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	<title>limitazioni coronavirus alto adige Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Coronavirus, da domani nuove limitazioni in Alto Adige. Mercatini definitivamente annullati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 17:35:49 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/10/1084355__no-name_-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/10/1084355__no-name_-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/10/1084355__no-name_-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Come reagire alla crescita dei casi di <strong>Covid-19</strong>, come minimizzare il pericolo di infezione, come fare in modo di ridurre il rischio di un ulteriore inasprimento dei provvedimenti. Questi i temi affrontati stamattina (20 ottobre) dalla Giunta provinciale, con il presidente <strong>Arno Kompatscher</strong> che, alla luce dello sviluppo dei dati epidemiologici e del recente Dpcm varato dal governo nazionale, ha annunciato la firma di una nuova ordinanza che sarà in vigore da domani (21 ottobre) sino a fine novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;obiettivo prioritario</em> &#8211; ha detto Kompatscher &#8211; <em>è quello di salvaguardare le attività essenziali, ovvero la <strong>scuola</strong>, le <strong>attività economiche</strong> e, di conseguenza, il lavoro. Per farlo dobbiamo minimizzare i rischi connessi ad altre attività, e abbiamo bisogno che tutti i cittadini si comportino in maniera responsabile rispettando le regole. L&#8217;amministrazione provinciale cercherà di dare il buon esempio incentivando lo <strong>smart working</strong> e organizzando le riunioni in video-conferenza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Positivi in crescita, effetto dei test rapidi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando l&#8217;evidente crescita dei casi di persone positive al <strong>Sars-CoV-2</strong> in Alto Adige, Kompatscher ha voluto precisare che &#8220;l&#8217;alta percentuale di positivi rispetto ai tamponi effettuati è da ricercare anche nel fatto che si fanno sempre più test antigenici, i cui risultati vengono poi confermati dai test PCR. La maggior parte delle persone attualmente infette, inoltre, si trova già in <strong>quarantena</strong> e dunque non può diffondere il virus&#8221;. Questo, secondo il presidente altoatesino, significa che gli strumenti messi in campo per &#8220;pesare&#8221; la diffusione del Covid-19 in <strong>Alto Adige</strong> stanno funzionando, ma ciò non consente certo di abbassare la guardia, tutt&#8217;altro. &#8220;Non bisogna assolutamente sottovalutare la crescita del numero di pazienti ricoverati negli ospedali, anche nei reparti di <strong>terapia intensiva</strong>&#8220;, ha commentato Kompatscher.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Didattica a distanza a scuola, limiti alle attività sportive</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la <strong>scuola</strong>, la Giunta provinciale ha deciso di fissare un tetto di minimo di <strong>didattica a distanza</strong> per gli istituti superiori pari al 30% delle ore di lezione, con un focus particolare sull’ultimo triennio dove questa percentuale potrebbe ulteriormente salire. Capitolo <strong>sport</strong>: “<em>La discussione è stata particolarmente lunga e complessa</em> – ha spiegato Kompatscher – <em>e dopo aver sentito le federazioni e le associazioni abbiamo deciso di fermare, oltre alle attività amatoriali, anche tutti i <strong>campionati dilettantistici</strong> che si disputano a livello provinciale, ovvero quelli nei quali risulta più difficile applicare i protocolli ed evitare gli assembramenti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Potranno invece continuare a svolgersi regolarmente le gare e i campionati di carattere regionale, interregionale, nazionale e internazionale. “<em>Lo<strong> sport di base</strong> comunque non si fermerà</em> – ha aggiunto il presidente altoatesino – <em>in quanto sarà possibile continuare ad allenarsi, naturalmente rispettando i <strong>protocolli di sicurezza</strong> già in vigore anche sull’utilizzo degli spogliatoi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Annullati i Mercatini di Natale, salvo il Törggelen</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Landeshauptmann ha poi confermato che nel 2020 non avranno luogo i <strong>Mercatini di Natale</strong>, mentre tutte le altre manifestazioni dovranno adeguarsi alle norme in vigore che prevedono, oltre alla raccomandazione di annullare gli eventi, il divieto di somministrare cibi e bevande. Salva, invece, la tradizione del <strong>Törggelen</strong>, “<em>ma dovranno essere rispettate le norme su distanziamento e concentrazione di persone</em>”, ha spiegato <strong>Arno Kompatscher</strong>. Agli esercenti, inoltre, verrà chiesto di apporre all’ingresso una tabella con il numero massimo di persone consentite nel locale in base alle norme in vigore, come previsto già per tutti gli esercizi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuna novità per quanto riguarda gli orari di chiusura di bar e ristoranti (“in Alto Adige abbiamo norme più rigide rispetto a quelle nazionali”, ha detto Kompatscher), mentre le <strong>sale da gioco</strong> e le sale scommesse potranno rimanere aperte dalle 8 alle 18. Per ciò che concerne<strong> cori e bande musicali</strong>, in assenza di una normativa nazionale, la Giunta provinciale ha deciso che potranno proseguire la loro attività in gruppi ridotti (massimo 15 persone) e rispettando le norme sul distanziamento e sul rapporto spazio-persona. Infine, per quanto riguarda la possibilità prevista nell’ultimo Dpcm che i sindaci chiudano <strong>vie e piazze della movida</strong>, il presidente altoatesino ha ricordato che “questa opportunità è già prevista dalla legge provinciale sulla Fase 2. Spetta ai sindaci, infatti, individuare le situazioni a rischio e prendere i necessari provvedimenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">
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