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Food & Wine

Apfelbrot: un P.A.T. che arriva dalla tradizone culinaria delle malghe altoatesine

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Fonte: @Facebook
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Quella della Apfelbrot è una ricetta antispreco che nasce nei masi dell’Alto Adige secondo una filosofia di economia domestica per la quale non si buttava via nulla. Dopo il raccolto autunnale, le mele in eccedenza venivano tagliate a fette ed essiccate sulle stufe a legna o nei solai ventilati.

Una volta disidratate, potevano essere utilizzate per la grappa o per infusioni aromatiche, ma anche essere impastate con farina di segala oppure di frumento, frutta secca specialmente noci e nocciole, cannella e chiodi di garofano. Dopo una lievitazione naturale si otteneva un pane ricco ma semplice, conservato per i giorni di festa da ricette familiari sempre diverse, oggi rientra tra i P.A.T. ( Prodotti Agroalimentari Tradizionali dell’Alto Adige).

L’ Apfelbrot si differenzia da altri pani dolci e lievitati, per essere compatto, di colore scuro e umido al taglio. Caratteristiche che dipendono dalla proporzione tra gli ingredienti, con la farina che gioca il ruolo di collante con abbondante frutta secca e disidratata. La leggera acidità deriva dalle mele essiccate ed è compensata dalla dolcezza dell’uvetta. La cottura dev’essere lenta ed a temperatura moderata e una volta sfornato, il pane può essere conservato a lungo avvolgendolo in un panno.

E’ per questo che la Apfelbrot viene preparata in anticipo rispetto ai tempi di utilizzo per permettere a gusti e profumi di spezie e frutta di amalgamarsi al meglio. L’ Apfelbrot dev’essere servito in fette sottili sulle quali si può spalmare burro di malga, oppure in abbinamento a formaggi stagionati per esaltare il contrasto tra il salato e la sua dolcezza.

A cura di Daniele Peretti

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