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	<title>Ivo muser Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Ivo muser Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Il Natale del Vescovo Ivo Muser: durante la messa alcuni attivisti Pro- Palestina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2023 09:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un cambio di prospettiva per riscoprire il vero significato del Natale, “dove Dio si fa uomo e l’uomo si fa prossimo”, e l’invito a usare un linguaggio “che sia responsabile e non populista, che non fomenti contrapposizioni ma crei relazioni, nel rispetto del pluralismo”: così il vescovo Ivo Muser nel messaggio indirizzato ieri (25 dicembre) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/12/Ivo-Muser-Natale--80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><em>Un cambio di prospettiva per riscoprire il vero significato del Natale, “dove Dio si fa uomo e l’uomo si fa prossim</em>o”, e l’invito a usare un linguaggio <em>“che sia responsabile e non populista, che non fomenti contrapposizioni ma crei relazioni, nel rispetto del pluralismo</em>”: così il <strong>vescovo Ivo Muser nel messaggio indirizzato ieri (25 dicembre)</strong> alla comunità altoatesina celebrando la <strong>solennità del Natale nel duomo di Bolzano.</strong> Dal vescovo anche una preghiera speciale per la pace in Ucraina, in Terrasanta e nelle tante zone di guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>duomo di Bolzano</strong> gremito per la celebrazione di Natale trilingue, il canto del Gloria di Mozart è stato preceduto dal nuovo appello alla pace del vescovo Ivo Muser: “<em>Questo canto natalizio di festa – ha detto – dovrebbe essere anche un&#8217;espressione della nostra solidarietà con le popolazioni dell&#8217;Ucraina e di tutte le zone di guerra del mondo, in modo particolare per le persone in Terrasanta. Gaza dista da Betlemme soltanto 80 chilometri. Chiediamo al Principe della Pace, di cui oggi celebriamo la nascita, di toccare e di muovere a pentimento i cuori dei responsabili, e chiediamo in preghiera a tutti i disseminatori e fautori della guerra: fermate questa follia, fermate questa orribile sequenza di morte e distruzione. Abbiate rispetto e pietà del popolo che soffre. Ogni guerra è una sconfitta dell’umano. Lasciatevi colpire dalla sofferenza delle persone. Dio si fa uomo e l&#8217;uomo si fa prossimo: questo è il Natale, e per questo non può essere cancellato</em>&#8220;, ha scandito il vescovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>breve fuoriprogramma ha visto alcuni attivisti pro Plaestina srotolare uno striscione durante la Santa Messa.</strong> Rivolto ai fedeli, il vescovo si è poi soffermato su quanto accaduto: <em>“Anche in questa celebrazione abbiamo visto quanto il nostro mondo oggi sia ferito e polarizzato. A tutti auguro pensieri, parole e soprattutto azioni di pace. Il Natale è la festa della speranza e della solidarietà, e ci dice che la pace nel cuore è l’unica risposta possibile che noi tutti possiamo dare</em>.” Le parole di Muser sono state salutate da un lungo applauso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sua omelia il vescovo ha rivolto due inviti alla comunità altoatesina. Il primo: “Riflettere sulle nostre parole, che possono consolare ma anche demolire, possono costruire ponti ma anche distruggerli.” Il vescovo ha ripetuto la sua preoccupazione per l’abbrutimento del linguaggio, amplificato dai social media, e ha augurato a tutti “di saper scegliere bene le parole nella sfera familiare e personale, ma anche nelle relazioni pubbliche, sociali e politiche. Una scelta ponderata che crea legami, nel rispetto del legittimo pluralismo della società. Auguro a tutti noi di usare parole che non mettano i gruppi sociali in contrapposizione tra loro, ma che invece possano dissipare le paure.” Resta importante, ha ribadito Muser, “usare il linguaggio in modo responsabile. Il linguaggio populista spesso è anche al servizio dei pregiudizi e rafforza le paure.”</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo invito del vescovo auspica un cambio di prospettiva nella comunità: “<em>A Natale Dio non è diventato ‘di più’, ma si è fatto ‘di meno’. È questa discesa, questo diventare umano per noi, che ci allevia e ci salva, non la mentalità di un costante ‘di più’ nel nostro stile di vita, nel nostro comportamento, nelle nostre richieste. Senza il ‘meno’ che Dio ci mostra a Natale, senza la rinuncia personale e senza la volontà di rinunciare a diversi livelli della vita economica, sociale e politica, non abbiamo un buon futuro davanti a noi.</em>”</p>
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		<title>Bolzano, la polizia dona al vescovo Muser l&#8217;olio di Capaci</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/bolzano-la-polizia-dona-al-vescovo-muser-lolio-di-capaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 05:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[consacrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di Capaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Come a tutte le diocesi italiane, anche al vescovo di Bolzano Bressanone, Ivo Muser,  la polizia di stato ha donato l&#8217;olio ricavato dagli ulivi del &#8220;Giardino della Memoria di Capaci&#8221;. Ulivo che sorge esattamente nel luogo in cui avvenne l&#8217;attentato che causò la morte dei giudici Francesca Morvillo, Giovanni Falcone e degli agenti della polizia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/dono-olio-Capaci-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Come a tutte le<strong> diocesi italiane</strong>, anche<strong> al vescovo di Bolzano Bressanone, Ivo Muser</strong>,  la polizia di stato ha <strong>donato l&#8217;olio ricavato dagli ulivi del &#8220;Giardino della Memoria di Capaci&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ulivo</strong> che sorge esattamente nel luogo in cui avvenne <strong>l&#8217;attentato che causò la morte dei giudici Francesca Morvillo, Giovanni Falcone</strong> e degli agenti della polizia di stato di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro.</p>
<p style="text-align: justify;"> Nel giardino, curato dall&#8217;<strong>Associazione Quarto Savona 15</strong> (sigla radio dell&#8217;auto di scorta), curata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta, sono presenti diverse piante di ulivo, ognuna <strong>dedicata ad una persona delle istituzioni morta per mano mafiosa.</strong><br />
A tutte le diocesi viene quindi donato l’olio perché possa essere <strong>consacrato nella Messa Crismale</strong> della<strong> Settimana Santa</strong> ed essere così utilizzato come <strong>olio santo.</strong><br />
Ieri mattina, nel<strong> duomo di Bolzano,</strong> in occasione del precetto pasquale per le forze dell&#8217;ordine e le forze armate, un funzionario della questura del capoluogo ha portato sull&#8217;altare l&#8217;olio consegnandolo al vescovo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Conferito il mandato a 15 nuovi insegnanti di religione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/conferito-il-mandato-a-15-nuovi-insegnanti-di-religione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 09:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Conferito il mandato]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi insegnanti di religione]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Nella celebrazione in duomo a Bolzano il vescovo Ivo Muser ha conferito il mandato ecclesiale (la mission canonica) a 15 nuovi insegnanti della religione cattolica che hanno ultimato il percorso triennale di avviamento. Il mandato ecclesiale a tempo indeterminato attesta l’idoneità permanente dei docenti in possesso del corrispondente titolo accademico: attualmente sono circa 470 gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/10/insegnanti-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Nella<strong> celebrazione in duomo a Bolzano</strong> il vescovo Ivo Muser ha conferito il mandato ecclesiale (la mission canonica) a <strong>15 nuovi insegnanti della religione cattolica</strong> che hanno ultimato il percorso triennale di avviamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mandato ecclesiale a tempo indeterminato attesta l’<strong>idoneità permanente dei docenti in possesso del corrispondente titolo accademico</strong>: attualmente sono circa 470 gli uomini e le donne in servizio nelle scuole altoatesine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;insegnamento della religione cattolica presuppone il mandato esplicito della Chiesa</strong>. Nel tempo attuale questa missione è preziosa ma impegnativa, ha detto il vescovo durante la celebrazione in duomo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Soprattutto oggi, con la Chiesa che si trova ad affrontare venti contrari dall&#8217;interno e dall&#8217;esterno, c‘è bisogno di persone capaci di senso critico nella società contemporanea e di empatia nella Chiesa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mandato ecclesiale all’insegnamento è stato conferito dal vescovo e da Markus Felderer</strong>, direttore dell&#8217;Ufficio diocesano scuola e catechesi, a 15 insegnanti di religione, di cui 2 di lingua italiana: Lorenz Cristofolini, Monika Delueg, Silvia Irsara, Michael Kirchler, Margareth Kuenzer, Barbara Kupa, Johanna Mittermair, Katharina Mur, Gabriella Oberhammer, Eva Pletz, Judith Ploner, Julia Schwärzer, Viktoria Volgger, Cristina La Marca e Stefano Milan.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alpenregionstreffen: radunati in val Passiria 7mila Schuetzen</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/alpenregionstreffen-radunati-in-val-passiria-7mila-schuetzen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2022 08:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Alpenregionstreffen]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Schützen]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Saurer]]></category>
		<category><![CDATA[val passiria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Erano circa 7.000 gli Schützen provenienti dalla Baviera, dal Tirolo e dal Trentino Alto Adige che da venerdì 13 a domenica 15 maggio hanno partecipato al 26/o raduno delle regioni alpine in val Passiria. Le diverse compagnie hanno sfilato per il centro storico di San Martino, dopo la messa trilingue celebrata dal vescovo della diocesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/05/Schutzen-del-Tirolo-meridionale-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Erano circa <strong>7.000 gli Schützen</strong> provenienti dalla <strong>Baviera, dal Tirolo e dal Trentino Alto Adige</strong> che da venerdì 13 a domenica 15 maggio hanno partecipato al <strong>26/o raduno</strong> delle regioni alpine in val Passiria.</p>
<p style="text-align: justify">Le diverse compagnie hanno <strong>sfilato per il centro storico di San Martino</strong>, dopo la messa trilingue celebrata dal vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone, monsignor Ivo Muser.</p>
<p style="text-align: justify">Muser ha sottolineato che la casa non è un concetto geografico ma <em>&#8220;un <strong>desiderio umano primordiale</strong>. Le persone vengono cacciate dalla loro patria che viene distrutta. Questo Festival dovrebbe ricordarlo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Il presule ha poi chiesto un<strong> impegno per la pace in Europa</strong>. &#8220;<em>La pace non può essere data per scontata</em> &#8211; ha sottolineato &#8211; . <em>La guerra insensata in Ucraina lo dimostra</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Presenti i presidenti delle province autonome di Bolzano e Trento,<strong> Arno Kompatscher</strong> e <strong>Maurizio Fugatti</strong>, così come il governatore del Tirolo, <strong>Günther Platter</strong> e il ministro bavarese <strong>Michaela Kaniber</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Il presupposto per un <strong>approccio rispettoso verso l&#8217;altro</strong> è che coltiviamo consapevolmente e con fiducia la nostra patria e le nostre tradizioni</em>&#8220;, ha detto il presidente. Fugatti ha anche affrontato i valori &#8220;<em>che sono gli ideali della Europaregion Tirol, Südtirol e Trentino</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante l&#8217;occasione di festa, non sono mancate le critiche. È stato il comandante regionale della Federazione delle Compagnie degli Schuetzen del Tirolo, <strong>Thomas Saurer</strong>, a dirsi dispiaciuto del <strong>divieto di portare fucili all&#8217;Adunata regionale alpina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Essi sono il simbolo della nostra capacità di difenderci</em> &#8211; ha aggiunto &#8211; . <em>Rimane la nostra <strong>militanza</strong>, la nostra capacità e la nostra volontà di difendere la patria</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settimana Santa e Pasqua 2022: tutte le celebrazioni con il vescovo Muser</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/settimana-santa-e-pasqua-2022-tutte-le-celebrazioni-con-il-vescovo-muser/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 09:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[domenica delle palme]]></category>
		<category><![CDATA[Giovedì santo]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana Santa]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dalla Domenica delle Palme (10 aprile) alla solennità di Pasqua (17 aprile) il vescovo Ivo Muser presiede le celebrazioni liturgiche che lungo la Settimana Santa conducono i fedeli verso la Pasqua. Ecco il calendario dei riti con il vescovo. Domenica delle Palme, 10 aprile, alle 9 nel Duomo di Bressanone: processione delle palme e celebrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/04/Palme-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Dalla <strong>Domenica delle Palme (10 aprile)</strong> alla solennità di <strong>Pasqua (17 aprile)</strong> il vescovo <strong>Ivo Muser</strong> presiede le celebrazioni liturgiche che lungo la <strong>Settimana Santa</strong> conducono i fedeli verso la Pasqua. Ecco il calendario dei riti con il vescovo.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Domenica delle Palme, 10 aprile, alle 9</b> <b>nel Duomo di Bressanone</b>: processione delle palme e celebrazione eucaristica. Con la domenica delle Palme, in cui si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, inizia la Settimana Santa, per i cristiani la settimana più importante di tutto l’anno.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Giovedì santo, 14 aprile, alle 9</b> <b>nel Duomo di Bressanone</b>: la messa del crisma celebrata da monsignor Muser con tutto il clero, espressione del legame tra sacerdoti e vescovo.</p>
<p style="text-align: justify">Durante la messa sono benedetti gli olii santi che a partire dal giorno di Pasqua sono usati per amministrare i sacramenti (battesimo, cresima, ordinazione sacerdotale) nonché per la consacrazione di chiese, altari e campane. <i>La celebrazione sarà trasmessa in diretta dalle emittenti diocesane Radio Sacra Famiglia InBlu e Radio Grüne Welle.</i></p>
<p style="text-align: justify"><b>Alle 20.30 a Bolzano</b> <b>nella parrocchia di San Pio X</b>: celebrazione liturgica con il vescovo per ricordare l’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli, l’istituzione dell’Eucaristia, nonché la lavanda dei piedi quale simbolo del servizio agli altri. La messa introduce al Triduo pasquale &#8211; passione, morte e risurrezione di Cristo &#8211; che sono il centro dell’anno liturgico.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Venerdì santo, 15 aprile, alle 15</b> <b>nel Duomo di Bolzano</b>: celebrazione della Passione del Signore. In questo giorno, con al centro la croce del redentore, è raccolta in tutte le chiese l’offerta della Quaresima di fraternità, che sostiene progetti di sviluppo nelle missioni. Le solenni preghiere del venerdì santo sono le più antiche della liturgia. <i>La celebrazione è trasmessa da Radio Grüne Welle.</i></p>
<p style="text-align: justify"><b>Sabato santo, 16 aprile, alle 21</b> <b>nel Duomo di Bressanone</b>: la veglia pasquale. Davanti a molte chiese si accende un fuoco che poi alimenta il cero pasquale, simbolo di Gesù “luce del mondo”.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Domenica di Pasqua, 17 aprile, alle 10</b> <b>nel Duomo di Bolzano</b>: monsignor Muser celebra la Pasqua di risurrezione, la festa centrale della fede cristiana. Il pontificale solenne è <i>trasmesso in diretta TV da RAI Alto Adige (canale 808), da Radio Sacra Famiglia InBlu e da Radio Grüne Welle.</i></p>
<p style="text-align: justify"><b>Lunedì di Pasqua, 18 aprile, a Cornaiano alle 10 </b>celebrazione con benedizione delle urne al cimitero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casi di abuso nella Diocesi altoatesina: al via lo studio per i progetti di prevenzione</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/casi-di-abuso-nella-diocesi-altoatesina-al-via-lo-studio-per-i-progetti-di-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2022 12:18:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[casi di abuso]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa locale]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Runggaldier]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Prosegue l’impegno della Diocesi sul fronte dei casi di abuso in ambito ecclesiale: il vescovo Ivo Muser e il vicario generale Eugen Runggaldier hanno approfondito con l’équipe di esperti per la prevenzione i prossimi passi nell‘elaborazione dei casi, che resta questione centrale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/Ugolini-Vescovo-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Il <strong>vescovo Ivo Muser</strong> ha incaricato il <strong>vicario generale Runggaldier</strong>, assieme al Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e al gruppo di esperti, di definire la pianificazione e l’avvio del percorso di <strong>elaborazione dei casi di abuso nella Diocesi di Bolzano-Bressanone. </strong></p>
<p style="text-align: justify">Il lavoro di elaborazione e l’opera di prevenzione sono <strong>questioni centrali per la Chiesa locale</strong>: “<em>La sofferenza inflitta alle vittime è riconosciuta e presa sul serio. La Diocesi si assume la responsabilità di assicurare che sia fatta giustizia nei loro confronti</em>“, così monsignor Muser.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Il progetto di uno studio, già preparato su incarico del vescovo, servirà come base per i prossimi passi concreti.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Il lavoro svolto finora fa già parte dell‘elaborazione. Ora è importante fare un passo alla volta. Ad esempio, <b>esaminando in modo differenziato e approfondito</b> i casi finora segnalati. In alcune circostanze uno sguardo più attento è certamente importante per capire le dinamiche degli abusi e per trarre indicazioni per il lavoro di prevenzione. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In questo modo saremo in grado di fornire in breve tempo un aiuto uniforme alle parrocchie e alle istituzioni sul territorio e di offrire iniziative di formazione specifica</em>&#8220;, dice il vescovo.</p>
<p style="text-align: justify">Il lavoro di elaborazione si sviluppa gradualmente, <b>condotto da esperti indipendenti e su base scientifica</b>. A questo scopo si prenderanno contatti con specifiche istituzioni e si faranno accordi vincolanti. La Diocesi fornirà le risorse per le singole unità del percorso e aggiornerà periodicamente sui passi compiuti. I primi progetti concreti saranno presentati in autunno.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">La Diocesi incoraggia tutti a parlare della sofferenza che hanno sperimentato o della loro conoscenza dell&#8217;abuso di potere e della violenza sessualizzata da parte di sacerdoti e collaboratori ecclesiali. Le <b>istituzioni ecclesiastiche e le parrocchie saranno coinvolte</b> nel processo di elaborazione.</p>
<p style="text-align: justify">Affrontare la storia dei casi di abuso in ambito ecclesiale è da intendersi come un processo di apprendimento che porta al cambiamento. Così ad esempio si punta a sviluppare e introdurre in tutte le comunità parrocchiali, istituzioni, organizzazioni e associazioni ecclesiali <b>concetti uniformi di tutela per bambini e giovani</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Tutti i responsabili e i collaboratori della Diocesi e delle istituzioni ecclesiastiche sono chiamati a favorire il coinvolgimento del maggior numero possibile di persone nel processo di elaborazione dei casi, che deve essere inteso come un contributo per elaborare i casi di abuso verificatisi non solo nella Chiesa, ma <b>in tutti gli altri ambiti della società</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invasione Ucraina, Muser invita a una preghiera per la pace: “La guerra è una sconfitta per tutti“</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/invasione-ucraina-muser-invita-a-una-preghiera-per-la-pace-la-guerra-e-una-sconfitta-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 11:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì delle ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />“Una preghiera per il popolo dell’Ucraina e per un ripensamento in quanti giustificano questa guerra, che è un attentato al progetto di pace in Europa e una sconfitta per tutti noi“: così il vescovo Ivo Muser si rivolge alla comunità dei fedeli sgomenta per quanto sta accadendo in Ucraina. Il vescovo invita anche a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-25-alle-12.01.39-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">“<em>Una preghiera per il<strong> popolo dell’Ucraina</strong> e per un ripensamento in quanti giustificano questa guerra, che è un attentato al progetto di<strong> pace in Europa</strong> e una sconfitta per tutti noi</em>“: così il vescovo<strong> Ivo Muser</strong> si rivolge alla comunità dei fedeli sgomenta per quanto sta accadendo in Ucraina.</p>
<p style="text-align: justify">Il vescovo invita anche a<strong> far risuonare tutte le campane della diocesi a mezzogiorno del Mercoledì delle ceneri, il 2 marzo, in segno di pace, riconciliazione e solidarietà.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p style="text-align: justify">Nei giorni scorsi Papa Francesco ha parlato della follia della guerra, ricorda il vescovo Ivo Muser: &#8220;<em>E questa guerra è davvero una follia, un <strong>attentato al grande progetto di pace dell&#8217;Europa</strong>. Questa guerra sul suolo europeo è una sconfitta per tutti noi</em>“, così Muser.</p>
<p style="text-align: justify">Il vescovo si rivolge poi alla comunità locale: “<em>Come cristiani crediamo nel potere della preghiera, della riconciliazione e della volontà di pace. Chiedo a tutti i credenti di <strong>pregare per il popolo dell&#8217;Ucraina</strong>, che sta soffrendo particolarmente per gli orrori, la distruzione, la violenza e l&#8217;insensatezza di questa guerra. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Con questa preghiera chiediamo anche un ripensamento a coloro che sono al potere e a tutte quelle persone che giustificano, vogliono e conducono questa guerra</em>“, afferma il presule nella sua nota. Papa Francesco ha dichiarato il prossimo <strong>Mercoledì delle Ceneri (2 marzo) un giorno di preghiera e digiuno per tutta la Chiesa cattolica.</strong></p>
<p style="text-align: justify">“<em>Chiedo a tutti i fedeli della nostra diocesi</em> – conclude monsigonor Muser – <em>di pregare e digiunare in questa intenzione. Come segno esteriore della nostra volontà di pace,<strong> riconciliazione e solidarietà</strong> con le persone colpite, tutte le campane della nostra diocesi faranno sentire i loro rintocchi a mezzogiorno del Mercoledì delle</em><span class="Apple-converted-space"><em> ceneri</em>&#8220;.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Paolo Valente non è più Presidente della Caritas Alto Adige</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/paolo-valente-non-e-piu-presidente-della-caritas-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 14:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Diocesi di Bolzano-Bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Odar]]></category>
		<category><![CDATA[Franz Kripp]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[paolo valente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Valente esonerato da Presidente delle fondazioni Caritas e Odar, l’interim a Franz Kripp.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/02/Paolo-Valente-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Il vescovo <strong>Ivo Muser</strong>, dopo lunghe valutazioni e audizioni, ha preso oggi (18 febbraio) la decisione di sollevare dalle sue responsabilità <strong>Paolo Valente</strong>,</p>
<p style="text-align: justify">Direttore della Caritas e Presidente della Fondazione <strong>Caritas Diocesi di Bolzano-Bressanone</strong> e della <strong>Fondazione Odar</strong>. La guida di Caritas e Odar viene affidata ad interim all’economo diocesano <strong>Franz Kripp</strong> fino a nuovo avviso.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Con questa decisione, che è stata presa dopo molti colloqui e tentativi di mediazione, il vescovo Muser confida “<em>che possano essere recuperate <strong>la fiducia e la motivazione dei collaboratori della Caritas</strong>, in particolare tra i responsabili delle singole aree del servizio Caritas. Ringrazio Paolo Valente</em> – sottolinea il vescovo – <em>per tutto il bene che ha fatto per la Caritas in questo tempo difficile</em>“.</p>
<p style="text-align: justify">Nel 2014 Valente era stato nominato<strong> Direttore della sezione italiana dell&#8217;Ufficio Caritas nella Curia vescovile.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Nel periodo 2015-2017 è stato Presidente della Fondazione Odar e Vicepresidente della Fondazione Caritas fino a quando, nel luglio 2017, ha assunto<strong> la presidenza e la direzione di entrambe</strong> dopo l’unificazione delle attività delle due fondazioni.</p>
<p style="text-align: justify">Su richiesta del vescovo, l’economo diocesano Franz Kripp ha accettato di guidare ad interim, fino a nuovo avviso, la Fondazione Caritas e la Fondazione Odar come Presidente e Direttore. Franz Kripp era già stato <strong>Direttore della Caritas diocesana dal 1991 al 2002 e poi di nuovo dal 2015 fino a luglio 2017.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lotta agli abusi, Muser: &#8220;Al convegno diocesano si è parlato di cambiamenti concreti&#8221;</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/lotta-agli-abusi-muser-al-convegno-diocesano-si-e-parlato-di-cambiamenti-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 11:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti concreti]]></category>
		<category><![CDATA[convegno diocesano]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[Lotta agli abusi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Capaci di rielaborare il passato e di cambiamenti concreti, rafforzando la prevenzione e creando ambienti sicuri: questa la direzione indicata oggi (18 novembre) a Bolzano nel convegno diocesano “Coraggio, parliamone! Opportunità e sfide per elaborare l’abuso di potere e di violenza”. Tra gli esperti intervenuti anche l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, Presidente del Servizio nazionale tutela dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/11/Convegno-Sala-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify"><b>Capaci di rielaborare il passato e di cambiamenti concreti, rafforzando la prevenzione e creando ambienti sicuri: questa la direzione indicata oggi (18 novembre) a Bolzano nel convegno diocesano “</b><b>Coraggio, parliamone! Opportunità e sfide per elaborare l’abuso di potere e di violenza</b><b>”. </b></p>
<p style="text-align: justify"><b>Tra gli esperti intervenuti anche l’arcivescovo </b><b>Lorenzo Ghizzoni, </b><b>Presidente del Servizio nazionale tutela dei minori della Conferenza episcopale italiana.</b></p>
<p style="text-align: justify">L’appuntamento nel Centro pastorale a Bolzano, in presenza ma anche in streaming, ha visto le testimonianze di persone coinvolte, di giuristi ed esperti che hanno permesso di approfondire il punto di vista della vittima, le resistenze da superare, il lavoro di rete.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Gottfried Ugolini, responsabile del Servizio specialistico</b> diocesano, ha ricordato che quest’anno un gruppo di esperti ha avviato i passi per un progetto di ricerca sulla rielaborazione dei casi di violenza e abusi nella Chiesa altoatesina che vuole coinvolgere persone, parrocchie e istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify">L’obiettivo è far luce sui contesti che hanno permesso ma anche su quelli che hanno impedito aggressioni e abusi e capire come affrontare il problema. “Una ricerca che vuole promuovere cambiamenti reali e mandare un chiaro segnale di solidarietà alle vittime e ai loro familiari, che con le loro storie danno un contributo fondamentale al processo di rielaborazione“, secondo Ugolini.</p>
<p style="text-align: justify">Il convegno, ha detto <b>il vescovo Ivo Muser</b>, “<em>ribadisce che il tema dell’abuso richiede una discussione aperta e onesta all&#8217;interno della Chiesa e nella società, sia che si tratti di violenza sessuale, fisica o psicologica. I rapporti scioccanti in tutto il mondo hanno spezzato un tabù che per troppo tempo ha nascosto la sofferenza delle persone colpite e del loro ambiente di vita. È stato doloroso e non privo di vergogna, ma è un bene per noi affrontare questa realtà e farlo oggi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Con un intervento in video, l‘arcivescovo di Ravenna <b>Lorenzo Ghizzoni, Presidente del Servizio nazionale CEI</b> di tutela dei minori, ha insistito sulla necessità di rielaborare il passato: “<em>Dalla memoria delle ferite possono nascere nuovi atteggiamenti per la tutela di minori e persone fragili. Bisogna rielaborare il passato, per conoscerlo e quindi fare in modo che non rovini il presente</em>“.</p>
<p style="text-align: justify"><b>Astrid Liebhauser, Garante per l’infanzia</b> e l’adolescenza della Carinzia, ha tra l’altro illustrato via Zoom le misure di prevenzione adottate a favore di bambini e giovani (standard qualitativi nell’accoglienza stabile in strutture per ragazzi, piani di tutela dei minori in ogni istituzione, legale di fiducia per i giovani, controlli puntuali e obbligo di trasparenza) e ha ricordato che negli ultimi 7 anni sono state presentate al Land austriaco 450 domande di risarcimento per abusi, in gran parte accolte, per un importo di 2,8 milioni di euro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify">Al convegno ha sintetizzato la sua esperienza anche l‘équipe di esperti locali impegnata nella rielaborazione degli abusi nella Chiesa, composto da Lukas Schwienbacher (pedagogista sociale, Forum Prevenzione), Brigitte Andres (psicoterapeuta), Patrizia Vergnano (avvocata), Giancarlo Giupponi (psichiatra), suor Cristina Irsara (pedagogista).</p>
<p style="text-align: justify">Gli interventi dei relatori saranno a breve disponibili online al link <a href="http://www.bz-bx.net/it/convegnoabusi2021.html">www.bz-bx.net/it/convegnoabusi2021.html</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pasqua e Covid: come cambiano le celebrazioni anche in Alto Adige</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/pasqua-e-covid-come-cambiano-le-celebrazioni-anche-in-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Ivo muser]]></category>
		<category><![CDATA[misure pasqua Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[misure pasqua diocesi]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua Alto Adige 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />La Diocesi invita a partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa e dei giorni di Pasqua nel rigoroso rispetto delle misure precauzionali. Oltre alle norme generali già note, la Conferenza episcopale italiana ha dato ulteriori indicazioni riguardanti specificamente le celebrazioni della Settimana Santa e delle giornate pasquali. In una lettera alle parrocchie il vescovo Ivo Muser [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-23-alle-19.42.36-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;"><b>La Diocesi invita a partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa e dei giorni di Pasqua nel rigoroso rispetto delle misure precauzionali. Oltre alle norme generali già note, la Conferenza episcopale italiana ha dato ulteriori indicazioni riguardanti specificamente le celebrazioni della Settimana Santa e delle giornate pasquali. In una lettera alle parrocchie il vescovo Ivo Muser e il vicario generale Eugen Runggaldier comunicano le disposizioni da osservare.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna aver cura che tutti i fedeli indossino protezioni per la bocca e il naso, si disinfettino le mani, mantengano il distanziamento reciproco ed evitino assembramenti al momento dell’ingresso e dell’uscita dalla chiesa. Un servizio d’ordine vigila sul rispetto di tali misure e verifica che non entrino in chiesa più fedeli di quelli consentiti. La Santa Comunione si riceve solo sulla mano. Al termine delle celebrazioni la chiesa deve essere igienizzata e arieggiata. Per quanto riguarda i canti e la musica, si applica ancora il regolamento del 10 agosto 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">La liturgia della <b>Domenica delle Palme, 28 marzo</b>, inizia senza processione. Vanno evitati assembramenti di fedeli. I sacerdoti, i diaconi, gli altri ministri liturgici e i fedeli tengono in mano i rami d&#8217;ulivo o altri rami sempreverdi che hanno portato con sé o che sono stati distribuiti loro all’ingresso in chiesa. Si deve evitare di lasciare rami sul pavimento nel momento che precede l’inizio della celebrazione. I bambini che portano le scope di palma devono portarle con sé al loro posto a sedere.</p>
<p style="text-align: justify;">La Messa Crismale del <b>Giovedì Santo, 1° aprile</b>, viene celebrata alle 9 nel Duomo di Bressanone e trasmessa in video e audio nella vicina chiesa parrocchiale. I sacerdoti e i diaconi si recano direttamente in duomo o nella chiesa parrocchiale e indossano alba e stola nel loro posto a sedere. Anche in questo caso vanno rigorosamente osservate le distanze di sicurezza e le norme igieniche. Non si terrà l&#8217;incontro nell&#8217;Accademia Cusanus dopo la celebrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella <b>sera del Giovedì Santo</b> (celebrazione della Cena del Signore) la lavanda dei piedi è omessa. Non è permesso trasferire il Santissimo Sacramento in un&#8217;altra chiesa. In conclusione può aver luogo un&#8217;adorazione notturna (&#8220;Ora santa&#8221;) rispettando il coprifuoco che, nella situazione attuale, è fissato alle ore 22.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <b>Venerdì Santo, il 2 aprile</b>, all’atto di adorazione della Croce solo chi presiede la celebrazione tocca la croce. Per tutti gli altri l‘adorazione della croce avviene senza toccarla, bensì con un inchino.</p>
<p style="text-align: justify;">La celebrazione della <b>Veglia Pasquale, sabato 3 aprile</b>, si svolge come previsto dal Messale. Per il solenne inizio della Veglia Pasquale i fedeli sono invitati a portare le candele da casa. Le candele accese non possono essere spente durante la celebrazione, ma bruciano fino al termine del rito o vengono spente in altro modo. Se i fedeli desiderano portare a casa l&#8217;acqua benedetta dopo la celebrazione della Veglia Pasquale, devono portarsi da casa una bottiglietta d&#8217;acqua per averla sempre con sé. Questa sarà benedetta dal sacerdote.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiede di programmare e concludere la Veglia Pasquale in modo tale da permettere ai fedeli di far ritorno alle loro case prima dell’inizio del coprifuoco alle 22. Lo stesso vale per le celebrazioni nella Solennità di Pasqua, che non devono svolgersi prima delle 5.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La Santa Messa della <b>Domenica di Pasqua, 4 aprile</b>, viene celebrata come previsto e anche i cibi pasquali vengono benedetti come consuetudine. I fedeli sono pregati di tenere i cibi pasquali nel loro posto a sedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine si ricorda che <b>fino alla seconda Domenica di Pasqua (11 aprile)</b> è possibile concedere l&#8217;assoluzione generale per le persone malate e anziane nelle case di riposo, nelle case di cura e negli ospedali. Se per i credenti non è possibile accedere al sacramento della confessione e riconciliazione, è sufficiente che si pentano sinceramente dei loro peccati, desiderino il perdono dei loro peccati e si impegnino a vivere il sacramento della confessione nelle forme tradizionali non appena sia nuovamente consentito. In queste circostanze sono a loro rimessi i peccati (Catechismo della Chiesa cattolica n. 1452).</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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