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	<title>lirica tedesca Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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		<title>Aspettando Bach is Back. I suoni della lirica tedesca si uniscono alla musicalità mediterranea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2022 17:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Aspettando Bach is Back]]></category>
		<category><![CDATA[lirica tedesca]]></category>
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<p style="text-align: justify;">L&#8217;anteprima di questo appuntamento, da non perdere, è il concerto in programma il 18 dicembre, alle ore 19.30 presso la<strong> Chiesa di Santa Maria in Augia</strong>.</p>
<p><strong>BACH IS BACK</strong> &#8211; Artefice di questo progetto di ibridazione di generi musicali che mette in equilibrio il rigore della formazione classica con l&#8217;immediatezza delle tradizioni popolari è il violoncellista Redi Hasa, albanese da oltre venti anni molto attivo sull&#8217;altra sponda del mare, in Puglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Al compositore tedesco e all&#8217;influenza che ha avuto sulla propria musica, <strong>Hasa ha dedicato un progetto che ha raccolto un ampio consenso fra i critici</strong>, perché di fatto si tratta di una sperimentazione unica nel suo genere che intercetta una frontiera fra tradizioni musicali, quella nobile, altolocata dell&#8217;area di mezzo europea e quella popolare e di costume mediterranea. Un&#8217;unione esplosiva che contamina culture e linguaggi diversi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fu proprio Bach ad operare una sintesi meravigliosa fra lo stile teutonico e le opere dei compositori italiani, fra i quali Antonio Vivaldi.</strong></p>
<p><strong>ASPETTANDO BACH IS BACK &#8211; </strong>Per l&#8217;anticipazione, saranno però altri i protagonisti: il noto tenore internazionale Josif Gjipali, in arte Giuseppe Gipali, e il maestro Ekland Hasa, fratello di Redi conosciuto in tutto il mondo per il suo talento.<br />
I due artisti proporranno alcune delle pagine più belle del repertorio tradizionale albanese, creando un&#8217;unione con la grande lirica italiana e tedesca, in un avvicendarsi dal forte impatto emotivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni nomi?</strong> &#8211; Autori come Zadeja, Harapi, Verdi, Puccini, Massenet, Lehar, Mozart. Ma le sorprese non finiscono. Il mediterraneo sarà evocato non solo con i suoni della cultura musicale albanese ma anche da quelli della musica napoletana che, con il suo mandolino, ha varcato i confini del mondo intero.</p>
<p><strong>IN NOME DELL&#8217;ARTE</strong> &#8211; Arta Ngucaj e Arben Beqiraj, che assieme formano il duo artistico Scaf.Scaf e sono soci fondatori della cooperativa Edu.Art nata con il desiderio di sviluppare processi di ricerca artistica, riprendono il timone del progetto &#8220;In nome dell&#8217;arte&#8221;, avviato nel 2018 a Bolzano e interrotto, negli ultimi 2 anni, per la pandemia e le restrizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La prima edizione si era concentrata maggiormente sul quartiere Don Bosco</strong>. Con l&#8217;evoluzione di oggi, invece, i due artisti hanno voluto creare un filo diretto con nuovi soggetti ed enti dell&#8217;intera comunità bolzanina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A supportare</strong> &#8220;<em>In nome dell&#8217;arte</em>&#8220;<strong> ci sono oggi:</strong> la Fondazione Antonio Dalle Nogare, il Museion, l&#8217;Ufficio Cultura di Bolzano, Museo diocesano di Bressanone, ISSR Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bolzano-Bressanone l&#8217;Unibz Eco-Social Design, Conservatorio Antonio Vivaldi e infine l&#8217;Istituto Pascoli.</p>
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