Bressanone
Raid violento in discoteca: sette giovani colpiti dal Daspo Willy
Una notte all’insegna dello svago si è trasformata in un teatro d’inaudita violenza a Bressanone, dove un vero e proprio raid ha sconvolto una discoteca. Tutto è scaturito lo scorso dicembre da un banale richiamo del personale di sicurezza, che aveva invitato un gruppo d’avventori ad abbassare il volume di un dispositivo acustico portatile.
Per tutta risposta, i giovani, muovendosi con le logiche e la prepotenza tipiche del “branco”, hanno reagito con pesanti ingiurie e minacce fisiche, innescando una pericolosa escalation culminata in una pioggia di sassi e bottiglie scagliati nel cortile del locale e contro l’auto del gestore.
Grazie a una mirata attività di indagine condotta dai Carabinieri, supportata dalle identificazioni effettuate solo poche ore prima nei pressi delle scuole superiori per analoghi disturbi, sono stati successivamente individuati gli autori materiali dei disordini.
Questi soggetti, già conosciuti alle Forze dell’Ordine per precedenti intemperanze, sono stati neutralizzati da una ferma risposta delle Autorità su un doppio binario. Da un lato, è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati in concorso di getto pericoloso di cose, minaccia, danneggiamento e ingiuria, aggravati dai futili motivi (artt. 61 c. 1, 110, 674, 612, 635, 594 c.p.).
Dall’altro, per stroncare ogni senso d’impunità, su proposta da parte dei Carabinieri, il Questore ha emesso un rigoroso “Daspo Willy” nei confronti dei sette giovani, vietando loro categoricamente, per i prossimi tre anni, di accedere o stazionare vicino alla discoteca e di frequentare qualsiasi altro bar, birreria o locale di pubblico intrattenimento nelle vie limitrofe.
Dai militari dell’Arma si apprende che proprio l’impiego del “Daspo Willy” si conferma, in questa vicenda, uno strumento di prevenzione e d’eccezionale utilità: colpendo in via amministrativa, permette infatti di tutelare immediatamente la collettività allontanando i soggetti socialmente pericolosi con tempistiche rapidissime, mettendo in sicurezza le attività commerciali.
Come sottolineato dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, “l’applicazione tempestiva di questa preziosa misura rappresenta un segnale inequivocabile per smantellare le dinamiche da “baby gang” e ribadire che a Bressanone non c’è alcuno spazio per la legge del branco, garantendo così che la movida e i luoghi di aggregazione tornino a essere esclusivamente spazi di socialità sicura, liberi dall’arroganza dei pregiudicati.”
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