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	<title>mangiare Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>mangiare Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Come avviene un richiamo di prodotti alimentari? Mangiare, bere ed altre delizie: lo sapevate che&#8230;?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 11:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[richiamo di prodotti alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Capita con una certa frequenza che un prodotto alimentare venga richiamato. Le ragioni sono spesso legate alla possibile presenza di corpi estranei, come parti di plastica o schegge di vetro oppure una probabile contaminazione con batteri patogeni, come la salmonella o la listeria. Secondo il regolamento UE, le aziende alimentari sono responsabili della sicurezza dei loro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/07/CTCU-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Capita con una certa frequenza che<strong> un prodotto alimentare venga richiamato</strong>. Le ragioni sono spesso legate alla<strong> possibile presenza di corpi estranei</strong>, come parti di plastica o schegge di vetro oppure una probabile <strong>contaminazione con batteri patogeni, come la salmonella o la listeria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo il regolamento UE, <strong>le aziende alimentari sono responsabili della sicurezza dei loro prodotti</strong>. Alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato. Non appena un&#8217;azienda alimentare apprende – attraverso autocontrolli, indagini da parte di autorità addette o segnalazioni di clienti – che un determinato alimento non è sicuro, è tenuta a reagire immediatamente, ossia deve prendere misure volte a tutelare i consumatori e informare le autorità competenti del prodotto a rischio e delle misure adottate.</p>
<p style="text-align: justify">Se il prodotto in questione non è ancora stato venduto ai consumatori, <strong>l&#8217;azienda chiede ai propri partner commerciali di rimuovere la merce dagli scaffali e dal magazzino</strong>. In genere, il pubblico non viene nemmeno a conoscenza di questi ritiri.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Se, invece, il prodotto è già stato venduto ai consumatori, si rende necessario un richiamo pubblico. In questi casi, i consumatori vengono messi in guardia dal consumo di tale prodotto mediante avvisi esposti nei punti vendita e comunicazioni su internet oppure in altri media, invitando a restituire il prodotto già acquistato, in cambio di un prodotto sostitutivo</em>&#8220;, <strong>spiega Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">In Italia, le aziende alimentari sono <strong>obbligate a segnalare i richiami al Ministero della Salute</strong>, il quale a sua volta li pubblica nella sezione corrispondente del proprio portale internet. Inoltre, le autorità nazionali si avvalgono del <strong>Sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi RASFF</strong> (Rapid Alert System for Food and Feed), affinché anche le autorità di altri Paesi vengano informate tempestivamente del richiamo di un dato prodotto.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;organizzazione internazionale per la tutela dei<strong> consumatori foodwatch</strong> critica il fatto che, <strong>il più delle volte, i consumatori vengono informati troppo tardi sugli alimenti a rischio</strong>: la maggior parte dei distributori di prodotti alimentari non utilizzerebbe, infatti, tutti i canali di comunicazione a propria disposizione per avvertire degli alimenti a rischio, e le autorità sarebbero spesso troppo lente nell&#8217;informare la popolazione.</p>
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		<item>
		<title>Le ricette della food blogger Alessandra Uriselli: Osterzopf, la treccia dolce di Pasqua</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/le-ricette-della-food-blogger-alessandra-uriselli-osterzopf-la-treccia-dolce-di-pasqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 09:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Uriselli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione culinaria]]></category>
		<category><![CDATA[treccia dolce di Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[treccia pasquale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La pasqua non è una festa come le altre e non può essere rinviata. Quest&#8217;anno, la sua celebrazione avverrà in modo diverso, seguendo le misure precauzionali scritte nel decreto Vaticano per il contenimento del covid-19, che tanto spaventa il mondo. A partire dal 12 aprile la pasqua durerà tre giorni: il Triduo Pasquale, la Quaresima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-24-alle-23.14.39-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La pasqua non è una festa come le altre e <strong>non può essere rinviata</strong>. Quest&#8217;anno, la sua celebrazione avverrà in modo diverso, seguendo le misure precauzionali scritte nel <strong>decreto Vaticano</strong> per il<strong> contenimento del covid-19</strong>, che tanto spaventa il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 12 aprile la pasqua durerà tre giorni: il<strong> Triduo Pasquale, la Quaresima e la Pentecoste</strong>. Invece la Messa cresimale, che solitamente viene svolta il <strong>mattino del Giovedì Santo</strong>, potrà essere posticipata dal Vescovo valutando caso per caso.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo <strong>clima di cambiamenti</strong> un&#8217;altra cosa che non può variare è il rispetto della<strong> tradizione culinaria</strong> e per questo, sulle nostre tavole, non può mancare la <strong>treccia pasquale</strong>, perfetta per ogni tavola d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito la<strong> versione dolce</strong>, proposta dalla nostra foodblogger, <strong>Alessandra Uriselli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INGREDIENTI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il lievitino</strong></p>
<p style="text-align: justify;">5 g di lievito di birra</p>
<p style="text-align: justify;">1 cucchiaio di zucchero semolato</p>
<p style="text-align: justify;">80 ml di latte intero tiepido</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per l&#8217;impasto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">300 g di farina 0 40 g di burro morbido</p>
<p style="text-align: justify;">30 g di zucchero</p>
<p style="text-align: justify;">2 uova medie</p>
<p style="text-align: justify;">5 ml di rum</p>
<p style="text-align: justify;">1 pizzico di sale</p>
<p style="text-align: justify;">la polpa di mezza bacca di vaniglia</p>
<p style="text-align: justify;">la scorza di un limone non trattato</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per la finitura</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1 uovo sbattuto</p>
<p style="text-align: justify;">una manciata di zucchero in granella</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Spezzettare il lievito, unire lo zucchero e il latte tiepido. Mescolare e coprire. Il composto dovrà <strong>formare delle bollicine</strong> nell&#8217;arco di circa 45 minuti. Nella ciotola della planetaria unire la farina, il burro, gli aromi, lo zucchero e le uova insieme al lievitino e<strong> impastare fino ad incordatura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciare lievitare qualche ora (<strong>deve triplicare di volume</strong>), poi dividere l&#8217;impasto in 3 serpentelli e intrecciarli tra di loro. Appoggiare la treccia ottenuta su una<strong> placca da forno</strong> coperta di carta e lasciare lievitare per altri 30 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di cuocere la treccia nel forno, <strong>spennellarla con l&#8217;uovo sbattuto</strong> e decorare con granella di zucchero. Infornare a 180° per circa 40 minuti. Da gustare quando sarà completamente fredda e se la si vuole conservare, basta metterla in un sacchetto trasparente per alimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla prossima!</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dott.ssa Alessandra Uriselli – </b><i>Foodblogger, foodwriter, freelancer<br />
Per conoscere altre ricette visitate il blog </i><a href="http://www.dolcementeinventando.com/"><span class="s1"><i>Dolcemente Inventando</i></span></a><i> </i></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-190361 size-full" style="text-align: start;" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/osterzopf1-1.jpg" alt="" width="600" height="900" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/osterzopf1-1.jpg 600w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/osterzopf1-1-200x300.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<item>
		<title>Buon compleanno &#8220;Dolcemente Inventando&#8221;. La foodblogger Alessandra Uriselli ci racconta la sua storia</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/buon-compleanno-dolcemente-inventando-la-foodblogger-alessandra-uriselli-si-racconta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 09:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le nostre storie]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Uriselli]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dolcemente inventando]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Foodblogger]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-scaled-e1582710459608.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Si chiama Alessandra, classe 1983, nata e cresciuta in Calabria fino all&#8217;età di 18 anni ed è la food blogger del nostro giornale. Parla sei lingue oltre all&#8217;italiano (inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e albanese) è mamma, lavoratrice, moglie e blogger di cucina nel tempo libero. Alessandra, moglie, mamma, blogger. Come descrivi la tua personalità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-1024x1024.jpg 1024w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-768x768.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-1536x1536.jpg 1536w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-2048x2048.jpg 2048w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-80x80.jpg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG_E2519-scaled-e1582710459608.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Si chiama Alessandra, classe 1983, nata e <strong>cresciuta in Calabria</strong> fino all&#8217;età di 18 anni ed è la food blogger del nostro giornale.</p>
<p style="text-align: justify;">Parla sei lingue oltre all&#8217;italiano (inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e albanese) è mamma, lavoratrice, moglie e blogger di cucina nel tempo libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandra, moglie, mamma, blogger. Come descrivi la tua personalità a chi ti segue?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ho sicuramente una personalità forte e comunicativa. Il mio carattere è solare e di indole ottimista, socievole, spigliata e amante della vita, sempre sorridente anche quando si presentano le avversità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i tuoi hobby, cosa ti piace fare oltre la cucina?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sin da bambina ho sempre amato le lingue straniere, la cucina, la fotografia, la poesia, la musica, i viaggi, la bellezza e l&#8217;essere donna. Mi reputo una persona eclettica, <strong>mi piace la moda</strong>, la femminilità, il make-up (ogni tanto mi diletto a truccare le amiche), nei ritagli di tempo realizzo gioielli fatti a mano e adoro cantare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi ti è stato di ispirazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ammiravo la mia mamma mettersi il rossetto davanti allo specchio, adoravo le attrici dei film anni &#8217;50 e speravo diventare da grande una donna elegante e fine, come le dive di quegli anni. Rimanevo incantata a guardare le torte di mia zia Maria e speravo di diventare brava la metà di quanto lo era lei</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esiste un <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-187117 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG-20190531-WA0031-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />momento che ti ha cambiato la vita?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>All&#8217;età di 11 anni, a causa di una brutta peritonite non diagnosticata e di un&#8217;infezione all&#8217;intestino, stavo per perdere la vita ma qualcuno lassù mi ha salvato.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La <strong>ripresa è stata difficile</strong>, non ho mangiato per 17 lunghi giorni, non ho potuto bere per 13 lunghissimi giorni. Ma nonostante avessi perso tantissimi kg e quasi tutti i capelli nei mesi a venire, la gioia di vivere non mi è mai passata</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anzi, da allora <strong>la vita mi appare ancora più bella</strong> e piena di senso, ho compreso che bisogna vivere con intensità ogni giorno della propria esistenza e che bisogna dire e dimostrare sempre quanto amate le persone a voi care</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come ti sei ripresa da questo momento difficile?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ero diventata una ragazzina molto più matura dell&#8217;età che avevo. Scrivevo poesie nel tempo libero. Vinsi alcuni concorsi per dei miei componimenti poetici, uno dei quali in lingua inglese</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nel 2001, la mia famiglia si trasferisce a Bolzano e dopo 4 anni di scuole superiori a Catanzaro, ho frequentato l&#8217;ultimo anno di scuola superiore nel capoluogo altoatesino. Il <strong>cambiamento è stato forte</strong> e repentino ma non mi sono mai piegata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Amavo studiare e, nonostante le <strong>difficoltà economiche</strong> della mia famiglia, ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Lingue e letterature moderne dell&#8217;Università di Trento l&#8217;anno successivo, lavorando assiduamente per potermi mantenere da sola gli studi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi, è arrivato l&#8217;amore&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sì. Nel 2005 ad una festa universitaria ho conosciuto<strong> il mio attuale marito</strong> e al secondo anno di università, ho deciso di cercarmi un appartamento e di trasferirmi a Trento dove, nel 2007,  ho conseguito la laurea in lingue (tedesco, inglese e portoghese).&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;anno successivo sono partita per la Germania per perfezionare il mio tedesco e al mio ritorno ho <strong>conseguito il patentino A di bilinguismo</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E dall&#8217;amore son nati due bambini meravigliosi&#8230;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nel 2011 sono diventata mamma per la prima volta e nel 2012, dopo quasi 10 anni di permanenza trentina, sono ritornata a vivere a Bolzano. Nel 2014 sono diventata mamma per la seconda volta. Ho sempre lavorato, a parte le pause di maternità e adoro sentirmi autonoma. Infatti, dopo tanti anni, a maggio scorso ho finalmente conseguito la<strong> patente di guida</strong> e adesso mi sento ancora più indipendente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè hai deciso di aprire un blog di cucina?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nel mese di febbraio 2012 ho aperto un blog di cucina che mi ha dato tante soddisfazioni e che al momento curo ancora, quasi quotidianamente. L&#8217;ho aperto perchè cucinare mi fa sentire una persona migliore e mi mette in pace col mondo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le mie passioni in campo culinario sono i dolci e la cucina etnica, ma ho uno spiccato amore verso la cucina altoatesina e calabrese.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Adoro fotografare cibi, persone, paesaggi e catturare i ricordi della vita attraverso gli scatti della mia macchina fotografica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Durante questi anni di blog ho avuto la<strong> soddisfazione di vincere diversi concorsi di cucina</strong>, di poter pubblicare le mie ricette su alcune riviste e rubriche on line e qualche mese fa ho avuto l&#8217;onore di partecipare ad una trasmissione televisiva di cucina su La 7 gold</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi il tuo blog di cucina compie 8 anni. Raccontaci di quando è nato</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il mio blog <a href="http://www.dolcementeinventando.com/"><strong>DOLCEMENTE INVENTANDO </strong></a>nasceva 8 anni fa come oggi, in un freddo pomeriggio di febbraio.</em> <em>Ero a casa in maternità dal lavoro, la mia piccola aveva pochi mesi di vita e io avevo bisogno di raccontare qualcosa della mia passione culinaria.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Puntualmente, ogni volta che qualcuno veniva a cena da me o a trovarmi, mi chiedeva la ricetta di quello che avevo preparato. Così, su consiglio di alcune amiche, con un po&#8217; di imbarazzo ma con la <strong>voglia di mettermi in gioco</strong>, ho deciso di aprire un sito online</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-187118 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/IMG-20190413-WA0009-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><em>Da allora non ho più abbandonato il Blog. Mi dedico con passione alle ricette e alle foto da pubblicare per renderlo sempre più bello e interessante</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>A volte mi vengono delle idee nei momenti più impensati e non vedo l&#8217;ora di correre in cucina per sperimentare nuove ricette. Adoro cucinare e scrivere perché mi fa sentire una persona libera e felice e amo comunicare con le persone</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i progetti per il futuro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ho ancora<strong> tanti sogni nel cassetto</strong> e spero possano avverarsi un giorno. Il motore della mia vita è l&#8217;amore.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non ho mai provato invidia per nessuno, solo tanta ammirazione per chi mi insegna sempre qualcosa e arricchisce la mia vita, giorno dopo giorno</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale consigli ti senti di dare a chi ti segue?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Credo fortemente nella positività: se sorridi la vita ti sorride. Se a volte le cose non vanno come vorremmo, la nostra forza interiore riesce a farci rialzare. Un consiglio che mi sento di dare è quello di cercare di costruire la felicità seguendo le proprie emozioni e inclinazioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie Alessandra, alla prossima ricetta. Buon dolcissimo ottavo compleanno!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intervista de La Voce di Bolzano è alla Dott.ssa <strong>Alessandra Uriselli</strong> – Foodblogger, foodwriter, freelancer</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Le ricette della food blogger Alessandra Uriselli: canederli al pomodoro San Marzano con salsa al basilico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2020 20:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[canederli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[maso altoatesino]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[salsa al basilico]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />I canederli sono una ricetta tradizionale, tipica della Germania e dell’Austria. In Trentino Alto Adige è famosa in versione salata e viene usata fin dai tempi antichi proprio per la sua caratteristica di riciclare e mescolare quello che rimane nella dispensa. Questa ricetta affonda le sue radici nella cultura contadina che utilizzava gli avanzi con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">I canederli sono una <strong>ricetta tradizionale</strong>, tipica della Germania e dell’Austria.<br />
In <strong>Trentino Alto Adige </strong>è famosa in versione salata e viene usata fin dai tempi antichi proprio per la sua caratteristica di riciclare e mescolare quello che rimane nella dispensa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricetta affonda le sue radici nella cultura contadina che utilizzava gli avanzi con pane raffermo e i prodotti dell’orto e dell’allevamento (formaggio e speck).</p>
<p>Esiste una leggenda legata ai canederli, che vede protagonisti i Lanzichenecchi e una contadina con le sue figlie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA  LEGGENDA</strong><br />
Si  racconta che un giorno un gruppo di <strong>Lanzichenecchi saccheggiatori</strong> arrivarono in un <strong>maso altoatesino</strong> ed il comandante minacciò di appiccare il fuoco al maso e alla casa se non avessero avuto subito qualcosa da mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">La contadina del maso era a casa da sola con le sue ragazze e ,  senza spaventarsi, si mise al lavoro dicendo alle ragazze di radunare tutto quello che c’era da mangiare in casa. Riuscirono ad avere in tavola del pane vecchio, delle cipolle, alcune uova, un po’ di speck e della farina.</p>
<p style="text-align: justify;">La contadina tagliò il pane in piccoli pezzetti e mandò le figlie a pendere un po’ di erbette dal giardino ordinando loro di tagliarle sottili sottili. Poi, amalgamarono tutto in un’unica pasta, aggiunsero il sale, formarono delle palle e le buttarono nell’acqua bollente salata.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisa, la contadina servì ai Lanzichenecchi affamati le scodelle piene di queste palle. Piacquero loro così tanto e li saziarono talmente tanto, che dopo mangiato caddero in un sonno profondo.</p>
<p style="text-align: justify;">“Queste palle di cannone stenderebbero anche l’uomo più arrabbiato” disse il comandante meravigliato, dando all’astuta contadina un paio di monete d’oro come ricompensa, prima di congedarsi con le sue truppe.</p>
<p>Sicuramente esistono altre versioni e altre leggende legate ai canederli presenti sulla nostra tavola.  A me piace questa versione della storia.</p>
<p>Ma, tornando a noi,  ecco la mia ricetta per preparare in casa 12 canederli medi al pomodoro San Marzano con salsa al basilico.</p>
<p style="text-align: justify;">300 g di <strong>pane raffermo</strong> tagliato a cubetti (si consiglia pane con poca crosta)</p>
<p style="text-align: justify;">2 uova</p>
<p style="text-align: justify;">150 ml di latte senza lattosio</p>
<p style="text-align: justify;">90 g di pomodoro pelato</p>
<p style="text-align: justify;">200 g di parmigiano 50 mesi grattugiato</p>
<p style="text-align: justify;">un cucchiaio scarso di farina 00</p>
<p style="text-align: justify;">sale</p>
<p style="text-align: justify;">pepe</p>
<p style="text-align: justify;">Per il brodo vegetale</p>
<p style="text-align: justify;">1 cipolla rossa</p>
<p style="text-align: justify;">2 carote</p>
<p style="text-align: justify;">1 patata</p>
<p style="text-align: justify;">1 piccolo mazzetto di prezzemolo</p>
<p style="text-align: justify;">1 costa di sedano</p>
<p style="text-align: justify;">mezzo cucchiaio di sale</p>
<p style="text-align: justify;">2,5 l di acqua</p>
<p style="text-align: justify;">olio evo</p>
<p style="text-align: justify;">Per la salsa al basilico</p>
<p style="text-align: justify;">20 g di foglie di basilico fresco</p>
<p style="text-align: justify;">2 cucchiai di olio evo</p>
<p style="text-align: justify;">un pizzico di sale e pepe</p>
<p style="text-align: justify;">Per terminare</p>
<p style="text-align: justify;">60 g di burro senza lattosio</p>
<p style="text-align: justify;">Mettere in una pentola grande le verdure affettate e coprire con l&#8217;acqua. Salare, versare un filo d&#8217;olio e cuocere per circa 2 ore unendo il prezzemolo tritato alla fine della cottura.</p>
<p style="text-align: justify;">Preparare i canederli mettendo il pane in una ciotola, sbattere le uova con il latte e versare sopra il pane. Impastare il composto e unire il parmigiano, i pomodori spezzettati a mano, la farina, il sale e il pepe.</p>
<p style="text-align: justify;">Impastare bene e fare riposare per circa 20 minuti. Nel frattempo sbollentare le foglie di basilico in una pentola con acqua bollente, poi scolare e mettere in una ciotola con acqua e ghiaccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Asciugare tamponando bene e tritare in un frullatore ad immersione con olio, sale e pepe fino ad ottenere una crema liscia e verde brillante.</p>
<p style="text-align: justify;">Si formerà un impasto abbastanza corposo con il quale si devono formare 12 palle di circa 4-5 cm di diametro. Lessare i canederli nel brodo caldo a fiamma dolce per almeno 5 minuti. Appena i canederli tornano in superficie sono pronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Scolare e poi metterli in padella a rosolare con il burro fuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, servire caldi con la salsa di basilico precedentemente preparata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-187086" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-1-200x300.jpg 200w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-1-683x1024.jpg 683w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/02/canederli-pomodoro-salsa-basilico1-1.jpg 760w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
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