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	<title>sepp mall Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Stanze Berlinesi, il nuovo romanzo dell’autore meranese Sepp Mall</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Mar 2022 15:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un padre che muore due volte e vive due vite: è questo l’intreccio principale della trama del nuovo romanzo di Sepp Mall, autore sudtirolese che attualmente vive e lavora a Merano. Stanze Berlinesi (Berliner Zimmer, Keller editore Rovereto, pagine 197) è uscito all’inizio del mese: tratta di morte, di vita e di amore. L&#8217;uomo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-150x150.png 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2022/03/stanze-80x80.png 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">Un padre che muore due volte e vive due vite: è questo <strong>l’intreccio principale</strong></span> <span lang="it-IT">della trama del nuovo romanzo di <strong>Sepp Mall,</strong> autore sudtirolese che attualmente vive e lavora a Merano.</span> <span lang="it-IT"><i>Stanze Berlinesi</i></span><span lang="it-IT"> (</span><span lang="it-IT"><i>Berliner Zimmer</i></span><span lang="it-IT">, Keller editore Rovereto, pagine 197) è uscito all’inizio del mese:<strong> tratta di morte, di vita e di amore.</strong></span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">L&#8217;uomo è un uomo mite, di grande tolleranza e pazienza. </span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">Ha una figlia adolescente e fa l’insegnante in una cittadina poco lontana da casa dei suoi genitori, dove ultimamente si è ritrovato costretto a tornare spesso per prendersi cura di suo padre, <strong>affetto da tumore. </strong></span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">Poco dopo la sua morte, Johannes realizza che, a parte l’essenziale, in realtà non conosce <strong>quasi niente della vita di quell’uomo</strong> (“<em>Era un pensiero che da un momento all’altro aveva preso possesso della mia mente, dominandomi del tutto…Non sapevo nulla. Non sapevo nulla della sua infanzia, nulla delle sue birbanterie adolescenziali, né dei suoi amori giovanili, quelli felici e infelici…</em>”). </span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">Decide così di seguire i pochi, fugaci indizi che lo <strong>porteranno fino alla Berlino</strong> degli ultimi anni di guerra, dei bombardamenti, di Hitler e della </span><span lang="it-IT"><i>Wehrmacht</i></span><span lang="it-IT">, per dissotterrare frammenti opachi, quasi spettrali, di un’esistenza passata: “<em>Da giorni ormai, sono alla ricerca. Cerco mio padre, morto, i suoi anni invisibili, ciò che ancora nessuno sapeva.</em>” </span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT"><strong>A fornirgli delle risposte sarà Klara</strong>, la vecchia amante del padre, conosciuta nella Berlino di quegli anni e segretamente custodita nel cuore fino alla fine: “<em>frase dopo frase, prende forma un quadro in cui il terrore di quella notte ai tempi della guerra si amalgama al sensuale abbandono di due corpi.”</em></span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT"><strong>Lo stile narrativo è semplice, scorrevole, sincero</strong>: il narratore è un osservatore, indagatore attento, che annota con pignoleria anche i dettagli minimi, in un linguaggio informale e schietto, dove le descrizioni spaziali sono esigue e i dialoghi essenziali.</span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT"><strong>Vuole dimostrare che l’esistenza di una persona non finisce insieme alla sua vita, ma permane nei ricordi di chi l’ha amata:</strong> <em>“Con la morte di mio padre non se n’era andata solo una persona, ma anche tutto il suo passato; i suoi ricordi e le esperienze erano scomparsi insieme a lui. Spezzati, spenti. Restavano solo i nostri ricordi”. </em></span></p>
<p class="western" lang="es-ES" style="text-align: justify;"><span lang="it-IT">Questo è un romanzo di ricerca, che non indaga semplicemente il passato, ma il rapporto velato che esiste tra vita, morte e amore: un dialogo sussurrato, che si legge tra le righe,<strong> dove la forza dell’amore trascende la morte e la vita stessa. </strong></span></p>
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