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Oltradige e Bassa Atesina

Cani malati, gatti malnutriti e ambienti infestati: sequestrati 46 animali e denunciata una donna

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Gli ambienti erano insalubri. Pulci e ratti erano ovunque e i problemi di salute erano ben marcati quando i Carabinieri, dopo mesi osservazioni, controlli e sopralluoghi, sono intervenuti in una doppia operazione fra Cortaccia e Termeno, mettendo in salvo tredici cani, dodici gatti, diciotto galline e tre conigli.

Coordinati dalla Procura di Bolzano, i Militari dell’Arma dei due paesi della Bassa Atesina impegnati nell’intervento, raccontano d’aver dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari, di aver denunciato un 59enne per maltrattamento e abbandono di animali.

Da loro si apprende che sono intervenuti in un appartamento a Cortaccia e, al contempo, in un vecchio rimessaggio utilizzato anche come deposito di biciclette a Termeno.

Riportando quanto riferito da chi è intervento, quegli animali erano fortemente spaventati e poco abituati al contatto con le persone. Gli stessi affermano e confermano le infestazioni dovute alle pulci e il dividere quell’ambiente con i ratti e con condizioni igieniche assai precarie.

A preoccupare di più è stata la salute dei gatti, visibilmente malnutriti. I cani di grossa taglia, invece, avevano evidenti sintomi di cheratite, un’infiammazione della cornea.

Per mettere in sicurezza gli esemplari sono intervenute più squadre. “Particolarmente significativa è stata la stretta collaborazione tra tutte le componenti istituzionali e associative intervenute, che hanno operato in modo coordinato per affrontare una situazione complessa e delicata, assicurando al contempo la sicurezza delle persone coinvolte e la tutela degli animali.”

“Il nostro contributo, congiunto a quello del personale sanitario, del Servizio Forestale, dei Vigili del Fuoco e dell’OIPA ha consentito di organizzare e portare a termine le operazioni di recupero e messa in sicurezza degli esemplari, evitando ulteriori situazioni di criticità.”

“Gli animali sono stati quindi posti sotto sequestro e presi in custodia dal personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che ha provveduto agli immediati accertamenti sanitari e alle successive procedure di gestione e cura” rammentano i Carabinieri, riferendo che la posizione della donna, a piede libero, è al vaglio della magistratura.

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