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Bolzano Provincia

FSI, la rinascita della linea Fortezza–San Candido

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Oltre 19 milioni di euro investiti per dare nuova vita alla linea ferroviaria Fortezza–San Candido. È questo il bilancio degli interventi messi in campo da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), società del Gruppo FS Italiane, che ha riattivato oggi, martedì 3 giugno, la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Brunico e San Candido, dopo mesi di lavori intensi.

Gli interventi, che hanno interessato l’intera tratta, hanno spaziato dalla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria, alla protezione dal dissesto idrogeologico, fino ai lavori per migliorare l’accessibilità delle stazioni e l’efficienza tecnologica. Solo per l’ammodernamento e il consolidamento della linea, sono stati destinati 6,5 milioni di euro, con l’obiettivo di aumentare la qualità del servizio e garantire la regolarità della circolazione.

Un altro fronte su cui RFI ha investito è quello tecnologico. Sono cominciate infatti le operazioni di adeguamento del sistema di segnalamento ai nuovi standard europei, attraverso l’introduzione del sistema ERTMS/ETCS di livello 2, che garantirà maggiore sicurezza e interoperabilità. “Questa è solo la prima fase di un investimento complessivo da 40 milioni di euro”, spiegano da RFI, con 6 milioni già impiegati per i primi lavori.

Particolare attenzione è stata riservata alla stazione di San Candido Innichen, dove sono in fase di completamento interventi per l’accessibilità, tra cui l’innalzamento dei marciapiedi, la posa di percorsi tattili per non vedenti, l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione e l’aggiornamento dei sistemi di informazione visiva e sonora. Qui, l’investimento ammonta a 3,2 milioni di euro.

Anche le stazioni intermedie non sono state trascurate. A Brunico, Valdaora, Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco e Versciaco sono stati eseguiti lavori di riqualificazione dei marciapiedi, delle pensiline e degli ascensori, per un totale di 3,6 milioni di euro. Parte di questa somma sarà impiegata anche per la sostituzione degli ascensori nelle stazioni di Rio Pusteria e Casteldarne.

L’opera di rinnovamento non si ferma qui. È infatti in programma una seconda fase di lavori, che non interferirà con la circolazione, e che prevede la riqualificazione delle sale d’attesa, l’introduzione di nuova illuminazione a basso consumo energetico e manutenzioni straordinarie in diverse stazioni tra cui Rio di Pusteria, Vandoies, Casteldarne e San Lorenzo di Sebato. In questo caso, l’investimento è di 7,2 milioni di euro, con 3,6 milioni finanziati dalla Provincia Autonoma di Bolzano.

Resta ancora sospesa, invece, la circolazione tra le stazioni di Fortezza e Brunico, interrotta dal 15 dicembre 2024. La riapertura è prevista per gennaio 2026, a conclusione di una serie di cantieri strategici: “Si lavora alla nuova variante della Val di Riga, al nuovo piano regolatore della stazione di Vandoies con la realizzazione del sottopasso pedonale, al rinnovo della palificata e della linea di contatto tra Rio di Pusteria e Brunico, oltre a interventi idrogeologici e alla manutenzione della galleria Col del Bue”.

Una trasformazione profonda, che guarda al futuro della mobilità ferroviaria in una delle aree più suggestive e delicate del Trentino-Alto Adige, con l’obiettivo di offrire un servizio più moderno, sicuro e accessibile.

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