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	<title>martiri Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<title>martiri Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Ricordati i fratelli Hans e Sophie Scholl martiri della Rosa Bianca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 14:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[martiri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricordati i fratelli Hans e Sophie Scholl]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Bianca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />In occasione dell&#8217; anniversario della morte, stamane in piazzetta Hans e Sophie Scholl, la Città di Bolzano ha reso omaggio alla memoria dei due giovani studenti tedeschi esponenti della Rosa Bianca,  vittime della follia nazista. La  cerimonia di commemorazione si è svolta alla presenza del Sindaco Renzo Caramaschi, del Commissario del Governo Vito Cusumano,  delle autorità cittadine, dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0355_reference-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">In occasione dell&#8217; <strong>anniversario della morte,</strong> stamane in piazzetta Hans e Sophie Scholl, la Città di Bolzano ha<strong> reso omaggio alla memoria dei due giovani studenti tedeschi</strong> esponenti della <strong>Rosa Bianca,  vittime della follia nazista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La  cerimonia di commemorazione si è svolta alla presenza del Sindaco <strong>Renzo Caramaschi</strong>, del Commissario del Governo <strong>Vito Cusumano</strong>,  delle autorità cittadine, dei rappresentanti dell&#8217;ANPI, delle associazioni combattentistiche e d&#8217;arma e degli studenti dell&#8217;associazione universitaria sudtirolese e della facoltà di Design che sta lavorando ad un progetto artistico dedicato alla Rosa Bianca</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Comune di Bolzano</strong>, che ha intitolato una delle sue piazze ai fratelli Scholl,<strong> ha dedicato loro anche una lapide</strong> che ne ricorda il sacrificio. Tanti i fiori ed in particolare le rose bianche per ricordare quel gruppo di studenti che, durante la <strong>seconda Guerra mondiale</strong>, organizzò la resistenza contro  Hitler ed i nazisti richiamandosi ai principi di democrazia, pace, libertà e solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ogni anno, il 22 febbraio ci ritroviamo qui per ricordare la barbara uccisione di questi giovani ragazzi della Rosa Bianca. Presi, processati sommariamente, condannati a morte e ghigliottinati. Il grande Reich aveva paura di alcuni volantini scritti da questi giovani che mettevano in guardia sul fatto che la guerra avrebbe portato solo lo sfascio nel loro paese, e che la pace era un diritto e la democrazia l&#8217;unica soluzione. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Purtroppo ancor oggi stiamo assistendo ad una degenerazione forse sottovalutata. Alcuni giorni fa svastiche sono apparse per la seconda volta in piazza Matteotti, l&#8217;altra notte è stata divelta una targa che ricorda il femminicidio di una giovane ragazza bolzanina. Tutto quello che è civiltà, è ricordo di massacri; tutto ciò su cui si è costruita la nostra democrazia viene così contestato. Ci sono rigurgiti di nazifascismo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Due paesi: l&#8217;Italia ed il grande Reich hanno avuto il coraggio di codificare per legge la superiorità raziale. Il timore è che questi episodi, l&#8217;esatto opposto di ciò che significa essere intelligenti, possano portare necessariamente  qualcuno a dichiarasi superiore a qualcun altro. Queste persone dovrebbero avere il coraggio di manifestarsi davanti all&#8217;opinione pubblica e vergognarsi profondamente. Perciò il ricordo oggi, qui, del sacrificio dei fratelli Scholl, assume davvero un particolare significato</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Sindaco ha poi ricordato il progetto condiviso con l&#8217;Università di Bolzano</strong> per cercare di individuare e creare con gli studenti della facoltà di Design,<strong> un monumento dedicato alla Rosa Bianca da collocare  in piazza Università</strong> già il prossimo anno in occasione di tale commemorazione. Una sorta di memoria visiva permanente  dedicata si ai giovani della Rosa Bianca, per valorizzarne in particolare il ricordo, ma che sia di monito a tutti i giovani studenti universitari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A ricordare l&#8217;esempio dei fratelli Hans e Sophie Scholl anche</strong> il presidente dell&#8217;ANPI provinciale <strong>Guido Margheri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-246357" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0349_reference.jpg" alt="" width="800" height="577" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0349_reference.jpg 800w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0349_reference-300x216.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/DSC-0349_reference-768x554.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
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		<title>All&#8217;ex Mignone ricordato l&#8217;eccidio nazista che fece 23 vittime</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/allex-mignone-ricordato-leccidio-nazista-che-fece-23-vittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 13:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[23 vittime]]></category>
		<category><![CDATA[eccidio nazista]]></category>
		<category><![CDATA[martiri]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[strage]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Una cerimonia pubblica alla Città di Bolzano per ricordare l&#8217;eccidio nazista del 12 settembre del 1944. In questa data,un gruppo di militari tedeschi, accompagnato da guardie ucraine del Lager di via Resia, uccise 23 giovani uomini nella caserma Mignone, seppellendoli subito dopo in una fossa comune del cimitero maggiore di Oltrisarco. Dapprima il corteo in via del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/rafael-barquero-677303-unsplash-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Una cerimonia pubblica alla <strong>Città di Bolzano </strong>per ricordare l&#8217;<strong>eccidio nazista del 12 settembre del 1944. </strong>In questa data,un gruppo di militari tedeschi, accompagnato da guardie ucraine del <strong>Lager di via Resia</strong>, uccise 23 giovani uomini nella caserma <strong>Mignone</strong>, seppellendoli subito dopo in una fossa comune del <strong>cimitero maggiore di Oltrisarco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dapprima il <strong>corteo in via del Parco</strong>, quindi la <strong>deposizione di corone</strong> sulle targhe commemorative collocate nella piazzetta dedicata ai <strong>23 martiri della Mignone</strong>, alla presenza del <strong>Sindaco</strong> <strong>del capoluogo, degli assessori provinciali e comunali, della presidente del Consiglio comunale, del Commissario del Governo, del Questore, dei</strong> <strong>rappresentanti dell&#8217;ANPI provinciale e delle varie associazioni combattentistiche e d&#8217;arma</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Presenti stamane alla cerimonia anche alcuni <strong>familiari delle vittime</strong>, mentre giovani studenti di lingua italiana e tedesca delle <strong>scuole medie Fermi ed Egger Lienz</strong> hanno letto i nomi dei caduti, quindi recitato alcune poesie e infine distribuito papaveri rossi realizzati a mano come simbolo di pace, di speranza e di fratellanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Sindaco di Bolzano </strong>ha sottolineato come i 23 caduti della <strong>Mignone</strong> siano a tutti gli effetti da considerare un simbolo di libertà. «<em>Consapevoli dei rischi che correvano, hanno avuto il coraggio di combattere per affermare il valore assoluto della <strong>democrazia</strong>. Ecco perché è giusto ricordare questi eroi</em> &#8211; ha detto il primo cittadino- <em>al pari di <strong>Longon</strong>, <strong>Manci</strong>, <strong>Mayr Nusser</strong> e di tutti coloro che sono morti in nome della democrazia e della libertà. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo il messaggio per i giovani. Mi auguro davvero</em> &#8211; ha concluso il <strong>Sindaco</strong>&#8211; che il futuro, anche nel nostro <strong>Paese</strong>, si possa sviluppare all&#8217;insegna del confronto civile, del rispetto e della libertà di pensiero, in modo da non avere regressioni intellettuali e cadere così nel semplicismo delle dittature». Dopo il <strong>Sindaco</strong> ha preso la parola la <strong>Presidente del Consiglio comunale</strong> che, in lingua tedesca, ha ricordato il significato del <strong>Cerimonia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eccidio della Mignone, ignorato per 60 anni dalla storiografia nazionale e locale, è stato oggetto di uno studio dell&#8217;<strong>Archivio Storico della Città di Bolzano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I nomi delle vittime furono quando non fu più possibile associare un&#8217;identità a ciascuna salma. Per questo motivo<strong> i 23 non sono potuti tornare alle loro città d&#8217;origine</strong>, ma riposano ancora oggi nel <strong>cimitero militare di San Giacomo</strong>. Nel dopoguerra, 7 di essi furono insigniti di <strong>medaglie al valor militare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_143237" style="width: 200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-143237" class="wp-image-143237" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/unnamed-1.jpg" alt="" width="190" height="129" /><p id="caption-attachment-143237" class="wp-caption-text">Particolarmente partecipata la cerimonia in ricordo dei 23 della Mignone</p></div>
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