<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>unico luogo di archiviazione Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<atom:link href="https://www.lavocedibolzano.it/tag/unico-luogo-di-archiviazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/unico-luogo-di-archiviazione/</link>
	<description>Quotidiano online indipendente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Mar 2023 14:47:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2026/07/web-app-manifest-512x512-1-80x80.png</url>
	<title>unico luogo di archiviazione Archivi - La voce di Bolzano</title>
	<link>https://www.lavocedibolzano.it/tag/unico-luogo-di-archiviazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un unico luogo di archiviazione per tutti i dati digitali pubblici</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/un-unico-luogo-di-archiviazione-per-tutti-i-dati-digitali-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 14:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[dati digitali pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[unico luogo di archiviazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedibolzano.it/?p=246871</guid>

					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />&#8220;Non stiamo parlando di un volume di dati in therabyte, ma in petabyte&#8220;, afferma Josef Thomas Hofer, direttore della Ripartizione informatica. Eppure un petabyte corrisponde all&#8217;inimmaginabile cifra di 1000 therabyte o di un milione di gigabyte: una quantità di dati quasi ingestibile. Attualmente nel data center, gestito da Informatica Alto Adige, sono gestiti 5,15 petabyte di dati; alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2023/03/20230303_Kick-Off-Meeting_DigiPoints_Foto_FB-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Non stiamo parlando di un volume di dati in therabyte, ma in petabyte</em>&#8220;, afferma <strong>Josef Thomas Hofer</strong>, direttore della Ripartizione informatica. Eppure un petabyte corrisponde all&#8217;inimmaginabile cifra di 1000 therabyte o di un milione di gigabyte: una quantità di dati quasi ingestibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente nel <strong>data center</strong>, gestito da <strong>Informatica Alto Adige</strong>, sono gestiti 5,15 petabyte di dati; alla fine del progetto saranno il doppio, ovvero 11,2 petabyte. Questo progetto è nato da una decisione della Giunta provinciale dello scorso luglio. &#8220;<em>I dati sono un importante terreno fertile per il futuro. Pertanto, è importante mantenerne il più possibile la gestione nelle proprie mani e investire risorse in essa</em>&#8220;, afferma il presidente, <strong>Arno Kompatscher</strong>. Inoltre, la sicurezza dei dati è un requisito che può essere soddisfatto solo con una competenza integrata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di riunire <strong>tutti i dati digitali della Pubblica Amministrazione in Alto Adige</strong> &#8211; degli Uffici Provinciali, dei Servizi Sanitari, dei Comuni, delle Comunità Comprensoriali &#8211; in un unico Data Center.<em> &#8220;Non stiamo parlando di migrazione dei dati, ma di consolidamento. I dati saranno raccolti in un luogo che attualmente soddisfa i più elevati requisiti di sicurezza informatica &#8211; in gergo tecnico, <strong>Data Center di tipo A</strong></em>&#8220;, <strong>spiega Hofer</strong>. Questo centro dati si trova in via Siemens a Bolzano, e c&#8217;è anche un centro dati di backup a Brunico.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;evento inaugurale di oggi, a cui hanno partecipato il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher e il direttore generale della Provincia, <strong>Alexander Steiner</strong>, è stato tracciato il percorso di questo progetto interstrutturale. &#8220;<em>La nostra strategia è semplificare, fidarsi, tralasciare il superfluo&#8221;</em>,<strong> ha detto Steiner.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un centro dati comune per tutta la Pubblica amministrazione altoatesina</strong>, in cui confluiscono risorse finanziarie e umane, è in grado di farlo. Tutte le parti interessate devono avere la necessaria fiducia nei tecnici e condividere e sostenere la strategia comune, in modo da poter tralasciare il superfluo e creare un&#8217;amministrazione digitale più snella e semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il progetto presentato oggi, la <strong>strategia di sviluppo per l&#8217;ampliamento del Centro Dati</strong> &#8220;<em>single South Tyrol</em>&#8221; sarà portata avanti nei prossimi mesi congiuntamente dall&#8217;Amministrazione provinciale e da tutti gli Enti interessati. Verranno sondati i possibili scenari evolutivi per far migrare gli attuali dati dal <strong>Data Center di tipo B verso quello di tipo A di Bolzano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agid (Agenzia per l&#8217;Italia digitale) classifica il Data Center di Bolzano come candidato di Gruppo A. Gli altri, presenti sul territorio provinciale sono classificati come Gruppo B e dovranno cessare l&#8217;attività nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la consulenza del <strong>Team Deloitte</strong>, leader internazionale nelle strategie per i Data Center, il team guidato dal direttore generale di Informatica Alto Adige, <strong>Stefan Gasslitter</strong>, svilupperà nei prossimi mesi un piano strategico. Il presidente della SIAG, <strong>Oscar de Iorio</strong>, ha promosso la riduzione della burocrazia in relazione agli acquisti di hardware per il data center: &#8220;Per stare al passo con lo sviluppo tecnologico, abbiamo bisogno di percorsi burocratici più brevi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Data Center unificato dell&#8217;Alto Adige è un <strong>prerequisito per migliorare l&#8217;informatizzazione di tutti i servizi pubblici</strong>, ottimizzare la digitalizzazione e portare con sé molti vantaggi. Le esigenze dei sistemi informatici, come stabilità, disponibilità, integrità dei dati, velocità e sicurezza, sono così elevate che per gli enti più piccoli diventa sempre più difficile e costoso soddisfarle.</p>
<p style="text-align: justify;">Le infrastrutture e i servizi forniti dal Data Center sono complessi e richiedono l&#8217;impiego di un gran numero di professionisti &#8211; attualmente si prevedono <strong>32 posti a tempo pieno</strong> &#8211; con un alto profilo tecnico e organizzativo per implementarli e farli funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>È difficile trovare <strong>professionisti dell&#8217;IT</strong> e quindi è importante mettere insieme e impiegare competenze specifiche per il funzionamento di un Data Center. Le amministrazioni pubbliche possono così occuparsi meglio dei loro servizi principali</em>&#8220;, <strong>spiega Hofer</strong>, <em>sottolineando però che &#8220;è importante continuare ad avere specialisti IT nei singoli uffici per gestire e ottimizzare i loro servizi&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ulteriore sviluppo del &#8220;<strong>Centro di calcolo unificato dell&#8217;Alto Adige</strong>&#8221; (Data Center Unico Alto Adige) è finanziato da diversi fondi dell&#8217;UE (<strong>FESR &#8211; Fondo europeo di sviluppo regionale</strong>) e dal bilancio provinciale. Inoltre, esistono una serie di misure di finanziamento parallele che promuovono principalmente la migrazione dei servizi di e-government verso il<strong> Data Center Unificato</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching using Disk (Request-wide Request URI is rejected)

Served from: www.lavocedibolzano.it @ 2026-07-10 07:25:07 by W3 Total Cache
-->