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Bolzano Provincia

Alta formazione tra le vette: i Carabinieri si preparano a proteggere l’ambiente montano e i cittadini

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Selva di Val Gardena (BZ), 4 agosto 2025 — Si è conclusa nei giorni scorsi una tappa cruciale per la preparazione dei nuovi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri: il modulo sulla sicurezza in montagna, parte del corso di specializzazione in Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, ha visto protagonisti 28 neo sottufficiali presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino – Distaccamento di Auronzo di Cadore (BL).

Un addestramento mirato a rendere i Carabinieri Forestali un presidio ancora più efficace nei territori montani, in un periodo estivo segnato da un’intensa presenza turistica e da condizioni meteorologiche spesso critiche, con temporali improvvisi e fenomeni di dissesto idrogeologico. Situazioni che, come evidenziato dagli ultimi eventi, hanno causato disagi rilevanti, mettendo a rischio la pubblica incolumità.

Durante il modulo, i partecipanti hanno affrontato un programma completo che ha incluso la valutazione dei rischi ambientali, l’impiego corretto di attrezzature tecniche, le tecniche di progressione in ambiente montano e nozioni fondamentali di pronto soccorso in caso di emergenza. Particolare attenzione è stata riservata all’uso di imbracature, corde e ramponi, strumenti essenziali per operare in sicurezza e per intervenire tempestivamente in situazioni critiche.

L’obiettivo è duplice: rafforzare la presenza dell’Arma nei contesti montani e promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza tra i cittadini, sempre più attratti dalle attività ricreative e sportive che la montagna offre nei mesi estivi. Attraverso la rete capillare dei Nuclei dei Carabinieri Forestali, il messaggio della tutela attiva del territorio può raggiungere efficacemente anche le aree più remote.

Il modulo è stato diretto dal Tenente Giancarlo Caprini, comandante del Centro Addestramento Alpino di Auronzo di Cadore, con il supporto di istruttori militari specializzati e guide alpine. “Durante le uscite in quota, i corsisti hanno potuto mettere in pratica quanto appreso, affrontando scenari reali e sfide operative complesse”, ha sottolineato Caprini.

L’investimento nella formazione alpina di questi nuovi Marescialli rappresenta un tassello strategico per garantire sicurezza, tutela del patrimonio naturale e supporto concreto alle comunità montane e ai turisti. In un contesto dove i cambiamenti climatici rendono sempre più instabili gli equilibri ambientali, l’Arma dei Carabinieri si dimostra pronta a rispondere con competenza, presenza e professionalità.

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