Alto Adige
Brennero chiuso dalle 10.30, ma il traffico sta reggendo: pochi mezzi in viaggio verso il confine
Il grande ingorgo annunciato, guardando alle prime ore di questo sabato, non si è visto. Il traffico al valico del Brennero si sta presentando insolitamente scorrevole e decisamente meno intenso rispetto alle previsioni che hanno preceduto questa rovente giornata.
L’atmosfera, nonostante il caldo sole di un’insolito maggio, sembra quella della calma prima della tempesta con inizio previsto alle 10:30, orario in cui scatterà il blocco totale della circolazione dovuto all’annunciatissima manifestazione ambientalista sul versante austriaco.
Certo non c’è da stupirsi, dato che si è detto in ogni modo che questa fa parte di quelle giornate considerate ad altissimo rischio per la viabilità. Il timore guardava al fatto che, al tradizionale rientro dei turisti tedeschi dopo le vacanze di Pentecoste, si aggiungesse il traffico legato al ponte del 2 giugno.
In questo senso, molti automobilisti e autotrasportatori hanno giocato d’anticipo. Informati da giorni sulle limitazioni previste, hanno scelto, se non d’anticipare, quanto meno di posticipare i propri viaggi, oppure sceglie di percorrere itinerari alternativi, alleggerendo quel tanto che basta il flusso verso il confine.
Le restrizioni, comunque, sono in vigore già dalle prime ore del mattino.
Sull’autostrada A22, dentro il confine nazionale, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate è scattato alle 7 e rimarrà in vigore fino alle 20 circa. Dalle 10.30 il provvedimento è stato esteso a tutti i veicoli diretti verso nord a partire dal casello di Vipiteno.
Una misura reputata necessaria, da chi oggi sarà impegnato nella gestione della sicurezza, per evitare che migliaia di mezzi potessero rimanere bloccati lungo l’autostrada a ridosso del confine durante la protesta.
Per scongiurare un possibile trasferimento sulle strade secondarie, sono state introdotte limitazioni anche per il traffico pesante lungo le principali vie alternative, in particolare nelle valli Pusteria e Venosta.
L’obiettivo è volto ad impedire che i camion tentino di aggirare il blocco riversandosi sulla viabilità ordinaria delle vallate alpine.
Rimane invece percorribile la cosiddetta “maxi-deviazione” attraverso Tarvisio e Salisburgo, percorso più lungo ma per adesso individuato come principale alternativa per chi deve raggiungere il nord Europa.
Intanto, autostrada con le proprie webcam e le autorità impiegate stanno continuando a monitorare l’evolversi della situazione.
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