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Food & Wine

“Vinea Tirolensis” edizione 2026 è stata un successo: 88 espositori, 1200 visitatori e 450 tipologie di vino in degustazione

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Credits: ©FWS/Meike Hollnaicher
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“Vinea Tirolensis” chiude con un bilancio record: 88 produttori, 1200 visitatori per 450 vini in degustazione confermandosi così evento di punto della FWS – Associazione dei Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige che si svolge ogni anno alla Fiera di Bolzano.

Anche quest’anno, la FWS ha portato i suoi vini sotto i riflettori nell’ambito della Fiera Hote che si svolge a Bolzano: questo appuntamento rappresenta la cornice ideale per Vinea Tirolensis, perché permette di raggiungere un vasto numero di professionisti dei settori ospitalità e ristorazione che rappresentano il mercato di riferimento, riconosce la presidente della FWS Magdalena Pratzner.

“Vinea Tirolensis svolge un ruolo fondamentale anche perché valorizza la grande varietà della FWS, offrendo ad albergatori e ristoratori una panoramica dei diversi stili e delle diverse filosofie dei Vignaioli Indipendenti. Ciò deriva dalla libertà di produrre vini dal carattere individuale senza dover inseguire i trend del momento: è questo il principio su cui si fonda la FWS. Anche i numerosi visitatori del settore ristorazione e ospitalità hanno apprezzato la nostra proposta in un’occasione che ci consente di incontrare produttori con approcci completamente diversi, di scoprire le nuove tendenze e di confrontare i vini, il tutto in un’unica giornata e sotto uno stesso tetto” commenta Matteo Lattanzi, sommelier dell’Hotel Luxury Resort Quellenhof Passeier.

Anche Hannes Unterhofer del ristorante Pirbamer ad Auna di Sotto sul Renon riconosce il valore di Vinea Tirolensis, soprattutto la possibilità di degustare numerosi vini. Quest’anno, le etichette proposte sono state ben 450. “Sono rari gli appuntamenti che offrono una varietà tanto ampia e diversificata. Qui si può scegliere tra tante proposte e individuare esattamente i vini più in linea con la propria azienda capaci di arricchire la propria carta dei vini.”

A cura di Daniele Peretti

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