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Bolzano

Vena aperta nel commercio: l’allarme dell’Unione Commercio sulla vertenza con Twenty

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L’Unione Commercio Alto Adige lancia un avvertimento sulla vertenza con Twenty, chiedendo che ogni negoziazione non comprometta i piccoli esercenti che animano i centri urbani e la rete economica locale. La disputa coinvolge la società immobiliare Twenty e una parte consistente di attività commerciali di dimensioni ridotte, e l’associazione rappresentativa teme che accordi presi nell’ambito della vertenza possano penalizzare chi opera su scala ridotta.

Secondo l’associazione, è necessario mantenere la massima attenzione sulle dinamiche delle trattative: _”forte preoccupazione per possibili intese a scapito dei piccoli esercenti”_, sintetizza la posizione ufficiale che chiede trasparenza e correttezza. Da un lato Twenty persegue i propri interessi immobiliari anche con azioni legali; dall’altro i commercianti manifestano la preoccupazione di vedersi ridurre margini e opportunità in seguito a intese che non tengano conto del tessuto economico locale.

L’appello dell’Unione Commercio è chiaro: le istituzioni e le parti coinvolte devono garantire che eventuali accordi non si traducano in svantaggi concreti per i piccoli negozi. La tutela di queste attività è considerata strategica per la diversificazione economica, l’occupazione e la vivacità dei centri cittadini dell’Alto Adige.

Nella nota dell’associazione si sottolinea la necessità di negoziazioni che rispettino gli interessi collettivi e che evitino decisioni prese senza un confronto aperto con le realtà locali, troppo spesso più vulnerabili rispetto ai grandi operatori immobiliari. La vertenza con Twenty diventa così un banco di prova per la capacità delle istituzioni di mediare e per la responsabilità degli attori economici nel preservare l’equilibrio territoriale.

Il richiamo a procedure trasparenti e alla valutazione attenta delle conseguenze economiche e sociali è inteso a salvaguardare la presenza capillare del commercio, elemento fondamentale per il turismo, l’occupazione e la qualità della vita nelle comunità locali. _Ogni accordo o soluzione negoziale dovrà essere valutato attentamente per non danneggiare i piccoli commercianti_, ribadisce l’Unione Commercio, che si pone come garante del rispetto delle regole e degli interessi delle imprese minori.

In questa fase, l’attenzione si concentra su un equilibrio che consenta di conciliare gli interessi immobiliari con la necessità di non depauperare il capitale commerciale e umano del territorio. L’allerta dell’Unione Commercio mette così al centro del dibattito pubblico la difesa del commercio locale, indicando la strada della trasparenza e del confronto come strumenti indispensabili per evitare esiti penalizzanti per i soggetti più deboli.

 

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