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	<title>nazioni unite Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>nazioni unite Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Lotta allo spreco alimentare: Deeg &#8220;Siamo sulla strada giusta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 07:26:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[#iosprecomeno]]></category>
		<category><![CDATA[Assessora Deeg]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Dall&#8217;anno scorso le Nazioni Unite hanno proclamato il 29 settembre Giornata internazionale contro lo spreco alimentare. Una delle ragioni principali di ciò è che quasi un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura. Questo fenomeno dovrebbe essere contrastato in futuro grazie ad una maggiore consapevolezza della necessità di evitare lo spreco alimentare. Anche la Provincia dell&#8217;Alto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/09/20210928_Lebensmittelverschwendung1-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Dall&#8217;anno scorso le <strong>Nazioni Unite</strong> hanno proclamato il <strong>29 settembre Giornata internazionale </strong>contro lo <strong>spreco alimentare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle ragioni principali di ciò è che<strong> quasi un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura.</strong> Questo fenomeno dovrebbe essere contrastato in futuro grazie ad una maggiore consapevolezza della necessità di evitare lo spreco alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Provincia dell&#8217;Alto Adige si sta muovendo in questa direzione: una <strong>campagna di sensibilizzazione </strong>lanciata all&#8217;inizio di settembre attirerà l&#8217;attenzione sul fenomeno, fornirà informazioni sullo spreco alimentare in Alto Adige e raccoglierà consigli su come evitarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Ognuno di noi può dare il proprio contributo prestando attenzione al cibo: questa consapevolezza inizia con la spesa e prosegue nella preparazione dei piatti, a volte creativa, ma consapevole, per utilizzare al meglio tutto il cibo disponibile in casa</em> &#8220;, <strong>afferma</strong> l&#8217;assessora <strong>Waltraud Deeg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è importante solo in occasione della Giornata internazionale contro lo spreco alimentare, ma è<strong> una consapevolezza che va portata avanti ogni giorno</strong>. “In<em> linea con la nostra strategia di sostenibilità &#8216;<strong>Every day for future</strong>&#8216;, si tratta di fare ogni giorno un passo in questa direzione, soprattutto apprezzando ancora di più il cibo prodotto localmente e di stagione e cambiando così il nostro comportamento di consumo nel lungo periodo</em>”, <strong>sottolinea Deeg</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Già durante la presentazione della campagna di informazione e  sensibilizzazione <strong>#iosprecomeno</strong> l’assessora aveva sottolineato che nel 2020 in Alto Adige circa il <strong>12 per cento</strong> di cibo in meno è stato gettato nella spazzatura rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sensibilizzare la popolazione altoatesina dal 13 settembre in diverse località dell&#8217;Alto Adige sono stati <strong>allestiti cestini della spazzatura di grandi dimensioni</strong>. In piazza Walther a Bolzano le organizzazioni che prendono parte alla campagna avevano allestito uno stand per informare la popolazione sulla campagna e sul lavoro delle organizzazioni per ridurre lo spreco alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Vinzimarkt della San Vincenzo</strong>, i <strong>Cacciatori di briciole</strong>  dell&#8217;Associazione <strong>Volontarius</strong> o il <strong>Banco Alimentare</strong> regionale forniscono alle persone bisognose il cibo raccolto o donato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra azione della campagna di sensibilizzazione ha sorpreso la popolazione dei Comuni di Racines, Naz-Sciaves, San Leonardo in Passiria, Castelbello, Terlano, Salorno e Santa Cristina. In questi Comuni è stato <strong>applicato un adesivo a circa 900 bidoni della spazzatura</strong> di abitazioni private.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo si è voluto esprimere il ringraziamento per il fatto che <strong>nel 2020 si è registrato uno spreco alimentare inferiore del 12% rispetto all’anno precedente.</strong> In questo modo si vuole inoltre responsabilizzare la popolazione su questo percorso che mira a ridurre ulteriormente gli sprechi alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo si può ottenere, tra l&#8217;altro, se si prendono a cuore alcuni dei consigli che si possono trovare nella <strong>brochure</strong> e nella<strong> homepage</strong> (<a href="https://www.iosprecomeno.it/">#iosprecomeno &#8211; Contro lo spreco alimentare</a>) della campagna #iosprecomeno.</p>
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		<title>Global compact: aderiscono 164 paesi. Assente l&#8217;Italia in attesa del voto parlamentare</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/global-compact-aderiscono-164-paesi-assente-litalia-in-attesa-del-voto-parlamentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 20:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[accordo]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio guterres]]></category>
		<category><![CDATA[assente italia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[firma]]></category>
		<category><![CDATA[global compact]]></category>
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		<category><![CDATA[nazioni unite]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-80x80.jpeg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3.jpeg 480w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Sono 164 i Paesi che oggi (10 dicembre), durante il vertice di Marrakech, hanno aderito al global compact, il patto Onu sui migranti. Fuori dall&#8217;accordo gli Stati Uniti: per il presidente americano Trump, l’idea che le migrazioni possano essere gestite da organismi sovranazionali come Onu o Oim, senza la possibilità di alcun controllo democratico da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-300x300.jpeg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3-80x80.jpeg 80w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/12/Unknown-3.jpeg 480w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><div class="news-txt">
<p style="text-align: justify;">Sono 164 i Paesi che oggi (10 dicembre), durante il vertice di Marrakech, hanno aderito al <strong>global compact</strong>, il patto Onu sui migranti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fuori dall&#8217;accordo gli Stati Uniti</strong>: per il presidente americano Trump, l’idea che le migrazioni possano essere gestite da organismi sovranazionali come Onu o Oim, senza la possibilità di alcun controllo democratico da parte dei cittadini di una nazione nasce da un presupposto ideologico errato.</p>
<p style="text-align: justify;">Assieme agli States, tra i paesi ostili ci sono Australia, Repubblica Dominicana, Austria, Lettonia, Bulgaria, Croazia, Cile, i quattro paesi di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia) e Israele.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assente anche l&#8217;Italia da Marrakech,</strong> dove fino all&#8217;11 dicembre saranno riuniti i leader e i rappresentanti di circa 150 paesi. Il governo aveva infatti annunciato la <strong>sospensione della firma del Global Compact</strong> in attesa di un voto parlamentare. Stessa posizione è stata assunta dalla Svizzera.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segretario generale dell&#8217;Onu, <strong>Antonio Guterres</strong>, ha definito il <strong>Global Compact</strong> un &#8220;<em>percorso per evitare sofferenze e caos</em>&#8220;, affermando che l&#8217;intesa non viola la sovranità degli Stati e non crea nuovi diritti per migrare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il numero uno dell&#8217;<strong>Onu</strong> ha sottolineato che il global compact non darà alle <strong>Nazioni Unite</strong> la possibilità di imporre politiche migratorie agli stati membri e non è un trattato legalmente vincolante.</p>
<p style="text-align: justify;">Restano tuttavia delle lati dubbi riguardo all&#8217;accordo e ai principi di fondo che lo regolano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i punti oscuri il <strong>paragrafo 24-a</strong>, in cui si chiede di &#8220;<em>assicurare che l&#8217;assistenza di natura umanitaria non sia considerata illegale</em>&#8221; e in cui si proibiscono le &#8220;<em>espulsioni collettive di migranti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Clausola particolarmente pericolosa per i Paesi europei geograficamente più esposti al rischio dell&#8217;arrivo incontrollato come l&#8217;Italia, la Spagna o la Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sottoscriverlo, significherebbe non solo rinunciare a bloccare il traghettamento di migranti attuato dalle navi delle <strong>Ong,</strong> permettendo loro di tornare ad operare a pieno regime ma anche a perseguire penalmente chi fornisce assistenza indebita all’immigrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel report <strong>Making migration work for all, </strong>redatto dallo stesso Segretario Generale delle Nazioni Unite da cui il Global Compact prende la sua forma attuale, la migrazione viene inoltre descritta come un <strong>fenomeno di massa necessario e continuativo </strong>atto a “<em>ridurre le disparità economiche</em>” e “<em>anticipare i trend demografici futuri nonché future necessità di lavoratori</em>”.</p>
<p><strong>Articolo 25</strong></p>
<div class="page" style="text-align: justify;" title="Page 18">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>25. &#8220;<em>We further commit to ensure that migrants shall not become liable to criminal prosecution for the fact of having been the object of smuggling, notwithstanding potential prosecution for other violations of national law</em>&#8220;.</p>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;articolo 25</strong> dell&#8217;accordo suscita ulteriori ostilità da parte dei governi contrari alla sua applicazione internazionale, soprattutto nella parte che impegna “<em>ad assicurare che i migranti non siano perseguibili penalmente per il fatto di essere oggetto del traffico o per altre violazioni della legge nazionale</em>”: ciò presupporrebbe un’<strong>estensione dei diritti ai migranti indipendentemente dalla condizione di legalità,</strong> compreso l’accesso all’accoglienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Concetto che ritroviamo anche nell’<strong>articolo 31</strong>: “<em>Ci impegniamo ad assicurare che tutti i migranti, qualsiasi sia il loro status migratorio, possano esercitare i loro diritti umani attraverso un accesso sicuro ai servizi di base</em>&#8220;.</p>
<div class="page" title="Page 24">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p style="text-align: justify;">(31. &#8220;<em>We commit to ensure that all migrants, regardless of their migration status, can exercise their human rights through safe access to basic services</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">Un disposto non privo di rischi dunque verso la creazione di <strong>obblighi crescenti</strong> in merito ai servizi da fornire agli immigrati, indipendentemente dal loro status giuridico.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli altri, anche l&#8217;Austria ha sottolineato come il documento miri a una <strong>limitazione della sovranità nazionale</strong> sul tema migratorio, oltre a non marcare a sufficienza la <strong>differenza tra migranti legali e non</strong>, orientandosi invece verso la creazione di un indifferenziato e apparentemente superficiale ”<em>diritto umano a migrare</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
</div>
</div>
</div>
</div>
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