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Bolzano Provincia

Un anno di sfide e di cambiamenti: il punto sulla sicurezza in città nel 2024

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A Bolzano si continua a lavorare per garantire una convivenza civile basata su sicurezza, prevenzione e solidarietà. Questo, in soldoni, è quanto ha fatto presente il Questore Paolo Sartori alla conferenza stampa di alcuni giorni, nel fare il punto sul 2024.

Un anno definito “complesso” per la sicurezza pubblica su suolo provinciale.

Le forze dell’ordine hanno infatti affrontato numerose sfide, tracciando un bilancio che evidenzia cambiamenti significativi nelle dinamiche della criminalità e nell’attività operativa.

Tra gli aspetti più rilevanti, sottolineati alla stampa, emerge il fenomeno della criminalità predatoria, inclusivo di reati odiosi come furti e rapine. Sebbene i furti avrebbero registrato un significativo calo (da 996 nel 2023 a 824 nel 2024), le rapine improprie sono aumentate da 43 a 58 episodi, causando preoccupazione tra i cittadini.

L’incremento d’interventi legati a situazioni conflittuali è un altro dei dati allarmanti: le liti sono passate da 1.316 a 1.868 episodi e quelle in ambito familiare da 314 a 353.

Ancora più preoccupante è il numero degli interventi per casi legati al “Codice Rosso”, che confermano la necessità di tutelare le vittime di violenza domestica e di genere.

C’è però un dato positivo ed è rappresentato dalla riduzione delle truffe ai danni degli anziani, passate da 40 a 21 casi. Un risultato, questo, possibile grazie a campagne di prevenzione e un dialogo costante tra polizia e cittadini, che ha incluso sale d’ascolto e ammonimenti mirati.

Anche in tema di controllo straordinario del territorio c’è stato un aumento significativo, passando da 80 nel 2023 a 227 nel 2024. Questo ha permesso di contrastare la presenza di soggetti pregiudicati, spesso senza regolare permesso di soggiorno, contribuendo a garantire la sicurezza della comunità.

Un altro monitoraggio attento della provincia di Bolzano è stato puntato sul rischio d’infiltrazioni mafiose. La sorveglianza delle “zone rosse” è aumentata, con 34 provvedimenti rispetto ai soli due dell’anno precedente.

Il questore ha fatto poi notare che nel corso del 2024, l’Ufficio Prevenzione Generale ha registrato un aumento delle chiamate al Numero Unico di Emergenza (24.412 contro le 21.079 del 2023) e degli interventi effettuati (7.224 rispetto a 6.477).

Cresce anche il numero di persone arrestate (148 contro 105) e denunciate (1.431 contro 1.325).

Sul fronte della gestione amministrativa, è evidenziato un aumento nel rilascio di passaporti (35.315 nel 2024 contro 22.097 nel 2023) e un incremento nelle revoche di porti d’arma, passate da 3 a 74.

Anche l’Ufficio Immigrazione ha intensificato la propria attività. In tutto sono stati rilasciati 18.619 permessi di soggiorno, con un aumento rispetto ai 15.510 del 2023. Parallelamente sono aumentate, da 2 a 14 casi, le espulsioni con accompagnamenti alla frontiera.

In altre parole, il 2024 ha dimostrato che la sicurezza richiede una collaborazione costante tra le diverse forze dell’ordine, una maggiore prevenzione e un dialogo con la cittadinanza. “Il calo di alcuni reati rappresenta un segnale incoraggiante, ma l’aumento delle situazioni conflittuali e dei reati contro le persone impone ulteriori sforzi per il futuro.”

 

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