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Bolzano

Centralina telefonica usata come cassaforte della droga: finanzieri arrestano uno spacciatore

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Serviva un posto dove poter nascondere quel panetto da cento grammi di cocaina pura, motivazione che ha spinto quell’uomo a scassinare una centralina telefonica in via Renon.

Peccato che quel movimento non è sfuggito ai militari della Guardia di Finanza di Bolzano, che in tarda sera hanno arrestato quel cittadino marocchino senza fissa dimora e già conosciuto alle forze dell’ordine per rapina, porto abusivo di armi e per aver occupato abusivamente edifici.

La storia inizia quando i militari impegnati in un pattugliamento straordinario, nell’ambito dei controlli disposti per le festività di Ognissanti, riferiscono d’aver notato l’uomo mentre stava forzando l’infrastruttura per infilare all’interno un involucro.

Subito dopo si è allontanato di pochi metri, sedendosi su una panchina per telefonare, con ogni probabilità in attesa di un compratore. “Quell’atteggiamento sospetto ci ha spinto ad approfondire il controllo e identificare il soggetto – dicono i finanzieri –. Intanto, i cani antidroga sono stati indirizzati verso la centralina telefonica, dove hanno segnalato la presenza di sostanze stupefacenti.”

Al trentenne sono state messe le manette ai polsi prima d’essere portato alla casa circondariale di Bolzano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. E lo stupefacente? Chiaramente sequestrato. A ciò, dai baschi verdi si apprende che “se fosse stato immesso sul mercato avrebbe fruttato un profitto illecito tra gli otto e i dieci mila euro.”

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