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	<title>settore pubblico Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>settore pubblico Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Il no all&#8217;equiparazione del congedo parentale nel settore privato con quello del settore pubblico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 09:01:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[congedo parentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />La proposta di allineare il congedo parentale nel settore privato a quello del settore pubblico è stata respinta in Consiglio regionale con i voti della maggioranza Svp-Lega. La proposta intendeva invitare il Governo a legiferare in questa direzione. La consigliera Maria Elisabeth Rieder è molto delusa per l&#8217;esito della votazione. &#8220;I rappresentanti della maggioranza sottolineano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/02/maria_new-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">La proposta di <strong>allineare il congedo parentale nel settore privato a quello del settore pubblico è stata respinta</strong> in Consiglio regionale con i voti della <strong>maggioranza Svp-Lega.</strong> La proposta intendeva invitare il Governo a legiferare in questa direzione. <strong>La consigliera Maria Elisabeth Rieder è molto delusa per l&#8217;esito della votazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;I rappresentanti della maggioranza sottolineano spesso l&#8217;importanza di conciliare famiglia e lavoro. Malgrado l&#8217;equiparazione del congedo parentale tra pubblico e privato sia stata ripetutamente definita anche dai rappresentanti della Svp come un obiettivo importante, la stessa maggioranza in Consiglio regionale ha poi votato contro. Sono molto delusa</em>&#8220;, <strong>afferma Maria Elisabeth Rieder in merito all&#8217;esito della votazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra il settore privato e quello pubblico ci sono molte disuguaglianze</strong>, in diversi ambiti e in particolare quando si parla di <strong>congedo parentale e l’aspettativa per l’educazione dei figli</strong>. Oltre al congedo di maternità obbligatorio,<strong> le donne del settore privato possono richiedere altri sei mesi di congedo parentale</strong> con lo stipendio ridotto al 30%, comprensivo di contributi pensionistici e previdenziali. Ma appunto, la retribuzione e il versamento dei contributi sono previsti solo per sei mesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel pubblico impiego</strong>, grazie al contratto collettivo intercompartimentale,<strong> le condizioni sono migliori</strong>. Ad esempio, oltre al congedo di maternità obbligatorio,<strong> si ha diritto a un congedo parentale aggiuntivo di massimo undici mesi per figlio</strong>; la retribuzione al 30% è garantita per 8 mesi; si ha la possibilità di <strong>richiedere un’aspettativa di ulteriori due anni</strong> e durante questo periodo i contributi pensionistici vengono versati per intero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel settore privato, accade fin troppo spesso</strong> che molte donne che desiderano rimanere a casa più a lungo <strong>arrivino a licenziarsi in accordo con il proprio datore di lavoro</strong>, per poter così percepire l&#8217;indennità di disoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Per cambiare questa situazione sarebbe necessario allineare i periodi di congedo parentale dei dipendenti del settore privato a quelli del settore pubblico: il voto in Consiglio regionale sarebbe stato un passo in questa direzione, che purtroppo non è stato fatto</em>&#8220;, <strong>conclude Maria Elisabeth Rieder.</strong></p>
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		<title>Inserimento lavorativo, si amplia il progetto “Plus +35”</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/inserimento-lavorativo-si-amplia-il-progetto-plus-35/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 13:32:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[inserimento lavorativo]]></category>
		<category><![CDATA[persone con disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Plus +35]]></category>
		<category><![CDATA[settore pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Su richiesta dell&#8217;assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg, la Giunta ha approvato nella sua riunione odierna (21 dicembre) un ampliamento del progetto “Plus +35”. Ciò significa che possono essere occupate dieci posizioni aggiuntive presso l’Azienda sanitaria e cinque in Comuni, Comunità comprensoriali e aziende pubbliche per servizi di cura e assistenza (ad esempio residenze per anziani o strutture per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/Behinderung_Pexels-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">Su richiesta dell&#8217;assessora alle politiche sociali, <strong>Waltraud Deeg</strong>, la Giunta ha approvato nella sua riunione odierna (21 dicembre) un ampliamento del <strong>progetto </strong><em>“Plus +35”</em>.</p>
<p style="text-align: justify">Ciò significa che possono essere occupate dieci posizioni aggiuntive presso l’Azienda sanitaria e cinque in <strong>Comuni, Comunità comprensoriali e aziende pubbliche per servizi di cura e assistenza</strong> (ad esempio residenze per anziani o strutture per persone con disabilità).</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Avere un lavoro è un aspetto importante, soprattutto per le persone con disabilità, per poter partecipare alla vita sociale. Inoltre, il lavoro offre una certa indipendenza finanziaria ed è essenziale per poter condurre una vita autodeterminata”</em>, <strong>sottolinea Deeg</strong>. Il progetto si sta rivelando uno strumento efficace per favorire l&#8217;inserimento lavorativo e continua a suscitare l&#8217;interesse degli enti coinvolti, aggiunge l&#8217;assessora.</p>
<p style="text-align: justify">Dal 2006 i posti di lavoro per<strong> persone con disabilità</strong> sono parzialmente finanziati dalla Provincia attraverso il progetto “<em>Plus +35</em>”. Originariamente erano previsti 35 posti di lavoro, ma la risoluzione odierna li estenderà a <strong>162 posti di lavoro</strong>. Di questi, 46 posti sono previsti presso l’Azienda sanitaria e 116 posti in Comuni, Comunità comprensoriali ed enti pubblici di assistenza. Il progetto ha collocato sinora <strong>215 persone</strong>, che corrispondono a 148,5 posti a tempo pieno.</p>
<p style="text-align: justify">I posti sono r<strong>iservati ai dipendenti che possono essere inseriti nelle graduatorie per l&#8217;obbligo di collocamento e che sono in possesso della certificazione rilasciata dalla commissione medica competente.</strong> Uno dei requisiti è una i<strong>nvalidità fisica riconosciuta superiore al 74 per cento o psicologica/cognitiva</strong> (a prescindere dalla percentuale di invalidità civile). Inoltre, gli interessati devono comprovare la partecipazione ad un progetto di inserimento lavorativo ed essere in possesso dei requisiti generali di accesso al servizio pubblico (appartenenza a gruppi linguistici, attestato di bilinguismo, titolo di studio).</p>
<p style="text-align: justify">Gli enti pubblici interessati che assumono un lavoratore con disabilità nell&#8217;ambito (o oltre) della quota obbligatoria sono sostenuti finanziariamente dalla Provincia. La relativa domanda può essere presentata presso l&#8217;<strong>Ufficio persone disabili</strong> annualmente <strong>entro il 28 febbraio</strong> per il rinnovo del rapporto di lavoro, oppure entro il <strong>31 maggio ed il 30 settembre per un nuovo posto</strong>.</p>
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		<title>Energia elettrica green per gli enti pubblici, pubblicato il bando</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/energia-elettrica-green-per-gli-enti-pubblici-pubblicato-il-bando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 06:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia appalti]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia per i contratti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Alperia]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Energia elettrica green]]></category>
		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[settore pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[spending review]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />L’Agenzia appalti, il cui nome ufficiale è Agenzia per i contratti pubblici (ACP), della Provincia di Bolzano ha pubblicato sul portale Bandi Alto Adige la gara d’appalto per la convenzione &#8220;Energy 2019 &#8211; Fornitura di energia elettrica verde con i relativi servizi connessi&#8220;. Obiettivo: individuare il fornitore di energia elettrica per gli enti del settore pubblico dopo la scadenza, il prossimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/11/imm-7-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">L’<strong>Agenzia appalti,</strong> il cui nome ufficiale è <strong>Agenzia per i contratti pubblici</strong> (ACP), della Provincia di Bolzano ha pubblicato sul portale <a href="https://www.bandi-altoadige.it/" target="_blank" rel="noopener">Bandi Alto Adige</a> la gara d’appalto per la convenzione &#8220;<em>Energy 2019 &#8211; Fornitura di energia elettrica verde con i relativi servizi connessi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo: individuare il fornitore di <strong>energia elettrica</strong> per gli enti del settore pubblico dopo la scadenza, il prossimo dicembre, della convenzione attualmente in essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai Comuni, ai servizi offerti dal vincitore della gara potranno accedere ad esempio scuole, ospedali e istituti di formazione e ricerca della provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">I fornitori hanno tempo fino al prossimo 2 dicembre per presentare la propria offerta.</p>
<p style="text-align: justify;">La spending review obbliga tutti gli enti che superano i 221.000 euro di spesa annua in <strong>energia elettrica</strong> ad aderire alla convenzione per la fornitura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A dicembre scade la convenzione in capo ad Alperia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La durata della convenzione è stabilita in 3 anni, estensibili a 4.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla gara sono ammessi solo fornitori di <strong>energia elettrica verde</strong> con certificato di garanzia d’origine, come stabilito dall’<strong>Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente</strong> (ARERA).</p>
<p style="text-align: justify;">La spesa totale massima di energia da erogare ammonta a 153,3 milioni di euro, che arrivano a 204,4 in 4 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa un consumo massimo di 865 milioni di KWh in 3 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">La base d’asta della gara riguarda solo la quota di costo dell’energia che il fornitore può determinare autonomamente, pari a 4,3 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">La convenzione attualmente in essere è gestita da <strong>Alperia</strong> e scade a dicembre 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 4 anni vi hanno aderito 150 enti, per un consumo di energia del valore di 120 milioni di euro.</p>
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