lungo le vie densamente edificate e trafficate, i mezzi motorizzati possono produrre fino al 70% del biossido di azoto presente nell&#8217;aria che respiriamo.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In riva al Passirio gli sforamenti nella concentrazione di NO<sub>2</sub> si verificano fra l&#8217;altro in piazza Teatro, in via Laurin e in via Rezia.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">È quindi necessario un salto di qualità nel servizio di trasporto pubblico che consenta di evitare l&#8217;introduzione di <strong>divieti di circolazione</strong> per i mezzi diesel.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Un provvedimento altrimenti irrinunciabile per <strong>salvaguardare la salute pubblica</strong>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8220;<em>Merano intende svolgere un ruolo pionieristico nel settore della mobilità sostenibile. Ci impegneremo affinché i bus in servizio sulle linee linee pubbliche vengano al più presto convertiti a motorizzazioni ecologiche</em>&#8220;, ha ribadito il sindaco Paul Rösch.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">A questo scopo <strong>SASA</strong> sta testando diversi <strong>veicoli innovativi</strong>: nel mese di maggio il bus elettrico Aptis è stato sperimentato nel tratto fra la stazione e il centro. A fine novembre oltre 2.600 persone hanno avuto modo di provare, per la prima volta in Italia, un bus elettrico a <strong>guida autonoma</strong>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Da diversi mesi è in servizio, sulla linea Lana-Merano, un autobus elettrico di diciotto metri.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In questi giorni SASA sta invece testando un <strong>minibus elettrico</strong> impiegato anche a Genova.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Nel corso delle prove vengono verificate le prestazioni del mezzo e nelle prossime settimane lungo le strade meranesi sarà possibile vedere circolare altri modelli di bus del futuro.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;obiettivo dei test</em> &#8211; ha spiegato Alex Pennati, responsabile delle linee SASA &#8211; <em>è stabilire i requisiti che i mezzi devono avere per poter svolgere un servizio efficiente a Merano e prevederli nel bando di gara</em>&#8220;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">I primi <strong>mininus a batterie</strong> dovrebbero circolare in riva al Passirio già nel corso del 2020.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il Piano urbano del traffico prevede che questi minibus elettrici transitino</em> &#8211; in via sperimentale per un anno &#8211; <em>lungo corso Libertà. Al termine della fase di prova si deciderà come collegare i portici e il rione Steinach al sistema del trasporto pubblico</em>&#8220;, ha precisato l&#8217;assessora alla mobilità Madeleine Rohrer.</p>
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		<title>Merano: bus a guida autonoma, un viaggio nel futuro</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/merano-bus-a-guida-autonoma-un-viaggio-nel-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 06:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[guida autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[minibus elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Qualche centinaio di metri per un mezzo elettrico, un grande percorso per la guida autonoma in Italia. Ed è meglio segnarsi data e ora: erano passate da poco le 9 di lunedì 25 novembre quando a Merano è stato effettuato il primo viaggio – aperto al pubblico e su percorso urbano riservato – di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-2-1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Qualche centinaio di metri per un mezzo elettrico, un grande percorso per la <strong>guida autonoma</strong> in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è meglio segnarsi data e ora: erano passate da poco le 9 di <strong>lunedì 25 novembre</strong> quando a Merano è stato effettuato il primo viaggio – aperto al pubblico e su<strong> percorso urbano riservato</strong> – di un <strong>minibus elettrico</strong> da 15 posti senza conducente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una sperimentazione che durerà una settimana.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-179510 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Piffer-Morandi-Hofer-Maldacea-Rîsch-Alfreider-Rohrer-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></p>
<p style="text-align: justify;">E non è un caso che si svolga in Alto Adige: la <strong>green region</strong>, all’avanguardia per quanto riguarda <strong>sostenibilità e innovazione</strong> (soprattutto nel campo dell’<strong>automotive</strong>), baricentro fra Nord e Sud d&#8217;Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il futuro della mobilità è digitale e connesso. Per questo, stiamo lavorando per far sì che il trasporto pubblico sia preferito all’automobile di proprietà. Dunque, voglio invitare tutti i cittadini a testare l’autobus a guida autonoma per conoscere questa <strong>nuova modalità di trasporto</strong></em>&#8220;, ha dichiarato Daniel Alfreider, assessore alla mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Best practice</h2>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio quello di <strong>allinearsi alle migliori best practice europee</strong> l’obiettivo della sperimentazione del mezzo elettrico, silenzioso e capace di &#8216;<em>leggere</em>&#8216; il percorso con la massima sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un&#8217;intera settimana, <strong>fino al primo dicembre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17</strong>, i cittadini interessati avranno come punto di ritrovo lo stand informativo in via dei Giardini.</p>
<p style="text-align: justify;">Là dove partono, a ciclo continuo, le corse dello shuttle che percorre, in poco meno di 10 minuti, un anello urbano chiuso al traffico pedonale ed automobilistico, lambendo in maniera esclusiva il centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Merano si trova così al <strong>centro della sperimentazione italiana sulla guida autonoma</strong> grazie al <strong>progetto Mentor</strong>, finanziato con 1,5 milioni di euro dal programma di cooperazione europea Interreg V/A Italia-Svizzera. Un progetto europeo che vede come capofila i Comuni di Merano e Brig-Lis (in Svizzera) e come partner tecnologici NOI Techpark, il polo dell’innovazione dell’Alto Adige, Sasa e PostAuto, due aziende che da sempre mettono insieme servizi di mobilità e nuove tecnologie.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Mentor porta la mobilità del futuro a Merano, con un autobus che è molto più di un semplice e-bus a<strong> propulsione autonoma</strong>. Con bike sharing, carpooling e bus a chiamata, prenotabili in tempo reale semplicemente tramite smartphone, offriamo soluzioni di mobilità su misura, tagliate su esigenze individuali. Un tipo di mobilità che stiamo testando, così da poter contribuire, con l’esperienza diretta dei nostri cittadini, al suo progressivo sviluppo</em>&#8220;, ha commentato Madeleine Rohrer, assessore alla mobilità del Comune di Merano.</p>
<p style="text-align: justify;">Come confermato dal sindaco, Paul Rösch, infatti, il nuovo autobus è stato molto apprezzato dalla cittadinanza con moltissime persone entusiaste per il viaggio già effettuato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Immaginare la mobilità nelle regioni alpine, con dinamiche totalmente diverse rispetto a quelle delle grandi città nelle zone altamente urbanizzate, è una sfida che ci stimola</em> – ha spiegato Hubert Hofer, vicedirettore di NOI Techpark &#8211; <em>E il nostro innovation district che mette insieme aziende e centri di ricerca, laboratori e università, nel cuore delle Alpi, fa del matrimonio fra innovazione e salvaguardia dell’ambiente uno dei principali temi di sviluppo. Con grande attenzione a tutto quanto riguarda veicoli e mobilità, tanto che apriremo nel 2021 una sede a Brunico completamente dedicata all’automotive</em>&#8220;.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il veicolo</h2>
<p style="text-align: justify;">A fornire lo shuttle è l’<strong>azienda francese Navya</strong>, insieme al suo partner italiano <strong>I-Mobility Garage</strong>.</p>
<p>Navya è il <strong>leader mondiale nella guida senza conducente</strong> con oltre 1,5 milioni di km già percorsi in guida autonoma nel mondo e più di 20 Paesi che hanno autorizzato questo tipo di sperimentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In Europa, Navya opera in Francia, Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Principato di Monaco ed Estonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore di I-Mobility Garage, Roberto Maldacea, conferma che lo shuttle in test a Merano è dotato di un sistema sviluppato da Navya che combina la più moderna sensoristica, utilizzando ben <strong>17 satelliti e un sofisticato sistema Gps</strong>, già pronto a operare in ambiente 5G.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-179511 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Shuttle-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per accordi internazionali, la <strong>velocità dello shuttle è limitata a 25 km/h</strong> e il margine di errore del veicolo è solamente di un centimetro, essendo dotato di una tecnologia progettata per circolare soprattutto nei centri storici, nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali, negli ospedali, nei campus universitari, nei parchi tematici o nelle aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Ospita a bordo 15 persone compreso un responsabile del flusso e deflusso del pubblico che ha anche il compito di informare e rispondere a domande e curiosità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personale di I-Mobility Garage, che importa e assiste in Italia lo shuttle Navya, sarà infatti a bordo durante tutta la sperimentazione in programma a Merano così da migliorare l’esperienza degli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Navya e I-Mobility Garage, inoltre, sono fiduciosi che anche in Italia si possano autorizzare presto, come il resto d’Europa, le sperimentazioni di mezzi senza conducenti su strade aperte al pubblico, <strong>per essere in linea con lo sviluppo delle più moderne tecnologie</strong> applicate alla <strong>mobilità sostenibile</strong> e per trasferire l’esperienza e la conoscenza acquisita al grande pubblico.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il progetto</h2>
<p style="text-align: justify;">Mentor, progetto della durata di tre anni, punta a ripensare la mobilità delle regioni alpine di Alto Adige e Svizzera.</p>
<p style="text-align: justify;">E a farlo con un sistema ad hoc, funzionale per territori dove non ci sono metropoli ma tante città di dimensioni ridotte da collegare fra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tre gli assi sui quali si muove il progetto: costruire e implementare un servizio di bike sharing, creare la cultura (e una piattaforma) per il car pooling e ripensare il concetto del trasporto pubblico in chiave on demand, raccogliendo le richieste degli utenti e creando per loro un servizio tailor made.</p>
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		<item>
		<title>Merano: arriva il bus a guida autonoma</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/merano-arriva-il-bus-a-guida-autonoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 06:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[guida autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[moderna sensoristica]]></category>
		<category><![CDATA[Noi Techpark]]></category>
		<category><![CDATA[partner tecnologici]]></category>
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		<category><![CDATA[shuttle]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione italiana]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-13-alle-00.01.58-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-13-alle-00.01.58-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-13-alle-00.01.58-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/Schermata-2019-11-13-alle-00.01.58-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Per un&#8217;intera settimana, dalle 9 alle 17, i cittadini interessati avranno come punto di ritrovo lo stand informativo in <a class="piwik_download" title="Name: Treffpunkt.pdf Größe: 1,23 Mb" href="https://www.comune.merano.bz.it/system/web/GetDocument.ashx?fileid=1124702" target="_self"><img decoding="async" class="fileicon" src="https://www.comune.merano.bz.it/system/web/images/pdf.gif" alt="Datei herunterladen: PDF" />via Giardini</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Là dove partiranno, a ciclo continuo, le corse dello<strong> shuttle</strong> che percorrerà, in poco meno di 10 minuti, un anello urbano chiuso al traffico, lambendo il centro storico.</p>
<p style="text-align: justify;">Merano sarà così al centro della <strong>sperimentazione italiana</strong> sulla <strong>guida autonoma</strong> grazie al <strong>progetto Mentor</strong>, finanziato con 1,5 milioni di euro dal <strong>programma di cooperazione europea Interreg V/A Italia-Svizzera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto europeo che vede come capofila i Comuni di Merano e Brig-Lis (in Svizzera) e come <strong>partner tecnologici NOI Techpark</strong>, il polo dell’innovazione dell’Alto Adige, Sasa e PostAuto, due aziende che da sempre mettono insieme servizi di mobilità e nuove tecnologie.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Percorsi in città</h2>
<p style="text-align: justify;">A fornire lo shuttle è <strong>Navya, azienda francese fra i leader mondiali</strong> per quanto riguarda la guida autonoma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il piccolo bus arriverà in città venerdì 22 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora, per un paio di giorni, saranno previste delle prove guidate del percorso.<br />
Lo shuttle, infatti, combina un sistema di <strong>moderna sensoristica</strong>, collegato ad un segnale Gps, alla memorizzazione del percorso.</p>
<p style="text-align: justify;">A ogni corsa il bus trasporterà fino a un massimo di 12 passeggeri, più due tecnici: uno per eventuali interventi, in caso di bisogno, l&#8217;altro per spiegare ai passeggeri le funzionalità del mezzo.</p>
<h2 style="text-align: justify;">MENTOR</h2>
<p style="text-align: justify;"><a class="extlink" title="https://www.comune.merano.bz.it/it/Progetto_MENTOR" href="https://www.comune.merano.bz.it/it/Progetto_MENTOR">MENTOR </a>è un progetto della durata di tre anni che punta a ripensare la mobilità delle regioni alpine di Alto Adige e Svizzera.</p>
<p>Comune di Merano e Sasa, infatti, sono in costante contatto con i partner di progetto a Sion, la cittadina svizzera dove si sta svolgendo una delle più importanti sperimentazioni al mondo di questi mezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentor, in particolare, adotterà un sistema ad hoc, funzionale per territori dove non ci sono metropoli ma tante città di dimensioni ridotte da collegare fra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tre gli assi sui quali si muove il progetto: costruire e implementare un servizio di bike sharing, creare la cultura (e una piattaforma) per il car pooling e <strong>ripensare il concetto del trasporto pubblico in chiave on demand</strong>, raccogliendo le richieste degli utenti e creando per loro un servizio tailor made.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cna e Quattroruote lanciano “Set Up”: kit personalizzato per gli autoriparatori del futuro</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/cna-e-quattroruote-lanciano-set-up-kit-personalizzato-per-gli-autoriparatori-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 15:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige economia]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[Cna autoriparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cna e Quattroruote]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Uglietti]]></category>
		<category><![CDATA[guida autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità elettrica]]></category>
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		<category><![CDATA[progetto set up]]></category>
		<category><![CDATA[set up passione per il futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Pronto al via “Set Up, passione per il futuro”, il nuovo progetto firmato da CNA Autoriparazione in collaborazione con «Quattroruote Professional», dedicato al futuro delle officine di autoriparazione. Futuro che vede grandi cambiamenti per il mondo delle automobili. Nei prossimi 10 anni si stima un mercato potenziale tra 1,8 e 5,5 milioni di autoveicoli elettrici. Alto Adige e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/09/Progetto-Setup-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Pronto al via “<strong>Set Up, passione per il futuro</strong>”, il nuovo progetto firmato da <strong>CNA Autoriparazione</strong> in collaborazione con «Quattroruote Professional», dedicato al futuro delle officine di autoriparazione. Futuro che vede grandi cambiamenti per il mondo delle automobili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi 10 anni si stima un <strong>mercato potenziale tra 1,8 e 5,5 milioni di autoveicoli elettrici.</strong> Alto Adige e Trentino sono già capofila della <strong>sperimentazione per la mobilità green</strong>. Numeri che dimostrano come le nuove tecnologie possano trasformarsi in un’opportunità per il mondo dell’autoriparazione anche nella nostra regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore del progetto viene spiegato nel dettaglio da <strong>Fabio Uglietti</strong>, Marketing, Service&amp;Delivery Director di <strong>«Quattroruote Professional»</strong>: “<em>Punto di partenza è la consapevolezza della rivoluzione dell’auto: auto elettriche, car sharing, guida autonoma che muteranno anche la mobilità cittadina. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Già a partire dal 2022 tutti i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere dotati dei sistemi Adas (sistemi di assistenza alla guida) e le autofficine dovranno essere attrezzate&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico le officine risponderanno a un <strong>questionario di autodiagnosi</strong> che potrà fornire la base su cui «Quattroruote Professional» potrà costruire il report che individua i settori in cui intervenire e da inviare ai funzionari CNA del territorio che potranno così intervenire attraverso il <strong>kit in dotazione per apportare le migliorie</strong>. Il kit prevederà attività di formazione e coaching, corsi tecnici, certificazione, gestione economica e finanziaria, relazione con il cliente, marketing digitale, nuove attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;">CNA Servizi alla Comunità del Trentino Alto Adige commenta: “<em>Nuove tecnologie hanno costi importanti e le aziende dovranno sopportarle, a mio avviso il comparto auto riparativo chiederà di essere sempre più <strong>polifunzionale</strong>. E il progetto Set up va in questa direzione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Centro Studi CNA l<strong>a spesa per l’auto pesa per il 20% sul portafoglio degli italiani</strong>. C’è un mondo importante della nostra economia che sarà travolto da un cambiamento epocale, anche nella filiera della produzione.</p>
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		<title>A mille all&#8217;ora: il fascino del rischio alla guida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2018 13:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hi Tech e Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/traffic-car-wheel-driving-vehicle-steering-wheel-594799-pxhere.com_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/traffic-car-wheel-driving-vehicle-steering-wheel-594799-pxhere.com_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/traffic-car-wheel-driving-vehicle-steering-wheel-594799-pxhere.com_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Come mai amiamo il <strong>rischio</strong> e tendiamo a crederci invincibili, o gli unici a cui quel tipo di disastro o fatalità non accadrà mai? Robert W Kates, professore di geografia alla Clark University nel Massachusetts, voleva capire in che modo e con quanta precisione sappiamo <strong>valutare</strong> i rischi posti dal mondo naturale. Si deve a lui la definizione &#8220;<em>la prigione dell&#8217;esperienza</em>&#8221; per spiegare perché siamo così poco avveduti nel valutare le minacce, preferendo una <strong>visione ottimistica</strong> nonostante, o forse a causa, delle nostre <strong>precedenti esperienze</strong>. Ad esempio, osservando i residenti sulla costa orientale degli Stati Uniti, Kate ha scoperto che il 90% di loro aveva subito tempeste ed uragani, ma solo il 66% di loro si aspettava che si ripetessero in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra ricerca ha rilevato che gli <strong>agricoltori</strong>, tendono a reprimere le loro esperienze di passate siccità, e adottano irreali <strong>atteggiamenti di ottimismo,</strong> sulle probabilità di futuri periodi di siccità. Gli agricoltori, si comportano come i giocatori d&#8217;azzardo: la siccità è l’avversario da battere e loro l’avrebbero battuta, riuscendo a sopravvivere nonostante tutto. <strong>Negare l&#8217;esistenza di pericoli</strong>, è una prassi comune, la saggezza popolare dice che &#8220;<em>il fulmine non colpisce mai due volte nello stesso luogo</em>&#8220;. Confidare in poteri superiori, immaginando o convincendoci che determinati pericoli stiano diventando meno frequenti nel tempo, anche quando le prove dimostrano l&#8217;esatto opposto, è un atteggiamento assai comune.</p>
<p style="text-align: justify;">E con il movimento degli occhi che cerchiamo di <strong>prevedere cosa sta per succedere</strong>, senza visione periferica il pericolo non sussiste . Se 100.000 anni fa, i nostri antenati attraversavano la savana alla ricerca di prede, cercando di evitare i predatori, gli scenari attuali sono molto diversi, soprattutto <strong>quando siamo alla guida</strong>. Il nostro cervello selezioni gli avvenimenti registrandoli in <strong>aree diverse</strong>, come molto importanti e poco importanti. Questa selezione viene chiamata “<strong>Applicazione dei priori di scena</strong>. “</p>
<p style="text-align: justify;">E’ scientificamente provato che puoi vedere un veicolo, ma non elaborare ciò che stai vedendo, anche se sei estremamente esperto. La nostra attenzione tende ad essere <strong>attratta da cose grandi</strong> e voluminose come automobili e camion, molto più che da cose piccole come le moto o le biciclette. Guardiamo a destra e a sinistra a un incrocio per qualcosa come 200 millisecondi. I motocicli costituiscono solo una minima parte del traffico, circa il 2%, quindi non ci aspettiamo di vederli per il 98% delle volte. La consuetudine di guidare in queste condizioni, conferma questa “<strong>rarità di presenza</strong>” e rafforza la nostra incapacità di vedere le motociclette &#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-145113 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/pedestrian-person-black-and-white-road-traffic-street-41323-pxhere.com_-1.jpg" alt="" width="1280" height="455" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/pedestrian-person-black-and-white-road-traffic-street-41323-pxhere.com_-1.jpg 1280w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/pedestrian-person-black-and-white-road-traffic-street-41323-pxhere.com_-1-300x107.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/pedestrian-person-black-and-white-road-traffic-street-41323-pxhere.com_-1-768x273.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/pedestrian-person-black-and-white-road-traffic-street-41323-pxhere.com_-1-1024x364.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per superare questo problema, nel 2002, il governo del Regno Unito ha introdotto un <strong>test di percezione del rischio</strong> nel test teorico per auto e moto. Funziona tramite un pulsante di arresto temporizzato, per misurare le risposte dei neo-conducenti, con video-simulatori. L&#8217;11% dei guidatori, sottoposti al test, ha confermato di aver bisogno di molto impegno per migliorare l’attenzione alla guida ed evitarne i rischi. Il test, tuttavia, ha confermato che il <strong>problema coinvolge anche drivers esperti come quelli dei corpi di polizia</strong>, che frenano troppo tardi, esattamente come i normali conducenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la loro preparazione fisica è maggiore, ed i loro fisici rispondono molto più rapidamente dei driver standard, sono più consapevoli del rischio, ma <strong>ritardano la frenata</strong> fino all’ultimo istante. I produttori di automobili hanno affrontato il problema sviluppando <strong>tecnologie per aiutare la percezione del rischio.</strong> La Volkswagen Touareg, ha sviluppato un sistema di Night Vision, dotato di una telecamera a infrarossi che individua pedoni, ciclisti e animali selvatici di medie dimensioni, da 10 a 130 metri e avvisa il conducente, oltre ad un sistema Front-Assist per evitare collisioni, che utilizza sensori radar, per misurare la distanza e la velocità di veicoli o oggetti di fronte all’auto, e possono attivare la frenata, se viene giudicata in rotta di collisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Vale anche per i piloti di aerei, per i quali la capacità di individuare <strong>pericoli e rischi</strong>, è chiaramente un <strong>problema di vita o di morte</strong>. Hanno aiuti da parte della tecnologia e del radar, ma restano umani. Il problema è che noi umani non ci siamo molto evoluti dal periodo della savana. Quando si tratta di raccogliere ed elaborare le informazioni, i nostri <strong>limiti</strong> sono quelli del <strong>sistema della memoria umana</strong>, e della <strong>velocità di elaborazione</strong> delle informazioni. Il nostro cervello reagisce catturando frammenti che sarebbero interessanti, anche se spesso <strong>in macchina ci facciamo distrarre</strong> dall&#8217;ambiente, e disturbiamo il flusso di notizie necessarie alla nostra sicurezza.</p>
<p>I successi delle procedure di sicurezza per i piloti sono basati sulla <strong>riduzione delle interferenze</strong>. <strong>L&#8217;aggressività o la maleducazione</strong> possono influenzare seriamente le nostre capacità cognitive, è sorprendente come in presenza di aggressività saremo meno capaci di gestire le informazioni. Quindi una semplice fila nel traffico o in autostrada, in presenza di un eccesso di aggressività può rivelarsi sconvolgente, e decisamente pericolosa. Perciò accettate un piccolo consiglio, non stuzzicate od innervosite l’autista.</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi di <strong>guida autonoma</strong> attualmente in sperimentazione, non stanno dando ancora un grado di affidabilità sufficiente. Anche se gestiti da computer, che non sono stimolati da miliardi di sollecitazioni esterne come il cervello umano, funzionano correttamente solo a basse velocità. Sono influenzati dagli ostacoli e rallentano troppo in caso di pedoni o ciclisti, che entrano nel raggio d’azione dei sensori. Molto corretto nei loro confronti, ma non in grado di sviluppare una <strong>decente velocità urbana</strong>. La risposta, a breve termine, sembra quella di utilizzare una tecnologia che aiuti la percezione umana piuttosto che sostituirla.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove auto dispongono di sistemi di assistenza al guidatore, dotati di alta tecnologia, tra cui l’<strong>avviso di collisione, frenata autonoma e allarmi sul punto cieco</strong>. Tutto questo però, non potrà mai impedire alle suocere di urlare contro di voi se non si aspettavano una frenata brusca, di brontolare se pensano che dobbiate frenare prima, lamentarsi della musica che avete scelto o del colore della tappezzeria. Fortunatamente, la <strong>psicologia cognitiva è dalla vostra parte ed anche il volante</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-145109 size-full" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/smartphone-mobile-people-girl-woman-car-698780-pxhere.com_.jpg" alt="" width="1280" height="597" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/smartphone-mobile-people-girl-woman-car-698780-pxhere.com_.jpg 1280w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/smartphone-mobile-people-girl-woman-car-698780-pxhere.com_-300x140.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/smartphone-mobile-people-girl-woman-car-698780-pxhere.com_-768x358.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/smartphone-mobile-people-girl-woman-car-698780-pxhere.com_-1024x478.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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