<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immigrati Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<atom:link href="https://www.lavocedibolzano.it/tag/immigrati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/immigrati/</link>
	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Nov 2024 08:20:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/07/web-app-manifest-512x512-1-80x80.png</url>
	<title>immigrati Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/immigrati/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Anche in Italia scoppiano le banlieue, terrore a Milano per il rivolta degli immigrati</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/anche-in-italia-scoppiano-le-banlieue-terrore-a-milano-per-il-rivolta-degli-immigrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 08:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia & Estero]]></category>
		<category><![CDATA[banlieu]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=271420</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-150x150.webp 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-80x80.webp 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nella notte tra sabato 23 e domenica 24, Ramy Elgaml, 19 anni, e un giovane tunisino di 22 anni non si fermano a un posto di blocco dei carabinieri in via Farini a Milano. Ne scaturisce un inseguimento che attraversa la città da nord a sud, concludendosi tragicamente all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-150x150.webp" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-150x150.webp 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/b354bb48-c413-4840-afb7-e4636947fc61-80x80.webp 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Nella notte tra sabato 23 e domenica 24, <strong>Ramy Elgaml</strong>, 19 anni, e un <strong>giovane tunisino di 22 anni</strong> non si fermano a un posto di blocco dei carabinieri in via Farini a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne scaturisce un inseguimento che attraversa la città da nord a sud, concludendosi tragicamente all’incrocio tra via Ripamonti e via Quaranta, dove Ramy, in seguito a uno schianto,<strong> perde la vita al Policlinico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul ragazzo deceduto vengono trovati un <strong>coltello a serramanico, spray urticante, circa 2000 euro in contanti e una collana d’oro spezzata.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nei giorni successivi, la tensione cresce.</strong> Nella giornata e serata di lunedì, il<strong> quartiere Corvetto diventa teatro di incendi e scontri tra manifestanti e polizia</strong>, con l’obiettivo dichiarato di chiedere “<em>giustizia”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica pomeriggio, <strong>circa 200 persone</strong> hanno partecipato ad una manifestazione non autorizzata con uno striscione che recita “<em>Verità per Ramy</em>”. Quella che inizia come una marcia pacifica degenera<strong> rapidamente in violenze urbane</strong>: vengono erette barricate, dati alle fiamme rifiuti e lanciati petardi e bottiglie contro le forze dell’ordine.</p>
<p style="text-align: justify;">Le violenze si ripetono anche <strong>lunedì pomeriggio</strong>, con un gruppo di giovani che svuota estintori, fa esplodere petardi e lancia fuochi d’artificio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella notte, la rivolta culmina in via Barbarino, <strong>dove un autobus viene fermato con un’auto messa di traverso sulla strada,</strong> completamente devastato, con i passeggeri costretti alla fuga. <strong>Vetrate infrante, cestini rovesciati, cartelli stradali distruttivi e bottiglie lanciate caratterizzano la scena.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le autorità intervengono con cariche di alleggerimento e <strong>arrestano un giovane montenegrino di 21 anni,</strong> accusato di resistenza e vandalismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante gli scontri, si registrano feriti sia tra i manifestanti sia tra le forze dell’ordine, <strong>aggravando ulteriormente una situazione già critica e alimentando il dibattito su ordine pubblico e gestione dell’immigrazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La domanda centrale, al di là delle circostanze specifiche della tragica morte di Ramy, è cruciale: <strong>come può accadere che un’intera comunità reagisca con un racconto escalation di violenza</strong> da trasformare un quartiere in un teatro di scontri e devastazioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini chiariranno i dettagli di quella sera, <strong>ma il fenomeno delle rivolte urbane pone interrogativi più ampi</strong>. È il sintomo di un malessere sociale radicato, di tensioni mai affrontate in modo efficace, di percezioni di ingiustizia e alienazione che esplodono in modo incontrollato.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-494191" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/med-1200x630-5-1200x630-1.jpg" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" srcset="https://www.lavocedeltrentino.it/wp-content/uploads/2024/11/med-1200x630-5-1200x630-1.jpg 800w, https://www.lavocedeltrentino.it/wp-content/uploads/2024/11/med-1200x630-5-1200x630-1-300x158.jpg 300w, https://www.lavocedeltrentino.it/wp-content/uploads/2024/11/med-1200x630-5-1200x630-1-768x403.jpg 768w" alt="" width="800" height="420" /></p>
<p style="text-align: justify;">La mancanza di dialogo, <strong>l’assenza di spazi di integrazione e la percezione di abbandono istituzionale</strong> contribuiscono a creare un contesto in cui il disagio può trasformarsi in rabbia collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>D’altra parte, la questione non si esaurisce nell’analisi sociale</strong>: eventi del genere sollevano anche interrogativi su come venga gestito l’ordine pubblico, su come prevenire queste situazioni e su quali strumenti si possono adottare per disinnescare tali dinamiche prima che degenerino.</p>
<p style="text-align: justify;">È un problema complesso,<strong> che intreccia giustizia, sicurezza e politiche sociali,</strong> e che richiede risposte non solo immediate, ma soprattutto strutturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema – a mio parere – può anche ritenersi legato alle <strong>migliaia di clandestini che arrivano in Italia</strong> e che per forza di cose vanno a vivere nelle periferie delle nostre  città ,già gravate da grossissimi problemi sociali, economici, ambientali e di sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">È allora che c’è il rischio che si formino dei veri e propri ghetti dove anche le forze dell’ordine non vogliono entrare per la paura, e dove i cittadini italiani rimasti <strong>ormai in minoranza hanno di che pensare. </strong>Non siamo certo ancora a livello delle banlieue francesi, penso, ma nemmeno tanto lontani. Alla fine la ratio è sempre la stessa: <strong>queste persone – quelle arrivate in Italia in modo irregolare – non dovrebbero essere in Italia. </strong>Punto e basta.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Straniero dà in escandescenza: guardia giurata aggredita a bottigliate finisce in ospedale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/straniero-da-in-escandescenza-una-guardia-giurata-aggredita-con-una-bottiglia-di-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 17:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=261403</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Una tranquilla giornata di shopping si è trasformata in un teatro di violenza quando un individuo, descritto come uno straniero, ha perso il controllo e ha aggredito fisicamente una guardia giurata con una bottiglia di vino. La vittima è stata colpita alla testa ed è stata necessaria l&#8217;ospedalizzazione a causa di una profonda lacerazione. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/11/NORM-carabinieri-di-Bolzano-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Una tranquilla giornata di shopping si è trasformata in un teatro di violenza quando un individuo, descritto come <strong>uno straniero, ha perso il controllo e ha aggredito fisicamente una guardia giurata con una bottiglia di vino. La vittima è stata colpita alla testa ed è stata necessaria l&#8217;ospedalizzazione</strong> a causa di una profonda lacerazione. La notizia è stata diffusa dal partito politico Süd-Tiroler Freiheit.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;episodio ha innescato un&#8217;accesa discussione sulla sicurezza e l&#8217;ordine pubblico in Alto Adige. Il comunicato stampa rilasciato dalla Süd-Tiroler Freiheit esprime indignazione per la frequenza di tali eventi violenti e la mancanza di conseguenze significative per gli autori. <em>&#8220;È inaccettabile che in Alto Adige si verifichino atti di violenza del genere senza che i responsabili subiscano conseguenze adeguate. Spesso, gli aggressori vengono liberati dopo un breve periodo e raramente vengono espulsi. Sfruttano la certezza dell&#8217;impunità, una situazione che non può più essere tollerata&#8221;,</em> si legge nel comunicato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La reazione politica non si è fatta attendere. Sven Knoll, deputato della Süd-Tiroler Freiheit, ha espresso la sua critica nei confronti del governatore Arno Kompatscher, accusandolo di non affrontare direttamente il problema e di relegare il discorso sulla violenza a un generico riferimento alla &#8216;violenza giovanile&#8217;</strong> nelle sessioni del Consiglio provinciale. Knoll suggerisce che è giunto il momento di prendere posizione e di proteggere i cittadini con azioni decise e non con semplici parole.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quattro stranieri denunciati ed uno arrestato, diversi i reati: ecco cosa è successo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/quattro-stranieri-denunciati-ed-uno-arrestato-diversi-i-reati-ecco-cosa-e-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 16:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=259983</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un vasto dispositivo di sicurezza è stato messo in atto dalla Polizia di Stato nel corso del recente Ponte dell&#8217;Immacolata, periodo in cui l&#8217;Alto Adige ha ospitato un&#8217;ondata di visitatori attirati dai celebri &#8220;Mercatini dell&#8217;Avvento&#8221;. La Questura di Bolzano ha organizzato controlli straordinari, sia nel capoluogo che nei principali centri della provincia, per garantire ordine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/questura-mercatini-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Un vasto dispositivo di sicurezza è stato messo in atto dalla Polizia di Stato</strong> nel corso del recente Ponte dell&#8217;Immacolata, periodo in cui l&#8217;Alto Adige ha ospitato un&#8217;ondata di <strong>visitatori attirati dai celebri &#8220;Mercatini dell&#8217;Avvento&#8221;.</strong> La Questura di Bolzano ha organizzato <strong>controlli straordinari, sia nel capoluogo che nei principali centri della provincia,</strong> per garantire ordine e sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un considerevole schieramento di forze dell&#8217;ordine, tra cui Agenti della Polizia di Stato, colleghi del Reparto Prevenzione Crimine &#8220;Piemonte&#8221; di Torino e una squadra cinofila della Guardia di Finanza, ha presidiato le aree di maggiore affluenza. Il cuore dell&#8217;operazione si è avvalso anche di un Ufficio Mobile della Polizia, attrezzato per raccogliere denunce e posizionato in prossimità di piazza Walther.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I controlli hanno mirato in particolare alle piazze e vie centrali, frequentate non solo da turisti ma anche, potenzialmente, da individui ritenuti pericolosi per l&#8217;ordine pubblico</strong>. Sono stati inoltre istituiti posti di blocco alle entrate cittadine e sono state condotte ispezioni in diverse attività commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione ha portato all&#8217;identificazione di oltre 700 persone. <strong>Quattro cittadini stranieri sono stati denunciati: un albanese trovato con una tronchese fuori da un negozio; un suo connazionale in possesso di un documento falso; e due marocchini pregiudicati, colti mentre sottraevano attrezzi da un cantiere. Un bielorusso è stato arrestato in un bar del Brennero per aver causato disordini e per aggressione agli agenti intervenuti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azione contro l&#8217;immigrazione irregolare ha visto il rintracciamento di due tunisini e un siriano, privi di documentazione valida, che sono stati trasferiti nei C.P.R. di Gradisca e Roma in attesa di rimpatrio.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le operazioni, sono stati inoltre sequestrati circa 30 grammi di hashish e due persone sono state segnalate per possesso di droga per uso personale nel Parco dei Cappuccini di Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">La Questura di Bolzano conferma il successo dell&#8217;operazione, sottolineando l&#8217;importanza di queste misure per assicurare la sicurezza e la tranquillità della comunità durante eventi di grande richiamo turistico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; online il videoclip &#8220;Dal Paese reale&#8221;, il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/e-online-il-videoclip-del-paese-reale-il-nuovo-singolo-di-vincenzo-incenzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 16:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[del paese reale]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo singolo]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo incenzo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=153960</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dopo il successo del brano apripista &#8220;Je Suis&#8221; è online dall&#8217;11 gennaio &#8220;Dal Paese reale&#8221; il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo. Un brano tratto dall&#8217;album &#8220;Credo&#8221; uscito lo scorso mese di ottobre, il primo della carriera del grande autore e cantautore italiano che ha scritto, tra gli altri, per Renato Zero, Venditti, Zarrillo, Dalla e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Schermata-1397-10-26-alle-17.24.58-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Dopo il successo del brano apripista &#8220;Je Suis&#8221; è online dall&#8217;11 gennaio &#8220;<strong>Dal Paese reale</strong>&#8221; il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un brano tratto dall&#8217;album &#8220;<strong>Credo</strong>&#8221; uscito lo scorso mese di ottobre, il primo della carriera del grande autore e cantautore italiano che ha scritto, tra gli altri, per Renato Zero, Venditti, Zarrillo, Dalla e Vanoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ottimo lavoro che ha messo d’accordo pubblico e critica che oggi esce con un video-denuncia sui migranti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>C&#8217;è una misteriosa entità, di cui tutti si riempiono la bocca &#8211; </em>spiega Incenzo<em> &#8211; ; è il Paese reale. Un versante ormai parallelo e onirico, che più viene nominato e più si allontana. La propaganda ha schiacciato definitivamente la realtà. Èlite e gente comune vivono in <strong>universi ormai distanti</strong>, non si incontreranno più.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dall&#8217;alto, con un martellamento mediatico ossessivo, ci hanno detto quali sono le nostre priorità e quali i nostri nemici. Ma dentro di noi qualcosa non quadra. Il cuore e la testa ancora hanno ancora memoria, desideri, passioni. Provare a dire la verità, almeno a se stessi, è l&#8217;unica rivoluzione ancora possibile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una canzone anomala, che demolendo il linguaggio mediatico corrente, denuncia lo stato confusionale in cui versa l&#8217;Italia in queste ore, dai migranti in mare alla <strong>crescita della violenza politica</strong>, dalle lobby economiche al vuoto culturale, dalla disoccupazione alla guerriglia urbana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il brano si tinge di codici musicali progressive, con un intervento straordinario alla tromba di Fabrizio Bosso, e con una sorprendente tessitura di cori curata da <strong>Renato Zero</strong>, produttore dell&#8217;album.</p>
<p style="text-align: justify;">Un video visionario, romantico e politico, in cui un cantante pazzo, simbolo della minoranza, cerca di articolare il suo dissenso affiancato da una band di pappagalli, metafora dei replicanti che il Sistema diffonde.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua anima inquieta si ribella, esce dal corpo. Grida. Un sicario ingaggiato dal Sistema deve sistemare la faccenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Introducendosi furtivo nel teatro dove la band sta suonando, presenta la sua arma di distruzione: non una pistola o un fucile ma uno smartphone, il vero elettroshock del nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;irresistibile tentazione di un selfie scatena un finale sorprendente e inaspettato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-153961" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2.jpg" alt="" width="2000" height="1428" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2.jpg 2000w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2-300x214.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2-768x548.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2-1024x731.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/incenzo_2-500x357.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-153963" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Vincenzo_Incenzo_ph-Roberto-Rocco-1132x670.jpg" alt="" width="933" height="622" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Vincenzo_Incenzo_ph-Roberto-Rocco-1132x670.jpg 900w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Vincenzo_Incenzo_ph-Roberto-Rocco-1132x670-300x200.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Vincenzo_Incenzo_ph-Roberto-Rocco-1132x670-768x512.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/Vincenzo_Incenzo_ph-Roberto-Rocco-1132x670-500x333.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px" /></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto sicurezza, la rivolta dei sindaci Pd. Salvini: «Risponderanno penalmente, prima gli Italiani»</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/decreto-sicurezza-la-rivolta-dei-sindaci-pd-salvini-risponderanno-penalmente-prima-gli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 06:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[decreto sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[leoluca orlando]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta sindaci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=153079</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha suonato l’adunata e ha chiamato a raccolta alcuni sindaci di sinistra per contrastare l’applicazione del decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e approvato dal Parlamento. In verità hanno risposto in pochi. I dissidenti infatti sono i Sindaci di Palermo, di Firenze, di Parma di Napoli e Mimmo Lucano di Riace caduto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-300x300.png 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/salvini23-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il sindaco di Palermo <strong>Leoluca Orlando</strong> ha suonato l’adunata e ha chiamato a raccolta alcuni sindaci di sinistra per contrastare l’applicazione del decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell’Interno <strong>Matteo Salvini</strong> e approvato dal Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">In verità hanno risposto in pochi.</p>
<p style="text-align: justify;">I dissidenti infatti sono i Sindaci <strong>di Palermo, di Firenze, di Parma di Napoli e Mimmo Lucano di Riace</strong> caduto in disgrazia dopo il rinvio a giudizio con 7 capo di imputazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Disumano e criminogeno</em>“, ha definito il decreto sicurezza il sindaco di Palermo Orlando.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio il <strong>ministro dell’Interno</strong> a rispondere a Orlando e agli altri amministratori di sinistra: “<em>È gravissimo, evidentemente. Hanno mangiato pesante a Capodanno. È un torto ai tanti palermitani e napoletani che hanno problemi veri, reali e quotidiani”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I sindaci, ha detto Salvini,</strong> <em>“ne risponderanno personalmente, legalmente, penalmente e civilmente perchè è una legge dello Stato che mette ordine e regole. Sono curioso di capire se rinunceranno anche ai maggiori poteri straordinari presti dal decreto che tanti sindaci hanno apprezzato</em>“<strong>. E ancora:</strong><em> “Non farò mai azioni di forza, saranno gli elettori a giudicare l’operato dei sindaci”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Già in giornata, il ministro dell’Interno aveva espresso la sua contrarietà alla decisione dei <strong>sindaci di sinistra:</strong><em> “Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare ‘disobbedienza’ sugli immigrati…</em>“.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi in diretta su facebook il ministro dell’interno rincara la dose: <em>«Ricordo a questi sindaci di sinistra che il Decreto Sicurezza, una legge di buon senso e civiltà, è stato approvato da Governo e Parlamento, e firmato dal Presidente della Repubblica. Prima dobbiamo pensare ai milioni di Italiani poveri e disoccupati, difendendoli dai troppi reati commessi da immigrati clandestini, poi salveremo anche il resto del mondo. Orlando vuole disobbedire? Non manderò l’esercito, ma ne risponderà legalmente».</em></p>
<p style="text-align: justify;">I Sindaci disobbedendo ad una legge votata democraticamente dal parlamento rischiano anche di finire nelle patrie galere. In tal senso infatti esisterebbe nella costituzione italiana un preciso articolo.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Immigrazione: sono 48mila gli stranieri in Alto Adige</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/immigrazione-sono-48mila-gli-stranieri-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[48mila]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Federica dalla pria]]></category>
		<category><![CDATA[idos]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Matthias oberbacher]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=147039</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-560x563.jpg 560w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />A livello mondiale una persona su 30 può essere considerata un migrante. Il dato emerge dal Dossier statistico immigrazione 2018 presentato oggi (25 ottobre) a Bolzano. Il dossier viene redatto ogni anno dal Centro studi e ricerche IDOS su incarico dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ed è giunto quest’anno alla sua edizione numero 28. A presentare il dossier [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-560x563.jpg 560w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/10/0KYNY0GL3092-keyB-UuMLp5LzefA5WRi-1024x576@LaStampa.it_-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">A livello mondiale una persona su 30 può essere considerata un migrante.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dato emerge dal <strong>Dossier statistico immigrazione 2018</strong> presentato oggi (25 ottobre) a Bolzano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dossier viene redatto ogni anno dal Centro studi e ricerche IDOS su incarico dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ed è giunto quest’anno alla sua edizione numero 28.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare il dossier sono stati <strong>Matthias Oberbacher</strong> dell’Osservatorio per l’integrazione, coautore del capitolo relativo all’Alto Adige, e da <strong>Federica Dalla Pria</strong> della Fondazione Alexander Langer.</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente, nel 2017, 258 milioni di persone possono essere identificate come <strong>migranti</strong>, ossia il 3,4% della popolazione mondiale. Secondo l’Istat in Italia vivono 5.144.000 <strong>cittadini stranieri</strong>, pari all’8,5% della popolazione nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>Alto Adige</strong> la quota di stranieri è leggermente più elevata e si attesta al 9,1%, pari a 48.018 persone in valore assoluto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alto Adige: immigrazione in aumento dai paesi UE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alle regioni vicine, l’<strong>Alto Adige</strong> si attesta su valori medi. In Trentino la quota di migranti sul totale della popolazione si attesta all&#8217;8,7%, mentre in Tirolo tale percentuale si attesta al 15,5%.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli stranieri residenti in Alto Adige provengono da 139 nazioni diverse, suddivisi fra paesi UE (un terzo del totale), paesi europei non UE (un ulteriore terzo) e resto del mondo (il rimanente terzo).</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alle provenienze dei cittadini migranti dell’Alto Adige, oltre 1 su 10 (11,1%) viene dall’<strong>Albania</strong>. Seguono come paesi di provenienza: Germania (9,2%), Marocco (7,0 %), Pakistan (7,0%) e Romania (6,6%). Oltre due terzi (70,6 %) dei cittadini stranieri residenti in Alto Adige vivono in Italia da oltre 10 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’età media degli <strong>immigrati</strong> residenti in Alto Adige è di 35,2 anni, la maggior parte di loro è donna (52,8%, a fronte di un 47,2% di uomini) e lavora nel settore dei servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>stipendio medio</strong> si attesta sui 1.192 euro al mese, mentre un cittadino italiano residente in Alto Adige guadagna in media 1.465 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La percentuale più elevata di stranieri sul totale della popolazione si registra a <strong>Fortezza</strong> con il 25,3%. Seguono <strong>Salorno</strong> (21,1%), <strong>Ponte Gardena</strong> (18,1%) e <strong>Brennero</strong> (16,3%).</p>
<p style="text-align: justify;">La maggioranza della popolazione migrante altoatesina risiede a <strong>Bolzano</strong>: parliamo di 15.161 persone, pari al 14,1 % della popolazione cittadina.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale valore risulta più elevato a <strong>Merano</strong>, dove la quota di cittadini stranieri si attesta al 16,2% della popolazione cittadina con 6.570 stranieri residenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In confronto all’anno precedente, nel 2017 si sono registrati sia un saldo demografico naturale (+ 614) che migratorio positivi: 3.436 immigrati a fronte di 827 emigranti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016 il <strong>saldo migratorio</strong> era invece ancora negativo. Complessivamente 9.455 bambini provenienti da famiglie migranti svolgono una formazione in <strong>Alto Adige</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si nota però che con l’aumentare del livello formativo il numero di frequentanti stranieri diminuisce.</p>
<p style="text-align: justify;">Se alle scuole d’infanzia la percentuale di <strong>bambini stranieri</strong> si attesta al 13,9% (11,3% negli asili di lingua tedesca, 23,9% negli asili di lingua italiana, 5,9% in quelli di lingua ladina), questa cala al 12,3% alle elementari (8,8 % tedesche, 24,8 % italiane, 5,9 % ladine), al 10,7% alle scuole medie (7,1 % tedesche, 22,7 % italiane, 4,6 % ladine) fino all’8,2% registrato nelle scuole secondarie di secondo livello (4,5 % tedesche, 17 % italiane, 2,5 % ladine).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italia: stabili i migranti, calano i profughi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario di quanto comunemente si creda, il numero degli stranieri in <strong>Italia</strong> dal 2013 a oggi è rimasto stabile a quota 5 milioni, mentre cresce la percentuale sul totale, a causa del calo registrato fra la <strong>popolazione</strong> italiana che invecchia costantemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2017 erano 5.144.000 i <strong>cittadini stranieri</strong> residenti in Italia, pari all‘8,5% della popolazione nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra loro 3,7 milioni provengono da Paesi non Ue. Complessivamente sono state 119.310 le persone giunte in Italia come <strong>profughi</strong>. Il valore fa registrare un significativo calo, che continuerà anche quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016 i profughi erano stati 181.346, mentre nel 2017 erano stati 119.310. Nello stesso anno, fra gennaio e settembre sono stati addirittura &#8220;solamente&#8221; 21.041.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso dei <strong>profughi</strong> nel 2017 complessivamente 15.779 sono stati minori non accompagnati: fra gennaio e luglio 2018 gli arrivi sono stati 2.896.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto alla provenienza dei cittadini italiani di origine straniera emerge che oltre il 50% proviene da paesi del continente europeo (di cui il 30,4% da paesi UE), specialmente dalla <strong>Romania</strong>(23,1%), Albania (8,6 %) e Marocco (8,1 %).</p>
<p style="text-align: justify;">La percentuale di popolazione stranieri è maggiore in <strong>Lombardia</strong> (22,9%).</p>
<p style="text-align: justify;">Seguono le regioni Lazio (13,5%) ed Emilia Romagna (10,6%). Anche in <strong>Alto Adige</strong>, come nel resto d’Italia, l’età media della popolazione, in maggioranza femminile, si attesta fra i 30 e i 44 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni e numeri sull’<strong>immigrazione</strong> in Alto Adige e in Italia si possono consultare del <strong>Dossier statistico immigrazione 2018</strong> che può essere richiesto sull’<a href="http://www.dossierimmigrazione.it/libro.php?cid=47_112&amp;pid=204" target="_blank" rel="noopener">homepage dell’editore</a>, e nei file allegati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching using Disk (Request-wide Request URI is rejected)

Served from: www.lavocedibolzano.it @ 2026-07-10 03:20:58 by W3 Total Cache
-->