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	<title>infezione da Coronavirus Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>infezione da Coronavirus Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Coronavirus, case di riposo chiuse ai familiari. Una lettrice si racconta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 10:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le nostre storie]]></category>
		<category><![CDATA[case di riposo]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il 4 marzo 2020, il Governo ha stanziato il decreto con le nuove disposizioni da prendere a causa del Coronavirus e, tra le diverse misure precauzionali, ha chiesto agli over 75 (ma anche agli over 65 se presentano patologie) di rimanere tra le mura domestiche il più possibile. &#8220;L’accesso di parenti e visitatori a strutture di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/anziani-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="p1" style="text-align: justify;">Il 4 marzo 2020, il Governo ha stanziato il decreto con le nuove disposizioni da prendere a causa del <strong>Coronavirus</strong> e, tra le diverse <strong>misure precauzionali</strong>, ha chiesto agli over 75 (ma anche agli over 65 se presentano patologie) di rimanere tra le mura domestiche il più possibile.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla <strong>direzione sanitaria</strong> della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire trasmissioni di infezione</em>&#8220;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il messaggio ha colto di sorpresa molte persone che, <strong>ignare della decisione</strong>, si sono trovate chiuse fuori dalle strutture senza poter far visita ai propri cari.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Data la tipologia di persone presenti delle <strong>strutture di assistenza</strong>, la misura è più che comprensibile visto che gli anziani rientrano tra i pazienti a rischio in caso di<strong> infezione da coronavirus</strong>.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Una <strong>nostra lettrice</strong> ci racconta come sta vivendo questa situazione.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">&#8220;<em>Mio papà vive in casa di riposo. Quando è stata data la <strong>disposizione di chiusura</strong>, mi ha chiamata dicendomi che lo abbiamo abbandonato, che lo stiamo lasciando solo. Non comprendeva che non era una nostra volontà, pensava non volessimo più andare a trovarlo.</em></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><em>Con calma, gli abbiamo spiegato che tutto viene fatto per<strong> tutelare la sua salute</strong>. E piano piano, ha capito. Ci sono volute 10 telefonate. Lui è tra i fortunati che comprendono e sa usare il cellulare. Mi chiedo però come facciano gli anziani che non sono in grado di comprendere e vedono che nessuno va più a fargli un saluto. E che magari non hanno possibilità di chiamare la famiglia all&#8217;esterno</em>!</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><em>Adesso la parte più difficile per la mia famiglia, è far comprendere a mia mamma che non può andare da lui. Lei soffre di <strong>A</strong><strong>lzheimer</strong> e per l&#8217;Asl non è ancora così grave da poter vivere in casa di riposo insieme all&#8217;amore della sua vita. Abbiamo costruito una routine che vede mio papà al <strong>centro delle sue giornate </strong>e, non poterlo andare a trovare la rende nervosa, agitata. </em></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><em>A volte <strong>ricorda quello che sta succedendo</strong>, altre volte dice che non la vogliono più, non la fanno entrare, che le impediscono di vedere suo marito. </em></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><em>Sappiamo che c&#8217;è solo da aspettare e <strong>seguire le normative</strong>, ma già in situazioni normali <strong>è difficile  accettare</strong> queste separazioni (esempio l&#8217;altra notte con le persone che, prese dal panico prendono il treno e scappano dal nord per andare verso le proprie famiglie al sud), per chi vive con parenti in casa di riposo, risulta essere doppiamente doloroso. </em></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><em>Mia mamma <strong> ha una famiglia</strong> <strong>che la sostiene</strong>. Per mio padre, speriamo nella sensibilità delle persone che lavorano in casa di riposo. Noi, dal canto nostro, cerchiamo di telefonargli il più possibile per fargli sentire che gli siamo vicini.<br />
</em></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Poi, c&#8217;è anche chi ha la fortuna di avere una stanza con la finestra che guarda sulla strada il che gli permette di salutare i propri cari guardandoli, come carcerati, ma facendoli sentire meno soli&#8221;.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Alcuni cittadini criticano la decisione di chiudere le visite ma per fortuna, molti altri hanno compreso l&#8217;emergenza che si sta affrontando. L&#8217;importante è ingegnarsi e fare il possibile per far sentire i nostri anziani meno isolati e soli.</p>
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		<title>Coronavirus: il paese più colpito al mondo è l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/coronavirus-il-paese-piu-colpito-al-mondo-e-litalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2020 09:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[arginare l’emergenza coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[comunità cinese]]></category>
		<category><![CDATA[DECRETO LEGGE]]></category>
		<category><![CDATA[infezione da Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento domiciliare]]></category>
		<category><![CDATA[scopo precauzionale]]></category>
		<category><![CDATA[stato di emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il Friuli Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza fino al 30 di luglio 2020 mentre in Trentino son state sospese tutte le manifestazioni, chiusa l’università, le scuole ed i nidi. A Bolzano a scopo precauzionale 3 pazienti sono attualmente in corso indagini di laboratorio presso l’Ospedale per verificare una possibile infezione da Coronavirus. Mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/D-di-DONNE-2-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p>Il Friuli Venezia Giulia ha decretato lo<strong> stato di emergenza</strong> fino al 30 di luglio 2020 mentre in Trentino son state <strong>sospese tutte le manifestazioni</strong>, chiusa l’università, le scuole ed i nidi.</p>
<p>A Bolzano a <strong>scopo precauzional</strong>e 3 pazienti sono attualmente in corso indagini di laboratorio presso l’Ospedale per verificare una possibile <strong>infezione da Coronavirus</strong>.</p>
<p>Mentre si registrano i primi casi a Torino, Milano in Emilia Romagna e in Lazio si è scoperto che il presunto paziente zero non è mai stato infettato. Quindi ad oggi non si sa chi è il paziente zero.</p>
<p>Sono saliti a 83 i contagi totali in Italia, e in una <strong>situazione in continuo aggiornamento</strong> siamo, ad oggi,  il paese occidentale più colpito del mondo.</p>
<p>Le <strong>persone contagiate</strong> per ora sono situate in 5 Regioni: 57 di loro sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio e 1 in Piemonte.</p>
<p>Ad ora sono 33 le persone ricoverate con sintomi, di cui 18 in terapia intensiva, 11 invece sono in<strong> isolamento domiciliare</strong>. Due i deceduti, mentre una persona è stata dimessa allo Spallanzani.</p>
<p>Il primo dei contagiati, il 38 enne di Codogno, ​resta in prognosi riservata e le sue condizioni sarebbero gravi. Tra gli altri infettati anche sua moglie incinta di 8 mesi e cinque operatori sanitari.</p>
<p>In <strong>quarantena</strong> alla Cecchignola i crocieristi della Diamond Princess.</p>
<p>Prime Vittime</p>
<p>La<strong> prima vittima del coronavirus</strong> in Italia è uno dei due anziani risultati positivi in Veneto a Vo’ Euganeo. L’uomo aveva 78 anni ed è deceduto nell’ospedale di Monselice.</p>
<p>La donna di 78 anni, madre di un amico del trentottenne di Codogno, primo contagiato in Lombardia è  morta in casa a Casalpusterlengo e risulta la seconda vittima italiana infetta da coronavirus. Questo il risultato del test postmortem, anche se non è chiaro se è stata l’infezione a causare il decesso o un infarto.</p>
<p>In Veneto un residente di Mira è in<strong> gravi condizioni</strong> mentre sono in corso controlli sulla piccola comunità cinese di Vo’ Euganeo: alcuni suoi membri frequentavano lo stesso bar dei due anziani contagiati.</p>
<p>Per arginare l’<strong>emergenza coronavirus</strong> e correre ai ripari il governo ha emesso un DECRETO LEGGE che impedisce di entrare o uscire dagli 11 comuni focolaio, dove sono sospese tutte le attività lavorative e scolastiche.</p>
<p>I Comuni interessati sono isolati. Scuole e uffici rimangono chiusi e gli abitanti sono invitati a restare a casa. I treni hanno smesso di fermarsi nelle stazioni di Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione d’Adda.</p>
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