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	<title>Settimana mondiale di prevenzione Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Settimana mondiale di prevenzione Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Settimana Mondiale Glaucoma: nemico silenzioso che “ruba” la vista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 12:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione italiana studio per il Glaucoma]]></category>
		<category><![CDATA[controlli oculistici periodici]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana mondiale di prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Società Scientifica in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[terapia medica]]></category>
		<category><![CDATA[terapia medica del glaucoma]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Ne soffrono 1 milione 200 mila persone in Italia; 55 milioni nel mondo; il 50% dei pazienti non sa di averlo; il 20% è esposto al rischio concreto di perdere la vista e colpisce principalmente le persone di oltre 40 anni. Sono questi i dati confermati dai migliori esperti dell’AISG, Associazione italiana studio per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-150x150.jpeg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/glaucoma-80x80.jpeg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Ne soffrono 1 milione 200 mila persone in Italia; 55 milioni nel mondo; il 50% dei pazienti non sa di averlo; il 20% è esposto al rischio concreto di <strong>perdere la vista</strong> e colpisce principalmente le persone di oltre 40 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono questi i dati confermati dai migliori esperti dell’AISG, <strong>Associazione italiana studio per il Glaucoma</strong> nel corso della settimana mondiale di prevenzione. Sulle nuove terapie, diagnosi e Linee guida, ne abbiamo parlato con Stefano Miglior, Direttore della Clinica Oculistica del Policlinico di Monza, università Milano Bicocca, nonché presidente AISG.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’8 al 14 marzo si celebra la <strong>Settimana mondiale di prevenzione glaucoma</strong>, una patologia degenerativa che generalmente coinvolge entrambi gli occhi determinando<strong> danni permanenti al nervo ottico</strong>, che nel tempo possono portare a <strong>ipovisione e cecità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fattore di rischio più importante è la <strong>pressione oculare elevata</strong>, ma in un terzo dei casi viene osservato in pazienti con pressione oculare normale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il soggetto può andare incontro a una <strong>progressiva riduzione del campo visivo</strong> fino alla visione cosiddetta “<em>tubulare</em>” che dà l’impressione di guardare attraverso un cono, perché si riesce a vedere solo una piccola parte di ciò che si ha davanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esiste una cura definitiva, ma la patologia può solo essere rallentata. E’ stato osservato che in alcuni <strong>pazienti glaucomatosi</strong> si assisterebbe anche a una progressiva compromissione strutturale e funzionale di zone cerebrali non propriamente deputate alla visione.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è raro che le persone non si accorgano, anche per lungo tempo, di esserne affette e arrivino dall’oculista quando la situazione è ormai già compromessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’<strong>Organizzazione mondiale della sanità</strong>, il 50% dei pazienti non sa di averlo perché si arriva tardi alla diagnosi. I <strong>controlli oculistici periodici</strong> sono fondamentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone affette da glaucoma perdono autonomia e autosufficienza. Le persone oltre i 60 anni sono le più colpite ma il glaucoma può insorgere anche tra i più giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’AISG</em> &#8211; ricorda Stefano Miglior, presidente AISG &#8211; <em>è la prima e più antica <strong>Società Scientifica in Italia </strong>e fra le prime a essere state fondate in Europa, dedicata allo Studio del Glaucoma ed alla disseminazione delle più innovative e rilevanti novità sulla <strong>diagnosi e cura del glaucoma</strong> e sulla sua patogenesi. E’ la sezione italiana dell’European Glaucoma Society&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono le nuove armi nella <strong>terapia medica</strong> del glaucoma?</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>A tutt&#8217;oggi nuove armi nella <strong>terapia medica del glaucoma</strong> non sono ancora state introdotte in Italia”, riferisce Stefano Miglior. Abbiamo a disposizione una significativa<strong> batteria di molecole</strong> che, in mono-terapia o terapia combinata, permettono di gestire un numero elevato di pazienti. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ricordiamo i derivati delle prostaglandine, i beta-bloccanti, gli alfa-stimolanti, gli inibitori dell&#8217;anidrasi carbonica, tutti utilizzabili sotto forma di collirio. All&#8217;orizzonte sono in arrivo due classi di molecole, gli inibitori delle Rho -Kinasi e l&#8217;ossido nitrico.La prima permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare nell&#8217;ordine del 25% rispetto ai valori basali, facilitando il deflusso dell&#8217;<strong>umore acqueo</strong> e possibilmente riducendo la<strong> pressione delle vene episclerali</strong>. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Verrà proposto sia in mono-terapia che in associazione con il Latanoprost (derivato delle prostaglandine) al fine di ottenere un significativo effetto additivo fra le due molecole. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La seconda permetterebbe di ottenere una riduzione della pressione oculare grazie alla diretta attivazione del <strong>deflusso trabecolare</strong>, ma a tutt&#8217;oggi non sembra che verrà sviluppata come mono-terapia, piuttosto in associazione al Latanoprost, con cui ha dimostrato di poter ottenere un additivo <strong>abbassamento pressorio</strong> di circa 1 mmHg rispetto a quanto ottenibile dal Latanoprost in mono-terapia. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Verosimilmente queste due nuove <strong>possibilità terapeutiche</strong> verranno introdotte in Italia per la fine di quest&#8217;anno o per l&#8217;anno prossimo, ma è corretto e prudente non dare indicazioni precise date le note<strong> difficoltà di ordine registrativo</strong> per i nuovi farmaci</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la <strong>diagnosi precoce</strong> sono oggi a disposizione nuove metodiche non invasive ?</p>
<p style="text-align: justify;">“Le metodiche diagnostiche del Glaucoma sono sempre non invasive. La diagnosi o il sospetto diagnostico si basa sempre sulla valutazione<strong> clinica oftalmologica</strong> da parte dell&#8217;oculista e si fonderà sull&#8217;osservazione dello stato della Papilla Ottica durante una normale visita oculistica, sul risultato dell&#8217;esame del Campo Visivo e sulla misurazione della pressione oculare.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>diagnosi precoce</strong> dipende dai seguenti fattori:</p>
<p style="text-align: justify;">1. L&#8217;individuo sano (fino a questo momento non ancora definibile come paziente) deve farsi visitare dall&#8217;oculista con una cadenza almeno bi-annuale una volta superati i 40 anni (e&#8217; una soglia arbitraria, ma almeno fa riferimento al momento in cui l&#8217;intera popolazione comincia ad avere<strong> problemi di presbiopia</strong> o difficolta&#8217; alla lettura ravvicinata).</p>
<p style="text-align: justify;">2. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una papilla ottica &#8220;<em>sospetta</em>&#8221; con possibili segni di danno glaucomatoso (qualunque sia il valore della pressione oculare), verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui corretta interpretazione permetterà&#8217; di definire l&#8217;individuo esaminato come &#8220;<em>affetto da glaucoma</em>&#8220;, &#8220;<em>sospetto glaucoma</em>&#8221; o &#8220;sano&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una papilla ottica &#8220;<em>normale</em>&#8221; ed un valore della pressione oculare elevata (superiore a 21 mmHg), verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui<strong> corretta interpretazione</strong> permetterà di definire l&#8217;individuo esaminato come &#8220;<em>sospetto glaucoma</em>&#8221; o &#8220;<em>iperteso oculare</em>&#8221; (una categoria di individui caratterizzati da papilla ottica e campo visivo normali, però con una pressione oculare ripetutamente &gt; 21 mmHg, che hanno un rischio più elevato di sviluppare il glaucoma nel corso degli anni).</p>
<p style="text-align: justify;">4. Nel caso in cui il clinico dovesse osservare una <strong>papilla ottica</strong> &#8220;<em>con chiari segni di danno glaucomatoso</em>&#8221; qualunque sia il valore della pressione oculare, verranno richiesti due esami, quello del Campo Visivo, e quello di Imaging della papilla ottica e delle fibre nervose retiniche (OCT), la cui corretta interpretazione permetterà di confermare che l&#8217;individuo esaminato è &#8220;<em>affetto da glaucoma</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso però non potremo più parlare di diagnosi precoce, ma di diagnosi di malattia ad uno stadio decisamente più avanzato, per cui alla fine si tratterebbe di una &#8220;<em>diagnosi tardiva</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si può quindi capire la diagnosi precoce è basata esclusivamente su 3 fattori:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; disponibilità dell&#8217;individuo sano a sottoporsi a <strong>visite oculistiche di controllo</strong> ripetute nel tempo (se l&#8217;individuo è a conoscenza di parenti stretti affetti da glaucoma, farebbe bene a cominciare a farsi visitare già in età giovanile).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Esperienza del clinico oculista che visita il presunto paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Corretta interpretazione dei risultati degli esami di riferimento (Campo Visivo ed OCT) in rapporto ai dati clinici osservati sul presunto paziente (valutazione della papilla ottica, della pressione oculare e di altri dati qui non riportati per esigenza di sintesi).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono le raccomandazioni di AISG?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>AISG raccomanda quanto segue ai fini di una pronta e<strong> corretta diagnosi di glaucoma</strong> o di rischio di poter sviluppare glaucoma e ai fini di una migliore gestione della malattia:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> 1. l&#8217;individuo sano deve farsi visitare dall&#8217;oculista almeno <strong>bi-annualmente</strong> a partire dai 40 anni (chi ha una familiarità positiva per glaucoma dovrà cominciare a farsi visitare in età giovanile);</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>2. ai miopi è consigliato farsi visitare già dai 20 anni di età, ma è pur vero che chi è miope tenderà a farsi visitare più frequentemente e più precocemente soprattutto per <strong>problematiche di ordine visiv</strong>o;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>3. rendersi conto che nella gestione più appropriata del glaucoma è necessario ottenere una riduzione della pressione oculare che sia clinicamente significativa e il cui valore assoluto dipende da vari fattori (stadio della malattia, valori basali della pressione oculare, fattori di <strong>rischio concomitanti,</strong> aspettativa di vita del paziente e velocità dell&#8217;eventuale peggioramento del danno funzionale del campo visivo nel corso del tempo);</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>4. rendersi conto che quando il glaucoma peggiora vuol dire che la pressione oculare non è ottimale e deve essere ulteriormente abbassata, cosa che spesso comporta la necessità di un intervento chirurgico;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>5. ricordarsi che oggi è possibile cercare di ottenere una maggior resistenza delle strutture nervose che si danneggiano nel corso della malattia con specifiche <strong>molecole neuroprotettrici</strong>, il cui utilizzo, in supporto alla tradizionale e necessaria strategia terapeutica ipotonizzante, potrebbe aiutare a rallentare l&#8217;eventuale progressione del danno funzionale</em>”.</p>
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