Italia & Estero
Calo demografico: sempre meno persone vogliono avere figli
Da alcuni decenni l’Italia attraversa una profonda trasformazione sociale segnata da un costante, quasi inesorabile, calo demografico.
I giovani, sempre più spesso, scelgono di rimandare o rinunciare del tutto all’idea di costruire una famiglia con figli a causa delle difficoltà di guardare ad un futuro roseo, segnati come sono da precarietà lavorativa, incertezze economiche e cambiamenti dei modelli di vita.
In questo contesto, per quanto ad oggi potenzialmente in ripresa, si innesta l’analisi annuale dell’Istat che monitora le intenzioni riproduttive degli italiani a breve e medio termine con una serie di analisi utili a fornire contributi che possano orientare le scelte politiche in materia di sostegno alla natalità ed al contrasto del calo demografico.
Gli ultimi dati aggiornati, riferiti al 2024, evidenziano che oltre 10,5 milioni di persone non vogliono avere figli o altri figli né nei tre anni successivi all’intervista né in futuro.
Le motivazioni di tali scelte risiedono per un terzo nei motivi economici, il 9,4% per le condizioni lavorative inadeguate e l’8,6% per la mancanza di un partner.
Il 50% delle donne ritiene che avere un figlio possa peggiorare le proprie condizioni lavorative, di contro quasi 6 uomini su 10 non prospetta effetti negativi sulla condizione lavorativa personale.
Dall’analisi emerge un dato interessante riguardo ai giovani in età tra i 18 ed i 24 anni: il 90% di essi non intende avere figli a breve termine, principalmente per la volontà di completare il proprio percorso di studi e formazione, ma la grande maggioranza (81,8%) vorrebbe avere comunque dei figli in futuro.
La situazione diametralmente opposta invece si registra per la fascia adulta tra i 45 ed i 49 anni, persone considerate oramai quasi a conclusione del proprio progetto riproduttivo: il 90% di questi non intende avere figli.
I dati riportati nella complessa analisi Istat ha voluto anche definire quali sono le misure, reali o percepite, ritenute più importanti per arginare il calo demografico persistente nel quale versa l’Italia.
Gli intervistati identificano come misura più rilevante e prioritaria quella del sostegno economico, indicata da quasi un terzo degli intervistati, seguita dai servizi per l’infanzia indicata maggiormente prioritaria dai giovani tra i 18 e 29 anni.
Al terzo posto la necessità di maggiori ed efficaci politiche abitative tra le quali la possibilità di ottenere affitti o mutui agevolati.
Le esigenze di politiche dedicate e il tipo di misure ritenute più importanti mostrano notevoli differenze territoriali. Ad esempio, il sostegno economico alle famiglie è indicato come priorità da un terzo dei residenti nelle Isole e dal 30,9% di quelli del Nord-est.
I servizi per l’infanzia sono particolarmente richiesti dai residenti delle Isole (28,5%), in coerenza con la forte carenza di posti nei servizi educativi per la prima infanzia in quelle aree: ad esempio, nella ripartizione delle Isole la copertura è pari a soli 17,8 posti ogni 100 bambini di 0-2 anni, rispetto ai 38,8 posti disponibili nel Centro.
Le politiche di conciliazione lavoro-famiglia sono segnalate dal 17,1% dei residenti nel Nord-Est e ritenute fondamentali per il 14,8 % degli intervistati su base nazionale.
Facile quindi intuire molte delle motivazioni che hanno contribuito e contribuisco tuttora al costante calo demografico, difficile trovare le soluzioni efficaci nel breve, medio e lungo periodo; la palla torna nel campo della politica e delle amministrazioni alle quali tocca il compito di trovare soluzioni efficaci ed efficienti per appianare, o quanto meno ridurre, gli ostacoli di natura sociale che generano e amplificano il calo delle nascite.
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, a Trento l’ultimo impegno della preparazione estiva
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, organigramma e staff tecnici del settore giovanile maschile
-
Sport2 settimane faDoppio podio per la Rappresentativa altoatesina: gli Esordienti Zanolini e Fornaro terzi a Scorzè
-
meteo2 settimane faTanto caldo e poca pioggia: rimane alto il rischio d’incendi nei boschi
-
Bolzano2 settimane faQuasi due chili di hashish e novanta vaporizzatori nel bagagliaio: un arresto durante un controllo
-
Bolzano2 settimane faControlli estesi a piazza Parrocchia: più pattuglie di Polizia Municipale ed Esercito anche nella nuova area
-
Alto Adige2 settimane faSono arrivati quarantasei nuovi agenti tra le file della Polizia di Stato
-
meteo2 settimane faHa piovuto quasi un terzo in meno del normale: si fanno i conti con la siccità. Ma non è ancora allarme
-
Valle Isarco2 settimane faTre interventi in poche ore per il Soccorso alpino della Val Gardena
-
Bolzano1 settimana faRubano un bancomat e provano subito a comprare sigarette al distributore automatico: denunciati due fratelli
-
Valle Isarco1 settimana faVasto incendio in un maso: distrutto un fienile, salvata un’abitazione
-
Sport1 settimana faFC Südtirol, esordio in Coppa Italia: i biancorossi sfidano il Catanzaro
