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Bolzano Provincia

Licenziato dall’hotel si vendica scrivendo recensioni negative anche contro la collega

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Una multa del valore di 5.000 euro, un risarcimento pari al doppio in favore dell’ex collega e altri 3.000 di rimborso per le spese legali. A tanto ammonta il conto della condanna inflitta ieri dal giudice Alvise Dalla Francesca Cappello ad un brissinese di 50 anni, riconosciuto colpevole di diffamazione aggravata a mezzo internet.

Una vicenda che si può definire incredibile, ma non unica nel proprio genere, risalente all’agosto 2021. Dopo un solo mese di lavoro in una prestigiosa struttura ricettiva della Val d’Isarco, l’uomo non si era visto rinnovare il contratto.

Su questo fatto, la cronaca riferisce che in seguito al mancato rinnovo il cinquantenne aveva pubblicato tre recensioni negative sulla pagina Facebook e su TripAdvisor dell’hotel, firmandosi con tanto di nome e cognome. Nei commenti aveva attaccato apertamente i titolari della struttura e pure un ex collega, oggi parte civile nel processo.

Le recensioni, che avevano suscitato scalpore e danneggiato la reputazione della struttura, avevano portato i titolari a sporgere denuncia.

Dopo un’attenta valutazione, il tribunale ha ritenuto il contenuto delle recensioni lesivo ed aggravato dall’uso del mezzo internet, che amplifica la diffusione delle affermazioni diffamatorie.

Il giudice ha emesso una condanna più severa rispetto ai 3.000 euro di multa richiesti dalla Procura, sottolineando la gravità del comportamento del brissinese. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Un caso che senz’altro richiama l’attenzione sull’uso responsabile delle piattaforme online e sulle conseguenze legali di dichiarazioni diffamatorie pubblicate in rete, dove le parole possono avere un impatto devastante verso la reputazione personale e professionale.

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