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	<title>obiettivo meno auto Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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		<title>Approvato dalla Giunta il «Piano provinciale della mobilità 2035»: obiettivo meno auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 06:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Approvato dalla Giunta]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo meno auto]]></category>
		<category><![CDATA[Piano provinciale della mobilità 2035]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Si è trattato di un processo partecipativo iniziato nel 2022 che ha segnato il punto di partenza per l&#8217;elaborazione del Piano provinciale per la mobilità sostenibile. 5500 altoatesini hanno partecipato al sondaggio online e in sei incontri con i rappresentanti di vari gruppi di interesse, Comuni e Comunità comprensoriali, sono state sondate le esigenze di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/06/20230620_PK_LReg_Kompatscher_Alfreider_Bessone_Foto_FB_6-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Si è trattato di un <strong>processo partecipativo iniziato nel 2022</strong> che ha segnato il punto di partenza per l&#8217;elaborazione del <strong>Piano provinciale per la mobilità sostenibile</strong>. 5500 altoatesini hanno partecipato al <strong>sondaggio online</strong> e in sei incontri con i rappresentanti di vari gruppi di interesse, Comuni e Comunità comprensoriali, sono state sondate le esigenze di mobilità degli altoatesini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sulla base dei risultati di questa indagine</strong> il Dipartimento per le infrastrutture e la mobilità, insieme a tecnici ed esperti di mobilità come Stefano Ciurnelli, ha <strong>sviluppato il</strong> &#8220;<em>Piano provinciale per la mobilità sostenibile 2035&#8243;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La preparazione del &#8220;<em>Piano regionale per la mobilità sostenibile 2035</em>&#8221; offre ora <strong>all&#8217;Alto Adige l&#8217;opportunità di candidarsi a diversi Fondi europei</strong> come il FESR, il FSE ed il FSC. Gran parte dei Fondi europei viene già utilizzata oggi.<strong> Entro il 2026, quindi, in Alto Adige saranno utilizzati circa 700 milioni di euro</strong> per l&#8217;attuazione dell’<strong>#AltoAdigePlan</strong>. Inoltre, il Piano provinciale per la mobilità sostenibile intende <strong>definire la strategia per il raggiungimento degli obiettivi climatici</strong> e contribuire alla pianificazione della mobilità inclusiva del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli aspetti fondamentali del Piano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il Piano si concentra su sette questioni fondamentali che dovrebbero contribuire a una mobilità più sostenibile</em>” <strong>spiega l&#8217;assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider</strong>. Il potenziale maggiore è rappresentato dal trasferimento del traffico su rotaia e in bicicletta, motivo per cui, secondo il Piano, la mobilità su rotaia e in bicicletta dovrebbe essere pressoché raddoppiata. Allo stesso modo, cambiare il mezzo di trasporto diventerà ancora più facile grazie al miglioramento degli hub di mobilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche la digitalizzazione svolge un ruolo centrale nel nuovo #AltoAdigePlan</strong>. Ad esempio, il pagamento dei trasporti pubblici e la prenotazione di interi pacchetti di mobilità saranno ulteriormente semplificati. Inoltre, la digitalizzazione aiuta a riconoscere e comprendere i flussi di traffico e quindi a controllare e indirizzare meglio questi flussi di mobilità in aree sensibili come le Dolomiti.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il nostro obiettivo è far sì che l&#8217;auto non sia più il mezzo di trasporto numero uno per gli altoatesini</em>&#8220;,<strong> sottolinea l&#8217;assessore</strong>. Per quanto riguarda le infrastrutture stradali, l&#8217;attenzione è rivolta alla resilienza. Anche le questioni di trasporto sovraregionali e transnazionali, come l&#8217;asse del Brennero, si riflettono nell’#AltoAdigePlan. Ad esempio,<strong> l&#8217;asse del Brennero diventerà il Corridoio Verde Digitale del Brennero</strong>, in modo che le città lungo il corridoio siano meno inquinate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grandi investimenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Raggiungeremo una mobilità sostenibile cambiando il nostro comportamento in materia di mobilità e attraverso nuove infrastrutture, soprattutto per la ferrovia e la bicicletta. Ciò richiede grandi investimenti, che stiamo finanziando con Fondi dell&#8217;Unione Europea, dello Stato e del bilancio provinciale</em>&#8220;, <strong>afferma l&#8217;assessore provinciale</strong>. <em>La mobilità di ogni individuo continuerà ad aumentare e la tecnologia cambierà rapidamente. È quindi opportuno essere soggetti attivi del cambiamento adattando ed adeguando costantemente le nostre infrastrutture</em>&#8220;.</p>
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