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	<title>terapie Archivi - La voce di Bolzano</title>
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		<title>Cure Monoclonali, solo tre terapie in Alto Adige. Urzí: &#8220;Sottovalutate le opportunità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 10:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Urzì]]></category>
		<category><![CDATA[anticorpi monoclonali]]></category>
		<category><![CDATA[Cure Monoclonali]]></category>
		<category><![CDATA[terapie]]></category>
		<category><![CDATA[thomas widmann]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Sono incredibilmente solo tre i pazienti trattati con gli anticorpi monoclonali per la cura del Covid in Alto Adige. Due dei tre pazienti non avevano (in seguito al trattamento, n.d.r.) una progressione della malattia Covid-19, mentre il terzo paziente è stato ricoverato per effetti collaterali e peggioramento del quadro clinico&#8220;. Lo avrebbe comunicato l’assessore provinciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2021/12/anticorpililly_thumb_720_480-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify">&#8220;<em>Sono incredibilmente <strong>solo tre i pazienti trattati con gli anticorpi monoclonali per la cura del Covid in Alto Adige</strong>. Due dei tre pazienti non avevano </em>(in seguito al trattamento, n.d.r.)<em> una progressione della malattia Covid-19, mentre il terzo paziente è stato ricoverato per effetti collaterali e peggioramento del quadro clinico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Lo avrebbe comunicato l’assessore provinciale alla Sanità<strong> Thomas Widmann</strong> in risposta ad un’interrogazione del consigliere provinciale e regionale di Fratelli d&#8217;Italia, <strong>Alessandro Urzì</strong> che, appresa la notizia dell’utilizzo marginale della terapia a base di anticorpi monoclonali negli ospedali altoatesini, aveva chiesto spiegazioni a riguardo in Provincia.</p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>L’assessore Widmann scarica però la responsabilità sui medici di base e anche sugli stessi pazienti &#8211; </em> afferma Urzì &#8211; . <em>Risponde infatti così alle obiezioni circa lo scarso uso di questo approccio terapeutico</em>: &#8216;<em>Gli anticorpi monoclonali vengono <strong>somministrati a pazienti non ospedalizzati per Covid</strong>, che sono in carico alla medicina territoriale. L<strong>a selezione del paziente spetta ai medici di base, Usca o specialisti ambulatoriali,</strong> mentre il trattamento avviene nell’ospedale di Bolzano&#8217;. </em></p>
<p style="text-align: justify">E ancora: &#8220;<em>Esiste una<strong> procedura aziendale</strong>, presentata ed inviata a tutti medici del territorio, che regola tutti i passaggi necessari, dalla selezione del paziente, alla comunicazione tra medicina territoriale e reparto di malattie Infettiva fino al trattamento e la dimissione del paziente a domicilio. </em></p>
<p style="text-align: justify"><em>A tuttora il reparto di Malattie Infettive ha ricevuto<strong> poche richieste</strong> ed anche l’accettazione della terapia da parte dai pazienti, previa firma del consenso informato, non è elevata</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Dopo l’interrogazione di Urzì l’assessore Widmann ammette però “<em>di aver <strong>nuovamente informato tutti i sanitari e la popolazione dell’Alto Adige sulla disponibilità di queste terapie</strong> tramite i vari canali disponibili</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Sconsolato Urzì: “<em>Altrove, nel resto d’Italia ma anche nella vicina provincia di Trento, <strong>gli anticorpi monoclonali sono utilizzati su più ampia scala e con risultati del tutto incoraggianti. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><em>La quasi totalità dei pazienti affetti da Covid che hanno ricevuto la terapia, infatti, <strong>ha evitato un decorso severo della patologia e prognosi infauste. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify"><em>In Alto Adige invece – dove più basso è il tasso vaccinale e più alta l’incidenza pandemica &#8211; <strong>la terapia è stata praticamente ignorata</strong>, tanto da essere citati anche in questo caso come esempio negativo dai media nazionali</em>“.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Se nel resto del Paese questa terapia è utilizzata su un gran numero di pazienti con risultati positivi,  <strong>non vi è ragione per cui la stessa cosa non la si possa fare anche in Alto Adige</strong></em>”, conclude il consigliere.</p>
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