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	<title>movimenti femminili politici Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>movimenti femminili politici Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Festa della donna: “Who’s She, un gioco dedicato a quelle che hanno cambiato il mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 09:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mamma&Donna]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di voto femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Prima di raccontare un gioco davvero speciale, la nostra redazione vuole approfittare di questo spazio per ringraziare tutti gli uomini e le donne che in questo periodo stanno mettendo a rischio la propria vita per salvare quella degli altri: medici, infermieri, tecnici ospedalieri, microbiologi, soccorritori del 118. Persone che stanno combattendo la guerra contro il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Prima di raccontare un gioco davvero speciale, la nostra redazione vuole approfittare di questo spazio per <strong>ringraziare tutti gli uomini e le donne</strong> che in questo periodo stanno mettendo a <strong>rischio la propria vita</strong> per salvare quella degli altri: medici, infermieri, tecnici ospedalieri, microbiologi, soccorritori del 118.</p>
<p style="text-align: justify;">Persone che stanno combattendo la<strong> guerra contro il coronavirus</strong> affrontandolo in prima linea. Grazie.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al nostro titolo, la “<strong>Festa della donna</strong>”, non si è sempre festeggiata l’8 marzo: la prima fu organizzata dal <strong>Partito socialista americano</strong> il 28 febbraio del 1909 e fu una manifestazione in favore del <strong>diritto di voto femminile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni sono nate diverse storie, spesso fantasiose e infondate, a proposito delle origini della <strong>Giornata internazionale della donna</strong>, anche a causa delle sue alterne vicende e dell’interruzione durante la <strong>Seconda guerra mondiale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio <strong>movimento femminista</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, durante la quale le donne hanno chiesto, tra le varie cose, anche la <strong>legalizzazione dell&#8217;aborto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, riassumendo possiamo dire che la Festa della donna ha origine dei <strong>movimenti femminili politici</strong> di rivendicazione dei diritti delle<strong> donne di inizio Novecento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la festa della donna ha un po&#8217; perso il suo <strong>valore iniziale</strong>. Mentre le organizzazioni femminili continuano a cercare di<strong> sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica</strong> molte donne considerano questa giornata come l&#8217;occasione per uscire da sole con le amiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Data che si festeggia ogni anno per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche, le lotte <strong>contro le discriminazioni e le violenze</strong> di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per ricordare che le<strong> battaglie delle donne</strong> per la conquista dei propri diritti non è ancora finita, è bello scoprire quali sono le <strong>donne forti e coraggiose</strong> che, grazie alle loro azioni, sono passate alla storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-188331 alignleft" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-2-300x169.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-2-768x432.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/whos-she-2.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per farlo basta un gioco: “<em>Who’s She</em>”, un “<em>Indovina chi</em>” in versione completamente al femminile che non si concentra sull’aspetto dei personaggi, ma sulle<strong> azioni di 28 donne</strong>, scienziate, artiste, esploratrici di età e nazionalità diverse, che hanno cambiato il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i personaggi del <strong>gioco da tavolo</strong> ci sono, la pittrice messicana Frida Kahlo, l’aviatrice statunitense Amelia Earhart, la prima governatrice di Tokyo Yuriko Koike. Ma anche Yoko Ono, Malala Yousafazai e Serena Williams, la regina egizia Hatshepsut, Lella Lombardi, la prima pilota di Formula Uno donne che non hanno mai ricevuto alcun riconoscimento nella nostra società e donne brillanti in un <strong>mondo dominato dagli uomini</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Zuzanna Kozerska-Girard</strong>, fondatrice di Playeress è l&#8217;ideatrice di questo bellissimo gioco realizzato da lei stessa in legno di betulla e protetto da olio di lino con i ritratti delle 28 donne straordinarie dall&#8217;artista Daria Gołąb realizzati a mano, ad acquerello.</p>
<p style="text-align: justify;">Lanciato sul sito <a href="https://playeress.com/products/cardboard-whos-she-game?customer_posted=true#contact_form"><strong>Kickstarter</strong> </a>al prezzo base di 65€, ha raccolto più di 400mila€ sui 15mila richiesti da Suzanna, in meno di un mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bello del gioco è che non si chiederà più “E&#8217; bionda? Ha gli occhiali? Porta il cappello?” ma “Ha vinto un premio Nobel? Ha fatto una grande scoperta?”</p>
<p style="text-align: justify;">Un regalo ricco di significato, perfetto non solo per ricordare chi ha avuto <strong>un ruolo nella storia</strong> ma per ispirare e <strong>incoraggiare le bambine a distinguersi</strong> e a sognare e progettare sempre in grande.</p>
<p>Sarebbe meraviglioso se il gioco &#8220;Who’s She?&#8221; si potesse trovare nei negozi e perchè no, anche nelle scuole!</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe src="//www.youtube.com/embed/roXo9WosWlI" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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