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	<title>Violenza sessuale Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<description>Quotidiano online indipendente</description>
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	<title>Violenza sessuale Archivi - La voce di Bolzano</title>
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	<item>
		<title>Violenza sessuale alla fermata dell’autobus: 25enne aggredita, arrestato marocchino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione BZ]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 10:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Domenica sera una chiamata giunta alla Centrale Operativa della Questura, attraverso il numero di emergenza “112 NUE”, ha segnalato una violenza sessuale in atto nei confronti di una ragazza di 25 anni. Le pattuglie della Squadra “Volanti” della Polizia di Stato, inviate immediatamente nel luogo indicato, ad esito delle ricerche intraprese grazie alle dettagliate descrizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2024/11/polizia-in-corsa-2-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Domenica sera una chiamata giunta alla Centrale Operativa della Questura, attraverso il numero di emergenza <strong>“112 NUE”</strong>, ha segnalato una <strong>violenza sessuale in atto</strong> nei confronti di una <strong>ragazza di 25 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pattuglie della <strong>Squadra “Volanti” della Polizia di Stato</strong>, inviate immediatamente nel luogo indicato, ad esito delle <strong>ricerche</strong> intraprese grazie alle <strong>dettagliate descrizioni</strong> fornite nel corso della richiesta telefonica d’intervento sono riuscite <strong>in pochi minuti</strong> a <strong>rintracciare e bloccare un individuo</strong> che, poco prima, si era reso <strong>responsabile di gravissime condotte criminose</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi sono state <strong>confermate</strong> in sede di <strong>denuncia</strong> formalizzata dalla vittima e dalla <strong>testimonianza</strong> resa da una <strong>donna</strong> che si è <strong>trovata per caso ad assistere alla terribile scena</strong>. Questa sin da subito ha <strong>fornito il proprio preziosissimo aiuto alla ragazza</strong> ed ha <strong>chiamato la Polizia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta condotto il fermato negli Uffici della Questura, un 24enne cittadino marocchino sconosciuto alle Forze di Polizia, senza fissa dimora sul territorio nazionale e titolare dello status di rifugiato, gli Agenti sono stati in grado di <strong>riscostruire</strong> quanto accaduto poco prima.</p>
<p style="text-align: justify;">L’uomo, mentre si trovava <strong>a bordo dell’autobus di linea extraurbana Bolzano-Merano</strong>, si era <strong>avvicinato ad una giovane</strong>, anch’essa passeggera del mezzo pubblico, e, dopo averla <strong>approcciata</strong> con <strong>atteggiamenti insistenti e sessualmente espliciti</strong>, l’aveva <strong>obbligata</strong>, <strong>spingendola</strong>, <strong>a scendere dall’autobus</strong> alla fermata della Località Settequerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, approfittando del fatto che la fermata si trova in un luogo isolato, poco illuminato e non assiduamente frequentato, l’aveva <strong>costretta a subìre una violenza sessuale</strong>, <strong>consistita in insistenti palpeggiamenti e baci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna della ragazza <strong>una donna bolzanina</strong>, che si trovava a <strong>transitare casualmente in zona a bordo della propria autovettura</strong>, <strong>si era accorta della situazione</strong> e, con <strong>grande coraggio e senza perdersi d’animo</strong>, si era <strong>fermata</strong> per <strong>soccorrere e prestare aiuto alla povera vittima</strong>, che stava in tutti i modi <strong>tentando di divincolarsi dall’aggressore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essersi avvicinata ai due, la Signora aveva <strong>intimato all’uomo di lasciar andare la ragazza</strong> altrimenti avrebbe chiamato la Polizia, <strong>senza però riuscire a farlo desistere</strong>. Quindi, nel momento in cui essa aveva <strong>iniziato a comporre il 112</strong>, il soggetto aveva mollato la presa <strong>dandosi alla fuga</strong>, consentendo alla vittima di <strong>salire a bordo dell’auto della sua “salvatrice”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine delle attività di Polizia Giudiziaria, il 24enne marocchino è stato dichiarato in stato d’<strong>arresto</strong> per <strong>violenza sessuale</strong> e trattenuto nelle <strong>Camere di Sicurezza della Questura</strong>, a disposizione della Procura della Repubblica in attesa dell’Udienza di convalida.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri mattina, all’esito dell’Udienza, considerata l’<strong>estrema gravità dell’accaduto</strong>, il <strong>Questore di Bolzano</strong> ha emesso nei confronti del marocchino un <strong>Decreto di Espulsione dall’Italia</strong>, con contestuale <strong>Ordine di Trattenimento nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari</strong>, dove lo straniero rimarrà in attesa dell’esito della competente <strong>Commissione Territoriale per i Rifugiati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Quello che ha dovuto subire questa giovane donna rappresenta una forma di reato di una gravità assoluta, che non può essere tollerata</em> <strong>– ha evidenziato il Questore Sartori –</strong><em>. Grazie alla determinazione, al coraggio ed al senso civico di un’altra donna, testimone occasionale di questa terribile vicenda, per la Polizia è stato possibile individuare in pochi minuti ed arrestare l’autore di una violenza sessuale commessa ai danni di una vittima indifesa, ed evitare che tale situazione potesse degenerare con ben più tragiche conseguenze, così come, purtroppo, abbiamo tristemente assistito in occasione di altre simili, terribili vicende.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Violenza di gruppo in Val Gardena, vittima una turista straniera: in tre a processo</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/violenza-di-gruppo-in-val-gardena-vittima-una-turista-straniera-in-tre-a-processo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 08:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
		<category><![CDATA[Val Gardena]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Questa volta è successo in Val Gardena. I fatti risalgono alla notte tra il 18 e il 19 gennaio, quando tre ragazzi (21,26,27 anni) avrebbero abusato di una turista straniera, conosciuta in un locale notturno della zona. A quanto pare, i tre, all&#8217;epoca lavoratori stagionali nel settore alberghiero, avevano trattenuto la turista in una camera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2020/03/questura-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Questa volta è <strong>successo in Val Gardena.</strong> I fatti <strong>risalgono alla notte tra il 18 e il 19 gennaio</strong>, quando tre ragazzi (21,26,27 anni) avrebbero<strong> abusato di una turista straniera</strong>, conosciuta in un locale notturno della zona.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, i tre, all&#8217;epoca lavoratori stagionali nel settore alberghiero, avevano trattenuto la turista in una camera d&#8217;albergo contro la sua volontà.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quel momento, è scattata l&#8217;accusa di <strong>sequestro di persona e quella di violenza sessuale di gruppo</strong>. Stando a quanto riporta <em>Ansa</em>, il giudice per le indagini preliminari di Bolzano, su richiesta della Procura ha disposto il giudizio immediato per i tre giovani accusati di violenza sessuale di gruppo e di sequestro di persona. Uno dei tre, dovrà poi rispondere di un&#8217;ulteriore episodio di violenza sessuale commesso nella stessa circostanza.  La prima udienza del processo è stata fissata al 23 ottobre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Squadra Mobile di Bolzano arresta per ordine del G.I.P. un extracomunitario responsabile di due violenze sessuali</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/la-squadra-mobile-di-bolzano-arresta-per-ordine-del-g-i-p-un-extracomunitario-responsabile-di-due-violenze-sessuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 10:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[arrestato extracomunitario]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[squadra mobile di bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Personale specializzato della Squadra Mobile ha eseguito nei confronti di un cittadino extracomunitario di 28 anni la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bolzano su richiesta del P.M. titolare dell&#8217;indagine. In particolare, la complessa e delicata attività investigativa ha permesso di raccogliere a carico dello straniero elementi oggettivi sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/2018.06.07-sq.-mob.-arresto-o.c-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Personale specializzato della Squadra Mobile ha eseguito nei confronti di un <strong>cittadino extracomunitario di 28 anni la misura della custodia cautelare in carcere,</strong> emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bolzano su richiesta del P.M. titolare dell&#8217;indagine.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, la complessa e delicata attività investigativa ha permesso di raccogliere a carico dello straniero elementi oggettivi sulla sua<strong> responsabilità in due violenze sessuali commesse ai danni di due giovani donne bolzanine</strong> nella notti tra il 19 e 20 settembre e tra il 26 e 27 settembre 2022.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare è stato <strong>constatato come l’autore prendesse di mira le sue vittime sulla pista ciclabile</strong> che attraversa questo capoluogo e, dopo averle seguite, <strong>le bloccava nel luogo ritenuto da lui più idoneo ed appartato</strong>, non riuscendo a proseguire nell’intento per la veemente difesa delle vittime.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli elementi raccolti</strong> da parte degli investigatori della Squadra Mobile hanno permesso al Pubblico Ministero di richiedere al <strong>G.I.P. del Tribunale di Bolzano l’emissione della misura restrittiva in carcere</strong> tendendo conto soprattutto dell’elevato <strong>pericolo di reiterazione del reato</strong>, atteso che i due fatti si sono consumati a distanza di una settimana ed in maniera seriale in quanto sarebbero stati posti in essere dall’indagato solamente nel giorno del suo riposo settimanale.</p>
<p style="text-align: justify;">La perquisizione eseguita all’atto della cattura ha permesso anche di <strong>sequestrare gli indumenti utilizzati dal reo</strong>, corrispondenti a quelli descritti dalle vittime e ripresi dagli impianti di videosorveglianza delle zone dove sono avvenute le violenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diocesi Bolzano: convegno su abusi e prevenzione nella Chiesa</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/diocesi-bolzano-convegno-su-abusi-e-prevenzione-nella-chiesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 11:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[abusi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza episcopale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi di bolzano bressanone]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio specialistico diocesano]]></category>
		<category><![CDATA[tutela minori]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Il convegno “Smascherare e elaborare”, spiega Gottfried Ugolini, responsabile del Servizio specialistico diocesano per la prevenzione e la tutela di minori da abusi sessuali e altre forme di violenza, “mira a rafforzare e ampliare la responsabilità nell’affrontare casi di abuso e a prevenirli, anche alla luce delle esperienze all’estero e delle nuove linee guida della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/10/imm-78-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Il convegno “<strong>Smascherare e elaborare</strong>”, spiega <strong>Gottfried Ugolini</strong>, responsabile del <strong>Servizio specialistico diocesano</strong> per la prevenzione e la <strong>tutela di minori da abusi sessuali</strong> e altre forme di violenza, “<em>mira a rafforzare e ampliare la responsabilità nell’affrontare casi di abuso e a prevenirli, anche alla luce delle esperienze all’estero e delle nuove linee guida della<strong> Conferenza episcopale italiana</strong></em>.”</p>
<p style="text-align: justify;">Un impegno che la Diocesi di Bolzano-Bressanone sta perseguendo da anni, tra le prime in Italia, con gruppi di lavoro, materiali specifici e appuntamenti come il convegno annuale 2019, fissato per <strong>martedì 22 ottobre nel Centro pastorale a Bolzano, dalle 8.30 alle 13 </strong>(prevista la traduzione simultanea).</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare le nuove linee guida della CEI, gli standard per l’<strong>assistenza delle vittime e il lavoro di prevenzione</strong> è <strong>Anna Deodato</strong>, membro dello specifico Servizio nazionale della CEI, che parlerà anche della sua esperienza professionale nell’accompagnamento di persone vittime di abuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Spunti di riflessione e indicazioni arrivano da<strong> Waltraud Klasnic, </strong>Garante indipendente per la tutela delle vittime di abuso e violenza nella Chiesa austriaca, già Governatrice per 10 anni della Stiria, dal padre benedettino<strong> Gregor Beilhack </strong>e da<strong> Robert Köhler, </strong>responsabile dell’Associazione delle vittime di Ettal in Germania, che spiegano come sono stati affrontati e elaborati i casi di abuso in quel monastero.</p>
<p style="text-align: justify;">Dell’impegno della diocesi di Bolzano-Bressanone discute il vescovo Ivo Muser con i relatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alto Adige: in aumento la violenza fisica, psicologica e sessuale sui minori</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/alto-adige-in-aumeto-la-violenza-fisica-psicologica-e-sessuale-sui-minori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 16:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[aumento]]></category>
		<category><![CDATA[Garante per l'infanzia e l'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[minori alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[Paula Maria Ladstätter]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[violenza fisica]]></category>
		<category><![CDATA[violenza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Aumentano le violenze sessuali, fisiche e psicologiche a danno dei minori in Alto Adige. Lo dice il rapporto annuale per il 2018 della Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza della Provincia autonoma di Bolzano, Paula Maria Ladstätter. Tra i temi al centro di diverse questioni ci sono i conflitti famigliari e la tutela dei minori, mobbing, divorzi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/violenza_minori-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Aumentano le violenze sessuali, fisiche e psicologiche a danno dei minori in Alto Adige.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo dice il rapporto annuale per il 2018 della <strong>Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza</strong> della Provincia autonoma di Bolzano, Paula Maria Ladstätter.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i temi al centro di diverse questioni ci sono i <strong>conflitti famigliari</strong> e la tutela dei minori, mobbing, divorzi e separazioni, scuola, internet e il diritto all&#8217;autodeterminazione dei giovani, affidi e adozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">A quasi 200 delle richieste pervenute è stato possibile rispondere via mail, via Whatsapp o social, mentre sono state <strong>411 le nuove domande di sostegno</strong> (aggiuntesi alle 696 ancora in elaborazione dall&#8217;anno precedente), 1760 in tutto le consulenze telefoniche e 200 i colloqui individuali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sotto, la Garante Paula Maria Ladstätter</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158817" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/921616_ladstaetter.jpg" alt="" width="920" height="1024" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/921616_ladstaetter.jpg 920w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/921616_ladstaetter-270x300.jpg 270w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/921616_ladstaetter-768x855.jpg 768w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/03/921616_ladstaetter-500x557.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 920px) 100vw, 920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per le donne in caserma il nonnismo è spesso molestia e violenza sessuale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/per-le-donne-in-caserma-il-nonnismo-e-spesso-molestia-e-violenza-sessuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 21:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[donne in caserma]]></category>
		<category><![CDATA[lacune normative]]></category>
		<category><![CDATA[marco de paolis]]></category>
		<category><![CDATA[nonnismo]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore generale di milano]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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<p style="text-align: justify;"><em>Tale circostanza, nuova per le forze armate (e quindi anche per il diritto penale militare), evidenzia l&#8217;urgente necessità per il legislatore di provvedere alla regolamentazione di un settore nuovo nel quale è particolarmente avvertita la lacuna normativa</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono queste le parole pronunciate il primo marzo, in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario a Milano, dal procuratore generale militare<strong> Marco De Paolis.</strong></p>
<section class="catenaccio">
<p style="text-align: justify;">La presenza di sempre <b>più donne arruolate tra le fila delle forze armate italiane</b> ha dunque provocato un aumento anche degli “atti di prevaricazione e di violenza che spesso si connettono e si associano con una finalità di carattere sessuale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una circostanza nuova che necessita di appositi interventi normativi “giacché la convergenza di norme comuni e militari – dice il pg –  intralcia le attività investigative“.</p>
<p style="text-align: justify;">E anche se non si segnalano casi significativi, né per numero né per gravità, la componente femminile delle forze armate viene presa in ogni caso di mira con atti che riguardano anche la sfera sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vero è che non ci sono nella legge penale militare, norme che fanno riferimento a <strong>fatti di violenza o molestie sessuali</strong>, visto che l’attuale codice penale militare risale al 1941 epoca in cui la donna non prestava servizio nelle forze armate.</p>
</section>
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		<item>
		<title>Molestò una ragazza sul treno: condannato 50enne meranese</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/molesto-una-ragazza-sul-treno-condannato-50enne-meranese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 09:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[50enne meranese]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia ferroviaria]]></category>
		<category><![CDATA[Treno]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/molestie-treno-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/molestie-treno-2-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/molestie-treno-2-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2019/01/molestie-treno-2-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Palpeggiò e molestò una ragazza su un treno nell’ottobre di tre anni fa: ieri (7 gennaio) un 50enne meranese è stato condannato dal tribunale di Bolzano ad <strong>un anno e otto mesi di reclusione</strong> per violenza sessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">La condanna è stata inflitta senza il beneficio della sospensione condizionale a causa di precedenti specifici.</p>
<p style="text-align: justify;">All’epoca dei fatti, una <strong>27enne</strong> che si trovava su un convoglio diretto in Austria è stata avvicinata dall&#8217;uomo che l’avrebbe <strong>molestata</strong> e seguita durante tutto il viaggio, palpeggiandola anche ad un gluteo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è accaduto intorno alle 23 e data l’assenza di altri passeggeri la giovane si è vista costretta a cambiare scompartimento per <strong>chiedere aiuto ad altri viaggiatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scesa alla stazione di Brennero per il cambio del treno, la ragazza ha potuto raccontare quanto accaduto ad alcuni agenti della<strong> polizia ferroviaria</strong>, che hanno fermato il molestatore sul treno diretto a <strong>Innsbruck</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il molestatore, che stava tentando di fuggire, era stato subito <strong>identificato e denunciato</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incastrato da Dna, 20 enne nigeriano condannato a 12 anni per violenza sessuale</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/incastrato-da-dna-20-enne-nigeriano-condannato-a-12-anni-per-violenza-sessuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 16:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[12 anni]]></category>
		<category><![CDATA[20enne nigeriano]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[CONDANNA]]></category>
		<category><![CDATA[esame dna]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Un ventenne di origine nigeriana è stato condannato dal tribunale di Bolzano a 12 anni per violenza sessuale agita nei confronti di una minorenne nell&#8217;agosto del 2017. Poco più di un anno fa il nigeriano aveva trascinato una 16enne dietro a un cespuglio, nei pressi della pista ciclabile del lungo Isarco all&#8217;altezza del centro commerciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/Tribunale-Bolzano-e1541607780600-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Un ventenne di origine nigeriana è stato condannato dal tribunale di Bolzano a 12 anni per <strong>violenza sessuale</strong> agita nei confronti di una minorenne nell&#8217;<strong>agosto del 2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco più di un anno fa il nigeriano aveva trascinato una <strong>16enne</strong> dietro a un cespuglio, nei pressi della pista ciclabile del lungo Isarco all&#8217;altezza del centro commerciale Twenty, violentandola.</p>
<p style="text-align: justify;">Aveva tentato una seconda violenza, due giorni più tardi, ai danni di una <strong>60enne</strong> che però era riuscita a liberarsi e a chiamare aiuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente negata la responsabilità per entrambe le aggressioni, il giovane è stato incastrato dall&#8217;esame del <strong>DNA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scontata la pena sarà espulso dal territorio nazionale.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ricercato in tutta Europa per violenza sessuale, 33enne pachistano viene arrestato a Merano</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/ricercato-in-tutta-europa-per-violenza-sessuale-33enne-pachistano-viene-arrestato-a-merano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 13:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Merano]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[cittadino pachistano]]></category>
		<category><![CDATA[commissariato polizia merano]]></category>
		<category><![CDATA[dresda]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[merano]]></category>
		<category><![CDATA[squadra mobile di bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale di Dresda]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Gli agenti della Squadra Mobile di Bolzano hanno arrestato a Merano, con l’ausilio dei colleghi della città del Passirio, un pachistano di 33 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo per violenza sessuale emesso dalle Autorità tedesche. Secondo quanto accertato dalla polizia germanica lo straniero, nell’ottobre 2016, ha aggredito in un parco di Dresda una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-300x300.jpg 300w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/11/violenza-sessuale-1728x800_c-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Gli agenti della <strong>Squadra Mobile di Bolzano</strong> hanno arrestato a <strong>Merano</strong>, con l’ausilio dei colleghi della città del Passirio, un <strong>pachistano di 33 anni</strong>, destinatario di un <strong>Mandato di Arresto Europeo</strong> per violenza sessuale emesso dalle Autorità tedesche.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto accertato dalla polizia germanica lo straniero, nell’<strong>ottobre 2016</strong>, ha aggredito in un parco di <strong>Dresda</strong> una ragazza, bloccandola e palpeggiandola nelle parti intime e continuando a molestarla fino a che la donna non è riuscita a divincolarsi e afuggire.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente il cittadino pachistano, condannato nel frattempo a <strong>un anno e sei mesi di reclusione dal tribunale di Dresda</strong>, ha fatto perdere le proprie tracce; motivo per il quale è scattato per lui anche il mandato di arresto europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli agenti della Mobile, incrociando i dati relativi alla presenza del pachistano sul territorio nazionale, hanno ipotizzato potesse trovarsi a <strong>Merano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale ipotesi ha trovato conferma nel corso di una verifica e pertanto lo straniero è stato arrestato, per poi essere portato in <strong>carcere a Bolzano</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anziana violentata in casa a Milano</title>
		<link>https://www.lavocedibolzano.it/anziana-violentata-in-casa-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2018 13:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia ed estero]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" />Gli agenti della Polizia di Stato di Milano stanno svolgendo indagini su un&#8217;aggressione accaduta venerdì 21 settembre nel quartiere Comasina, a nord del capoluogo lombardo. Vittima una donna di 70 anni che è stata violentata in casa. Della vicenda si occupa il pool contro i reati ai danni delle persone di fasce deboli della Procura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="150" height="150" src="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-150x150.jpg 150w, https://www.lavocedibolzano.it/wp-content/uploads/2018/09/polizia-1-e1537710151788-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /><p style="text-align: justify;">Gli agenti della <strong>Polizia di Stato di Milano</strong> stanno svolgendo indagini su un&#8217;<strong>aggressione</strong> accaduta venerdì <strong>21 settembre</strong> nel quartiere <strong>Comasina</strong>, a nord del capoluogo lombardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vittima una <strong>donna di 70 anni</strong> che è stata <strong>violentata</strong> in casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Della vicenda si occupa il pool contro i reati ai danni delle <strong>persone di fasce deboli</strong> della <strong>Procura di Milano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> I pm titolari dell&#8217;indagine sono <strong>Gianluca Prisco</strong> e il procuratore aggiunto <strong>Letizia Mannella</strong> a capo del dipartimento che persegue <strong>reati di natura sessuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investigatori della <strong>Squadra Mobile</strong> hanno cercato elementi in grado di identificare l&#8217;aggressore anche mettendo in relazione altri episodi di violenza accaduti in passato nella zona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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