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Bolzano

Arresti domiciliari e sospensione dall’Ordine: il caso del pubblicista Lorenzo Barzon

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Lorenzo Barzon, pubblicista bolzanino iscritto all’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige/Südtirol, è stato sospeso dall’Albo in seguito a un’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto. La decisione è stata presa dal Consiglio dell’Ordine regionale, convocato in seduta straordinaria, che ha applicato l’articolo 39, comma 2, della legge n. 69 del 1963. La misura cautelare degli arresti domiciliari, a cui Barzon è attualmente sottoposto, ha spinto l’organo professionale ad adottare la sospensione, come reso noto in un comunicato ufficiale.

L’indagine, condotta dalla Procura di Trento, ha rivelato che Barzon sarebbe una figura chiave nelle operazioni del commercialista Heinz Peter Hager, anch’egli bolzanino e considerato il fulcro degli accertamenti in corso. Hager, al centro della maxi inchiesta, è accusato di essere coinvolto in un sistema complesso e ancora in fase di approfondimento. Secondo gli inquirenti, Barzon avrebbe ricoperto il ruolo di “uomo di fiducia” del commercialista, contribuendo presumibilmente a gestire alcune delle attività oggetto dell’indagine.

La vicenda, che sta scuotendo il panorama giornalistico e professionale della regione, resta sotto l’attenzione della magistratura, mentre l’Ordine dei giornalisti ha agito tempestivamente per tutelare l’integrità della categoria in attesa degli sviluppi giudiziari.

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